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Posts Tagged ‘bosco’

Nel bosco non si costruisce se l’impatto ambientale è sensibile.


bosco e girasoli

bosco e girasoli

Rilevante pronunciamento del Consiglio di Stato in tema di salvaguardia del bosco e trasformazioni edilizie, ripreso dalla rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente.

La sentenza Cons. Stato, sez. IV, 12 marzo 2013, n. 1481 ha ribadito l’interpretazione giurisprudenziale costante in materia (vds. per tutti Cons. Stato, sez. IV, 6 agosto 2012, n. 4502) secondo cui nel nostro Ordinamento il concetto, sotto il profilo giuridico, di “bosco” – tutelato con il vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) – si riferisce anche alla macchia mediterranea, a prescindere dalla presenza di alberi ad alto fusto e di radure, secondo poi quanto indicato dal decreto legislativo n. 227/2001 e s.m.i.

La presenza del “bosco” e del conseguente vincolo paesaggistico può legittimamente limitare la trasformazione edilizia dei terreni pur astrattamente legittima in base agli strumenti urbanistici. Leggi tutto…

La difficile realtà delle foreste.


albero in autunno

albero in autunno

Mentre in Italia la superficie boscata del territorio è aumentata di ben il 19% nell’arco degli ultimi 25 anni e oggi vede ben 10.467.533 ettari di boschi (il 34,74% del territorio nazionale) anche se rimane parecchio da fare per una loro corretta gestione, arrivano notizie contraddittorie dal panorama mondiale forestale.

Dopo il far west Cambogia, i tanti attentati all’ambiente dell’Anno internazionale delle Foreste (2011), i rischi sempre gravi per la foresta pluviale brasiliana e i devastanti progetti italiani (Gruppo Enel e Impregilo) nella foresta colombiana, sono infatti diversi i recenti avvenimenti che inducono a fortissime preoccupazioni per i grandi polmoni verdi planetari. Leggi tutto…

Nel bosco non si fanno speculazioni edilizie.


Toscana, Castell’Azzara, bosco e cavalli

Importante pronunciamento del Consiglio di Stato sull’individuazione in concreto del concetto di bosco sotto il profilo giuridico,  ripreso dalla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente: dev’essere presa in considerazione l’intera area interessata e non il mero ambito spaziale oggetto di eventuale trasformazione. In caso diverso, sarebbe agevole “ritagliare” ambiti ridotti (inferiori ai mq. 2.000 previsti dall’art. 2, comma 6°, del decreto legislativo n. 227/2001 e s.m.i.) destinati – per esempio – all’edificazione.

E la definizione “residuale” di bosco sul piano giuridico, ove non siano intervenute definizioni normative regionali, è competenza dello Stato, come ribadito anche dalla sentenza della Corte di cassazione penale, sez. III, 23 gennaio 2007, n. 1874. Leggi tutto…

Il Parco naturale del Ticino indaga sul taglio degli alberi delle Cicogne.


Zerbolò, taglio del bosco di Venara

La Direzione del Parco naturale regionale del Ticino ha comunicato (nota prot. n. 2012/507/32 int. del 16 gennaio 2012) di aver avviato gli accertamenti riguardo il taglio di alberi nel sito della “casa” di una delle poche colonie di Cicogna bianca o europea (Ciconia ciconia) esistenti in Italia “con il proprio Servizio di Vigilanza per accertare i fatti e l’esatta portata degli interventi realizzati in località Cascina Venara che, se eseguiti senza le necessarie autorizzazioni o in contrasto con le autorizzazioni rilasciate, saranno oggetto dei conseguenti provvedimenti sanzionatori così come previsto dalla legge”.

Secondo quanto reso noto dalla Direzione del Parco, la Cascina Venara, proprietà del Comune di Zerbolò (PV), è stata (1987-2010) uno dei “centri” del Parco, qualifica venuta meno per volontà comunale, e sede di un progetto per la reintroduzione delle Cicogne. Risultano, inoltre, emanati un’autorizzazione al taglio di 22 alberi (n. 21 Pioppi ibridi e n. 1 Acero negundo) con divieto di taglio degli alberi con nido di Cicogna (nota n. 1459 dell’11 febbraio 2011), due autorizzazioni paesaggistiche per la ristrutturazione in ostello della Cascina (note n. 530/11229/10 del 3 gennaio 2011 e n. 50/1557/11 del 12 maggio 2011), un parere positivo al termine della procedura di valutazione di incidenza (nota n. 4063 del 7 aprile 2011) per la sistemazione quale ostello dell’area della Cascina, tutte su richiesta del Comune di Zerbolò. Altre istanze per il taglio di alberi non hanno avuto seguito per l’avvìo degli accertamenti. Leggi tutto…

Altane di caccia anche sulle colline di Schio.


