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Archive for the ‘biodiversità’ Category

Dopo 100 anni nascono nuovamente i Gipeti in Val d’Aosta.


Bellissima notizia per le nostre Alpi: a un secolo di distanza dall’uccisione dell’ultimo esemplare alpino a Rhemes Notre Dame, nel 1913, il Gipeto (Gypaetus barbatus) nasce nuovamente in Val d’Aosta.

Grazie anche a un progetto internazionale di reintroduzione, ormai sono 10-12 gli esemplari del più grande avvoltoio europeo che vivono stabilmente sulle Alpi valdostane, mentre diversi altri sono presenti lungo l’arco alpino dalle Alpi Marittime allo Stelvio.

Nel 2010 è nato il primo pullo, un’altra nascita nel 2011, quest’anno ne sono nati due. Ne ha dato notizia Francesco Framarin, già direttore del Parco nazionale del Gran Paradiso (si ringrazia Franco Zunino per la segnalazione). Leggi tutto…

Buone notizie e immagini straordinarie per l’Orso bruno!


Sono davvero eccezionali le immagini girate in Val Rendena (TN) che mostrano un’orsa con i suoi piccoli. Ma soprattutto sono positive le notizie per la salvaguardia dell’Orso bruno (Ursus arctos) sulle Alpi: quest’anno vi sono almeno ben cinque cucciolate (l’anno scorso erano state quattro, con sei orsetti).

Da sempre un piccolo nucleo è presente nel Trentino, fra la Val di Non e la Val di Genova. E’ in corso un ripopolamento (progetto  da parte della Provincia autonoma di Trento, ma fa ben sperare, soprattutto, il ritorno spontaneo. Leggi tutto…

Il calendario venatorio regionale sardo 2012-2013 è fuorilegge, lo afferma l’I.S.P.R.A.


Pettirosso (Erithacus rubecula)

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.), come prevedibile, ha comunicato (nota n. 26029/T-A11 del 10 luglio 2012) all’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente (richiesta n. 1037/GAB del 2 luglio 2012) il suo pronunciamento negativo sostanzialmente vincolante nei confronti del calendario venatorio sardo 2012-2013 approvato con  deliberazione del 27 giugno 2012 di un Comitato faunistico regionale in mano alla parte più retriva del mondo venatorio.

Durissime le richieste dell’I.S.P.R.A., determinate dalle conoscenze scientifiche del patrimonio faunistico: Leggi tutto…

S.O.S. Pipistrelli e Anfibi!


Domusnovas, galleria mineraria “tombata”

In molte aree minerarie dismesse dell’Iglesiente, in particolare nei siti minerari di Sa Duchessa, Su Corovau, Reigraxius, Barraxiutta, Macciurru (Comune di Domusnovas) l’IGEA s.p.a., la società che gestisce i siti minerari di titolarità regionale, sta ponendo in essere le operazioni di “messa in sicurezza” delle gallerie minerarie dismesse con modalità assolutamente negative e deleterie per Pipistrelli e Anfibi

Infatti, viene attuata la quasi completa chiusura delle gallerie minerarie dismesse con muri generalmente in blocchetti di calcestruzzo e una piccola finestrella con grata metallica.   Leggi tutto…

Calendario venatorio regionale sardo 2012-2013, prossima battaglia legale.


Pettirosso (Erithacus rubecula)

Il Comitato faunistico regionale ha approvato – a maggioranza – il calendario venatorio sardo 2012-2013.   Un calendario venatorio semplicemente scandaloso, dovuto alla presenza preponderante dei cacciatori, compresi quelli partecipanti come designati dalle Province (uno su tutti, Andrea Monteverde, rappresentante della Provincia di Cagliari).

Inseriti vari giorni di caccia al cinghiale in più (i giovedi), giornate intere di caccia a lepre e pernice sarda, previsione della caccia a febbraio alla migratoria sono solo alcuni fra i punti contestati.

Non è stata accolta la proposta  molto equilibrata predisposta dal Servizio tutela della natura dell’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente, proposta elaborata sulla base delle prescrizioni dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.) e della giurisprudenza in materia. Leggi tutto…

Petizione al Commissario europeo Potočnik per un Uso Sostenibile del Territorio.


gemme, acqua, bosco

Il territorio è una risorsa limitata.  Tuttavia, l’Europa continua ad utilizzarne sempre di più in tutto il mondo. L’Europa è il continente che più di ogni altro nel mondo dipende dall’importazione di risorse e prodotti provenienti da altri Paesi, utilizzando a sostegno della propria economia una porzione di territorio complessiva pari a circa una volta e mezzo la sua estensione.

