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Archive for the ‘difesa del territorio’ Category

Che cosa vogliono realizzare a Monte Paulis di Maracalagonis (CA)?


Maracalagonis, massiccio dei Sette Fratelli, Monte Paulis

Monte Paulis è una splendida località boscosa alle pendici del massiccio dei Sette Fratelli.

Ricca di corsi d’acqua, caratteristici graniti, rari rapaci come l’Aquila reale (Aquila chrysaetos) e il Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus). Rientra nel sito d’importanza comunitaria “Sette Fratelli” (direttiva n. 92/43/CEE) e vede presenti nuraghi tutelati con il vincolo storico-culturale (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

Qui la Monte Paulis Resort s.r.l. è intenzionata a realizzare un complesso turistico-edilizio (ville, resort, ristorante, servizi, ecc.), secondo quanto contenuto nella deliberazione Giunta comunale di Maracalagonis n. 120 del 26 ottobre 2012, pur essendo l’area una zona “H – salvaguardia ambientale” del piano urbanistico comunale – P.U.C. Leggi tutto…

Arrestiamo il piano urbanistico comunale di Capoterra!


P.U.C. di Capoterra, particolare della tavola n. 5 (zonizzazione territoriale con pericolosità idraulica)

Ci sono dei fatti che conservano ancora la facoltà di stupire.

Uno di questi è il piano urbanistico comunale (P.U.C.) di Capoterra (CA) recentemente adottato con  deliberazione Consiglio comunale di Capoterra n. 25 del 28 agosto 2012.

Come purtroppo noto, il territorio comunale di Capoterra è stato interessato da frequenti ingenti fenomeni alluvionali (i più rilevanti negli ultimi quindici anni nel 1999 e nel 2008) con vittime umane e pesanti danni materiali, soprattutto a causa delle dissennate edificazioni, dovute alla sgangherata (per non dire altro) pianificazione urbanistica risalente al 1969.   Leggi tutto…

Riprendono le demolizioni degli abusi edilizi sulla costa ogliastrina.


Maracalagonis, demolizione complesso abusivo in loc. Baccu Mandara (2002)

 

 

A fine settembre scorso erano stati notificati 14 preavvisi di demolizione di abusi edilizi da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei (OG).  Nei giorni scorsi ne sono stati notificati altre decine.

Oggi era prevista la ripresa delle demolizioni, altre 60 rispetto alle 44 già effettuate nel periodo aprile-maggio 2012 (più un’altra ventina di demolizioni in proprio) e alle circa 200 complessivamente da eseguire in forza di ordinanze  contenute in sentenze penali passate in giudicato e riguardanti altrettanti casi di abusivismo sui litorali ogliastrini, in particolare nei territori comunali di Tortolì, Tertenia, Barisardo, Baunei.

La ruspa ha avuto un guasto, ma le operazioni di demolizione non sono state revocate.

Le operazioni di demolizione sono state avviate a iniziare dalla costa di Tortolì, dove nel corso del 2011 e del 2012 sono stati eseguiti – sempre su disposizione della Procura della Repubblica di Lanuseisequestri preventividi lottizzazioni abusive con complessivamente oltre 300 unità immobiliari, realizzate sotto gli occhi e nel silenzio delle amministrazioni pubbliche competenti. Leggi tutto…

Petizione popolare contro il progetto di centrale solare termodinamica a Cossoine e Giave!


Sardegna, paesaggio agrario

 

 

Continua strenuamente la battaglia avverso il progetto di centrale solare termodinamica a concentrazione (potenza complessiva 30 Mwe) proposto dalla Società Energo Green  nelle località Larione, Sa Tanca ‘e sa Chegia, Su Padru, Ludarzu, Su Campu, nei Comuni di Cossoine e Giave (SS), e interessante ben 160 ettari di terreni agricoli di buona qualità.

Il procedimento – avviato nel bel mezzo dell’estate, fra dubbi e contrarietà della popolazione interessata – potrebbe, infatti, portare all’approvazione di un progetto che snaturerebbe un’ampia area a vocazione agricola nella Sardegna settentrionale.       Leggi tutto…

“Pezzi” di coste sarde nella “macelleria” della speculazione immobiliare, a Badesi.


