Home > biodiversità, caccia > Calendario venatorio regionale sardo 2012-2013, prossima battaglia legale.

Calendario venatorio regionale sardo 2012-2013, prossima battaglia legale.


Pettirosso (Erithacus rubecula)

Il Comitato faunistico regionale ha approvato – a maggioranza – il calendario venatorio sardo 2012-2013.   Un calendario venatorio semplicemente scandaloso, dovuto alla presenza preponderante dei cacciatori, compresi quelli partecipanti come designati dalle Province (uno su tutti, Andrea Monteverde, rappresentante della Provincia di Cagliari).

Inseriti vari giorni di caccia al cinghiale in più (i giovedi), giornate intere di caccia a lepre e pernice sarda, previsione della caccia a febbraio alla migratoria sono solo alcuni fra i punti contestati.

Non è stata accolta la proposta  molto equilibrata predisposta dal Servizio tutela della natura dell’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente, proposta elaborata sulla base delle prescrizioni dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.) e della giurisprudenza in materia.

Si ricorda che la Guida I.S.PR.A. è stata redatta ai sensi dell’art. 42 della legge Comunitaria 2009 (“Guida per la stesura dei calendari venatori ai sensi della legge 157/92, così come modificata dalla legge comunitaria 2009, art. 42”) quale indicazione di criteri minimi statali per il mantenimento o il ripristino dello stato di consevazione favorevole degli uccelli selvatici (art. 1 bis della legge 157/1992 e s.m.i.) e della tutela dei loro periodi biologicamente più importanti anche attraverso il divieto assoluto di caccia (art. 18, comma 1 bis, della legge 157/1992 e s.m.i.).

Le associazioni ecologiste, tutte unite, si stanno preparando a una dura battaglia legale in tutte le sedi contro un calendario venatorio assurdo e contrario a ogni minima esigenza di tutela della fauna.

Amici della Terra, Gruppo d’Intervento Giuridico, Lega per l’Abolizione della Caccia

cartello “attenzione – caccia al cinghiale”

dal sito istituzionale web della Regione autonoma della Sardegna, 27 giugno 2012

Caccia: Comitato regionale faunistico approva calendario venatorio 2012/13.

Tra le novità nelle prescrizioni approvate dal Comitato, fermo restando la validità della autorizzazione regionale già in possesso, i cacciatori dovranno ritirare presso il Comune di residenza il nuovo tesserino venatorio con validità annuale.

CAGLIARI, 27 GIUGNO 2012 – Il Comitato regionale faunistico, presieduto dall’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Giorgio Oppi, oggi ha deliberato sulla proposta di adozione del Calendario venatorio 2012/13. Di seguito le specie cacciabili e i relativi periodi di caccia:

– tortora, nei giorni 2 e 6 settembre 2012 alla posta e senza l’uso del cane per l’intera giornata;
– pernice sarda e lepre sarda, nei giorni 4, 7, 11, 14 ottobre 2012, anche in forma vagante e con l’uso del cane tutta la giornata;

– coniglio selvatico dal 4 ottobre al 30 dicembre 2012;

– merlo, allodola, tortora e quaglia dal 4 ottobre al 30 dicembre 2012;

– beccaccia dal 4 ottobre 2012 al 20 gennaio 2013;

– la restante avifauna migratoria dal 4 ottobre 2012 al 31 gennaio 2013;

– cinghiale dal 4 novembre 2012 al 31 gennaio 2013, nei giorni di domenica, giovedì e festivi infrasettimanali.
In considerazione del fatto che le date di chiusura per alcune specie di avifauna migratoria superano le date stabilite nel documento “Key Concepts” occorre acquisire il preventivo parere dell’Ispra. Tra le novità nelle prescrizioni approvate dal Comitato, fermo restando la validità della autorizzazione regionale già in possesso, i cacciatori dovranno ritirare presso il Comune di residenza il nuovo tesserino venatorio con validità annuale.

 

 

 

Pernice sarda (Alectoris barbara)

 

 

 

 

da La NuovaSardegna, 28 giugno 2012

Varato il calendario venatorio: è subito polemica: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20120628085106.pdf

 

 

da L’Unione Sarda on line, 27 giugno 2012

Sardegna, varato calendario venatorio. Sì a giornata intera di caccia a pernicehttp://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/279046

(foto L.A.C., S.D., archivio GrIG)

  1. giugno 28, 2012 alle 4:56 pm

    da Casteddu on line, 28 giugno 2012
    Battaglia ecologista contro la caccia in Sardegna: il nuovo calendario finirà presto in Procura: http://www.castedduonline.it/index.php/cronaca/battaglia-ecologista-contro-la-caccia-in-sardegna-il-nuovo-calendario-finira-presto-in-procura/32982

    da Sardegna Oggi, 28 giugno 2012
    Caccia, approvato il calendario 2012/2013. Ecologisti pronti a battaglia legale: http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2012-06-28/18731/Caccia_approvato_il_calendario_20122013_Ecologisti_pronti_a_battaglia_legale.html

  2. Occhio nudo
    giugno 28, 2012 alle 5:19 pm

    Complimenti alla Provincia di Cagliari, e poi se uno dice che la vuole abolire lo trattano come un eretico..tutti a casa!!! Anzi, ancora meglio, li manderei a fare un giro nei boschi durante una battuta di caccia al cinghiale.

