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Le “case mobili” in riva al Mincio sono autorizzate?


Valeggio sul Mincio, camping con “case mobili”

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha raccolto preoccupate segnalazioni di residenti e ha inoltrato (17 ottobre 2012) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo l’avvenuta installazione di ben 600 “case mobili” presumibilmente collegate a sottoservizi (energia elettrica, fornitura idrica, smaltimento reflui, ecc.), all’interno del Camping “Altomincio Family Park”, sulle rive del Fiume Mincio e presso il Lago di Garda, nei Comuni di Valeggio sul Mincio (VR) e di Mozambano (MN).

Interessati il Corpo forestale dello Stato, i Comuni di Valeggio sul Mincio e di Mozambano, i Carabinieri del Nucleo tutela ambientale, le Soprintendenze per i beni architettonici e paesaggistici di Verona e di Brescia, il Consorzio di gestione del parco naturale regionale del Mincio e, per le eventuali iniziative di competenza le Procure della Repubblica presso i Tribunali di Verona e di Mantova.

Le rive del Mincio sono tutelate con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e il lato lombardo rientra nel parco naturale regionale del Mincio.

Valeggio sul Mincio, camping con “case mobili”

Secondo la giurisprudenza prevalente, anche i posizionamenti di “case mobili” sono considerati interventi di “nuova costruzione”, qualora “non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee” (art. 3, comma 1°, lettera e.5, del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.), soprattutto se allacciati alle reti di urbanizzazione (fognature, elettricità, gas, ecc.) e sono soggetti in via generale al preventivo rilascio del permesso di costruire (art. 10 L del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.), nonché dell’autorizzazione paesaggistica (vds. Cass. pen., sez. III, 27 maggio 2009, n. 22054, ma anche Corte cost., 27 giugno 2008, n. 232), soprattutto in considerazione dell’elemento temporale riguardo l’utilizzazione e la permanenza, anche in assenza del requisito dell’immobilizzazione al suolo e della presenza di collegamenti a eventuali sottoservizi (vds. Cons. Stato, sez. III, 12 settembre 2012, n. 4850).

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus auspica che si faccia chiarezza quanto prima sulla legittimità dell’installazione di un numero così rilevante di “case mobili” comportante un sensibile e oggettivo impatto in un’area di rilevante interesse ambientale e paesaggistico.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Valeggio sul Mincio, camping con “case mobili”, panoramica

(foto da mailing list ambientalista)

  1. fabio
    ottobre 21, 2012 alle 4:27 pm

    ma il terreno che destinazione d’uso presentava?

  1. maggio 26, 2014 alle 8:27 am

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