Sardegna, macchia mediterranea sul mare

anche su Il Manifesto Sardo (“Pezzi di coste sarde nella macelleria del territorio“), n. 133, novembre 2012

 

 

Bisogna affrettarsi, l’occasione è d’oro: “pezzi” di rare coste sarde sono in vendita nella “macelleria” della speculazione immobiliare. A Badesi.

“Le abitazioni sono immerse nel verde della macchia mediterranea, in un’atmosfera intrisa dai profumi del mirto e del lentischio, di fronte al mare turchese della baia. Leggi tutto…

Nuovo condono edilizio e vecchia delinquenza ambientale.


Domus de Maria, costa di Piscinnì

anche su La Nuova Sardegna, 31 ottobre 2012

Il tramonto del berlusconismo ci regala ancora un condono“.

 

 

Ormai il berlusconismo pare avviato definitivamente al viale del tramonto, ma le sue scorie, i suoi veleni continuano ad appestare la vita pubblica e questa nostra povera Italia. Non poteva quindi esimerci dal donarci ancora un bel condono edilizio.

Il sen. Francesco Nitto Palma, già Ministro della giustizia del governo Berlusconi, punta con forza all’approvazione del progetto di legge n. 3134Disposizioni volte a garantire la parità di trattamento dei cittadini della Repubblica in ordine ai benefici introdotti dall’art. 32 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, nonché per il contenimento del disagio abitativo.

Testo e obiettivi sono chiari: riaprire i termini di presentazione delle domande per il condono edilizio per tutti gli abusi realizzati entro il 31 marzo 2003.  Inoltre, la proposta Nitto Palma estende il condono anche in favore degli abusi realizzati in aree tutelate con vincoli ambientali (in precedenza escluse). Quest’ennesima vergogna legislativa nasce dalle promesse elettorali del P.d.L. per le ultime elezioni regionali in Campania: migliaia di abusivi = decine di migliaia di voti.  Un vero e proprio esercito di elettori, che i colonnelli berlusconiani cercano di ricompattare. Leggi tutto…

Processo di appello per il traffico di rifiuti industriali a Portovesme.


Portoscuso, zona industriale di Portovesme

Presso la Corte d’Appello di Cagliari, sez. II penale, il 12 dicembre 2012 si terrà il giudizio di secondo grado (n. 2012/960) riguardo il primo troncone del processo relativo al  traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l.  smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali.

Il primo grado di giudizio si era concluso lo scorso 28 febbraio 2012 con la dura sentenza del Tribunale di Cagliari (G.I.P. Giovanni Massidda) al termine del processo con rito abbreviato nei confronti di due dirigenti della Portovesme s.r.l.due anni e due mesi di reclusione per Maria Vittoria Asara (responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme s.r.l.) e due anni e otto mesi di reclusione per Aldo Zucca (responsabile del sistema Gestione ambientale della Portovesme s.r.l.), 1.800 euro per spese legali e separata liquidazione in sede civile per il risarcimento in favore delle parti civili. Leggi tutto…

Perché tagliare gli alberi di Villa Aurora, a Carloforte?


Carloforte, Villa Aurora, alberi tagliati

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, in seguito alle segnalazioni provenienti da diversi residenti di Carloforte (CI), preoccupati per il recente taglio di numerosi alberi nelle aree di pertinenza della casa di accoglienza Villa Aurora, appartenente alla Diocesi di Iglesias, hanno inoltrato una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, al Servizio regionale Tutela del Paesaggio per le Province di Cagliari e di Carbonia-Iglesias, al Comune di Carloforte e, per opportuna conoscenza, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, affinchè vengano svolti gli opportuni accertamenti sulla esistenza o meno di provvedimenti autorizzativi in merito al taglio degli alberi. Leggi tutto…

Il mattone sulle dune della Sardegna, a Badesi.