  3. Martincross
    giugno 29, 2012 alle 4:45 am

    oh gopà ma itta ses narendi….. finalmente anno fatto un calendario discretto e che accontenta un pò a tutti…. ma che pensate perchè è aperta la caccia anche il giovedì al cinghiale la gente va a fare le battute!! ma chi ci và! guardate che la gente il giovedì lavora e quindi potra andare come sempre la domenica….. E poi se uno rispetta le regole dei capi abbatuti non si corre nessun rischio di ridure in modo ecessivo l ecosistema, sarebbe solo una cosa equilibrata come e sempre stata da secoli e secoli…… W la caccia…. il giro nei boschi si può fare tranquillamente anche il giovedì e la domenica l importante che quando vedete in svolgimento una battuta di caccia abbiate il rispetto di girare al trove, tanto il posto in montagna c è per tutti……

    • Occhio nudo
      giugno 29, 2012 alle 9:42 am

      oh gopà, scida su sonnu! La caccia è aperta il giovedì ma nessuno ci va, e allora, perchè l’hanno aperta anche quel giorno? Per far andare i cinghiali a caccia di marmotte? W le marmotte.

      • ziu boiccu
        giugno 29, 2012 alle 3:22 pm

        che nessuno ci va lo dici tu. Forse perchè non sei mai uscito di casa.

    • romeo
      giugno 30, 2012 alle 9:43 am

      ma cosa dici guarda che tutti icapi abbatuti non sarano segnati come sempre

  4. icittadiniprimaditutto
    giugno 29, 2012 alle 11:19 am

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  5. Martincross
    giugno 29, 2012 alle 3:49 pm

    oh gopà, certo che qualcuno già ci andrà ( pensionati che non inzetata mancu a cric e disocupati e magari qualcuno che si è preso qualche volta la giornata di ferie), il giovedì è sempre stata aperta solo che da quest anno anno incluso anche il cinghiale come specie cacciabile….. l unica differenza e che gli anni passati quando andavi il giovedi a fare caccia alla migratoria o stanziale e i cani ti scovavano un cinghiale e ti passava d avanti lo dovevi salutare e guardare come si allontanava, portandosi i cani a presso e sentirli tutta la giornata girando nelle montagne lontane abbaiando a presso al cinghiale, correndo anche il rischio di perderli e non rivederli più come spesso è capitato….. quest anno invece se capita a tiro lo si può sparare anche il giovedì…… E per chi non riesce a capirlo vedrete che le battute di caccia al cinghiale verrano fatte come sempre solo la Domenica perchè la maggior parte della gente non lavora, e quindi è l unico giorno che si può raggiungere il numero di persone per riuscire a eseguire una battuta di caccia…..

  6. nik
    giugno 30, 2012 alle 12:48 pm

    cinghiale di giovedi ??? ma chi la fato questo calendario, non c’è ne sono andando solamente la domenica chissa’ se andiamo anche il giovedi verranno estinti dalla faccia della terra bastano dieci quindici giornate per la caccia al cinghiale siamo in un isola qui quando affigliano ne fanno due tre usate un po’ di cervello

    • Sirbone
      luglio 2, 2012 alle 3:46 pm

      Ma dove non c’è ne sono…. forse da voi, qui nella nurra è infestato di cinghiali e stanno distruggendo tutto. Si mangiano le uova delle pernici e di altre specie, se trovano pietre si mangiano anche quelle. Qui tra cornacchie e cinghiali e Daini gli agricoltori sono disperati. Ma smettiamola di lamentarci sempre, che se alcune specie stanno sparendo la colpa è proprio dei cinghiali e non dei cacciatori

      • Martincross
        luglio 2, 2012 alle 6:18 pm

        Finalmente qualcuno che dice la verità che molta gente fa finta di non capire….. Se gli enti preposti andassero in questi posti a prelevare i cinghiali dove sono in evidente sovranumero, forse quà da noi nella provincia di Cagliari non avremo un numero così ridotto di cinghiali e naturalmente daremo anche una mano di aiuto hai paesi che stanno subendo dei danni da questi animali….. Perchè chi ha il potere di fare questo non fà niente e lascia le cose come stanno……?

  7. Gregorius
    giugno 30, 2012 alle 3:20 pm

    sono d’accordo con voi, è un calendario venatorio criminale! E lo dico da cacciatore: la pernice sarda è quasi sparita come la lepre, chi è che puó volerle cacciare con la giornata intera?

  8. Occhio nudo
    giugno 30, 2012 alle 6:18 pm

    quindi, il cinghiale anche il giovedì perchè, altrimenti, rimange il rimpianto di averlo visto passare sotto il naso e non aver potuto fare nulla, ta lastima!, e domenica perchè è domenica..ma quanta carne di cinghiale mangiano i cacciatori?? e quando li avrete sterminati tutti come farete?

