Archivio
Ennesima nube nera nel cielo di Portoscuso.
Lo scorso 16 luglio 2013 dagli impianti della Portovesme s.r.l. si è levata l’ennesima nube nera (per non dire altro).
“Tutto sotto controllo e nessun problema”, si sono affrettati a rassicurare la Direzione aziendale e l’Azienda che svolge le manutenzioni.
Sono in pochi, nella zona, a contestare apertamente i quotidiani inquinamenti: l’amministratore locale ambientalista Angelo Cremone, il Comitato cittadino Carlofortini Preoccupati!, l’Associazione Adiquas.
Per il resto silenzio. Anche davanti all’avvelenamento dei bambini.
Ma ci vuol molto a immaginare quale carico inquinante viene ogni giorno respirato, mangiato, bevuto dai residenti del basso Sulcis? Leggi tutto…
E’ in corso l‘attività di bonifica ambientale della perdita di carburanti dall’Aeroporto militare di Decimomannu.
Sono in corso le complesse attività di bonifica ambientale della vasta area dell’Aeroporto militare di Decimomannu (CA) e della contigua zona agricola interessata da vari sversamenti di carburante avio nel 2007, nel 2009 e nel 2010.
Sono i risultati della specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata (12 giugno 2013) dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, che hanno coinvolto i Ministeri dell’ambiente e della difesa, l’Aereonautica militare, l’A.R.P.A.S., il Comune di Decimomannu, il Settore Ecologia della Provincia di Cagliari. Leggi tutto…
La “voce del padrone”: il cancro è colpa dei tarantini, fumano e bevono troppo.
Enrico Bondi, ex amministratore delegato e ora commissario straordinario dell’ILVA s.p.a., non ha dubbi: la colpa è dei tarantini che fumano e bevono e, di conseguenza, si beccano il cancro.
Stessa arroganza dei proprietari Riva, stesso disprezzo per l’ambiente e la salute pubblica.
Ricordiamo qualche dato contenuto in atti giudiziari, precisamente in Tribunale di Taranto, sez. feriale, in sede di riesame, 20 agosto 2012, n. 98/12 (ord.). Leggi tutto…
Governo Letta e “decreto del fare”: sì, “fare inquinamento” senza nemmeno pagare..
Il Governo Letta, per chi fosse ancora illuso, mostra il suo vero volto sulle tematiche ambientali.
Da un lato il Ministro dell’interno Angelino Alfano sembra aver consegnato – pare all’insaputa (tipica consuetudine italica) del resto del governo e, forse anche sua – moglie e figlia del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, nelle mani del dittatore Nursultan Nazarbayev, grande amico di Berlusconi.
Due ostaggi graziosamente concessi, ma la cui espulsione è stata revocata quando ormai erano agli arresti nel Paese asiatico.
Dall’altro, con il decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, il c.d. “decreto del fare”, apre la strada al peggiore inquinamento ambientale, per giunta senza pagarne le conseguenze, trascurando altri aspetti criticabili sul piano ambientale e relativi alle terre da scavo, ai materiali da riporto, a ulteriori semplificazioni in materia edilizia. Leggi tutto…
Niente “furbate” nel procedimento di valutazione di impatto ambientale del progetto di ricerca Saras del gas naturale a S’Ena Arrubia (Arborea)!
Nuova puntata nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di perforazione esplorativa concernente il permesso di ricerca mineraria “Eleonora” del Gruppo Saras s.p.a.
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (11 luglio 2013) un invito formale al Servizio valutazione impatti (S.A.V.I.) della Regione autonoma della Sardegna affinchè non prenda in minima considerazione una “relazione geologica” depositata da parte della Saras s.p.a. “a completamento della documentazione inviata in data 13 marzo 2013”, datata “giugno 2013”, senza sottoscrizione di alcun professionista abilitato iscritto agli albi, perlomeno nella copia in formato digitale. Leggi tutto…
Lo smog procura il tumore ai polmoni.
Sì, l’avevamo immaginato.
Ora lo sappiamo con certezza.
Lo smog provoca un aumento esponenziale del tumore al polmone, grazie alle polveri sottili.
Lo affermano i risultati del progetto “Medparticles”, pubblicati su Environmental Health Perspectives.
Per ogni incremento di 5 μg/m3 di PM2,5 il rischio di tumore al polmone aumenta del 18%, mentre per ogni aumento di 10 μg/m3 di PM10 aumenta del 22%: più le polveri sono sottili e più sono nocive, in poche parole. Leggi tutto…
Miniera dismessa di Furtei: privatizzare i profitti, socializzare le perdite.
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno inoltrato (8 luglio 2013) una nuova circostanziata richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo le iniziative regionali prese per contrastare la pesantissima crisi ambientale conseguente all’abbandono della miniera d’oro di Santu Miali, a Furtei (VS).