Schio, Monte Magrè, altana di caccia nel bosco

Prosegue la campagna effettuata nel Vicentino dal Gruppo d’Intervento Giuridico in collaborazione con la Lega per l’Abolizione della Caccia per verificare la legittimità urbanistica e paesaggistica di numerose postazioni venatorie con strutture fisse (altane, capanni in muratura e legno). 

Dopo quelle riscontrate nei boschi dei Comuni di Malo, Castelgomberto e Monte di Malo, finora risultate prive di autorizzazioni urbanistico-edilizie e paesaggistiche in seguito alle verifiche effettuate dalle Amministrazioni comunali e dalla Polizia locale, nell’ottobre 2011 Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha richiesto  informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi riguardo ad altane di caccia nel Bosco comunale La Guizza, in Comune di Isola Vicentina (10 ottobre 2011), lungo la Via Spelaia, in Comune di Arzignano (12 ottobre 2011), in Contrada Bianchi, in Comune di Recoaro Terme (12 ottobre 2011) e in Contrada Zovo di Novale (Passo Zovo), in Comune di Valdagno (4 ottobre 2011). Leggi tutto…

Tagliati gli alberi delle Cicogne, a Zerbolò, nel parco naturale del Ticino.


Zerbolò, Cicogne europee (Ciconia ciconia) sulla gru, dopo il taglio del bosco di Venara

 

A che cavolo servono i parchi naturali quando non impediscono nemmeno che si abbatta la “casa” di una delle poche colonie di Cicogna bianca o europea (Ciconia ciconia) esistenti in Italia?

E’ accaduto nei giorni scorsi a Cascina Venara, in Comune di Zerbolò (PV), nel parco naturale regionale del Ticino, nel bel mezzo di una regione già eccessivamente antropizzata, ma che si ritiene una delle più avanzate aree d’Europa.

La Cicogna bianca o europea è specie particolarmente protetta ai sensi della direttiva n. 2009/147/CE (allegato I) sulla tutela dell’avifauna selvatica e della legge n. 157/1992 e s.m.i.      La Cascina Venara rientra nel parco naturale regionale del Ticino (legge regionale Lombardia n. 2/1974 e s.m.i.) e nella zona di protezione speciale – Z.P.S. “Boschi del Ticino” ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE (esecutiva con D.P.R. n. 357/1997 e s.m.i.) e della direttiva n. 2009/147/CE. Leggi tutto…

Abusivismo edilizio venatorio nel Vicentino.


Malo, altane di caccia

Dev’essere un modo per sentirsi più comodi. O per giocare a far la contraerea.  E’ proprio difficile capire che cosa passa nella testa di persone normalissime, almeno in apparenza, che quasi si trasformano con un fucile calibro 12 in mano.   Cosa pensare quando si osservano le altane in legno e metallo, alte parecchi metri, le baracche divenute veri e propri bunker con tanto di feritoie e recinzioni realizzate nei boschi del vicentino?  Quasi linee fortificate permanenti, da dove cacciatori con buona scorta di munizioni sparano a chi ha la malcapitata idea di svolazzare a tiro.  Simile la situazione di Lumezzane (BS), dove il bunker di caccia talvolta sembra un accessorio da giardino delle ville immerse nei boschi.

Iniziano, però, a giungere i primi riscontri alle richieste di informazioni a carattere ambientale e adozione di opportuni interventi inoltrate dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, grazie alle preziose segnalazioni degli attivisti locali della Lega per l’Abolizione della Caccia  alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura competenti con la finalità di verificare se tali installazioni permanenti siano state autorizzate sotto il profilo paesaggistico e per gli aspetti urbanistici. Leggi tutto…