Badesi, lavori sul litorale

“Le abitazioni sono immerse nel verde della macchia mediterranea, in un’atmosfera intrisa dai profumi del mirto e del lentischio, di fronte al mare turchese della baia.

L’esclusività del Gioiello delle Dune Bianche è avvalorata dalla generosità che la natura ha saputo donare a questo luogo incantato che rientra nell’area Sito d’Importanza Comunitaria (SIC), per la presenza di una flora e di una fauna da proteggere per l’unicità dell’ambiente.

Le residenze de il Gioiello delle Dune Bianche sono un’imperdibile occasione per assicurarvi un posto in prima fila a pochi metri dal mare, infatti grazie a una regolare autorizzazione, precedente alla legge “salvacoste”, abbiamo potuto fare oggi ciò che ormai in tutta l’isola è vietato: costruire sulla costa! Una particolarità in grado di garantire all’investimento margini di rivalutazione immobiliare notevolissimi. Finalmente nel mese di settembre 2011 la regione ha dato l’ultimo ok alle autorizzazioni e quindi, entro la fine dell’anno inizieranno i lavori . La consegna è prevista per la primavera del 2013. I prezzi degli alloggi partono da €. 119.000. Il progetto prevede 90 alloggi, ne sono già prenotati 52”. Leggi tutto…

Una proposta di legge farneticante contro il paesaggio e il territorio.


Costa sud-occidentale della Sardegna, Domus de Maria, Stagno retrodunale di Piscinnì

Il Governo Monti, nel corso del tentativo di semplificare amministrazioni pubbliche e procedimenti, ha compiuto una scelta semplicemente schizofrenica rispetto alla recente presentazione del virtuoso disegno di legge sulla salvaguardia del suolo e del paesaggio agricolo.

Ha, infatti, approvato nell’ambito della seduta del Consiglio dei Ministri del 16 ottobre 2012 una proposta di legge sulla semplificazione di una serie di procedimenti in tema di sicurezza sul lavoro, di edilizia, privacy, beni ambientali, previdenza, ambiente. Leggi tutto…

A giudizio la lottizzazione San Luce sul litorale quartese.


Quartu S. Elena, Terra Mala, lottizzazione San Luce

Il prossimo 22 novembre 2012 saranno valutate dal G.U.P. del Tribunale penale di Cagliari le risultanze dell’indagine penale sulla lottizzazione “San Luce” sulla costa di Terra Mala, in Comune di Quartu S. Elena (CA), condotta dal pubblico ministero Daniele Caria e da Corpo forestale e di vigilanza ambientale.     L’ipotesi accusatoria riguarda violazioni paesaggistiche e urbanistiche relative a ben 52 villette sulla collina prospiciente il mare.

Indagati dirigenti e tecnici del Comune di Quartu S. Elena (Marco Loddo, Mauro Cogoni, Riccardo Frau, Franco Ibba, Davide Zedda, Carlo Perra), imprenditori (Ada Loy e Salvatore Schievenin, amministratori della Get s.r.l.) e il progettista nonchè direttore dei lavori (Luciano Mareddu). Archiviata la posizione dell’ex dirigente dell’Area urbanistica del Comune di Quartu S. Elena Alessandro Casu, confermate invece le ipotesi accusatorie nei confronti dell’attuale direttore del Consorzio di gestione del parco naturale regionale “Molentargius – Saline” Marco Loddo.   Leggi tutto…

L’Aquila: rassicurazioni, terremoto, sentenza di condanna.


L’Aquila, Prefettura dopo il sisma del 6 aprile 2009

 

 

Basta con questi imbecilli che si divertono a diffondere notizie false”, con queste parole l’allora Capo della Protezione civile Guido Bertolaso s’era scagliato contro il tecnico Giampaolo Giuliani che, analizzando, le ripetute fughe di radon, aveva ipotizzato che quello sciame sismico che andava avanti da mesi poteva essere il preludio di un terremoto di forte intensità.   L’aveva anche denunciato per procurato allarme.

