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Il motocross nel Far West di Molentargius raddoppia e fa la pipì.


parco naturale regionale “Molentargius – Saline”, motocross (4 marzo 2015)

parco naturale regionale “Molentargius – Saline”, motocross (4 marzo 2015)

Lo scorso 2 marzo 2015 avevamo segnalato al Consorzio di gestione del Parco naturale regionale di Molentargius-Saline e al Corpo forestale e di vigilanza ambientale per gli accertamenti e i provvedimenti di legge due suggestivi raid con moto da cross da parte di un motociclista sconsiderato (per non dire altro…..) nell’area naturale protetta avvenuti il 23 gennaio 2015 e lo stesso 2 marzo 2015.

Il 4 marzo 2015, dopo solo due giorni, lo spettacolo raddoppia e concede al parco naturale anche l’onore delle proprie funzioni fisiologiche.

Nell’indegno Far West di Molentargius sembra pane quotidiano.

L’ennesimo – finora evidentemente impunito – esempio di maleducazione  e di scarso rispetto delle regole in quel vero e proprio gioiello naturalistico rappresentato dalla zona umida di Molentargius.

Ora parte, quindi, una nuova segnalazione al Consorzio di gestione del Parco naturale e al Corpo forestale e di vigilanza ambientale e speriamo possa dare impulso all’insegnamento di un po’ di educazione al cafone su due ruote.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra

 

 

 

(foto J.I., archivio GrIG)

  1. M.A.
    marzo 5, 2015 alle 1:13 pm

    Ahahahahahah…Grig ti giuro che stavolta hai dato il meglio! Ma per caso avete analizzato l’urina del motociclista? Era per caso acida o contaminata da metalli pesanti fortemente incompatibili con un parco naturale? Ahahahahahah mi hai fatto veramente ridere sta volta! Sarà che ancora nel 2015 in natura non si trovano wc e c’è ancora quella “rozza e barbara usanza” di fare i propri bisogni tra i cespugli.
    (P.S. : che ci facessero causa i conigli, se durante il bisogno, per sbaglio abbiamo bagnato la loro tana! 🙂 😀 )

    • marzo 8, 2015 alle 11:20 am

      la cosa bella è come tu capisca al volo il nocciolo delle cose, quasi un’attrazione fatale: la pipì, in questo caso 😉

      Stefano Deliperi

      • M. A.
        marzo 8, 2015 alle 11:49 am

        E dai Deliperi..secondo me con questo articolo avete…. “pisciato fuori!” 😀 😀

      • marzo 8, 2015 alle 12:00 pm

        e già, secondo te nei parchi naturali si scorazza in moto, magari si fa anche a far legna e si spara agli anatidi…dopo, serenamente, si fa la pipì 😉
        C’è un bel sole, approfittane e fatti una passeggiata 😛

        Stefano Deliperi

  2. marzo 5, 2015 alle 3:03 pm

    da Tiscali Notizie, 4 marzo 2015
    Moto da cross dentro l’area protetta di Molentargius, la denuncia del Gruppo di intervento giuridico: http://notizie.tiscali.it/regioni/sardegna/articoli/15/03/04/denuncia-molentargius-motocross.html

  3. Pietro
    marzo 8, 2015 alle 2:16 pm

    Scusami Stefano,ma se ti scappa e non ci sono servizi?Se sei uno previdente ti porti il pannolone,se no dove la fai?Scherzi a parte……come dovrebbe funzionare secondo te?

    • marzo 8, 2015 alle 9:25 pm

      Pietro, il “problema”, ovviamente, non è la pipì, santo Cielo.
      Sono le tante violazioni del minimo buon senso che si dovrebbe avere in un parco naturale: motocross (come in questo caso), abbandono di rifiuti, scarichi illeciti, abusivismo edilizio e via degradando.
      La pipì? Certo, un bel paio di servizi igienici nel parco naturale regionale “Molentargius – Saline” potrebbero esser realizzati presso i vari parcheggi auto esistenti. Si tratta di una delle varie carenze gestionali attuali.
      Però il “problema” non è la pipì, come chiunque dotato di un minimo di materia grigia può capire 😉

      Stefano Deliperi

  4. Pietro
    marzo 9, 2015 alle 12:16 pm

    Il problema è anche la pipì per chi vuole farsi una passeggiata.Non tutti possono farla dove capita.Che gente è quella che gestisce il parco?Perchè non viene dato il tutto a chi potrebbe gestirlocon voglia e professionalità e sottrarlo finalmente dalle grinfie dei mangiasoldi?