    • Martincross
      luglio 2, 2012 alle 4:41 pm

      Cioè sul fatto ke sono troppe le giornate al cinghiale questo è evidente, prima di aprovare il giovedì per il cinghiale avrebbero dovuto fare un po di ripopolamento nelle zone dove sono in minoranza,prelevare un bel numero di esemplari dalle zone del Sassarese (che si sentono delle lamentele dei danni che fanno e sono in evidente sovranumero) e distribuirli un pò nei paesi del Cagliaritano che sono in minoranza, anche a causa dell ecessivo bracconaggio fatto da persone che non avendo il porto d armi , pongono delle trappole 365 giorni l anno distruggento tutta la fauna sarda, senza rispetto dei periodi di riproduzione di questi poveri animali e uccelli…… (io il giovedì avrei tolto il Cinghiale come specie cacciabile e avrei inserito la caccia al BRACCONIERE e lasciando solo il cinghiale per la Domenica) , oppure potrebbero modificare il Calendario lasciando solo due giovedì al mese per il cinghiale e però inserire tutto il mese di febbraio solo per tordi e colombacci datto il fatto che qust anno con questo calendario ci hanno tolto anche tutto il mese di settembre che a me sembra che nessuno se ne sia accorto e ne parli……. se la Regione Sardegna aprova un calendario Venatorio del genere prima si deve mettere in testa di fare IL RIPOPOLAMENTO che quà da noi specialmente nella provincia di Cagliari non ha mai fatto, senza prelevare le specie stanziali dalle zone di ripolamento e cattura e distribuirli in tutto il territorio….. Quindi se hanno questo nome ci sarà un motivo? Noi paghiamo fior di tasse per far tutto questo ma risultati quà da noi non se ne vedono….. Spero che qualcuno mi ascolti…..

  9. luglio 1, 2012 alle 7:00 pm

    e i cacciatori “seri” stanno dalla parte degli ecologisti. 😉

    da La Nuova Sardegna, 1 luglio 2012
    LA POLEMICA»DOPPIETTE IN RIVOLTA. I cacciatori si alleano con Legambiente. Fronte comune contro la Regione: pronti a ricorrere al Tar per fermare il nuovo calendario venatorio 2012-2013. (Angelo Fontanesi)

    NUORO. Cacciatori e ambientalisti uniti nella lotta. «Pronti a ricorrere al Tar al fianco di Legambiente contro il nuovo calendario venatorio approvato dalla Regione». Ad annunciare la possibile “clamorosa” alleanza e farsi portavoce della rabbia dei cacciatori nuoresi contro quello che viene considerato l’ennesimo sopruso della lobby cagliaritana delle doppiette, è Pasquale Canu, figura storica del panorama venatorio barbaricino. Il nuovo calendario venatorio regionale 2012/2013 continua di fatto a suscitare una messe di vibranti proteste in quasi tutta l’isola e martedì prossimo alle 15.30, nella sede della Provincia in viale Trieste, sarà argomento di discussione durante una riunione straordinaria del comitato provinciale faunistico convocato appositamente dall’assessore provinciale Mario Cosimo Stara. Una protesta dilagante quella che sta montando contro il provvedimento varato a Cagliari all’inizio della settimana, e che dopo le associazioni ambientaliste sta trovando ampia sponda anche tra tantissimi cacciatori, specie tra quelli del Nuorese. A farsi portavoce di questa levata scudi è anche il sindaco di Galtellì Renzo Soro, politico di lungo corso ma anche lui cacciatore appassionato nonchè capogruppo provinciale del Pd. «La scellerata decisione dell’assessore regionale dell’Ambiente Giorgio Oppi e di alcuni consiglieri regionali che vivono elettoralmente grazie al sostegno della lobby dei cacciatori cagliaritani non mi sorprende affatto – dice –. Sorprende semmai il silenzio di tanti altri consiglieri che dissentono in silenzio ma evitano di assumere posizioni pubbliche. Il calendario per l’annata venatoria dovrebbe essere la conseguenza di studi attenti e approfonditi, ma in Sardegna così non è. Il comitato chiamato “tecnico” è prevalentemente composto da cacciatori, nominati come tecnici dalla casta della politica. Non a caso la Regione sarda, credo unica in Italia, non ha ancora voluto approvare un piano faunistico regionale». Un piano che trasformerebbe culturalmente il cacciatore e soprattutto le nuove generazioni, secondo Renzo Soro, che definisce nefaste, soprattutto per le specie autoctone, le novità inserite nel nuovo calendario venatorio sardo. «Il ritorno della giornata intera alla caccia alla pernice e alla lepre serve solo a ripagare i “transumanti delle città del sud Sardegna” del tempo che impiegherebbero a raggiungere il centro dell’isola. Anche l’apertura della caccia grossa il giovedì non è casuale: è nota la passione del cacciatore del Nuorese ma anche dell’Ogliastra e della Gallura per la caccia al cinghiale, e così, mentre molti saranno “distratti” da questa possibilità, tanti altri avranno immense praterie a disposizione per la caccia alla specie migratorie con cani da riporto ma anche specializzati nella caccia alla fauna stanziale che sarà frequente perché incontrollata, con conseguente devastazione del patrimonio faunistico autoctono». Secondo Soro questo calendario non deve essere accettato e le organizzazioni venatorie provinciali, tutte le sezioni locali, la Provincia e i Comuni devono attivarsi unitariamente per promuovere forti forme di protesta al fine di riportare l’argomento in discussione e far rescindere la Regione dalla sua decisione.