Il persistere di questa situazione di eccessivo sfruttamento di territorio è causa di una serie di problemi di carattere sociale e ambientale a livello globale, che vanno dall’aumento del prezzo del cibo, alla perdita di biodiversità, ai cambiamenti climatici.

Per cambiare le cose, è importante che l’Europa misuri quanta parte di territorio del pianeta essa utilizza a sostegno della propria economia e ponga in essere  politiche efficaci per l’efficienza d’uso delle risorse naturali. Leggi tutto…

Perché non è stato integralmente rimosso il basamento di cemento dallo Stagno di Molentargius?


Fenicotteri (Phoenicopterus roseus) in volo

Tra il 2007 e il 2010 è stata compiuta un’operazione altamente meritoria nell’area della zona umida di Molentargius: la rimozione (con fondi pubblici) della linea aerea ad alta tensione (150 kv) gestita da Terna s.p.a. che attraversava lo  Stagno di Molentargius e causava ogni anno il decesso per folgorazione di decine e decine di esemplari appartenenti a specie di avifauna protetta.

Secondo i dati Terna s.p.a., ben 12 km. di linea elettrica (48 km. di conduttore + 12 km. di linea di guardia), 76.530 kg. di rottami metallici (alluminio-acciaio dei conduttori), 188.000 kg. di acciaio (tralicci), 340 tonnellate di calcestruzzo (basamenti).

Trattandosi di area classificata S.I.C. e Z.P.S., le disposizioni attuative dell’operazione (tempistica, modalità esecutive, mitigazioni, ecc.) vennero emanate con prescrizioni vincolanti dal Servizio regionale valutazione impatti (determinazione Servizio regionale S.A.V.I. n. 2645/730 dell’8 agosto 2008) al termine della prescritta procedura di valutazione di incidenza.

Fra tali prescrizioni vi era la completa rimozione (taglio tipo “E”) del basamento n. 41, del quale – invece – secondo segnalazioni ricevute, è rimasto gran parte (25 tonnellate) della fondazione sotto il pelo dell’acqua. Leggi tutto…

Presentato l’atto di opposizione al rilascio della concessione demaniale marittima per la centrale eolica offshore davanti all’Asinara.


Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia, come preannunciato, hanno presentato (1 giugno 2012) al Direttore del Compartimento marittimo di Porto Torres uno specifico atto di opposizione al rilascio della concessione demaniale marittima per la realizzazione di una centrale eolica off shore nel Golfo dell’Asinara da parte della Seva s.r.l. (sede: Gressan, AO).

Interessati, per opportuna conoscenza, il Ministero dell’ambiente, l’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente, il Servizio regionale valutazione impatti, i Comuni di Porto Torres, Sassari e Stintino, l’Ente parco nazionale dell’Asinara. Leggi tutto…

La Commissione europea sta esaminando la diga di Monte Nieddu – Is Canargius.


Il Commissario europeo all’Ambiente Janez Potočnik ha risposto alla durissima interrogazione parlamentare presentata il 13 marzo 2012 dall’eurodeputato ecologista Andrea Zanoni (I.d.V.) sul progetto e il cantiere della diga di Monte Nieddu – Is Canargius (Pula, Villa S. Pietro, Sarroch, CA): “la Commissione è a conoscenza del progetto cui l’onorevole parlamentare fa riferimento e sta attualmente valutando una denuncia (quella del 23 gennaio 2012 delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, L.A.C. e Amici della Terra, n.d.r.) in merito”, inoltre “per quanto concerne l’uso delle risorse idriche in Sardegna, nel 2007[1] la Commissione ha pubblicato una comunicazione sul problema della carenza idrica e della siccità nella quale propone una gerarchizzazione delle scelte idriche che favorisca il risparmio d’acqua piuttosto che l’utilizzo di nuove sorgenti”.

Bisogna poi ricordare che la direttiva 2000/60/CE (la direttiva quadro in materia di acque)[2] impone comunque agli Stati membri di raggiungere un buono stato di tutti i corpi idrici entro il 2015 e di applicare nel frattempo il principio di non deterioramento (articolo 4). Pertanto, qualsiasi progetto che possa incidere negativamente sullo stato di un corpo idrico è soggetto alle disposizioni ed eccezioni di cui all’articolo 4 della direttiva quadro in materia di acque”.   Sulla base delle risultanze degli attuali accertamenti, “la Commissione deciderà … le prossime misure da prendere” nei confronti del progetto e dei lavori contestati. Leggi tutto…

Gasdotto Appenninico e partecipazione farlocca?


simulazione lavori gasdotto, Studio Newton

Abbiamo saputo all’ultimo momento che il 10 Maggio 2012, alle ore 15.00, si è tenuta presso il Ministero dello Sviluppo Economico la prima riunione del tavolo tecnico-istituzionale sul gasdotto Snam Brindisi-Minerbio (gasdotto “Rete Adriatica” o gasdotto Appeninico) alla quale sono stati invitati solo quattro soggetti istituzionali: Ministero dell’Ambiente, Regione Abruzzo, Provincia dell’Aquila e Comune di Sulmona.

