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Tagli nella Foresta demaniale del Marganai, i conti non tornano.
La situazione delle Foreste demaniali sarde, in particolare della Foresta demaniale del Marganai (Iglesias, Domusnovas, Fluminimaggiore), continua a presentare luci e ombre.
L’Ente Foreste della Sardegna (E.F.S.) ha replicato all’articolo di Gian Antonio Stella (IL CASO. La selva preistorica del Sulcis che diventa legna da ardere, Il Corriere della Sera, 7 settembre 2015) sulla vicenda dei tagli boschivi nella Foresta demaniale, ormai al centro di sempre più ampio interesse da parte dell’opinione pubblica.
Sono state molte le reazioni, anche in sede istituzionale, e una replica era doverosa, sebbene alcuni aspetti rimangano piuttosto oscuri. Leggi tutto…
Marganai e il futuro delle Foreste demaniali, almeno finalmente se ne parla.

Foresta demaniale Marganai, area dei primi interventi di taglio (loc. Caraviu e su Isteri, Comune di Domusnovas)
Come spesso accade nella periferia dell’Impero, quando una notizia attraversa il mare acquista subito luce nuova e si guadagna la ribalta.
E’ quasi scontato, in questa splendida Isola nel bel mezzo del Mediterraneo, autentica provincia italiana.
Dopo l’articolo di Gian Antonio Stella (IL CASO. La selva preistorica del Sulcis che diventa legna da ardere, Il Corriere della Sera, 7 settembre 2015) sulla vicenda dei tagli boschivi nella Foresta demaniale del Marganai (Iglesias, Domusnovas, Fluminimaggiore) e della fabbrica di pellet, casualmente in progetto a Domusnovas, si è creato un ancor più ampio interesse da parte dell’opinione pubblica e vi sono state numerose reazioni. Leggi tutto…
Bracconaggio assassino?
Nella sera del 13 agosto 2015 è stato ucciso nei boschi di Rio Murtas, presso la diga sul Rio Leni, a Villacidro (VS), Sisinnio Pittau, muratore di 51 anni.
Proprietario di un oliveto e appassionato cacciatore, “era andato proprio a cercare le tracce di una grossa preda che andava ad abbeverarsi vicino ad una sorgente nascosta in un folto macchione”, perché la fauna selvatica – un Cinghiale, nel caso specifico – viene proprio attirata dalla presenza dell’acqua. Leggi tutto…
Il vincolo paesaggistico tutela il bosco a prescindere dagli strumenti urbanistici.
Importante pronuncia della Suprema Corte di cassazione in materia di bosco e vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).
Ribadendo una linea interpretativa giurisprudenziale (vds. Cass. pen., Sez. III, 10 luglio 2014, n. 30303), la Corte ricorda che individua il concetto di bosco sul piano giuridico, in attesa di eventuali norme regionali, la specifica disciplina di settore (art. 2 del decreto legislativo n. 227/2001 e s.m.i.). Leggi tutto…
Il bosco: natura, società, cultura.
Il prof. Orazio Ciancio (docente ordinario di Assestamento forestale presso l’Università degli Studi di Firenze), uno dei più importanti esperti italiani di gestione del bosco, padre della selvicoltura sistemica, Presidente dell’Accademia italiana di Scienze Forestali, ci spiega che cos’è il bosco e le sue relazioni con la collettività di riferimento. Leggi tutto…
Lo scempio della diga di Monte Nieddu, i tagli boschivi sul Marganai, la speculazione energetica nel Campidano sul TG 3 nazionale.
Venerdi 10 aprile 2015, la rubrica Fuori TG, alle ore 12.25, manda in onda un servizio televisivo di Giorgio Galleano nel quale lo scempio ambientale e finanziario della diga di Monte Nieddu-Is Canargius, i tagli boschivi nella Foresta demaniale del Marganai, la speculazione energetica nel Campidano sono posti all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale. Leggi tutto…
Perché voglion tagliare gli alberi nella Foresta demaniale del Marganai?
E’ piuttosto inquietante l’atteggiamento di certi amministratori locali, come il sindaco di Domusnovas (CI) Angelo Deidda, che pretendono di trattare il bosco – nel caso specifico la Foresta demaniale del Marganai (Iglesias, Domusnovas, Fluminimaggiore) – come se fosse un banale deposito di legna da ardere o da biomassa. Leggi tutto…
Una petizione contro i tagli boschivi nella Foresta demaniale del Marganai.
Non sono soltanto docenti universitari e professionisti del settore o, più modestamente, il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus a esser preoccupati – molto preoccupati – per le nuove politiche forestali e, in particolare, quelle inerenti la Foresta demaniale del Marganai (Iglesias, Domusnovas, Fluminimaggiore), oggetto della ripresa del governo a ceduo di parte del bosco e con evidenti rischi di erosione.
Sono soprattutto semplici cittadini. Leggi tutto…
Addio bosco natìo.