    BARONIA. «Dobbiamo salvare la pernice, stop alle esagerazioni». (Sergio Secci)

    POSADA. Anche l’Associazione caccia pesca e ambiente della Baronia (che conta centinaia di tesserati) boccia il calendario venatorio. «La maggioranza dei cacciatori della provincia di Nuoro è contraria all’apertura della caccia alla pernice anche nel pomeriggio – dice il presidente provinciale Cpa Pino Perrone –. Non siamo d’accordo poi per l’apertura della caccia grossa al giovedì, in quanto si rischierebbe di perdere quello che è per noi il vero significato della compagnia. La caccia grossa fa parte della nostra cultura, delle nostre tradizioni, è un momento di aggregazione importante che riunisce persone di ogni età e di ogni ceto sociale. Se proprio è necessario aprirla, chiediamo che al giovedì si possa esercitare senza il sistema della battuta, in modo da preservare le compagnie. Chiediamo inoltre che si riveda anche l’apertura della caccia alla pernice, lo scorso anno si voleva chiudere, quest’anno consentono di cacciarla in maniera esagerata, in soli dieci giorni abbiamo quattro giornate a disposizione. Se le nostre richieste non saranno accolte scenderemo in piazza, ci stiamo organizzando con tutte le altre compagnie di tutta l’isola». Si parla anche di un calendario varato unicamente per venire incontro alle esigenze dei cacciatori che dalle altre province si spostano nel Nuorese. «L’apertura dell’attività venatoria alla pernice per tutta la giornata – dice un cacciatore di Posada – è davvero un controsenso, prima si parla di un impoverimento della fauna e delle misure per preservarne la specie, poi si consente di cacciare per tutto il giorno. Noi continueremo a cacciare la pernice solo al mattino, spero che l’esempio venga imitato dagli altri cacciatori, so che a Torpè, Lodè e Lula la pensano come noi, per questo spero che chi ha la facoltà di modificare il calendario intervenga in merito».

    L’autogestita di Dorgali: «Le solite lobby cagliaritane». (Nino Muggianu)

    DORGALI. Proteste anche da Dorgali. Il consigliere provinciale, nonché appassionato di caccia, Fabio Fancello: «Quello appena approvato dalla Regione è un calendario venatorio che viene accompagnato dalla classica filosofia cagliaricentrica che prevede che il cacciatore si possa muovere in tutto l’ambito regionale relegando i cacciatori del Nuorese verso la caccia al cinghiale liberando così tutto il territorio per la caccia vagante al tordo. Il giovedì la gente è a lavoro. Così facendo si dà solo sfogo al bracconaggio». Dello stesso avviso i cacciatori della riserva autogestita di Dorgali che sottolineano il loro disappunto nei confronti della politica regionale in materia di caccia. «In barba al sostanziale depauperamento della selvaggina, specialmente stanziale, il calendario venatorio prevede per la pernice e la lepre l’aumento del periodo di caccia all’intera giornata e non fino alle ore 14 come sancito negli anni passati, nonché l’estensione della caccia al cinghiale nei mesi di novembre, dicembre e gennaio al giovedì ed ai festivi infrasettimanali con l’incremento di ben dieci giornate venatorie».

    • Sirbone
      luglio 2, 2012 alle 3:55 pm

      ecco questo è un articolo scritto con serietà. Il problema è ormai noto a tutti, i cacciatori del campidano invadono il Nuorese durante la caccia alla lepre e pernice proprio perchè dalle loro parti ormai non c’è più nulla. Allora diciamo la verità, il problema non è andare a caccia tutto il giorno, perchè se sei un vero cacciatore, arrivato al numero massimo stabilito smetti di sparare alla nobile stanziale. Il problema è l’educazione del singolo. Se poi vuoi sparare più pernici del solito lo fai anche a novembre quando ormai la caccia è aperta tutto il giorno. Se un cacciatore è senza scrupoli non cambia che vada a caccia mezza giornata o una giornata intera.

  10. mario orrù
    luglio 2, 2012 alle 8:13 am

    certo che l’assessore e il comitato faunistico regionale che hanno fatto il calendario venatorio 2012/2013 avrebbero fatto bene mettersi un dito *********** prima di fare una proposta del genere. Sono un cacciatore anche io, e sono in favore alla caccia ma non accetto certe proposte. Della caccia stanno faccendo una politica di favoritismo, solo per i ricchi. E’ una vergogna bisogna fare ricorso subito e farlo modificare. Le assocciazioni faunistiche, i comitati, la federcaccia la c.p.a e le altre associazioni per che cosa ci sono? Artizzu con tutta la sua grinta in qualità di presidente della federcaccia cosa sta aspettando, solo il momento della sua nuova candidatura alle prossime rgionali? Perchè non andate a quel paese tutti quanti, disonesti e falsi, siete su quella sedia solo per mangiare e continuare a rovinare la regione SARDEGNA vergognatevi. Purtroppo questo mio commento non servirà a niente, ma solamente un momento di sfogo di rabbia. SALUTI a tutti e

  11. giovanni
    luglio 2, 2012 alle 9:16 am

    caccia chiusa per i cinghiali il giovedì così anche per la pernice.

  12. carta
    luglio 2, 2012 alle 11:15 am

    I giovedi nn si deve andare a caccia di pernici e di cinghiali. Le squadre di caccia grossa continueranno a cacciare secondo le usanze e le tradizioni sarde.
    I giovedi potranno andare a caccia con piu tranquillità i tiratori che poi vendono la selvaggina, i bracconieri….- Vergogna!!!! Gli anticaccia avranno motivo di protestare
    contro simili scempi. LA CACCIA è DI TUTTI NN POSSONO PICCOLI GRUPPI DECIDERE PER LA MAGGIORANZA!!