  5. Carlo Forte
    marzo 9, 2015 alle 6:50 pm

    Scusami Grig,lo scorso anno le ruspe della provincia sono entrate nelle saline di carloforte,lasciando dei segni indelebili per far finta di lavorare e,nonostante non avessero nessuna autorizzazione nulla è successo.Non voglio polemizzare,cos’è è al confronto una moto?

  6. Juri
    marzo 9, 2015 alle 10:01 pm

    Scusate, ma davvero non capite l’ironia? Ma davvero vi si deve spiegare che naturalmente non è la minzione ad esser presa di mira ma il grave abuso rappresentato da incursioni ripetute con mezzi motorizzati nei percorsi pedonali di un parco naturale?
    Andiamo bene…

  7. Manolo
    marzo 10, 2015 alle 6:01 am

    Sono d’accordo che si debba vietare il transito selvaggio delle moto, ma non se questo avviene su appositi percorsi. Non bisogna estremizzare perché è probabile che l’uomo in moto dia meno fastidio alla fauna dell’uomo che transita sulle proprie gambe. Infatti mi è sembrato che gli uccelli percepiscano come innocuo un uomo su un mezzo motorizzato, mentre sanno che l’uomo a piedi è molto più pericoloso: sulla strada che dal poeto conduce a Quartu c’è un traffico micidiale ed i fenicotteri sono a ridosso della strada tranquilli ( come pure altri uccelli) ma scappano non appena fermi la macchina ad accenni ad uscire anche solo per fare una foto. Quindi bisogna stare più attenti, specialmente durante la nidificazione, agli amanti della fotografia naturalistica che si aggirano negli angoli più reconditi del parco.

  8. Carlo Forte
    marzo 10, 2015 alle 8:05 am

    Forse sei tu che non capisci,è logico pensare a Molentargius come ad un posto fruibile dalla gente in una maniera più corretta,con più servizi,non la vergogna che è oggiLogicamente fuori tutto quello che può creare problemi a fauna e ambiente circostante, centauri compresi.Se fosse in Europa un posto così sarebbe una miniera d’oro,ma i nostri governatori preferiscono altre miniere………

  9. Manolo
    marzo 10, 2015 alle 6:28 pm

    Ma stiamo parlando dello stesso posto?
    Il parco di Molentargius comprende aree agricole ed urbanizzate, sorge fra due “metropoli” ed è percorso da numerose strade. Se i fenicotteri e numerose specie ornitiche hanno scelto di nidificarvi, senza che in passato nessuno si sia preoccupato di non disturbarli, vuol dire che sono necessarie poche regole che debbono essere fatte rispettare (tra cui il divieto di circolare fuori dai tracciati stradali), senza bisogno di vietare tutto. Altrimenti si corre il rischio di creare inutili contrapposizioni con una moltitudine di cittadini, rendendo difficile il dialogo, la comprensione e la soluzione dei problemi. A parte il fatto che già siamo in Europa, dire che “sarebbe una miniera d’oro” mi sembra una metta troppo ambiziosa e non auspicabile. In compenso di soldi ne sono già stati spesi tanti.

  10. Carlo Forte
    marzo 10, 2015 alle 10:26 pm

    Le piacerebbe essere in europa.

    • Manolo
      marzo 11, 2015 alle 6:57 am

      No sono antieuropeista, sono per un governo mondiale. Lo sperpero delle risorse, le guerre, ecc. nascono tutte da l’idea di appartenere ad una nazione ad una religione. Sono tutti concetti astratti che prendiamo per realtà perché veniamo così educati fin dalla nascita ed, anziché liberarcene, ci piace aggiungere tante altre etichette: ambientalista, comunista, leghista, ecc. In questo modo creiamo delle barriere e diventiamo paranoici, siamo portati a giudicare gli altri ed i fatti in base a pregiudizi, e chi non riveste la stessa maschera diventa automaticamente l’avversario, la persona da escludere da condannare. La vita diventa un caos pieno di contraddizioni e non si può che essere ipocriti: per esempio l’uomo viene visto come un fattore di disturbo dell’ambiente ed allora si pensa di risolvere le cose proteggendone una parte (per es creando altre divisioni con i parchi), dove si vorrebbe escludere la presenza dell’uomo stesso, ma senza rinunciare nel contempo a tutte le comodità della vita moderna, che inevitabilmente richiede un grande consumo di risorse ed energia che provengono sempre dallo stesso pianeta. Serve un completo cambio di mentalità perché, anche quando in chiave “ambientalista”, la mentalità rimane la stessa: preservare l’ambiente per fare soldi dall’ambiente e non integrarsi ed armonizzarsi con esso,

  11. Carlo Forte
    marzo 11, 2015 alle 12:55 pm

    Mi scusi,ma io intendevo”le piacerebbe essere in europa” nel senso ITALIGA non è europa.

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