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Il mattone sulle dune della Sardegna, a Badesi.


Badesi, lavori sul litorale

“Le abitazioni sono immerse nel verde della macchia mediterranea, in un’atmosfera intrisa dai profumi del mirto e del lentischio, di fronte al mare turchese della baia.

L’esclusività del Gioiello delle Dune Bianche è avvalorata dalla generosità che la natura ha saputo donare a questo luogo incantato che rientra nell’area Sito d’Importanza Comunitaria (SIC), per la presenza di una flora e di una fauna da proteggere per l’unicità dell’ambiente.

Le residenze de il Gioiello delle Dune Bianche sono un’imperdibile occasione per assicurarvi un posto in prima fila a pochi metri dal mare, infatti grazie a una regolare autorizzazione, precedente alla legge “salvacoste”, abbiamo potuto fare oggi ciò che ormai in tutta l’isola è vietato: costruire sulla costa! Una particolarità in grado di garantire all’investimento margini di rivalutazione immobiliare notevolissimi. Finalmente nel mese di settembre 2011 la regione ha dato l’ultimo ok alle autorizzazioni e quindi, entro la fine dell’anno inizieranno i lavori . La consegna è prevista per la primavera del 2013. I prezzi degli alloggi partono da €. 119.000. Il progetto prevede 90 alloggi, ne sono già prenotati 52”.

E’ quanto campeggia nella pubblicità on line  di “La Casa Bianca” (Gruppo La Casa Bianca Italia s.p.a.), offerte di vendita di ville nei complessi Il Diamante delle Dune Bianche” (9 ville previste) e “Il Gioiello delle Dune Bianche” (90 appartamenti).

Badesi, lavori sul litorale

I lavori sono iniziati recentemente in base a “una regolare autorizzazione, precedente alla legge ‘salvacoste’, così afferma la Società realizzatrice.

Bene, s’intende un’imprecisata “autorizzazione” di lunga data precedente alla legge regionale n. 8/2004, probabilmente.    Vogliamo accertarlo.    Come consente la legge.

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (25 ottobre 2012) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi in proposito. Interessati il Ministero per i beni e le attività culturali, la Direzione regionale per i beni culturali e il paesaggio, la Direzione regionale della pianificazione urbanistica e della vigilanza edilizia, il Servizio regionale tutela paesaggistica, la Soprintendenza per i beni ambientali di Sassari, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, il Comune di Badesi. Informate, per gli aspetti di competenza, le Procure della Repubblica presso i Tribunali di Tempio Pausania e di Cagliari, nonché la Commissione europea.

Una precedente analoga istanza (25 agosto 2011) aveva comportato – di fatto – il mancato inizio dei lavori.

dune

Le spiagge (costituenti parte del demanio marittimo, art. 822 e ss. cod. civ.) e la fascia dei 300 mt. dalla battigia marina sono tutelate con specifico vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993), l’area in argomento, sul mare e ricoperta in buona parte da macchia mediterranea evoluta, è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e rientra nel sito di importanza comunitaria – SIC “Foci del Coghinas” (direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, della fauna e della flora, D.P.R. n. 357/1997 e s.m.i.).

Il sito rientra in un vecchio piano di lottizzazione (rep. n. 1104 del 3 ottobre 1975), ma vi sono parecchi dubbi sulla sua vigenza, vista la durata decennale (art. 28 della legge n. 1150/1942 e s.m.i. e art. 10 conv.) e la non conoscenza di eventuali atti di proroga o nuovi atti convenzionali: secondo gran parte della giurisprudenza, la scadenza del termine comporta l’inedificabilità dei residui comparti e singoli lotti non realizzati.

Non si sa nemmeno se sia stata svolta la procedura di verifica preventiva (decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.), con la valutazione anche degli impatti cumulativi.

Si auspica un rapido intervento delle amministrazioni pubbliche competenti per evitare che un altro pezzo di coste della Sardegna finisca nella macelleria della speculazione immobiliare.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

Sardegna, macchia mediterranea sul mare

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

  1. icittadiniprimaditutto
    ottobre 26, 2012 alle 10:34 am

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. ottobre 26, 2012 alle 3:05 pm

    da Sardinia Post, 26 ottobre 2012
    A.A.A. ALLA FACCIA DELLA “LEGGE SALVA COSTE” VENDESI VILLA SULLE DUNE BIANCHE DI BADESI.
    Nove ville e novantanove appartamenti a ridosso delle dune di Badesi, in un sito qualificato “d’importanza comunitaria”. La pubblicità: siamo stati autorizzati prima della “legge salvacoste”. Approfittatene: http://www.sardiniapost.it/cronaca/1105-a-a-a-alla-faccia-della-legge-salva-coste-vendesi-villa-sulle-dune-bianche-di-badesi

    da Sardegna Oggi, 26 ottobre 2012
    Ville in riva al mare a Badesi. Grig: “Rischio assalto alle coste”: http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2012-10-26/19791/Ville_in_riva_al_mare_a_Badesi_Grig_Rischio_assalto_alle_coste.html

    • giovanni
      ottobre 28, 2012 alle 9:31 pm

      Con tutta evidenza queste situazioni non rientrano nell’abusivismo, ma nel permessivismo che è da noi male peggiore perchè è la manifestazione di interessi trasversali. Da notare come i soggetti coinvolti facciano sempre i fintitonti.
      Da quelle parti il tormentone è CASE SUL MARE!! Meraviglia e potenza del turismo declinato alla sarda… perchè, presto o tardi, succederà che saranno addirittura DENTRO il mare.
      Che citrulli!