  13. Martincross
    luglio 2, 2012 alle 6:05 pm

    Sirbone :
    Ma dove non c’è ne sono…. forse da voi, qui nella nurra è infestato di cinghiali e stanno distruggendo tutto. Si mangiano le uova delle pernici e di altre specie, se trovano pietre si mangiano anche quelle. Qui tra cornacchie e cinghiali e Daini gli agricoltori sono disperati. Ma smettiamola di lamentarci sempre, che se alcune specie stanno sparendo la colpa è proprio dei cinghiali e non dei cacciatori

    Finalmente qualcuno che dice la verità che molta gente fa finta di non capire……. Se gli enti preposti andassero in questi posti a prelevare i cinghiali dove sono in evidente sovranumero, forse qua da noi nella provincia di Cagliari non avremo un numero così ridotto di cinghiali e naturalmente daremo anche una mano di aiuto hai paesi che stanno subendo dei danni da questi animali…… Perchè chi ha il potere di fare questo non fà niente e lascia le cose come stanno…..?

  14. claudio
    luglio 2, 2012 alle 7:26 pm

    Parlare soltanto delle giornate dedicate al cinghiale , mi sembra riduttivo. bisognerebbe capire su quali basi e dati vengono decisi i calendari , visto che al momento non si conosce chi produce i censimenti e tutto il materiale che servirebbe per poter stilare un calendario. se cosi non fosse , come si spiegano le quattro giornate alla nobile o la chiusura anticipata al coniglio ? Bisognerebbe capire come mai a tutti i cacciatori (da nord a sud ) vengono date le stesse oppotunita’ di incarnieramento , ben sapendo che in alcune zone le pernici sono ormai rare , e in altre sono abbondanti . E’ ora di finirla con le sparatorie : E’ giunta l’ora di controllare non di sterminare . E per questo che sono favorevole agli ambiti , in modo tale che ogniuno si amministri e si prenda cura del propio territorio . tutto questo non per ghetizzare nessuno , ma per responsabilizzare tutti .

  15. luglio 2, 2012 alle 10:29 pm

    vedete, “amici cacciatori”, sembrate piuttosto schizofrenici.
    Non prendetela a male, però dite il contrario di quello che decidono i vostri rappresentanti nel Comitato faunistico regionale sardo.
    Noi faremo i nostri passi, state certi.
    Fate anche voi i vostri, se volete avere un qualche futuro. E lo diciamo con la massima simpatia 😉
    Quanto è accaduto nell’ultima seduta del Comitato faunistico regionale è follìa pura.

  16. luglio 3, 2012 alle 2:56 pm

    da La Nuova Sardegna, 3 luglio 2012
    I cacciatori di Mattaquita all’attacco della Regione.
    Siniscola, le doppiette dell’autogestita in rivolta contro il calendario venatorio «È troppo permissivo, rischiamo di far scomparire diverse specie animali».
    Il sindaco: soddisfa solo le lobby di parte. (Salvatore Martini)

    Anche il sindaco Rocco Celentano contesta il calendario venatorio. «È un piano scandaloso – stigmatizza Celentano – perché soddisfa solamente le esigenze di alcune lobby di parte e non delle associazioni venatorie ed ambientaliste nel complesso. Questo calendario non rispetta le linee di tutela del settore faunistico portate avanti dai territori provinciali, e non tiene conto della consistenza della fauna selvatica. La Regione non può spogliare le Province approvando i calendari venatori in assenza di un Piano faunistico sardo. È ora di accelerare la definizione dell’iter».

    SINISCOLA. I cacciatori che protestano contro gli eccessi del calendario venatorio è un fatto nuovo. Di fronte alle nuove disposizioni emanate dalla Regione succede però anche questo. L’alzata di scudi è massiccia, e le motivazioni molto forti. «Siamo di fronte ad un piano venatorio troppo permissivo – dicono i cacciatori di Siniscola –. Si rischia di veder scomparire diverse specie animali e produrre gravi danni all’ambiente. Quanto pianificato dal comitato faunistico regionale va quindi rivisto in fretta». L’immagine del cacciatore pronto a tutto pur di riportare a casa il carniere pieno di gloria è tramontata da un pezzo. «Nessuno, dalle nostre parti, caccia per soldi o per commercio – affermano i cacciatori locali –. Si fa per tenere viva una tradizione culturale che il nostro territorio ha sempre conosciuto. Questo, però, non significa fare razzia di animali. I cacciatori siamo molto attenti all’ambiente. Si procede con attenzione, rispettando tutti gli equilibri necessari. La fauna va tutelata, e non sterminata. Così come è stato concepito, il calendario della stagione 2012/2013 è troppo permissivo. E pericoloso per i nostri habitat». Natalio Tocco, presidente dell’autogestita Mattaquita, che impegna 217 cacciatori suddivisi in nove compagnie, si fa portavoce di un malcontento generale, che potrebbe sfociare in dure forme di protesta. «Innanzitutto – dice Tocco – non ha senso consentire la caccia alla tortora a settembre, ma andrebbe anticipata ad agosto e, comunque, svolta durante mezze giornate. Per quanto riguarda la selvaggina nobile, inoltre, pernici e lepri, che sono a rischio di estinzione, appare assurdo che si potranno cacciare per ben quattro giornate intere. Noi proponiamo che il permesso venga abbassato a quattro mezze giornate, con stop alla caccia entro mezzogiorno, per tutelare queste specie e consentirne la riproduzione». Sono messe in discussione anche le scelte per la caccia al cinghiale: «Siamo contrari che la caccia grossa sia stata autorizzata anche al giovedì – afferma Tocco – perché questo è un grave eccesso. Le domeniche e i giorni di festa, così come è sempre stato, vanno più che bene». «Esortiamo il comitato venatorio regionale a rivedere le decisioni prese – conclude il presidente dell’autogestita Mattaquita di Siniscola – e pianificare un calendario diverso, che va profondamente migliorato». A dirlo sono gli stessi cacciatori, tra i portavoce di una polemica che divampa in gran parte dell’isola.