Ovviamente la notizia ha colto di sorpresa tutti i soggetti che oppongono le proprie istanze al progetto.

L’istituzione di un tavolo di lavoro era stata chiesta al Governo dalla pattuglia di deputati che segue la questione “No Tubo” e che appoggia le istanze dei cittadini, dei comitati, delle associazioni. Ma quella richiesta (accordata all’unanimità dalla Commissione permanente “ambiente” della Camera dei Deputati) era un’azione democratica e corale, che prevedeva il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati e quindi anche della società civile. Leggi tutto…

Asinara, se questo è un parco nazionale…


Asinara, asini bianchi e vecchie strutture carcerarie (foto Fiorella Sanna)

 

Non c’è pace per il parco nazionale dell’Asinara.    Per ben due anni fra commissari con la valigia e candidature labili come carta velina  (2008-2010) dopo la scadenza naturale degli Organi gestionali, è durato il commissariamento dell’Ente Parco.     

Poi, finalmente, è stato almeno nominato il presidente, l’avvocato sassarese Pasqualino Federici, già parlamentare di Forza Italia.   Ha provato e sta provando con energia a far funzionare il parco, pur non avendo organi direttivi e strutture tecnico-amministrative ridotte all’osso (e miracolosamente riesce a respingere un progetto di radar costiero). Leggi tutto…

Foresta pluviale a rischio in Brasile!


Approvata definitivamente dai due rami del Parlamento la modifica del codice forestale del Brasile, oggi la foresta pluviale dell’Amazzonia è fortemente a rischio. Nelle mani del Presidente Dilma Roussef una scelta fondamentale per le sorti della Terra.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

da www.salvaleforeste.it, 26 aprile 2012

Il Brasile consegna l’Amazzonia ai criminali. Leggi tutto…

Ampliamento del S.I.C. “Is Arenas” sotto la scure dell’Unione europea.


Narbolia, pineta costiera di Is Arenas e gru

La Giunta regionale della Sardegna ha approvato definitivamente (deliberazione n. 14/39 del 4 aprile 2012 + allegato cartografico) l’ampliamento a terra e a mare del sito di importanza comunitaria – S.I.C. “Is Arenas” (codice ITB032228), tutelato ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna e la flora. Attualmente l’area tutelata complessivamente è di 4.065 ettari (in precedenza era di 1.289 ettari).

Un’esplosione di sensibilità ecologica da parte della Regione autonoma della Sardegna?   Nemmeno per sogno.

Solo la necessità, obtorto collo, di evitare peggiori conseguenze da parte dell’Unione europea dopo la condanna da parte della Corte di Giustizia europea (sentenza Sez. IV, 10 giugno 2010, causa C-491/08) per l’illegittima speculazione immobiliare condotta sul complesso dunale boscato di Is Arenas (Narbolìa, OR), dietro ripetute e documentate denunce delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, nonché dure interrogazioni parlamentari da parte di deputati del gruppo Verdi/A.L.E. (Monica Frassoni e Raül Romeva i Rueda). Leggi tutto…

La giornata della Terra.


giornata della Terra, manifesto

 

 

E’ la nostra, è l’unica che abbiamo!      La nostra Terra, oggi è la sua giornata.            Auguri!
Trattiamola sempre meglio…

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

 

(manifesto quasi ufficiale)

L’Orso bruno ritorna in Piemonte e in Lombardia.


Piemonte, Monte Rosa, Orso bruno

 

Buone notizie per la salvaguardia dell’Orso bruno (Ursus arctos) sulle Alpi.  Da sempre un piccolo nucleo è presente nel Trentino, fra la Val di Non e la Val di Genova. E’ in corso un ripopolamento (progetto  da parte della Provincia autonoma di Trento, ma fa ben sperare, soprattutto, il ritorno spontaneo. Sono ormai una ventina gli esemplari sulle Alpi friulane, provenienti dalla confinante Slovenia.  Ma nei giorni scorsi vi sono stati importanti avvistamenti anche in Piemonte e in Lombardia.