Nel 1993 andò in onda sulle reti Rai un cartone animato dal titolo “Le avventure del bosco piccolo” tratto dalla serie di libri “The Animals of Farthing Wood” di Colin Dann.
La storia racconta i tristi eventi e le molteplici disavventure di una compagnia di animali, dal momento in cui sono costretti ad abbandonare il loro bosco d’origine per colpa delle attività umane. Oltre alla caccia e alla crescente urbanizzazione, le ruspe e i camion degli uomini arrivano fino al bosco e riempiono lo stagno di calcinacci e residui di cantiere edile. La trasformazione in discarica dell’unica riserva d’acqua della zona compromette definitivamente la sopravvivenza di tutti gli animali e per questo decidono di aggregarsi e di mettersi in viaggio tutti insieme verso la riserva naturale “Il Parco del Daino Bianco”, dove sperano di trovare una vita migliore e di cui solo il Rospo conosce la strada.
I Colli Euganei sono come il bosco di Farthing. Leggi tutto…
Solo il taglio colturale non necessita di autorizzazione paesaggistica.
Sentenza di sensibile interesse della Suprema Corte di cassazione in tema di boschi e tutela del paesaggio.
La sentenza Sezione III, 13 gennaio 2015, n. 962 ha ricordato che soltanto il taglio colturale per il miglioramento del bosco, rientrando nella previsione di cui all’art. 149 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. (attività agro-silvo-pastorali), non necessita di preventiva autorizzazione paesaggistica. Leggi tutto…
L’erosione nella Foresta demaniale del Marganai.
Si avvicinano le conferenze di servizi presso l’Ente foreste della Sardegna (E.F.S.) durante le quali saranno esaminati i piani forestali particolareggiati che riguardano 13 Foreste demaniali sarde per ottenere le necessarie autorizzazioni amministrative.
Nei giorni scorsi si è svolto un incontro molto proficuo e cordiale fra il Commissario straordinario dell’E.F.S. prof. Giuseppe Pulina e alcuni funzionari tecnici dell’Ente e una delegazione del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus in relazione alle politiche forestali e, in particolare, alla Foresta demaniale del Marganai (Iglesias, Domusnovas, Fluminimaggiore), oggetto di un’istanza (21 gennaio 2015) dell’Associazione ecologista riguardo i pericoli della ripresa del governo a ceduo di parte del bosco. Leggi tutto…
Revocare i tagli nella Foresta demaniale del Marganai!
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha chiesto (21 gennaio 2015) alla Regione autonoma della Sardegna (Presidenza, Assessorato della Difesa dell’ambiente, Servizio sostenibilità ambientale e valutazione impatti), all’Ente Foreste della Sardegna e al Corpo forestale e di vigilanza ambientale la revoca delle autorizzazioni ai tagli boschivi e alla ripresa (dopo svariati decenni) del governo a ceduo di oltre 305 ettari nella Foresta demaniale del Marganai (Iglesias, Domusnovas, Fluminimaggiore).
Interessati anche la Commissione europea e il Ministero dell’Ambiente. Leggi tutto…
Nei terreni a uso civico non si possono aprire cave e chi lo fa risponde di danno erariale.
La Corte dei conti, in sede giurisdizionale, ha scritto un’importante pagina del diritto ambientale in relazione alla “salvaguardia all’ambiente, quale bene immateriale valutabile economicamente”.
La sentenza Corte dei conti, Sez. II Giurisdizionale app., 27 novembre 2014, n. 684, accogliendo parzialmente il ricorso del Procuratore erariale regionale molisano avverso una contraddittoria pronuncia della Sezione giurisdizionale locale, ha affermato la propria giurisdizione in concorrenza con quella del Giudice ordinario per il danno ambientale (artt. 299 e ss. del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.). Leggi tutto…
Diga di Monte Nieddu – Is Canargius, l’ora dello scempio ambientale e finanziario.
E’ giunta la conclusione della procedura di accertamento EU-Pilot 5437/13/ENVI avviata su ricorso della associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus da parte della Commissione europea sulla diga di Monte Nieddu – Is Canargius, fra i monti del Sulcis.
Come prevedibile, si è conclusa con la presa d’atto della progettazione in assenza di procedura di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.), entrata in vigore nel 1988 (direttiva n. 85/337/CEE), in quanto risalente al 1960 (sì, proprio 54 anni fa…), mentre l’approvazione da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici è del 1970 e la concessione di derivazione dell’acqua è del 1975.
Insomma, un reperto archeologico progettistico basta e avanza per realizzarla. Leggi tutto…
La scuola nel bosco.
Bella iniziativa assunta dal Comune di Dolianova, dall’Istituto comprensivo di Dolianova (Scuola dell’Infanzia, Scuola Elementare, Scuola Media di I grado) e dall’Ente Foreste della Sardegna in tema di educazione ambientale.
