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La valutazione di incidenza ambientale arriva, finalmente, per i tagli boschivi e le strisce parafuoco.


Sardegna, foresta mediterranea di S'Acqua Callenti (Castiadas)

Sardegna, foresta mediterranea di S’Acqua Callenti (Castiadas)

Il Servizio valutazione impatti (S.A.V.I.) della Regione autonoma della Sardegna, finalmente, con la nota prot. n. 22206 del 15 ottobre 2014, ha chiesto a tutte le amministrazioni pubbliche operanti in Sardegna – in particolare all’Ente Foreste della Sardegna – di sottoporre “preventivamente a procedure di valutazione di incidenza” (D.P.R. n. 357/1997, D.P.R. n. 120/2003) i progetti di taglio boschivo (“piani gestionali particolareggiati degli interventi”) sotto varie diciture, così come le “aperture e ripristino di strisce parafuoco previste “all’interno di SIC e ZPS.

Inoltre, è detto a chiare lettere che “gli habitat forestali prioritari e quelli non prioritari, ma a distribuzione regionale limitata, ricadenti in zone SIC e ZPS (es. ‘Foreste mediterranee a Taxus baccata’ cod 9580*, ‘Foreste mediterranee endemiche a Juniperus sp.’ cod. 9560*, ‘Foreste di Ilex aquifolium’ cod. 9380, ‘Gallerie e forteti ripari’ cod. 92D0, ‘Foreste a galleria a Salix alba’ cod. 92A0, etc.) e gestiti dall’Ente Foreste vanno sottoposti a rigorosa tutela e lasciati ad una evoluzione il più possibile naturale e, dunque, esentati il più possibile dalle operazioni gestionali attive.

Bene, non siamo e non eravamo dei visionari, noiosi e antipatici, quando l’abbiamo chiesto e denunciato.

E continuiamo a chiederlo, visto che alle foreste demaniali non abbiamo alcuna intenzione di rinunciare.  Sono un bene ambientale, un patrimonio straordinario della Collettività.

E’ un obbligo di legge oltre che di buon senso.

Lo volete capire o no?

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Servizio SAVI RAS, nota prot. n. 22206 del 15 ottobre 2014, pagina 1

Servizio SAVI RAS, nota prot. n. 22206 del 15 ottobre 2014, pagina 1

Servizio SAVI della Regione autonoma della Sardegna, nota prot. n. 22206 del 15 ottobre 2014, pagina 2

Servizio SAVI della Regione autonoma della Sardegna, nota prot. n. 22206 del 15 ottobre 2014, pagina 2

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. Sardo
    ottobre 20, 2014 alle 3:03 pm

    Grandi!

  2. Genius Loci
    ottobre 20, 2014 alle 5:48 pm

    Era ora!!!!!!!!!

    • Stella
      ottobre 20, 2014 alle 8:39 pm

      Ci si aspetta una maggior tutela del nostro inestimabile patrimonio naturale….

  3. Juri
    ottobre 21, 2014 alle 12:29 pm

    Molto bene. Del resto basta vedere le fotografie della foresta del Marganai scempiata dalle ceduazioni per rendersi conto del pericolo rappresentato da questa singolare reviviscenza, presso l’Ente Foreste, di pratiche forestali per decenni bollate da loro stessi come fortemente degradanti per l’habitat forestale.

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