Home > acqua, biodiversità, difesa del territorio, energia, inquinamento, mare, paesaggio, salute pubblica, sostenibilità ambientale, zone umide > Niente “furbate” nel procedimento di valutazione di impatto ambientale del progetto di ricerca Saras del gas naturale a S’Ena Arrubia (Arborea)!

Niente “furbate” nel procedimento di valutazione di impatto ambientale del progetto di ricerca Saras del gas naturale a S’Ena Arrubia (Arborea)!


Pollo sultano (Porphyrio porphyrio)

Pollo sultano (Porphyrio porphyrio)

Nuova puntata nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di perforazione esplorativa concernente il permesso di ricerca mineraria “Eleonora” del Gruppo Saras s.p.a.

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (11 luglio 2013) un invito formale al Servizio valutazione impatti (S.A.V.I.) della Regione autonoma della Sardegna affinchè non prenda in minima considerazione una “relazione geologica” depositata da parte della Saras s.p.a. “a completamento della documentazione inviata in data 13 marzo 2013”, datata “giugno 2013”, senza sottoscrizione di alcun professionista abilitato iscritto agli albi, perlomeno nella copia in formato digitale.

Ovviamente tale relazione non è stata resa disponibile per l’esame da parte del “pubblico” nell’ambito del procedimento di V.I.A.: non può quindi entrare a far parte dello del progetto e dello studio di impatto ambientale (S.I.A.), a meno che la procedura non riparta dall’inizio e ne sia consentito l’esame da parte di comitati, associazioni, cittadini.

Niente furbate, non le tolleriamo.

E’ il terzo atto inoltrato nel procedimento di V.I.A. da parte delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra: il primo era stato inoltrato lo scorso 17 marzo 2013 perché alla pubblicazione dell’avviso concernente l’avvìo del procedimento sui quotidiani regionali non aveva visto anche la pubblicazione sul sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna del progetto e dello studio di impatto ambientale (S.I.A.).

Lo scorso 15 aprile 2013 c’è stata quindi una nuova pubblicazione – questa volta legittima – su quotidiani e sito web.  Il procedimento di V.I.A. ha così avuto un nuovo inizio.

Il 10 giugno 2013 è stato inoltrato un nuovo atto di “osservazioni”, nell’ambito del quale sono stati evidenziati i numerosi punti critici del progetto e ne è stata richiesta la pronuncia di “non compatibilità ambientale”.

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico, insieme al Comitato “No al Progetto Eleonora”, non hanno alcun pregiudizio nei confronti della ricerca e utilizzo corretto del gas naturale, ma fondati motivi di opposizione determinati dalle caratteristiche della perforazione e – soprattutto – dal sito individuato, nel mezzo di un’area agricola di grande rilievo, a due passi da una zona umida di importanza internazionale, nonché sito di interesse comunitario.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

Arborea, Stagno di S'Ena Arrubia

Arborea, Stagno di S’Ena Arrubia

(foto Raniero Massoli Novelli)

  1. luglio 12, 2013 alle 3:05 pm

    da La Nuova Sardegna, 12 luglio 2013
    ARBOREA. Progetto Eleonora, ambientalisti contro la Saras.

    ARBOREA Dopo settimane di silenzio, c’è una nuova puntata nel procedimento di valutazione di impatto ambientale da parte della Regione (il cosidetto Via) relativo al progetto di perforazione esplorativa propedeutico al permesso di ricerca mineraria “Eleonora” della Saras. Lo segnalano le associazioni ecologiste Gruppo d’intervento Giuridico e Amici della Terra, che hanno inoltrato ieri un invito formale al Servizio valutazione impatti Savi della Regione autonoma della Sardegna affinchè non prenda in minima considerazione una “relazione geologica” depositata dalla Saras “a completamento della documentazione inviata in data 13 marzo 2013”, datata “giugno 2013”, «senza sottoscrizione di alcun professionista abilitato iscritto agli albi», sottolineano le associazioni. Questa relazione «non è stata resa disponibile per l’esame da parte del “pubblico” nell’ambito del procedimento di Via: non può quindi entrare a far parte dello del progetto e dello studio di impatto ambientale a meno che la procedura non riparta dall’inizio e ne sia consentito l’esame da parte di comitati, associazioni, cittadini». Secondo Gruppo d’intervento giuridico e Amici della Terra ci si troverebbe davanti a una “furbata”, e come tale, non «può essere tollerata. «Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico, insieme al Comitato “No al Progetto Eleonora”, non hanno alcun pregiudizio nei confronti della ricerca e utilizzo corretto del gas naturale, ma fondati motivi di opposizione determinati dalle caratteristiche della perforazione e – soprattutto – dal sito individuato, nel mezzo di un’area agricola di grande rilievo, a due passi da una zona umida di importanza internazionale, nonché sito di interesse comunitario».

    ________________________________

    da Cagliari Globalist, 12 luglio 2013
    ‘Attenzione alla valutazione di impatto ambientale del progetto Eleonora’.
    Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, lanciano l’allarme: “Niente furbate nel procedimento di valutazione di impatto ambientale del progetto di ricerca Saras”: http://cagliari.globalist.it/Detail_News_Display?ID=80869&typeb=0&-Attenzione-alla-valutazione-di-impatto-ambientale-del-progetto-Eleonora-

    __________________________________

    da Il Minuto, 12 luglio 2013
    Non incanta gli ecologisti e il comitato No al progetto Eleonora il gesto “astuto” della Saras s.p.a.: http://www.ilminuto.info/2013/07/non-incanta-gli-ecologisti-e-il-comitato-no-al-progetto-eleonora-il-gesto-astuto-della-saras-s-p-a/

  2. Giuseppe
    luglio 12, 2013 alle 9:58 pm

    Lu pesso semper ma karki borta bos lu deppo narrer puru:
    Bravos meda! Gratzias pro su traballu ki fakies po amparare s’ambiente!

