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Posts Tagged ‘Stato’

La consueta proposta bestiale.


Coniglio mannaro (da minasran.blogspot.com)

Non c’è nulla da fare.

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Niente “pieni poteri” sul paesaggio e il territorio della Sardegna!


Sassari, Porto Ferro

Fin dal risultato elettorale del 24 febbraio 2019 l’amministrazione regionale della coalizione di centro-destra del presidente Solinas ha avviato le manovre politiche per metter mano alla normativa di tutela costiera e al piano paesaggistico regionale (P.P.R.) in particolare.

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Autonomia differenziata? No, scempio della Repubblica.


Venezia, Isola di San Giorgio in Alga, una delle poche di proprietà pubblica

Il Governo Conte si appresta a firmare gli accordi per la realizzazione di quella autonomia differenziata prevista dall’art. 116, comma 3°, cost. per le Regioni a statuto ordinario.

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I “gioielli” ambientali a rischio.


La Stampa, 22 dicembre 2018

La presenza di una proprietà pubblica o, addirittura, l’appartenenza al Demanio dello Stato non implicano la tutela effettiva dei beni ambientali e la loro fruibilità pubblica.

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La Corte costituzionale rende ancor più incerta la sorte dei demani civici in Sardegna.


il massiccio del Gennargentu innevato visto dalla Giara

il massiccio del Gennargentu innevato visto dalla Giara

La Corte costituzionale, con la recentissima sentenza n. 178 del 26 luglio 2018, ha sancito l’incostituzionalità di alcune norme di carattere urbanistico-edilizio (artt. 13, comma 1°, e 29, comma 1°, lettera a, della legge regionale Sardegna n. 11/2017) e, soprattutto, delle norme regionali sarde in materia di razionalizzazione delle terre collettive (artt. 37-39 della legge regionale Sardegna n. 11/2017). Leggi tutto…

Il Governo nazionale impugna la legge forestale sarda davanti alla Corte costituzionale.


foresta mediterranea

foresta mediterranea

Dopo la legge regionale finanziaria 2016 con le sue norme eversive dei demani civici, il Governo Renzi ha impugnato (deliberazione Consiglio dei Ministri del 20 giugno 2016) davanti alla Corte costituzionale (art. 127 cost.) la legge regionale n. 8 del 27 aprile 2016, la legge forestale della Sardegna, per violazione delle competenze statali esclusive in materia di tutela dell’ambiente (artt. 9, 117, comma 2°, lettera s, cost.). Leggi tutto…

Ricorsi alla Corte costituzionale contro il decreto “Sblocca Italia”. La Sardegna latita.


Arborea, S'Ena Arrubia (foto Raniero Massoli Novelli)

Arborea, S’Ena Arrubia (foto Raniero Massoli Novelli)

La Regione autonoma della Sardegna, per bocca dell’Assessore della difesa dell’ambiente Donatella Spano, aveva affermato la più “netta opposizione” alle norme del c.d. decreto “Sblocca Italia” fin troppo disinvolte per la gestione del territorio e del rapporto con Regioni e Autonomie locali.

Ricerche energetiche, trivellazioni, pareri ambientali ormai superati e accantonati in nome di pretese esigenze di razionalizzazione e di efficienza. Leggi tutto…

Ricorso per annullare lo stravolgimento del piano paesaggistico regionale.


Sardegna, dune e ginepri sul mare

Sardegna, dune e ginepri sul mare

E’ in corso di notifica il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro gli atti di adozione e approvazione dello stravolgimento del piano paesaggistico regionale da parte dell’Amministrazione Cappellacci proposto dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus grazie alla preziosa opera dell’ avv. Carlo Augusto Melis Costa (Foro di Cagliari).

Avevamo programmato il ricorso insieme agli Amici della Terra e alla Lega per l’Abolizione della Caccia, ma l’approvazione definitiva da parte della Giunta Cappellacci lo scorso 14 febbraio 2014 e i tempi strettissimi per evitare il consolidamento del provvedimento di adozione (deliberazione di Giunta regionale n. 45/2 del 25 ottobre 2013), in parte già esecutivo, hanno imposto il ricorso senza indugi. Leggi tutto…

Ecco il ricorso dello Stato contro lo stravolgimento del piano paesaggistico regionale.


