Archivio

Posts Tagged ‘motivazione’

Quando viene negata l’autorizzazione paesaggistica.


Arcidosso, vetta del Monte Labbro e Torre Giurisdavidica

Arcidosso, vetta del Monte Labbro e Torre Giurisdavidica

Pronuncia particolarmente interessante da parte del T.A.R. Toscana sul diniego di autorizzazione paesaggistica. Leggi tutto…

Obbligo di motivazione nelle scelte di pianificazione territoriale.


Pisa, la Torre

Di grande rilievo la recente pronuncia del Consiglio di Stato sugli obblighi di motivazione nelle scelte di pianificazione territoriale. Leggi tutto…

Fino a quando si può annullare in autotutela un provvedimento amministrativo illegittimo?


Castello di Fenis

La IV Sezione del Consiglio di Stato, con ordinanza n. 1830 depositata il 19 aprile 2017, ha rimesso all’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato l’importante questione dibattuta in giurisprudenza sulla motivazione che deve sorreggere l’annullamento in via di autotutela di provvedimenti amministrativi illegittimi giunto a considerevole distanza dall’emanazione dell’atto, in particolar modo dopo l’entrata in vigore dell’art. 21 nonies della legge n. 241/1990 e s.m.i., che indica in 18 mesi il termine massimo per l’adozione del provvedimento di annullamento. Leggi tutto…

Palazzo Aymerich (Cagliari), i vincoli storico-culturali devono essere adeguatamente motivati.


Cagliari, Cattedrale, particolare

Cagliari, Cattedrale, particolare

 

 

Rilevante pronunciamento del Consiglio di Stato in materia di vincolo storico-culturale e adeguata motivazione.

La sentenza Cons. Stato, Sez. VI, 3 settembre 2013, n. 4399 ha riformato la sentenza T.A.R. Sardegna, Sez. II, 19 febbraio 2010, n. 203 e ha accolto il ricorso in appello della D.A.C. s.r.l., società immobiliare che aveva presentato un programma urbanistico integrato per il Palazzo Aymerich, semi-distrutto dai bombardamenti aerei alleati del 1943, nel centro storico di Cagliari (quartiere Castello).

L’inizio dei lavori (2006), in base a concessione edilizia comunale n. 808/2006, su esposti e istanze da parte di associazioni ecologiste (fra cui gli Amici della Terra e il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus) e cittadini preoccupati dal rischio di stravolgimento del tessuto del centro storico, venne interrotto da provvedimenti cautelari da parte della locale Soprintendenza per i Beni architettonici, per il paesaggio e per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e, in seguito, dal decreto della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Sardegna 20 luglio 2007, n. 77 con il quale è stata effettuata la dichiarazione di interesse culturale, ai sensi dell’art. 10, comma 3°, lettera a, del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. Leggi tutto…