  17. quinnipack
    luglio 4, 2012 alle 4:23 pm

    Vede, caro Gruppo di intervento, siamo tutti d’accordo sul fatto che questa proposta di calendario venatorio sia un autentica porcheria; come siamo d’accordo sul fatto che i rappresentanti dei cacciatori in seno al Comitato Faunistico non rappresentino più nessuno (oltre ad essere, probabilmente, degli incompetenti).
    E’ un calendario che scontenta tutti, cacciatori ed ambientalisti; cagliaritani e nuoresi; permissivo dove non richiesto, ed inutilmente restrittivo in altri ambiti.
    Ma soprattutto, a mio avviso, si tratta dell’ennesima occasione persa per trattare “responsabilmente” la problematica della difesa dell’ambiente e della fauna in Sardegna.
    Vogliamo per una volta finirla con gli opposti estremismi anticaccia – procaccia! Vogliamo cominciare a considerare la caccia come una attività tradizionale, lecita ed onorevole quando esercitata in maniera responsabile e scientifica? Vogliamo sfruttare le opportunità che il mondo venatorio può dare alla difesa dell’ambiente?
    Vogliamo cercare di analizzare le vere cause della drastica riduzione di pernici e lepri che rappresentano le specie più preziose per il patrimonio venatorio sardo, la cartina di tornasole della salute del patrimonio faunistico sardo?
    A mio modesto parere, il calendario venatorio non deve essere esclusivamente un elenco di date e specie cacciabili, ma dovrebbe essere un documento che preservi e tuteli il patrimonio faunistico nel suo complesso: che si basi un preciso censimento delle specie potenzialmente cacciabili per poi prevedere una serie di misure necessarie per la loro salvaguardia (ad esempio, divieto di bruciare le stoppie, divieto di utilizzo di certi fitofarmaci/antiparassitari/diserbanti in agricoltura, salvaguardia delle recinzioni tradizionali dei campi – muretti a secco/fichi d’india/ rovi/mandorli – semina a perdere di alcuni campi lasciati a disposizione della selvaggina per i periodi riproduttivi, abbattimento di corvidi ed altri nocivi, rilascio di riproduttori geneticamente puri, programmazione dei controlli da parte del CFS con collaborazione delle altre forze di polizia, polizia locale, corpo barracellare, …).
    Solo all’interno di questo ben preciso piano di salvaguardia dovrebbero essere stabiliti i piani di prelievi e i tempi in cui possono avvenire.
    Vi sembra logico permettere la caccia alla pernice per 4 giornate di file (in due settimane), e poi proibire la caccia al tordo a febbraio? Chiudere la caccia a settembre e poi concedere la possibilità di abbattere i cinghiali anche di giovedì? Considerare lo storno una specie protetta? Aprire la caccia alla tortora ed alla quaglia a settembre (quando oramai sono andate via) per poi permettere ai tour operator di organizzare viaggi venatori in tunisia-marocco-algeria?
    Per quanto mi riguarda, giudicherei fortemente auspicabile la chiusura della caccia per “tutto” settembre e l’apertura solo domenicale per tutto ottobre. Queste limitazioni andrebbero però compensate, come in parte accadeva nel ben più saggio calendario venatorio di 20 anni fa, con la concessione di due giornate di preapertura ad agosto (eventualmente anche una giornata vagante alla quaglia) limitatamente alle specie tortora, colombaccio, quaglia e cornacchia; e con la caccia in deroga ad alcune specie di migratoria per tutto settembre (come succede in Spagna, Francia, Grecia).
    Va da se che sarebbe indispensabile predeterminare i contingenti massimi prelevabili per singola specie, in modo da poterne fermare immediatamente la caccia al raggiungimento.
    Auspicabile l’utilizzo delle moderne tecnologie. Sarebbe sufficiente che ogni cacciatore al momento del rilascio del tesserino venatorio regionale fornisse il suo numero cellulare. Ogni giornata, prima di iniziare la caccia, potrebbe mandare un sms ad un “numero verde” gestito dalla Regione in cui comunica “di esercitare l’attività venatoria” ed il “luogo in cui si trova”. Ogni abbattimento di capi di una cera rilevanza (lepre, pernice, cinghiale, volpe, beccaccia) andrebbe immediatamente comunicato via sms al medesimo numero (la migratoria potrebbe essere comunicata in maniera cumulativa fine giornata).
    In questo modo gli enti preposti alla vigilanza avrebbero una esatta conoscenza del numero dei cacciatori in azione, del loro posizionamento e, soprattutto, del numero complessivo dei capi abbattuti.
    Nulla di difficile e nulla di impossibile. Basterebbe un po di buona volontà da parte di tutti. Anche da parte delle associazioni ambientaliste, che spesso nella loro lotta senza quartiere alla caccia ottengono risultati opposti, esasperando gli animi e lasciando carta bianca alla moltitudine di bracconieri che imperversano nella Sardegna (senza porto d’armi, che infischiandosene delle leggi più restrittive vanno a bracconare ogni giorno, per dodici mesi all’anno, con lacci, retti ed altre trappole).