Significa che le condizioni ambientali sono migliorate e, probabilmente, è migliorato anche l’atteggiamento dell’uomo verso questo grande signore del bosco.   Ma non basta ancora. Leggi tutto…

Stop agli inceneritori, lo dice l’Unione Europea!


Giubiasco (Canton Ticino, CH), inceneritore

 

 

Riceviamo dall’europarlamentare Andrea Zanoni (I.d.V.) e pubblichiamo volentieri.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

Verso l’addio agli inceneritori in Europa e una maggior protezione della biodiversità.

 Il Parlamento europeo ha approvato un rapporto sulle linee guida del prossimo programma ambientale Ue. Previsto il divieto di incenerimento dei rifiuti a vantaggio del riciclaggio. Passa anche un rapporto sulla tutela della biodiversità. Zanoni (IdV): “Misure concrete per arrestarne la perdita. I rifiuti devono diventare una risorsa”. Leggi tutto…

La ricerca Saras del gas naturale a S’Ena Arrubia (Arborea) dev’essere assoggettata a V.I.A.


Fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus) e Cormorani (Phalacrocorax carbo)

La Giunta regionale della Sardegna (deliberazione n. 16/12 del 18 aprile 2012) ha deciso che il progetto di perforazione esplorativa (a circa 3.000 metri di profondità) concernente il permesso di ricerca mineraria “Eleonora” del Gruppo Saras s.p.a. deve essere assoggettato al preventivo e vincolante procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.).  Così, infatti, si è conclusa la procedura di verifica preventiva finalizzata a verificare la necessità o meno di svolgere il procedimento V.I.A.

Il Gruppo Saras s.p.a. è convinto che sotto il Campidano di Arborea (OR) vi sia un giacimento di gas naturale con riserve fra 1 e 3 miliardi di metri cubi, così da poterne estrarre ogni anno fra 20 e 170 milioni di metri cubi, con royalty (legge regionale n. 20/1959) per la Regione autonoma della Sardegna comprese fra 1,050 e 3,150 milioni di euro annui. Leggi tutto…

Enel e Impregilo unite contro la foresta amazzonica, in Colombia.


Il gruppo Enel s.p.a. (tramite la controllata Endesa s.p.a.) e l’Impregilo s.p.a. stanno realizzando una centrale idroelettrica a El Quimbo, in Colombia.  Ai danni della Riserva Forestale Amazzonica e di migliaia di residenti locali.  Speculatori internazionali, distruttori di habitat preziosi e di comunità locali.

Se volete, potete far sapere al gruppo ENEL s.p.a. che cosa ne pensate scrivendo all’indirizzo di posta elettronica csr@enel.com, inviando per conoscenza a grigsardegna5@gmail.com.  Daremo spazio alle vostre voci.  

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

 

da www.salvaleforeste.it, 4 aprile 2012

Le foreste dell’Enel. Leggi tutto…

I Cervi del Cansiglio? Buoni per ristoranti e agriturismi!


Cervo europeo (Cervus elaphus)

Farneticante decisione presa nel civile Veneto: I Cervi (Cervus elaphus) presenti nel Cansiglio sono troppi e vanno abbattuti per la felicità di ristoranti e agriturismi della zona.   Ripopolare altre aree naturali no?

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

 

Massacro di cervi in Cansiglio: Zanoni scrive a Clini, Catania e al Corpo Forestale dello Stato

Lo sterminino inizierà subito dopo la Pasqua, senza aver valutato altre alternative, per ingrassare ristoranti e agriturismi della Provincia di Belluno e Treviso.

Uccisioni inutili e barbare, anche di femmine gravide” dice Zanoni “che verranno effettuate dalle Guardie Venatorie e dal Corpo Forestale dello Stato, per l’ingordigia a fini di lucro dei ristoratori locali”. Leggi tutto…

La caletta riservata ai Grifoni!


Una bella notizia: il tenente di vascello Renato Signorini, comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Bosa (OR), ha emanato l’ordinanza n. 1/2012 del 7 aprile 2012 con la quale ha interdetto “la navigazione, l’ormeggio, l’ancoraggio, la pesca, la balneazione e qualsiasi altra attività di superficie e subacquea professionale e diportistica” nel mare di Cala Fenuggiu per il periodo 8 aprile – 31 agosto 2012 per salvaguardare la nidificazione del Grifone.

Per la prima volta viene adottato un provvedimento di grande importanza per la necessaria tranquillità delle riproduzione dei grandi avvoltoi.    Tuttavia sarebbe necessario regolamentare anche l’accesso via terra alla zona, visto che addirittura sono proposte escursioni organizzate nel periodo della nidificazione. Leggi tutto…