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La strada dei veleni, nel Sardistàn.


 

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari ha chiuso le indagini penali sullo stoccaggio di rifiuti minerari finiti sotto il manto stradale della S.S. n. 131.

Indagati Garry Johnston, australiano, amministratore delegato della Sardinia Gold Mining s.p.a., Giorgio Carboni, dirigente dell’Anas s.p.a., Aldo Serafini, rappresentante della Todini Costruzioni s.p.a., Antonino Marcis, sub-appaltatore.

Ne aveva parlato, e bene, Marco Mostallino, in  “La strada dei veleni”, per Sardegna 24.

Si tratta della la S.S. n. 131 “Carlo Felice: tra il chilometro 41 e il 58,500, poggia su un letto di scorie tossiche che, ad ogni pioggia, rilasciano nel terreno acido solforico, ruggine, mercurio.

E’ uno dei frutti malati dell’avventura nel preteso Klondike sardo, la miniera d’oro di Furtei (VS), teatro di varie azioni legali delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, in particolare contro la scandalosa speculazione affaristica e l’ignavia della Regione autonoma della Sardegna.

“Il sogno della miniera si esaurisce in fretta: pochissimo oro estratto, tanti operai sulla strada e, soprattutto, montagne di scorie tossiche abbandonate. Finché l’appalto per una nuova strada diventa la maniera per far sparire i veleni: finiscono sotto l’asfalto e il costoso smaltimento diventa così un lucroso affare per pochi, autorizzato da una serie di analisi poi misteriosamente scomparse. Ma gli acidi cominciano a colare, danneggiando i cavalcavia e inquinando i campi: un disastro ambientale pagato con denaro pubblico”.

Naturalmente i nostri complimenti vanno anche a Ugo Cappellacci, oggi coraggioso Presidente della Regione autonoma della Sardegna, ieri Presidente del Consiglio di amministrazione della Sardinia Gold Mining s.p.a.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

 

 

A.N.S.A., 17 ottobre 2012

Strade costruite con rifiuti, 4 indagati. Veleni ex miniera d’oro di Furtei utilizzati su Statale 131. (http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2012/10/17/Strade-costruite-rifiuti-4-indagati_7648882.html)

CAGLIARI, 17 OTT – Quattro indagati a chiusura dell’inchiesta sull’utilizzo di scarti di lavorazione tossici dell’ex miniera d’oro di Furtei per la costruzione di un tratto di 10 km della 131. Accusati di traffico illecito di rifiuti il legale rappresentante della miniera, l’australiano Garry Johnston e Antonino Marcis, di Macomer, che si era aggiudicato il subappalto per la realizzazione della strada. Indagati anche Aldo Serafini, della Todini spa, e il direttore dei lavori dell’Anas, Giorgio Carboni.

 

da Sardinia Post, 17 ottobre 2012

SCARTI TOSSICI DELL’EX MINIERA DI FURTEI USATI SULLA 131: TRA I QUATTRO INDAGATI ANCHE IL LEGALE DELL’AZIENDAhttp://www.sardiniapost.it/cronaca/933-scarti-tossici-dalla-miniera-di-furtei-usati-sulla-131-quattro-indagati

 

da L’Unione Sarda on line, 17 ottobre 2012

Rifiuti pericolosi per realizzare la “131″. Veleni ex miniera di Furtei, 4 indagati: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/291540

 

  1. Mara
    ottobre 18, 2012 alle 8:48 am

    Soprattutto coraggioso….

  2. icittadiniprimaditutto
    ottobre 18, 2012 alle 9:05 am

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. capitonegatto
    ottobre 18, 2012 alle 10:21 am

    Di tutti questi “onesti” personaggi, mi ha colpito chi rappresenta la ditta Todini, solo per il fatto che la propietaria sig.a Todini la conosce mezza Italia per le numerose apparizioni televisive , chiamata a dibattere con i politici,economisti,sindacati. Ebbene se verra’di nuovo a Ballaro’ spero che qualcuno le chieda di rendere conto di queste accuse ( se acclarate ), e spero non dica ” a mia insaputa “.
    Ma i cittadini Sardi che percorrono quella statale cosa dicono ? E quelli che
    hanno fatto il movimento terra ( molto probabilmente Sardi )???