La Scuola nel Bosco, un percorso didattico dedicato ai bimbi della Scuola per l’Infanzia lungo l’intero anno scolastico con attività nella Foresta demaniale “Campidano”, presso il centro di esperienza ed educazione ambientale. Leggi tutto…
La valutazione di incidenza ambientale arriva, finalmente, per i tagli boschivi e le strisce parafuoco.
Il Servizio valutazione impatti (S.A.V.I.) della Regione autonoma della Sardegna, finalmente, con la nota prot. n. 22206 del 15 ottobre 2014, ha chiesto a tutte le amministrazioni pubbliche operanti in Sardegna – in particolare all’Ente Foreste della Sardegna – di sottoporre “preventivamente a procedure di valutazione di incidenza” (D.P.R. n. 357/1997, D.P.R. n. 120/2003) i progetti di taglio boschivo (“piani gestionali particolareggiati degli interventi”) sotto varie diciture, così come le “aperture e ripristino di strisce parafuoco” previste “all’interno di SIC e ZPS”.
Inoltre, è detto a chiare lettere che “gli habitat forestali prioritari e quelli non prioritari, ma a distribuzione regionale limitata, ricadenti in zone SIC e ZPS (es. ‘Foreste mediterranee a Taxus baccata’ cod 9580*, ‘Foreste mediterranee endemiche a Juniperus sp.’ cod. 9560*, ‘Foreste di Ilex aquifolium’ cod. 9380, ‘Gallerie e forteti ripari’ cod. 92D0, ‘Foreste a galleria a Salix alba’ cod. 92A0, etc.) e gestiti dall’Ente Foreste vanno sottoposti a rigorosa tutela e lasciati ad una evoluzione il più possibile naturale e, dunque, esentati il più possibile dalle operazioni gestionali attive”. Leggi tutto…
Quando si ha bosco tutelato con vincolo paesaggistico.
Pronuncia di grande interesse da parte della Suprema Corte di cassazione in ordine all’individuazione dei terreni boschivi ai fini della presenza del vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).
La sentenza Cass. pen., Sez. III, 10 luglio 2014, n. 30303 ha ricordato come sia la specifica normativa di settore (art. 2 del decreto legislativo n. 227/2001 e s.m.i.) a individuare il concetto di bosco sul piano giuridico, in attesa di eventuali norme regionali. Leggi tutto…
Foreste demaniali sarde e direttiva Habitat, un contributo del dott. Francesco Aru.
Il dibattito sollevato dalle richieste pubbliche di trasparenza e chiarezza sulle scelte gestionali inerenti il futuro delle Foreste demaniali della Sardegna, dopo l’avvìo della sezione specifica (“pianificazione forestale”) di informazione istituzionale sul sito web dell’Ente foreste della Sardegna (E.F.S.) dedicato ai programmi di utilizzo delle Foreste demaniali, ulteriori rilevanti e appassionati interventi (come quello del dott. G. Monaci) e approfondimenti, si arricchisce di un altro importante contributo, quello di Francesco Aru, biologo e redattore del piano di gestione del sito di interesse comunitario (S.I.C.)“Monte Linas – Marganai”[1] e del relativo aggiornamento insieme al prof. Angelo Aru e al dott. geol. Daniele Tomasi. Leggi tutto…
In Sardegna ritornano i tagli delle foreste demaniali di ottocentesca memoria?
Sia in epoca romana (III sec. a C. – V sec. d.C.) che durante la dominazione catalano-aragonese e spagnola (XV-XVIII sec.) le foreste, i boschi e le macchie della Sardegna subirono l’attenzione della scure per ragioni sostanzialmente economico-speculative.
Sicuramente, però, è stato l’800 il secolo nel quale la copertura forestale isolana ha subito le peggiori e più pesanti devastazioni: dall’Editto delle chiudende (1820) all’abolizione del feudalesimo (1835-1843), alla creazione della rete ferroviaria (1865), questi sono i momenti storici nei quali il disboscamento della Sardegna creò le condizioni per l’attuale situazione diffusa di rischio idrogeologico.
Chi causa incendi svolgendo funzioni pubbliche ne paga le conseguenze.
Importante pronuncia della Corte dei conti in tema di danno erariale in conseguenza di incendio causato dalla negligenza di chi svolgeva proprie funzioni istituzionali.
La sentenza Corte dei conti, Sez. giurisdizionale Sicilia, 10 ottobre 2013, n. 3018 ha pesantemente sanzionato il comportamento gravemente negligente di un capo-squadra del Demanio forestale siciliano che, in piena estate, causava un incendio con l’abbruciamento poco accorto di residui vegetali.
E’, quindi, dovuto il risarcimento del danno ambientale (determinato dalla perdita/depauperamento di due ettari di bosco), nonché delle spese sostenute per lo spegnimento dell’incendio e la successiva bonifica dai Servizi antincendio statale e regionale e dai Vigili del Fuoco. Leggi tutto…


















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