    • quinnipack
      luglio 4, 2012 alle 4:31 pm

      Errata corrige:
      Per quanto mi riguarda, giudicherei fortemente auspicabile la chiusura della caccia per “tutto” settembre e l’apertura solo domenicale per tutto ottobre. Queste limitazioni andrebbero però compensate, come in parte accadeva nel ben più saggio calendario venatorio di 20 anni fa, con la concessione di due giornate di preapertura ad agosto (eventualmente anche una giornata vagante alla quaglia) limitatamente alle specie tortora, colombaccio, quaglia e cornacchia; e con la caccia in deroga ad alcune specie di migratoria per tutto FEBBRAIO (come succede in Spagna, Francia, Grecia).

  18. mario orrù
    luglio 5, 2012 alle 12:31 pm

    Innanzitutto mi sento molto rammaricato per il tipo di calendario dhe vogliono proporre, è l’ennesima presa per i fondelli, noi paghiamo, e siamo in molti, ma solo che agodersi la caccia sono solamente in pochi. Questo mesaggio è rivolto in particolar modo all’assessore all’ambiente
    tanto lui di caccia e di ecologia non capisce nulla, quindi si avvale solo del potere di emanare nuove proposte tanto per dire che anche quest’anno ha fatto qualche cosa per la caccia. Sorvoliamo un attimino: ma la selvaggina non ha diritto a un pò di tregua? Perchè anzichè dare venti giornate di caccia grossa ne dessero solo 10, non sarebbe meglio?a questa domanda dovrebbero rispondere molti cacciatori e sfido a chi mi dice il contrario se la carne di cingiale è più gustosa a novembre oppure da dicembre sino a gennaio? Non sarebbe meglio per la stanziale aprirla solamente la domenica a partire da ottobre? per la tortora non si potrebbe aprire la I° domenica di agosto e poi la III° sempre di agosto. E che ne direste di aprire febbraio per la migratiria con l’uso del cane da riporto?. Se l’ssessore all’ambiente e tutto i comitato regionale e proviciale della caccia si metessero a lavorare forse oggi a distanza di anni non ci trovermo in questa situazione di cvontrosensi. Spero che la proposta del calendario venatorio 2012/2013 venga bocciato e venga poi rifatto come dio comanda. Io sono un cacciatore da orami 27 anni e da quando ho iniziato ad andare a caccia negli anni ottanta era tutto più bello, la caccia si godeva tutta,io sono andato solamente di domenica perchè durante la settimana lavoravo e lavoro, però la caccia alla pernice e alla lepre ssi faceva solo la domenica. La cacca al cinghiale apriva l’8 di dicembre e chiudeva l’ultima domenica di gennaio, restava aperta a febbraio per la migratoria e il coniglio sino al 28 di febbraio poi per due domeniche a marzo la migratria e chiudeva la stagione. SALUTI A TUTTI (n.b. PENSATECI SU’)iIN BOCCA AL’LUPO, OPPRE IN CULO ALLA BALENA. CIAO………..

    • Occhio nudo
      luglio 5, 2012 alle 4:47 pm

      Ma perchè a febbraio per la migratoria? Scrive di dare tregua alla selvaggina e poi, però, vuole colpirla quando è più debole e stremata, che senso ha?

      • quinnipack
        luglio 11, 2012 alle 4:12 pm

        Ti sbagli di grosso. Probabilmente non hai mai visto un tordo!! A febbraio i tordi non sono per nulla deboli e stremati, anzi sono grassi come delle salsiccie e sani come pesci, avendo avuto tutto il tempo di nutrirsi negli olivetti e nella macchia del mediterraneo meridionale. Proprio questo ne fa delle prede particolarmente prelibate.

  19. uccheddu luciano
    luglio 6, 2012 alle 11:55 am

    buon giorno ..sono un pres, di autogestita…
    a cosa serve l’apertura della staniale tutto il gg. l’ideale è dall’alba alle 1400.. è piu’ che suff.. caso mai altre due gg in piu’…cioe riportare a 6 le gg di caccia …
    molto bene l’apertura ad ott ma dalla prima domenica cosa centrano i giovedi……impegnare tutto il mese alla stanziale piu’ due di nov. sarebbe l’ideale…
    lo scandalo piu’ grande è la chiusura di febbraio .. in nome di chi è perche’……. forse per deprimere ancora il territttttttorio ….. togliendo la possibilita’ all armerie di fare redito ???

  20. Meloni Mario
    luglio 6, 2012 alle 5:03 pm

    E’ proprio vero ! Una proposta di calendario venatorio semplicemente assurda ! Sono un cacciatore, ma questo calendario è contro i cacciatori. Assurda la proposta di estendere la caccia al cinghiale anche al giovedì. Assurda la proposta di estendere la caccia alla pernice e alla lepre per l’intera giornata così come l’esercizio della caccia alla tortora anche se per sole due giornate. Nel mio piccolo paese del nuorese i cacciatori siamo in rivolta. Non cerchiamo certo di avere contro l’opinione pubblica per via di un gruppo di persone fuori dal mondo.
    Il nostro sogno ?
    – apertura della caccia il 1° novembre nei giorni di domenica, giovedì e feste infrasettimanali
    – chiusura della caccia il 28 febbraio
    – apertura della caccia al cinghiale l’ 8 dicembre e chiusura il 31 gennaio solo la domenica
    – vivere la nostra passione nel rispetto di chi ama la natura con passione diversa.