  4. ottobre 18, 2012 alle 2:57 pm

    da La Nuova Sardegna, 18 ottobre 2012
    I veleni della miniera per costruire la 131. Le scorie della Sardinia Gold Mining di Furtei utilizzate in un tratto di 11 chilometri tra Sanluri e Sardara: quattro indagati. (Luciano Onnis): http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20121018082228.pdf

    Veleni della ex miniera di Furtei usati sulla 131: 4 indagati
    Nei guai il legale rappresentante della miniera e i titolari delle aziende che avevano realizzato i lavori sulla strada: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2012/10/17/news/veleni-della-ex-miniera-di-furtei-usati-sulla-131-4-indagati-1.5876865

    A Oristano nel 2007 un caso fotocopia. I fanghi del porto industriale impiegati sulla «CarloFelice». A Cagliari i fumi della Portovesme srl: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20121018082254.pdf

    da L’Unione Sarda, 18 ottobre 2012
    Furtei. Sulla Carlo Felice. C’è l’arsenico nell’asfalto: quattro indagati: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_146_20121018085006.pdf

  5. ottobre 18, 2012 alle 8:31 pm

    da Sardinia Post, 18 ottobre 2012
    Quanto ci costa l’oro di Furtei. (Pablo Sole): http://www.sardiniapost.it/inchieste/946-quanto-ci-costa-l-oro-di-furtei

  6. deltap2
    ottobre 19, 2012 alle 1:41 am

    Ricordo benissimo quel filmato di PIERO ANGELA sulla RAI :”L’ Eldorado Sardo” dove descriveva le lavorazioni per ricavare l’oro e finiva illustrando una nave che, a suo dire, veniva caricata con terra di Furtei per essere inviata in Perù, per il fatto che laggiù avevano la tecnologia adatta a estrarre quella parte d’oro non ottenibile con l’attrezzatura disponibile a Furtei. In buona sostanza la dirigenza della miniera avrà pagato PIERO ANGELA per un documentario “raccontato”…………Quindi la terra scompariva ..ma non in Perù…Per altro verso ho perso anche l’interesse a seguire Piero Angela….

  7. teresa
    ottobre 19, 2012 alle 12:53 pm

    ma se non ricordo male era la miniera di cui era socio Cappellacci……!

  8. paulu
    ottobre 29, 2012 alle 4:05 pm

    Quanto è successo è davvero incredibile, una operazione che si può solo definirla criminale. Un fatto accaduto nella centralissima Sardegna e sotto la supervisione di Regione e Anas che è un’azienda statale, quindi lo Stato, l’entità preposta alla tutela di tutti i cittadini e che in dispregio di tutto e di tutti, e in particolare della salute dei sardi, è andata avanti ben sapendo quello che stava facendo. Con l’arroganza del potere difeso da avvocati prezzolati che si muovono a loro agio in questa repubblica delle banane. Ita bregùngia, tocat a si ddas fai pagai cara.

  9. luglio 1, 2013 alle 5:28 pm

    e paga il Sardistàn.

    da CagliariPad, 1 luglio 2013
    Furtei, dalla Regione due milioni e mezzo per mettere in sicurezza il sito di Santu Miali.
    La Giunta regionale ha deliberato di stipulare una convenzione con Igea Spa per l’esecuzione dei servizi relativi alla custodia, gestione e realizzazione dei primi interventi di messa in sicurezza permanente del sito minerario: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=3705

    __________________________

    da Casteddu online, 1 luglio 2013
    Furtei, sì ai lavori per la messa in sicurezza del sito di Santu Miali: http://www.castedduonline.it/campidano/furtei-s%C3%AC-lavori-messa-sicurezza-sito-santu-miali

    ________________________

    da L’Unione Sarda on line, 1 luglio 2013
    Accordo tra Regione e Igea sull’industria. Sul tavolo 2,5 mln per sito miniera Furtei: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/07/01/accordo_tra_regione_e_igea_sull_industria_sul_tavolo_2_5_mln_per_sito_miniera_furtei-6-320742.html