Narbolia, pineta costiera di Is Arenas e gru

Narbolia, pineta costiera di Is Arenas e gru

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale – I serie speciale Corte costituzionale – n. 8 del 12 febbraio 2014 il ricorso dello Stato n. 1/2014 per conflitto di attribuzione avverso la deliberazione di Giunta regionale n. 45/2 del 25 ottobre 2013 di prima adozione dello stravolgimento del piano paesaggistico regionale da parte dell’Amministrazione Cappellacci.

Alla richiesta ecologista di revoca di questa deliberazione e di quella (la n. 6/18 del 14 febbraio 2014) di approvazione definitiva dello scempio del P.P.R., il nuovo Presidente della Regione Francesco Pigliaru ha pubblicamente risposto positivamente, confermando quanto affermato in campagna elettorale. Leggi tutto…

Ma l’on. Mauro Pili ci è o ci fà? E perchè nessuno glielo chiede?


Oloturia (Holothuria poli)

Oloturia (Holothuria poli)

Ogni giorno che il Cielo benevolo manda sulla Terra se ne inventa una.

Mauro Pili, deputato P.d.L. (provenienza Forza Italia) e già consigliere e Presidente della Regione autonoma della Sardegna, è in perenne campagna elettorale.

E’ bravo nel suo campo e fa bene.   Tutta acqua al suo mulino.  Anche quando vuol far sbarcare i sardi su Marte.

Il giro della giostra è però così frenetico che talvolta non s’accorge di attaccare a testa bassa cose che lui stesso ha contribuito a realizzare o a sostenere. Leggi tutto…

A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio, una buona volta.


Italia, manifestazione per il referendum sul divorzio (1974)

 

 

Ormai lo sappiamo tutti, l’Italia e gli italiani stanno sputando lacrime e sangue, finanziariamente, per cavarsela.

Ma non tutti.

A parte i rischi che corriamo grazie ai favori regionali verso le parti più retrive del mondo venatorio, la Chiesa cattolica non paga – se non raramente – le imposte sui propri (a vario titolo) beni immobili, anche quelli che svolgono sostanzialmente attività commerciali.

A puro titolo d’esempio la Scuola materna ed elementare “Laetitia” di Cagliari, certamente non un edificio di culto.           Per non parlare di fondi e beni graziosamente elargiti da amministrazioni pubbliche per fini ben poco spirituali. Leggi tutto…

Spending review ovvero pressing again.


anche su Il Manifesto Sardo (“Pressing Review”), n. 126, 16 luglio 2012

 

18 mila posti letto in meno negli ospedali, taglio delle spese farmaceutiche e dei servizi ospedalieri (pulizia, mensa, biancheria, ecc.), chiusura di una trentina di Tribunali, 37 Procure e 220 Giudici di pace, taglio delle Prefetture, taglio degli organici (- 10%) delle Forze armate e delle spese per le missioni all’estero, dimezzamento delle spese per le “auto blu”, taglio del personale (- 24.000 dipendenti) e dei dirigenti (- 20%) della Pubblica amministrazione, proroga del blocco dei contratti per i dipendenti pubblici (fermi da 5 anni), blocco degli adeguamenti Istat degli affitti delle sedi delle amministrazioni pubbliche sono solo alcune delle misure stabilite recentemente dal Governo Monti (qui il comunicato del Consiglio dei Ministri sul decreto) per l’obiettivo virtuoso di bloccare il previsto aumento I.V.A. fino al giugno 2013.

Si stima un risparmio di 26 miliardi di euro in tre anni.   Ma se ne cercano altri 6 per scongiurare il pericolo. Leggi tutto…

Le Regioni e le Province autonome non possono diminuire la tutela del paesaggio.


Pula, litorale e Isolotto di San Macario

Importante pronunciamento della Corte costituzionale che ribadisce fermamente la propria giurisprudenza in tema di tutela del paesaggio.

