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Processo di appello per il traffico di rifiuti industriali a Portovesme.


Portoscuso, zona industriale di Portovesme

Presso la Corte d’Appello di Cagliari, sez. II penale, il 12 dicembre 2012 si terrà il giudizio di secondo grado (n. 2012/960) riguardo il primo troncone del processo relativo al  traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l.  smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali.

Il primo grado di giudizio si era concluso lo scorso 28 febbraio 2012 con la dura sentenza del Tribunale di Cagliari (G.I.P. Giovanni Massidda) al termine del processo con rito abbreviato nei confronti di due dirigenti della Portovesme s.r.l.due anni e due mesi di reclusione per Maria Vittoria Asara (responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme s.r.l.) e due anni e otto mesi di reclusione per Aldo Zucca (responsabile del sistema Gestione ambientale della Portovesme s.r.l.), 1.800 euro per spese legali e separata liquidazione in sede civile per il risarcimento in favore delle parti civili.

E’ stato invece avviato il 13 marzo 2012 il secondo troncone dell’unico procedimento n. 5890/2007 G.I.P. (e R.N.R. 2930/2007) concernente l’importantissima indagine condotta dai Carabinieri del N.O.E. di Cagliari su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo relativamente al  traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali.

Cagliari, Palazzo di Giustizia, sit in

Si tratta del procedimento penale davanti al Tribunale di Cagliari, Sez. II, in composizione monocratica gli altri indagati (Massimo Pistoia, amministratore unico della Tecnoscavi; Lamberto Barca, gestore della società Gap service s.r.l.; i dipendenti della Tecnoscavi Stefano PuggioniGiampaolo PuggioniLarbi El OualladiDanilo Baldini, socio e coordinatore dell’area chimico-analitica del laboratorio di analisi Tecnochem s.r.l.).

Si ricorda che la Portovesme s.r.l. (gruppo Glencore) è stata ancora recentemente coinvolta nell’arrivo di fumi di acciaieria radioattivi in Sardegna.

In occasione delle diverse udienze si è svolto un sit in promosso dal Comitato popolare Carlofortini preoccupati all’ingresso del Palazzo di Giustizia di Cagliari con le richieste di giustiziamonitoraggi ambientali e sanitarisalute pubblica.

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra – parti civili nel presente procedimento penale (avv. Lia Pacifico) – esprimono decisa soddisfazione per l’importante pronunciamento giurisdizionale in favore della giustizia, della salvaguardia ambientale, della tutela della salute pubblica e assegnano grande importanza alle conclusioni di questi procedimenti penali, i primi in Sardegna relativi a traffici illeciti di rifiuti di origine industriale di tali proporzioni.

Ora è il momento della seconda parte e si attende un ulteriore risultato importante per il popolo inquinato, per l’ambiente, per la salute pubblica.

Portoscuso, polo industriale di Portovesme

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

 

 

(foto T.C., S.D., archivio GrIG)

  1. capitonegatto
    ottobre 30, 2012 alle 8:32 am

    Paura… per la dura sentenza di primo grado. Potranno candidarsi tranquillamente alle prossime elezioni. Speriamo che in secondo grado non vengano proposte medaglie e onorificenze !!!!!!!!! Si paga molto di piu per aver rubato un pollo.

  2. ottobre 31, 2012 alle 3:03 PM

    da La Nuova Sardegna, 31 ottobre 2012
    In appello il traffico di scorie pericolose.

    PORTOVESME. Si aprirà il prossimo 12 dicembre presso la Corte d’appello di Cagliari il processo di secondo grado del processo sul traffico di rifiuti «altamente pericolosi» prodotti dagli impianti della Portovesme srl e smaltiti «illecitamente) nel Cagliaritano, spesso usati per il riempimenti stradali e piazzali degli ospedali. Il processo di primo grado si era chiuso con due pesanti condanne ai danni di due dirigenti della Portovesme srl: due anni e due mesi di reclusione per Maria Vittoria Asara (responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento) e due anni e otto mesi per Aldo Zucca, responsabile del settore di gestione ambientale dell’azienda. Il secondo troncone del procedimento, che aveva preso il via dopo le indagini condotte dai carabinieri del Noe, inizierà invece l’anno prossimo a marzo: si tratta del procedimento nei confronti degli altri indagati, l’amministratore unico della Tecnoscavi Massimo Pistoia, del gestore della società Gap Service Lamberto Barca e dei dipendenti della società Tecnoscavi Stefano Puggioni, Giampaolo Puggioni, Larbi el Oualladi e Danilo Badlini, socio e coordinatore dell’area chimica analitica del laboratorio Tecnochem. Il Gruppo di Intervento giuridico e gli Amici della terra ricordano che la Portovesme srl è stata anche di recente coinvolta nell’arrivo di fumi di acciaierie pericolosi in Sardegna, con un sit in dei Carlofortini preoccupati a Palazzo di giustizia di Cagliari.

  3. novembre 1, 2012 alle 7:36 PM

    da L’Unione Sarda, 1 novembre 2012
    Portovesme srl. Traffico rifiuti, l’appello a dicembre.

    È stato fissato per il 12 dicembre l’inizio del processo d’appello a due dirigenti della Portovesme srl condannati per traffico illecito di rifiuti. Aldo Zucca, responsabile sistema gestione ambientale, era stato condannato a 2 anni e 8 mesi nel processo di primo grado che si è concluso lo scorso febbraio, mentre per Maria Vittoria Asara, responsabile della gestione rifiuti, era scattata la condanna a 2 anni e 2 mesi. Ora è stata fissata la data per l’appello: le parti si ritroveranno il 12 dicembre davanti alla Corte d’Appello di Cagliari. Al centro delle vicende processuali il traffico illecito di rifiuti industriali provenienti dalla Portovesme srl e smaltiti in cave del cagliaritano, oltre ad essere utilizzati per riempimenti stradali e per costruire piazzali di ospedali.
    I PROCESSI. L’inchiesta era partita da un’indagine dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico ed aveva coinvolto una decina di persone. In parallelo al procedimento con rito abbreviato scelto da Asara e Zucca infatti, si svolgono le vicende processuali del secondo troncone dell’inchiesta, con il rito ordinario. Le udienze sono iniziate a marzo e vedono imputati per traffico illecito di rifiuti Massimo Pistoia, amministratore unico della Tecnoscavi, Lamberto Barca, Stefano Puggioni, Giampaolo Puggioni, Larbi El Oulladi, Danilo Baldini, socio e coordinatore dell’area chimico-analitica del laboratorio Tecnochem.
    GLI ECOLOGISTI. «Esprimiamo decisa soddisfazione per l’importante pronunciamento in favore della giustizia – si legge in una nota delle associazioni ecologiste Gruppo di intervento giuridico e Amici della Terra – della salvaguardia ambientale, della salute pubblica, e assegniamo grande importanza alle conclusioni di questi procedimenti penali, i primi in Sardegna relativi a traffici illeciti di rifiuti di origine industriale di tali proporzioni».

  4. dicembre 11, 2012 alle 2:51 PM

    da L’Unione Sarda, 11 dicembre 2012
    Processo. Portovesme srl. Rifiuti pericolosi. Appello al via con doppio sit-in: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_146_20121211084719.pdf

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