La Commissione “Grandi Rischi”, nei giorni successivi, aveva rassicurato tutti quanti sull’improbabilità dell’eventi sismico.     “Beveteci su un Montepulciano”, disse Bernardo De Bernardinis, allora Vice-capo della Protezione civile e oggi Presidente dell’I.S.P.R.A.       Gli aquilani si fidarono.

Il 6 aprile 2009, alle ore 3.32, vi fu un disastroso terremoto.  Morirono in 309.

Poi seguiranno anche gli scandali della ricostruzione, nell’ambito del ben noto sistema gelatinoso. Leggi tutto…

Reportage Tuvixeddu.


Cagliari, necropoli di Tuvixeddu, sepolture (veduta aerea)

Barbara Lutzu è una giovane giornalista.  Ha frequentato l’Istituto per la formazione al giornalismo dell’Università degli Studi di Urbino e ora sta svolgendo il previsto stage presso Radio Capital, a breve sosterrà l’esame di Stato per diventare giornalista professionista.

Ha scritto un reportage su Tuvixeddu (http://ifg.uniurb.it/network/lutzu/).         Eccolo.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Cagliari, Tuvixeddu, interno tomba punica

 

 

QUEI SEPOLCRI SENZA PACE.

Quella di Tuvixeddu è una vicenda lunga e complessa. Le difficoltà iniziano dal nome: solo chi è nato e cresciuto nell’isola sa che quella ‘x’ si pronuncia ‘sc’, “Tuvisceddu”.

Questa è “la più grande necropoli fenicio-punica del mediterraneo”, come ripete chiunque abbia avuto l’interesse e la curiosità di informarsi in tutti questi anni. Leggi tutto…

A breve la Sella del Diavolo sarà più sicura e pienamente fruibile.


pannello del sentiero naturalistico e archeologico della Sella del Diavolo

Martedi 16 ottobre 2012 si è tenuta presso il Comune di Cagliari una riunione illustrativa e operativa per superare le problematiche di sicurezza e consentire una corretta fruizione della Sella del Diavolo.

Convocata e presieduta dal direttore generale del Comune di Cagliari M. Cristina Mancini, alla riunione hanno preso parte vari Assessorati e Servizi dell’Amministrazione comunale (Protezione civile, Lavori pubblici), l’Agenzia della Conservatoria delle coste della Sardegna, l’Università degli Studi di Cagliari (Dipartimento Scienze archeologiche e storico-artistiche), le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, l’associazione Amici di Sardegna, l’Associazione italiana Guide ambientali escursionistiche. Leggi tutto…

Le “case mobili” in riva al Mincio sono autorizzate?


Valeggio sul Mincio, camping con “case mobili”

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha raccolto preoccupate segnalazioni di residenti e ha inoltrato (17 ottobre 2012) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo l’avvenuta installazione di ben 600 “case mobili” presumibilmente collegate a sottoservizi (energia elettrica, fornitura idrica, smaltimento reflui, ecc.), all’interno del Camping “Altomincio Family Park”, sulle rive del Fiume Mincio e presso il Lago di Garda, nei Comuni di Valeggio sul Mincio (VR) e di Mozambano (MN).

Interessati il Corpo forestale dello Stato, i Comuni di Valeggio sul Mincio e di Mozambano, i Carabinieri del Nucleo tutela ambientale, le Soprintendenze per i beni architettonici e paesaggistici di Verona e di Brescia, il Consorzio di gestione del parco naturale regionale del Mincio e, per le eventuali iniziative di competenza le Procure della Repubblica presso i Tribunali di Verona e di Mantova. Leggi tutto…

La strada dei veleni, nel Sardistàn.


 

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari ha chiuso le indagini penali sullo stoccaggio di rifiuti minerari finiti sotto il manto stradale della S.S. n. 131.

Indagati Garry Johnston, australiano, amministratore delegato della Sardinia Gold Mining s.p.a., Giorgio Carboni, dirigente dell’Anas s.p.a., Aldo Serafini, rappresentante della Todini Costruzioni s.p.a., Antonino Marcis, sub-appaltatore.