In particolare si chiede di conoscere quali attività siano state poste in essere per la messa in sicurezza del cantiere minerario, per la bonifica ed il ripristino ambientale e, soprattutto, per il pagamento delle spese da parte del Soggetto concessionario privato. Leggi tutto…
La Sardegna continua a gassare l’Europa.
Pur continuando la favoletta della Sardegna esclusivamente isola del sole, del mare e dell’aria buona, ogni tanto qualche dato preciso ci riporta alla realtà.
C’è anche altro, infatti.
E’ vero che nel 2012 le emissioni di anidride carbonica (CO2) prodotte dagli impianti industriali sardi sono diminuite del 4% (cioè 12.936.000 tonnellate) in rapporto al 2011, ma si tratta sempre del 22,5% in più rispetto ai limiti assegnati dall’Unione europea. Il risultato, poi, è dovuto alla diminuzione delle attività industriali rispetto all’anno precedente.
Sono dati provenienti dal Registro europeo delle emissioni ETS (Emission Trading System). Leggi tutto…
Gli alberi ci fanno respirare bene!
Importantissima notizia che giunge dagli Stati Uniti: gli alberi non solo sottraggono anidride carbonica e forniscono ossigeno all’aria che respiriamo, ma eliminano anche le pericolosissime polveri sottili, specialmente il particolato fine inquinante (inferiore ai 2,5 micron, o PM2,5).
L’afferma una ricerca dell’U.S. Forest Service e del Davey Institute, recentemente pubblicata da Environmental Pollution.
Investire in alberi rende un capitale sempre crescente in ambiente e in salute! Leggi tutto…
La Corte di Giustizia europea apre alle coltivazioni OGM.
La Corte di Giustizia dell’Unione europea, IX Sezione, con ordinanza dell’8 maggio 2013, causa C-542/12, ha deciso in via pregiudiziale che “il diritto dell’Unione Europea dev’essere interpretato nel senso che la messa in coltura di organismi geneticamente modificati quali le varietà del mais Mon 810 non può essere assoggettata a una procedura nazionale di autorizzazione quando l’impiego e la commercializzazione di tali varietà sono autorizzati ai sensi dell’articolo 20 del regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2003, relativo agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati, e dette varietà sono state iscritte nel catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole previsto dalla direttiva 2002/53/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole, come modificata dal regolamento n. 1829/2003. L’articolo 26 bis della direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 marzo 2001, sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati e che abroga la direttiva 90/220/CEE del Consiglio, come modificata dalla direttiva 2008/27/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 marzo 2008, dev’essere interpretato nel senso che non consente a uno Stato membro di opporsi alla messa in coltura sul suo territorio di detti organismi geneticamente modificati per il fatto che l’ottenimento di un’autorizzazione nazionale costituirebbe una misura di coesistenza volta a evitare la presenza involontaria di organismi geneticamente modificati in altre colture”. Leggi tutto…
Portoscuso: sequestrato l’impianto di trattamento delle acque dell’Eurallumina.
I Carabinieri del N.O.E., su decreto del G.I.P. del Tribunale di Cagliari e richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, hanno provveduto al sequestro preventivo dell’impianto di trattamento delle acque Tecom dell’Eurallumina s.p.a., nel polo industriale di Portovesme, a Portoscuso (CI).
L’accusa (tentato abuso d’ufficio in concorso e falso ideologico) sarebbe inerente a caratteristiche e pareri ritenuti non veritieri. Indagati il direttore del Servizio regionale S.A.V.I. Gianluca Cocco, il Direttore dei Servizi ambientali della Provincia di Carbonia-Iglesias Fulvio Bordignon e il dirigente dell’Azienda Nicola Candeloro. Leggi tutto…
Vinyls, “bomba ecologica” alla deriva.
anche su La Nuova Sardegna (“Porto Torres, vengono al pettine i nodi di scelte irresponsabili”), 21 giugno 2013
In questa nostra povera Sardegna sempre più Sardistàn, l’oscura isola nel bel mezzo del Mediterraneo, può anche accadere che 500 tonnellate di sostanze cancerogene e altamente pericolose per l’ambiente e per la salute pubblica siano formalmente abbandonate alla buona volontà di lavoratori senza stipendio e con la certezza del licenziamento dopo la dichiarazione di fallimento della propria azienda entro pochi giorni. Sembra follìa, è solo realtà e – come sempre – supera la fantasia. Leggi tutto…
Marea nera nel Golfo dell’Asinara, costituzione di parte civile.
Il 20 giugno 2013, davanti al Tribunale penale di Sassari, all’avvìo del dibattimento penale riguardante la devastante marea nera che nel gennaio 2011 inquinò il Golfo dell’Asinara, il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha presentato istanza di costituzione di parte civile grazie al prezioso operato dell’avv. Guido Rimini, del Foro di Sassari.
Il processo riprenderà l’8 ottobre 2013.