  3. Giovanni
    ottobre 26, 2012 alle 3:42 pm

    ma stiamo scherzando? bisogna bloccare tutto e subito.

    • Elina
      ottobre 26, 2012 alle 4:52 pm

      M a veramente stiamo scherzando!!!! E’ una vergogna che si cointinui a cementificare sulle coste, uno scempio come quello delle dune di Badesi, considerata zona SIC è una vergogna, cosa vale essre considerati zona protetta, se dopo dentro ognuno ci fa quello che vuole, non parliamo delle case all’interno del villaggio, dove ognuno ha costruito secondo la fantasia con cui si svegliava al mattino, m anessuno riuscirà a fermare questo scempio, e questa speculazione economica, ma non siamo già abbastanza ridicolui agli occhi dell’europa?????

  4. Elina
    ottobre 26, 2012 alle 4:57 pm

    Bisogna fare molto in fretta, perchè ormai stanno distruggendo la macchia mediterranea per costruire, e quindi anche se si bloccassero i lavori…. cosa verosimilmente impossibilie, potrebbero già aver fatto un danno ambientale irreversibile, ma forse quando il danno non riguarda i denaro, non importa a nessuno, pubblicate le foto del disastro che si sta verificando sulle dune di Baia delle Mimose- comune di Badesi

  5. deltap2
    ottobre 30, 2012 alle 10:43 am

    Da quelle parti esiste….Il Resort costituito da cinque aree (“I Ginepri”, “Le Palme” e “Le Rocce” 4 stelle – “Le Sabine” e “La Duna Bianca”4 stelle Superiori), tutte inserite in perfetta armonia nella natura.
    Perfetta Armonia nella Natura.. Si staranno chiedendo se il nuovo modificherà la perfetta armonia..? per altro verso quanto avrà incassato il Comune con l’IMU su quelle aree dichiarate edificabili ?
    Si passerà dalla macchia mediterranea al sottobosco dell’intrallazzo..

  6. Francesco
    ottobre 30, 2012 alle 5:40 pm

    Come da voi specificato nell’articolo una convenzione di lottizzazione ha durata decennale.
    “Art.28 L.1150/1942″. Questo termine è perentorio e non si presta ad interpretazioni di comodo. (es.”sentenza 16 Sett.2009 n.1446. TAR Toscana”. ) Vi era all’origine un piano convenzionato il 3 Ottobre 1975 ,scaduto quindi nel 1985. Con quale titolo edilizio costruiscono oggi?

  7. teresa
    ottobre 31, 2012 alle 12:40 pm

    La nostra disgrazia sono le amministrazioni comunaliDi chi la colpa dello scempio del territorio se non dei comuni?Hanno troppo potere possono fare e disfare come gli pare e non è giusto.Le loro competenze devono essere limitate

  8. novembre 9, 2012 alle 3:05 pm

    con nota inviata via p.e.c. in data 8 novembre 2012 (ore 9.51), il Servizio regionale tutela paesaggistica per la Provincia di Olbia Tempio ha comunicato:

    “In riferimento alla nota inviata via PEC, pervenuta in data 29.10.2012, prot 61353, inerente la richiesta di informazioni riguardo alla realizzazione di interventi edilizi nella località di cui all’oggetto si comunica che, dall’esame degli atti presenti in questo Ufficio non risultano, allo stato attuale, rilasciate delle nuove autorizzazioni paesaggistiche.
    Ad ogni buon conto, si rammenta che l’area interessata, essendo compresa all’interno di un piano di lottizzazione, precedentemente autorizzato, rientra, per gli effetti della L.R. n. 28/98 tra le competenze in materia paesaggistica delegate all’Amministrazione Comunale.

    Il Direttore del Servizio
    Dr. Antonio M. Carboni

    pos. 2739 bis
    Istruttore mcp”

    • Elina
      novembre 19, 2012 alle 11:29 am

      Non ho capito se l’articolo precedente, in parole povere, dia ragione ai costruttori in quanto fa riferimento a questa legge n.28/98, se è vero che vengono delegati i comuni siamo rovinati, in quanto sappiamo dei legami di parentela tra sindaco e proprietari di baia delle mimose, ma comunque sia, non avrebbero dovuto costruire entro tot anni??? e se poi questa zona viene considerata zona SIC come è possibile che si possa ignorare.
      Grazie
      Elina

  9. dicembre 27, 2012 alle 9:42 am

    Reblogged this on Il blog di Fabio Argiolas.

  10. Giovanni
    febbraio 25, 2013 alle 9:03 pm
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