Ne aveva parlato, e bene, Marco Mostallino, in  “La strada dei veleni”, per Sardegna 24.

Si tratta della la S.S. n. 131 “Carlo Felice: tra il chilometro 41 e il 58,500, poggia su un letto di scorie tossiche che, ad ogni pioggia, rilasciano nel terreno acido solforico, ruggine, mercurio. Leggi tutto…

Le opere precarie senza autorizzazione sono abusive quando permangano nel tempo.


Sardegna, dune e ginepri sul mare

Rilevante pronunciamento del Consiglio di Stato in materia di posizionamento di “case mobili” e altre strutture precarie.

Cons. Stato, sez. III, 12 settembre 2012, n. 4850 ha, infatti, statuito che è necessario valutare l’aspetto della permanenza nel tempo, anche in assenza del requisito dell’immobilizzazione al suolo e della presenza di collegamenti a eventuali sottoservizi (fognature, energia elettrica, gas, ecc.). Leggi tutto…

E’ lottizzazione abusiva anche quando non vi sono strumenti attuativi del piano regolatore.


Roma, Pantheon

Importante pronuncia della Corte di cassazione in relazione agli ambiti di applicazione del reato di lottizzazione abusiva (artt. 30 L, 44 L del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.).

La sentenza della Corte di cassazione penale, sez. III, 27 settembre 2012, n. 37399 ricorda che il reato di lottizzazione abusiva è configurabile anche in presenza di rilascio di permessi di costruire in una zona dove il piano regolatore generale (o il piano urbanistico comunale) preveda l’astratta edificabilità del territorio, ma subordinata all’approvazione di piani di lottizzazione convenzionata (strumenti attuativi al pari del piano particolareggiato) e non vi sia la prova della preesistenza delle adeguate opere di urbanizzazione primaria. Leggi tutto…

La legge regionale sarda scempia-stagni.


Cagliari, Saline di Molentargius

anche su Il Manifesto Sardo (“La legge scempia-stagni“), n. 132, 16 ottobre 2012

 

 

Fra i tanti tentativi di eversione e di smantellamento del piano paesaggistico regionale (P.P.R.) portati avanti dalla Giunta Cappellacci e dalla sua maggioranza consiliare la legge regionale 4 ottobre 2012 (non ancora pubblicata sul B.U.R.A.S.) occupa certo un posto particolare.

In buona sostanza, infatti, la legge è nata per cercare di salvare dalla demolizione un palazzo di sei piani realizzato a Cagliari, in Via Gallinara, a poche decine di metri dalle Saline di Molentargius dalla Progetto Casa Costruzioni s.r.l. in forza di concessione edilizia non munita di preventiva autorizzazione paesaggistica.

Dopo lunghe vicissitudini giudiziarie, il Consiglio di Stato ha deciso (sentenza sez. IV, 16 aprile 2012, n. 2188) per la necessità della preventiva autorizzazione paesaggistica in quanto area tutelata dal piano paesaggistico regionale (P.P.R.). Leggi tutto…

Sit in per la giustizia, l’ambiente e la salute pubblica nel Sulcis Iglesiente!


Cagliari, Palazzo di Giustizia, sit in

 

 

Carlofortini Preoccupati, Adiquas Nuraxi Figus e Tabarchin pau ben in cumun promuovono un sit in davanti al Palazzo di Giustizia di Cagliari martedi 16 ottobre 2012 in occasione dell’inizio del dibattimento con rito abbreviato nei confronti dell’amministratore delegato della Portovesme s.r.l. Carlo Lolliri e dell’ex assessore (e oggi consigliere comunale) del Comune di Portoscuso Selena Galizia nell’ambito delle vicende che ruotano intorno la realizzazione di una centrale eolica sul demanio civico di Portoscuso e che vedono quale principale indagato l’ex sindaco di Portoscuso Adriano Puddu.

Sosteniamo il sit in e le richieste di giustizia per un territorio che rischia di essere relegato al ruolo di pattumiera di rifiuti. Leggi tutto…