Oltre ai tentennamenti delle amministrazioni pubbliche competenti – in primo luogo il Ministero dell’ambiente – è la santa prescrizione che porta a chiedersi se sarà mai individuato un responsabile di quanto accaduto. Leggi tutto…
Perforazioni per idrocarburi Saras ad Arborea: privatizzare i profitti, socializzare i rischi.

Airone cenerino (Ardea cinerea)
anche su La Nuova Sardegna (“Perchè il progetto Eleonora non serve alla Sardegna”), 15 giugno 2013
“Con riferimento specifico al podere in cui verrà perforato il pozzo esplorativo, si è accertato che tutte le acque di corrivazione, che dovessero comunque interessare l’area, verrebbero drenate dai canali che circondano il podere, per essere poi disperse nella fascia dunare o scaricate nello stagno di S’Ena Arrubia attraverso il vicino impianto di sollevamento”.
Questa candida considerazione della Saras s.p.a. contenuta nello studio di impatto ambientale (allegato 9 – studio idrogeologico, pag. 6) offre in poche righe filosofia e realtà concreta del progetto di ricerca mineraria per idrocarburi e gas naturale “Eleonora” proposto dalla Società dei Moratti nella piana di Arborea. Leggi tutto…
Una centrale a biomassa fuori posto, a Nazzano (ROMA).
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, raccogliendo preoccupatissime segnalazioni da parte di residenti e del Comitato “Vita e Territorio”, ha inoltrato (14 giugno 2013) una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo la prossima realizzazione di una centrale a biomassa (pirolisi) con potenza verosimilmente pari a 199 kW nel Comune di Nazzano (ROMA).
Interessati il Ministero dell’ambiente, la Regione Lazio, il Comune di Nazzano, la Riserva naturale regionale “Tevere – Farfa”, i Carabinieri del N.O.E., il Corpo forestale dello Stato, informata anche la Commissione europea. Leggi tutto…
E’ stata bonificata la perdita di carburanti dall’Aeroporto militare di Decimomannu?
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno inoltrato (12 giugno 2013) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo il completamento della bonifica ambientale dell’area agricola contigua all’Aeroporto militare di Decimomannu (CA) interessata da vari sversamenti di carburante avio nel 2007, nel 2009 e nel 2010.
Interessati i Ministeri dell’ambiente e della difesa, l’Aereonautica militare, l’A.R.P.A.S., il Comune di Decimomannu, il Settore Ecologia della Provincia di Cagliari. Leggi tutto…
Reportage Sulcis.
Marco Corrias, per le Inchieste di La Repubblica, ci presenta “Il paradiso inquinato”, un bel reportage sull’inquinamento nel Sulcis.
Da leggere e da vedere. Poi un pizzico di riflessione è doveroso. E, se qualcuno vuole rimboccarsi le maniche e fare qualcosa di concreto, noi siamo qui.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
da La Repubblica – inchieste, 3 giugno 2013
Viaggio nel Sulcis terra avvelenata. Chiudono le fabbriche, restano i rifiuti. Marco Corrias Leggi tutto…
Il silenzio dei sardi sui propri bambini avvelenati.
anche su Il Manifesto Sardo (“Il silenzio dei sardi sui bambini avvelenati“), n. 147, 1 giugno 2013
Eccola, la Sardegna.
E’ l’isola del sole, del mare e delle vacanze, dove si respira aria buona, ricca di iodio. L’isola della buona tavola, dei banditi e dei nuraghi. Magari i trasporti sono costosi e difficili, ma è un paradiso.
Questo pensano moltissimi continentali, italiani e stranieri, della nostra Isola, lì nel mezzo del Mediterraneo.
Luoghi comuni, ma anche mezze verità.
Però in Sardegna avvengono cose che altrove avrebbero provocato quasi certamente reazioni molto dure e determinate.
Qui, invece, il silenzio di quasi tutti. Leggi tutto…
Si può eliminare lo stridìo della metropolitana leggera di Cagliari?
Numerosi residenti del quartiere di Genneruxi – Cagliari – in particolare nella zona di Piazza Belgio, non riescono proprio a farci l’abitudine: al passaggio dei convogli della metropolitana leggera di Cagliari (linea 1) nel tratto dell’attraversamento stradale di Via Genneruxi si sente comportanti un forte stridìo, ogni giorno, fra le ore 06.10 e le ore 22.40.
Molto probabilmente è dovuto a un consumo eccessivo delle rotaie, come riconosciuto dalla concessionaria A.R.S.T. s.p.a. (già gestione FDS s.r.l.) nei confronti del Settore Ecologia della Provincia di Cagliari (nota 3 maggio 2010, prot. Prov. 5.5.10, n. 43353), con la previsione di “intervento risolutore definitivo”, ma di “risolutivo” finora non c’è stato nulla. Solo una volta, nel 2010, si è provveduto “ad ingrassare localmente la rotaia”. Leggi tutto…














Commenti recenti