L’Istrice causa le alluvioni?


Pioggia, tanta pioggia concentrata in pochi giorni dopo mesi di siccità.

Fiumi e torrenti esondano, l’alluvione.

Così è accaduto in questi giorni in Emilia-Romagna, purtroppo con vittime e danni.

Così parla il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini: “Sento gente che commenta senza sapere di cosa parla. Sono caduti in 36 ore un quinto del totale della quantità d’acqua che cade in un anno. Nella storia, in 36 ore, non era mai caduta tanta acqua da quando si fanno le rilevazioni. E 15 fiumi sono andati a rischio esondazione contemporaneamente, non era mai successo. Spero si possa procedere con misure speditive“.

Ancora, “il rischio di frane e microfrane diventa molto forte in un territorio colpito prima dalla siccità e poi da una caduta d’acqua”.

alluvione nella Pianura Padana

Notevoli quantitativi di pioggia concentrata in poche ore e lunghi periodi di siccità sono fra i fenomeni portati alle nostre latitudini mediterranee dai cambiamenti climatici.

Piaccia o no.

E la presenza di manomissioni del territorio, cementificazione, impermeabilizzazione dei suoli non fanno altro che moltiplicare gli effetti devastanti e delineare quelle calamità innaturali sempre più frequenti.

Piaccia o no.

A Massa Lombarda s’è rotto l’argine del Fiume Sillaro e così ha dichiarato il sindaco Daniele Bassi: “Forse il pertugio da cui è passata l’acqua potrebbe essere stato generato dalle tane degli istrici, che sono più profonde di quelle scavate da nutrie e volpi. Poi decisiva è stata l’eccessiva pressione dell’acqua”.

Lo stesso sindaco Bassi ha sottolineato, però, che se altri corsi d’acqua della zona non sono esondati, “lo si deve alla pulizia effettuata di recente”.   

Ecco, forse tanto disastro si poteva evitare effettuando periodicamente e normalmente quelle operazioni di pulizia che troppo spesso si dimenticano.

Altro che Istrici, tane, Orsi, Burropardi, Procchi e Sarchiaponi.

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

da Open, 4 maggio 2023

Alluvione in Romagna, cosa c’entrano le tane degli Istrici con l’esondazione del fiume. (Maria Pia Mazza)

(foto A.N.S.A.)

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  1. Maggio 5, 2023 alle 6:43 am

    Ogni qualvolta accade un evento di questo genere, si ricorre alla ricerca del “capro espiatorio” per avere la possibilità, il giorno dopo di ripetere gli errori……..
    carlo

  2. Donatella Mercatelli
    Maggio 5, 2023 alle 11:31 am

    Perchè non si uccidono tutti gli altri Animali, non si tagliano tutte le Erbacce e Piante infestanti, non si tagliano tutti gli Alberi, non si cementificano grandi ed alti muri lungo le sponde di Torrenti e Fiumi, e ci chiudiamo agli ultimi piani in altissimi grattacieli con aria filtrata e condizionata, così stiamo al sicuro e non moriamo mai? Spero che qualche sindaco intelligente inizi a dare questa ordinanza, grazie!

  3. Giulio
    Maggio 5, 2023 alle 12:56 PM

    Forse è l’unicorno l’animale chiave.
    Siamo proprio esseri umani.

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