  21. caienna
    luglio 9, 2012 alle 10:00 pm

    il calendario se lo sono fatto a modo loro il giovedi io lavoro loro sono liberi e vanno a spararsi le pernici e io che mi campo il cane tutto l’anno devo andarci solo 2 giornate. ma poi il bello e’ la battuta al cinghiale se questi vengono disturbati il giovedi che cosa ci andiamo a fare in campagna la domenica?

  22. Gruppo Amanti Nobile Stanziale
    luglio 10, 2012 alle 6:12 pm

    un calendario venatorio fatto con i piedi
    vergogna

  23. cacciatore deluso
    luglio 11, 2012 alle 11:46 am

    sono un cacciatore da parecchi anni,sono sempre andato sin da piccolo,secondo me non c’è solo il problema del calendario venatorio di questa prossima stagione,il problema maggiore è quello che ogni anno tra animalisti,wwf,ambientalisti e soprattutto il nostro amato e odiato assessore,noi,la nostra passsione si sta estinguendo,xche vogliamo chiuderci la caccia da soli,secondo me un calendario venatorio come quello di anni a dietro sarebbe ammissibile x tutti,la tortora le ultime due domeniche di agosto sia la migratoria sia quella dal collare,dalla terza domenica di settembre al 21 ottobre solo di domenica alla pernice,lepre e tutto il resto,conigli etc tutto il giorno ,ma andrebbe bene anche solo sino alle 14:00,ma la cosa piu noiosa x non dire altro xche obbligati nella propia autogestita,lo lascerei faccoltativo!!! il cinghiale dalla prima domenica di novembre al 20 gennaio,sono abbastanza,il tordo e la migratioria tuuto febbraio,tanto noi lo rispettiamo x poi vederlo sterminare in spagna ed altre nazioni dai veleni e dalle reti…….quello si che fa male a tutti noi cacciatori e ambientalisti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    vorrei vedere se c’è qualche cacciatore contrario
    diffendiamo le nostre tradizioni e passioni piu antiche del mondo senza distruggere come hanno sempre fatto i nostri avi,bisnonni,nonni,genitorie e continueremo a farlo noi!!!!
    non siamo noi a distruggere ma i veleni che usiamo quotidianamente
    ciao e grazie

  24. Franziscu
    luglio 17, 2012 alle 11:37 am

    Prelevare i cinghiale dal sassarese?non farmi ridere,ma pensi davvero che da noi ci siano i cinghiali da prendere a calci?Ti ricordo che sono stati quasi tutti sterminati da una epidemia di peste suina,mai vista prima,di dubbia origine.Vuoi esportarla anche in altre zone? Il giovedì poi serve solo a quei poki che col cane da ferma contribuiscono alla distruzione di tutta la selvaggina solo per fare carniere.

  25. luglio 22, 2012 alle 12:34 pm

    secondo me è un calendario che in parte potrebbe essere anche buono………. forse non capiscono che la passione e l’affetto per i propri cani ti portano ad uscire anche il giovedì………….però e anche colpa dei cacciatori che le pernici sono scomparse……..degli anziani che ne uccidevano anche 20 in una giornata………mi sembra logico che si sono estinti……..però non mi possono aprire la pernice anche di giovedì perché se è vero che vogliono difendere la fauna gli ricordo che i cani aspettano 6 mesi per uscire dai canili quindi allo stesso tempo difendono la fauna selvatica ma penalizzano i cani…………….seconda annotazione….. non possono chiudere il merlo il 31 dicembre perché in Gallura ci si diverte a gennaio……….poi con tutte le tasse che un cacciatore paga non rilasciano pernici e lepri per concludere secondo un mio parere ci sarebbe voluta una bella manifestazione perché la caccia è sempre esistita… i nostri antenati vivevano di pura caccia e non mi sembra giusto che questa gente lotta per chiuderla………..ORA STANNO ESAGERANDO………. invece di mangiarsi i soldi del versamento iniziate a rilasciare un po di pernici sul territorio e poi ne potremo riparlare

  26. umberto
    agosto 6, 2012 alle 5:13 pm

    io sono un cacciatore come molti altri il mio commento e’ che in un modo o nell’altro ci vogliono far andare a caccia in riserva tutto l’anno come fanno in altri paesi
    non certo litigando fra di noi risolveremmo i nostri problemi io penso che se le pernici sono poche andrebbe chiusa per un periodo, per quanto riguarda la caccia al cinghiale andrebbe bene solo la domenica, per i tordi si dovrebbe prolungare fino alla seconda settimana di marzo, per le tortore a settembre se piove dove andiamo a sparare che sono sparite ? dovrebbero dare incarico a gruppi di cacciatori di tutta la sardegna per gestire il patrimonio venatorio . tanto loro si preoccupano solo se rinnoviamo le licenze.

  27. Gerolamo
    agosto 29, 2012 alle 5:59 pm

    Io ricordo che la tortora e stata aperta ad agosto sempre per due giornate e il tordo era aperta fino a marzo perché in sardegna le migratoria passa a febbraio e marzo dopo ci davano il permesso per le volpi che e invaso in tutto il territorio per la pernice e lepre sono da accordo con Umberto per cinghiale il giovedi i nuoresi si vogliono soli per i politici pensano solo per la loro sedia non per quelli che gli anno votato sono bravissimi a promettere in periodo elettorale

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: