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Cormorani, comodi capri espiatori della cattiva gestione degli Stagni oristanesi.
Tanto per cambiare, la responsabilità della cattiva gestione della pesca negli Stagni oristanesi sarebbe dei Cormorani (Phalacrocorax carbo).
Mai un briciolo di autocritica.
Inquinamenti, cattiva gestione, opere pubbliche spesso disastrose non contano nulla. Leggi tutto…
Le percentuali previste dalla legge sono il minimo territorio protetto per la fauna selvatica.
Importante pronuncia del Consiglio di Stato in materia di tutela della fauna selvatica ed esercizio venatorio.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza Sez. VI, 27 aprile 2015, n. 2106, ha ribadito che le percentuali di territorio protetto stabilite dalla legge n. 157/1992 e s.m.i. all’art. 10, comma 3° (“Il territorio agro-silvo-pastorale di ogni regione e’ destinato per una quota dal 20 al 30 per cento a protezione della fauna selvatica, fatta eccezione per il territorio delle Alpi di ciascuna regione, che costituisce una zona faunistica a se’ stante ed e’ destinato a protezione nella percentuale dal 10 al 20 per cento. In dette percentuali sono compresi i territori ove sia comunque vietata l’attivita’ venatoria anche per effetto di altri leggi o disposizioni”) sono da considerarsi il minimo inderogabile di aree destinate alla salvaguardia della fauna selvatica con esclusione della caccia. Leggi tutto…
Cinghiali in aumento in tutta Europa. La figuraccia dei Colli Euganei di fronte alla Scienza.
Cinghiali in aumento in tutta Europa.
A dirlo un nuovo lavoro scientifico pubblicato sulla rivista Pest Management Science, dal titolo molto eloquente: “Wild boar populations up, numbers of hunters down? A review of trends and implications for Europe.”
Eh già, perché se i cinghiali si diffondono e aumentano rapidamente di numero in Italia, così come in tutti gli altri paesi europei, ci aspetteremmo che ciò stia in un rapporto inversamente proporzionale con il numero di cacciatori. In poche parole: più cacciatori, meno cinghiali; più cinghiali, meno cacciatori.
Fuorviante semplificazione. Leggi tutto…
L’Isola di Budelli è tutelata, questa è la cosa importante.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza sez. VI, 13 aprile 2015, n. 1854, ha riformato la sentenza T.A.R. Sardegna, Sez. I, 27 ottobre 2014, n. 856 e ha annullato l’atto di esercizio del diritto di prelazione per l’acquisto dell’Isola di Budelli in favore dello Stato. Leggi tutto…
Le dune vanno tutelate anche ad Alghero.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (13 aprile 2015) un’istanza per la salvaguardia integrale delle dune e della vegetazione dunale nella piccola baia del Porticciolo e in tutte le altre analoghe località costiere del Comune di Alghero (SS).
Interessati il Comune di Alghero, la Direzione generale EE.LL. e Finanze della Regione autonoma della Sardegna, il Servizio valutazione impatti (S.A.V.I.) della Regione autonoma della Sardegna, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, la Direzione generale valutazione impatti del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare. Leggi tutto…
Ancora una morìa di pesci a Molentargius.
Domenica 12 aprile 2015 è stata riscontrata e prontamente segnalata al Consorzio di gestione del Parco naturale regionale di Molentargius-Saline e al Corpo forestale e di vigilanza ambientale per gli accertamenti e i provvedimenti di legge una nuova morìa di pesci nel Canale presso il Rollone di Molentargius, nell’area naturale protetta. Leggi tutto…
Ecco lo scempio della diga di Monte Nieddu, i tagli boschivi sul Marganai, la speculazione energetica nel Campidano sul TG 3 nazionale.
Venerdi 10 aprile 2015, la rubrica Fuori TG, alle ore 12.35, ha trasmesso un servizio televisivo di Giorgio Galleano nel quale lo scempio ambientale e finanziario della diga di Monte Nieddu-Is Canargius, i tagli boschivi nella Foresta demaniale del Marganai, la speculazione energetica nel Campidano sono posti all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale.
Per chi non avesse potuto seguirlo, eccolo qui. Leggi tutto…
Ancora motocross nel Far West di Molentargius.
Nello scorso mese di marzo 2015 – il 2 e il 4 – avevamo segnalato al Consorzio di gestione del Parco naturale regionale di Molentargius-Saline e al Corpo forestale e di vigilanza ambientale per gli accertamenti e i provvedimenti di legge vari suggestivi raid con moto da cross da parte di motociclisti sconsiderati (per non dire altro…..) nell’area naturale protetta avvenuti il 23 gennaio 2015, il 2 e il 4 marzo 2015.
Ancora il 9 aprile 2015, lo spettacolo si è ripetuto.
Nell’indegno Far West di Molentargius sembra pane quotidiano. Leggi tutto…
Cinquanta sfumature di bianco a Molentargius.
Oggi è stata riscontrata e prontamente segnalata al Consorzio di gestione del Parco naturale regionale di Molentargius-Saline e al Corpo forestale e di vigilanza ambientale per gli accertamenti e i provvedimenti di legge una fuoruscita di ingenti quantitativi di schiuma di incerta natura dagli impianti dell’Idrovora del Rollone di Molentargius, nell’area naturale protetta.
Cinquanta sfumature di bianco nelle acque torbide del Canale. Leggi tutto…
Realizzare aree faunistiche nelle Foreste demaniali, una proposta didattica e turistica.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (18 novembre 2014) al Presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru, all’Assessore regionale della Difesa dell’ambiente Donatella Spano e al nuovo commissario straordinario dell’Ente foreste della Sardegna Giuseppe Pulina la proposta inerente la realizzazione di alcune aree faunistiche, di ampie dimensioni, in 2-3 siti baricentrici del territorio regionale, all’interno delle Foreste demaniali, per l’osservazione delle specie selvatiche di maggior richiamo della fauna sarda. Leggi tutto…
Chi e perché sta tagliando gli alberi della pineta di Nassetta a Carloforte?
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (4 novembre 2014) una specifica richiesta di informazioni ambientali e di adozione degli opportuni provvedimenti riguardo il taglio di diversi alberi nella Pineta di Nassetta, sull’Isola di San Pietro (Comune di Carloforte).
Nessun cartello “inizio lavori” né altre indicazioni sono stati riscontrati da escursionisti che si sono imbattuti nel risultato del lavoro delle motoseghe. Lavoro che non pare concluso, vista la presenza di altri alberi segnati vistosamente. Leggi tutto…
Le aree naturali protette difendono l’ambiente e fanno crescere l’economia.
E’ stato presentato il 16 settembre 2014 il Rapporto “L’economia reale nei parchi nazionali e nelle aree naturali protette”, predisposto dal Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare insieme all’UnionCamere.
Un’approfondita indagine che evidenzia – in modo estremamente documentato – quanto fa e può far bene alla salvaguardia dell’ambiente e ai contesti economico-sociali interessati la presenza di aree naturali protette. Leggi tutto…
I chioschi non si mettono sulle dune!
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, raccogliendo preoccupate segnalazioni, ha inoltrato (2 luglio 2014) una specifica richiesta di revoca o annullamento in via di autotutela della concessione demaniale marittima (determinazione Comune Alghero – Settore V n. 379 del 26 maggio 2014 + allegati) per servizi di supporto alla balneazione sulla spiaggia del Porticciolo, ad Alghero (SS), durante la stagione estiva 2014 in favore della Porticciolo s.r.l., titolare del campeggio nella zona retrostante la spiaggia per un’area pari a mq. 400 (mq. 349,86 di area per posizionamento ombrelloni, ecc. + mq. 50,14 per chioschi amovibili + mq. 29 per condotte interrate). Leggi tutto…
Ma è un parco naturale o una “macelleria ecologicamente sostenibile”?
Al Parco naturale regionale “Porto Conte”, gestito dall’omonima Azienda speciale del Comune di Alghero (SS), hanno avuto un’ideona: realizzare un piccolo impianto di macellazione degli altri animali catturati nel corso delle operazioni dei piani di contenimento della fauna selvatica ritenuta in eccesso.
Finora il Parco ha catturato dal 2008 un migliaio di Cinghiali (Sus scrofa meridionalis), molto spesso porcastri, cioè ibridi maialexcinghiale, come accade anche nel Parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena, grazie a dissennate operazioni condotte a fini venatori degli anni passati. Leggi tutto…
Buone notizie per il Camoscio appenninico!
Dai soli 30 esemplari dei primi del ‘900 agli oltre 2.000 attuali.
La crescita del Camoscio appenninico (Rupicapra pyrenaica ornata) in termini numerici e di areale è un piccolo-grande miracolo della Natura. Leggi tutto…
Foreste demaniali sarde e direttiva Habitat, un contributo del dott. Francesco Aru.
Il dibattito sollevato dalle richieste pubbliche di trasparenza e chiarezza sulle scelte gestionali inerenti il futuro delle Foreste demaniali della Sardegna, dopo l’avvìo della sezione specifica (“pianificazione forestale”) di informazione istituzionale sul sito web dell’Ente foreste della Sardegna (E.F.S.) dedicato ai programmi di utilizzo delle Foreste demaniali, ulteriori rilevanti e appassionati interventi (come quello del dott. G. Monaci) e approfondimenti, si arricchisce di un altro importante contributo, quello di Francesco Aru, biologo e redattore del piano di gestione del sito di interesse comunitario (S.I.C.)“Monte Linas – Marganai”[1] e del relativo aggiornamento insieme al prof. Angelo Aru e al dott. geol. Daniele Tomasi. Leggi tutto…
“Bellissimo lo Stagno, carente il parco”
Raniero Massoli Novelli, geologo, docente universitario (anche nel Dipartimento di Scienze geologiche dell’Università degli Studi di Cagliari dal 1964 al 1993), naturalista, fotografo ha recentemente nuovamente visitato una sua vecchia conoscenza: la zona umida del Molentargius, da anni divenuto parco naturale regionale “Molentargius – Saline”. Leggi tutto…
Forse nasceranno due nuovi parchi naturali in Sardegna.
Evento eccezionale in Sardegna: forse nasceranno i due nuovi parchi naturali, quello di Gutturu Mannu, nel cuore della foresta mediterranea di maggiore estensione, e di Tepilora.
Ambedue le aree proposte interessano particolarmente foreste demaniali, oggi interessate da mutamenti gestionali ancora dai contorni non ben definiti.
La Giunta regionale, su istanza degli Enti locali interessati, ha recentemente licenziato le due proposte di legge istitutive con le deliberazioni n. 18/15 del 20 maggio 2014 (Gutturu Mannu, cartografia) e n. 18/16 del 20 maggio 2014 (Tepilora, cartografia).
Gli abbattimenti selettivi della fauna selvatica nelle aree precluse alla caccia necessitano della preventiva valutazione dell’ISPRA.
anche sulla Rivista giuridica telematica Lexambiente, 13 maggio 2014
Abbattimenti selettivi della fauna selvatica nelle aree precluse alla caccia.
Con la recente sentenza del 18 aprile 2014, n. 107, la Corte Costituzionale contribuisce a delineare un quadro indubbiamente più chiaro della normativa regionale veneta, in materia di abbattimenti selettivi da attuarsi nei territori preclusi all’attività venatoria.















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