    ______________________________________

    dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna
    01.07.13 – comunicati stampa – comunicati stampa (http://www.regione.sardegna.it/j/v/24?s=232896&v=2&c=57&t=1&c1=1408&na=1)

    Furtei – convenzione per messa in sicurezza e custodia della miniera La Giunta regionale, su proposta dell’assessore dell’Industria, Antonello Liori, ha deliberato di stipulare una convenzione con Igea Spa per l’esecuzione dei servizi relativi alla custodia, gestione e realizzazione dei primi interventi di messa in sicurezza permanente del sito minerario di Santu Miali, secondo le prescrizioni e le indicazioni impartite dall’organo di vigilanza e di polizia mineraria dell’Assessorato dell’Industria.

    Il programma operativo presentato prevede una spesa di 2,5 milioni di euro per la conclusione dellìattività geologica, la progettazione e realizzazione dell’impianto di trattamento delle acque contaminate, lo smaltimento dei rifiuti minerari tuttora presenti, l’attività relativa alla caratterizzazione residuale, progettazione messa in sicurezza emergenza ed avvio dell’attività di messa in sicurezza permanente del sito di Is Concas, la gestione ordinaria dei cantieri e dei siti minerari, la custodia ed il mantenimento delle necessarie misure di sicurezza ambientale e la sorveglianza.

    “Questo intervento – ha spiegato l’assessore Liori – è nell’ambito del piano di sviluppo finalizzato alla bonifica, recupero e riconversione economica delle aree minerarie dismesse. Infatti, nei territori di Furtei, Guasila, Serrenti e Segariu, a seguito dell’abbandono del sito minerario di Santu Miali, conseguente al fallimento della Sardinia Gold Mining Spa, si è determinata una situazione di emergenza ambientale che ha reso necessari una serie di interventi sinora attuati da Igea e, in misura minore, dal Comune di Furtei e dal curatore fallimentare del Tribunale”.

  10. deltap2
    luglio 1, 2013 alle 10:44 pm

    ..a dire il vero la bonifica spettava ‘per contratto alla compagnia mineraria australiana che emise anche azioni rifilate in seguito ai canadesi…che a loro volta si “attaccarono al tram”….Ma chi portò gli australiani a Furtei? Un sardo minerario dell’iglesiente avvezzo a proporre siti di grande interesse estrattivo…..per esempio Funtana Raminosa proposta all’ENI che ci cascò…altra storia nel guspinese…..tutti fregati…A questo punto la Regione….si badi bene in società con gli australiani (che tra l’altro pur avendo messo soldi non entrò nella fase dell’azionariato) si adopera affinché l’IGEA..(?)..consegua l’incarico della bonifica…Ecco come nasce il lavoro in Sardegna…!!!

  11. deltap2
    luglio 1, 2013 alle 10:56 pm

    Le analisi….scomparse….Ma quale era la procedura attivata dalla società mineraria per la salvaguardia del territorio?…L’incarico veniva affidato al Prof Chimica Università di Cagliari.
    lo incontrai in occasione di una di quelle “settimane della scienza” …si adirò molto per l’osservazione dei danni visibili sulla flora a valle della dighetta in terra battuta…
    A quei tempi nessuno voleva parlare dei danni ambientali evidenti nel territorio a valle e confluente con l’invaso dell’acqua dell’ Ente del Flumendosa , oggi ENAS…
    Altro che 131….è tutto un disastro…morale e materiale…

  12. luglio 2, 2013 alle 2:47 pm

    da La Nuova Sardegna, 2 luglio 2013
    Furtei. Ex miniera d’oro: la Regione risana: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/77568_Ex_miniera_delloro_la_Regione_risana.pdf

    ________________________________________

    da L’Unione Sarda, 2 luglio 2013
    Furtei. Due milioni per la bonifica della miniera: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_82_20130702085258.pdf

  13. novembre 3, 2013 alle 4:59 pm

    L’ha ribloggato su Fabio Argiolas.

  1. ottobre 18, 2012 alle 10:24 pm
  2. marzo 25, 2013 alle 10:28 am

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