Con la sentenza n. 66 del 2012, la Corte costituzionale, bocciando l’art. 12 della legge regionale Veneto n. 10/2011, ha nuovamente affermato che non è consentito alle Regioni e alle Province autonome depotenziare l’efficacia della normativa sulla tutela paesaggistica (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), violando la competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela ambientale e del paesaggio ai sensi dell’art. 117, comma 2°, lettera s, cost., con l’arbitraria esclusione – come nel caso di specie – dall’applicazione in aree incluse in particolari zone urbanistiche la disciplina di salvaguardia.

D’altro canto è invece consentito specificare e ampliare il contenuto delle disposizioni di tutela. Leggi tutto…

Perché la Chiesa cattolica e i concessionari della TV digitale non fanno sacrifici?


Italia, manifestazione per il referendum sul divorzio (1974)

Ormai lo sappiamo tutti, l’Italia e gli italiani dovranno sputare lacrime e sangue, finanziariamente, per cavarsela.  Ma non tutti.  

A parte i rischi che corriamo grazie ai favori regionali verso le parti più retrive del mondo venatorio, la Chiesa cattolica non paga – se non raramente – le imposte sui propri (a vario titolo) beni immobili, anche quelli che svolgono sostanzialmente attività commerciali. A puro titolo d’esempio la Scuola materna ed elementare “Laetitia” di Cagliari, certamente non un edificio di culto. Per non parlare di fondi e beni graziosamente elargiti da amministrazioni pubbliche per fini ben poco spirituali.

La Corte di Cassazione civile (sentenza Sez. Trib., 8 marzo 2004, n. 4645) aveva statuito che l’I.C.I. (istituita con il decreto legislativo n. 504/1992), fra le esenzioni (art. 7), non vedeva certo gli immobili delle Istituzioni ecclesiastiche dove si svolgevano attività “oggettivamente commerciali”. Con il decreto fiscale collegato alla legge n. 266/2005 (legge finanziaria 2006) veniva ristabilità l’esenzione totale, mentre il successivo decreto-legge n. 223/2006 statuiva che l’esenzione “si intende applicabile alle attività che non abbiano esclusivamente natura commerciale”.  La Commissione europea ha aperto un’indagine per accertamenti ipotizzando “aiuti di Stato” illegittimi in violazione delle norme comunitarie sulla concorrenza.

E l’assegnazione gratuita delle frequenze per la TV digitale effettuata dal precedente Governo Berlusconi?              Quanti miliardi di euro sono stati sottratti di fatto con queste operazioni ben poco virtuose?      Non è il caso di cambiare registro? Leggi tutto…

La Corte costituzionale deciderà riguardo la legge regionale sarda sul golf.


Narbolia, pineta costiera di Is Arenas e gru

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia esprimono forte soddisfazione per una delle prime significative azioni del Governo Monti in tema ambientale.

Il Governo nazionale ha accolto la specifica e argomentata segnalazione (25 ottobre 2011) inoltrata dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia al Ministro per i rapporti con le Regioni e la Coesione territoriale e al relativo Capo Dipartimento riguardo alcune evidenti illegittimità costituzionali della recente legge regionale di sostegno al golf (legge regionale Sardegna n. 19/2011). Leggi tutto…

“Dai a Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio”.


Roma, S. Pietro in Vincoli, Mosè (Michelangelo Buonarroti, 1513-1515)

 

 

Nel pieno di quella drammatica crisi economica e sociale che il Governo Berlusconi vuol far pagare agli italiani, la Chiesa cattolica continua a beneficiare di scandalosi regali e prebende da parte dello Stato.

Non si tratta di esprimere posizioni anti-religiose.  Tutt’altro.    Si tratta di realizzare quella sacrosanta e fondamentale separazione fra Stato e Chiesa, base per ogni decente democrazia, e di dare concretezza proprio alle notissime parole di Gesù.   Per chi l’avesse dimenticato, al di qua e al di là del Tevere.

E non basta certo il muro di gomma alzato da tutti i partiti eccetto i Radicali contro questi privilegi indecenti, ormai la misura è colma, non l’hanno capito?

Gruppo d’Intervento Giuridico Leggi tutto…