  3. luglio 13, 2013 alle 3:46 pm

    L’ha ribloggato su Fabio Argiolas.

  4. luglio 16, 2013 alle 5:31 pm

    ecco qui, pubblicato sul sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna, ma non c’è alcuna riapertura della fase delle “osservazioni”.

    16.07.13. Valutazione di impatto ambientale per la realizzazione di un pozzo esplorativo per ricerca di idrocarburi gassosi, nel Comune di Arborea (OR): Deposito documentazione
    Il Servizio Sostenibilità ambientale, valutazione impatti e sistemi informativi ambientali (Savi) informa che la Società Saras Spa ha depositato, in data 28 giugno 2013, la Relazione geologica e la Cartografia geologica relativa al progetto “Realizzazione di un pozzo esplorativo per ricerca di idrocarburi gassosi nel Permesso di Ricerca denominato “Eleonora”, nel territorio comunale di Arborea (OR)”. Detta documentazione è consultabile anche presso il Comune di Arborea e presso la Provincia di Oristano: http://www.sardegnaambiente.it/index.php?xsl=612&s=234152&v=2&c=4807&idsito=18&b=1

  5. luglio 24, 2013 alle 2:47 pm

    da L’Unione Sarda, 24 luglio 2013
    Arborea. Il futuro del“Progetto Eleonora”si potrebbe decidere entro l’anno. Trivelle, tempo di verdetti. In settembre la Saras risponderà alle osservazioni: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_82_20130724092037.pdf

  6. luglio 28, 2013 alle 9:20 am

    di “furbata” in “furbata”: in realtà, la procedura di V.I.A. di competenza regionale (deliberazione Giunta regionale n. 34/33 del 7 agosto 2012, Allegato A, in particolare arttt. 8 e 10) non prevede esplicitamente la possibilità da parte del Soggetto proponente di chiedere la sospensione del procedimento.

    dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna, 26 luglio 2013
    Valutazione di impatto ambientale per la realizzazione di un pozzo esplorativo per ricerca di idrocarburi gassosi, nel Comune di Arborea (OR): Sospensione procedimento. (http://www.sardegnaambiente.it/index.php?xsl=612&s=235340&v=2&c=4807&idsito=18&b=1)

    Il Servizio Sostenibilità ambientale, valutazione impatti e sistemi informativi ambientali (Savi) informa che la società SARAS SpA, con nota del 25 luglio 2013 (prot. ADA n. 17168 del 26/07/2013), ha richiesto la sospensione del procedimento di VIA per il progetto “Realizzazione di un pozzo esplorativo per ricerca di idrocarburi gassosi nel Permesso di Ricerca denominato “Eleonora”, nel territorio comunale di Arborea (OR)”, sino al 31 ottobre 2013, al fine di consentire l’analisi delle osservazioni pervenute e la conseguente elaborazione delle risposte.

    _____________________________________

    da La Nuova Sardegna, 28 luglio 2013
    PROGETTO ELEONORA. La Saras è in difficoltà e ora chiede il time-out.

    ORISTANO. La Saras chiede un time out. Come le squadre di volley o di basket che si trovano in una situazione di difficoltà e devono riprendere fiato, la società petrolifera, che ha visto il Progetto Eleonora sommerso da una montagna di osservazioni, chiede tempo. Sul sito della Regione è apparso infatti un comunicato del Servizio sostenibilità ambientale, valutazione impatti e sistemi informativi ambientali (il cosiddetto Savi) che dà conto della richiesta presentata dalla Saras giovedì scorso. La società milanese ha chiesto «la sospensione del procedimento di Valutazione di impatto ambientale per il progetto “Realizzazione di un pozzo esplorativo per ricerca di idrocarburi gassosi nel Permesso di Ricerca denominato Eleonora, nel territorio comunale di Arborea”». La proroga richiesta è sino al 31 ottobre 2013 «al fine di consentire l’analisi delle osservazioni pervenute e la conseguente elaborazione delle risposte». Solo pochi giorni fa la Saras aveva dichiarato pubblicamente, attraverso propri rappresentanti, di essere pronta a rispondere ai rilievi contenuti nelle osservazioni entro il termine fissato per settembre.

    • agosto 26, 2013 alle 10:24 pm

      ovviamente la richiesta è stata accolta.

      dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna, 21 agosto 2013

      Valutazione di impatto ambientale per la realizzazione di un pozzo esplorativo per ricerca di idrocarburi gassosi, nel Comune di Arborea (OR): Sospensione procedimento
      Il Servizio Sostenibilità ambientale, valutazione impatti e sistemi informativi ambientali (Savi) informa che la società SARAS SpA, con nota del 25 luglio 2013 (prot. ADA n. 17168 del 26/07/2013), ha richiesto la sospensione del procedimento di VIA per il progetto “Realizzazione di un pozzo esplorativo per ricerca di idrocarburi gassosi nel Permesso di Ricerca denominato “Eleonora”, nel territorio comunale di Arborea (OR)”, sino al 31 ottobre 2013, al fine di consentire l’analisi delle osservazioni pervenute e la conseguente elaborazione delle risposte.

      Sospensione procedimento.
      Il Servizio SAVI con nota n. 18632 del 13/08/2013 ha accolto la richiesta di sospensione del procedimento di VIA sino al 31 ottobre 2013: http://www.sardegnaambiente.it/index.php?xsl=612&s=235340&v=2&c=4807&t=1

  7. agosto 21, 2013 alle 2:56 pm

    da La Nuova Sardegna, 21 agosto 2013
    Proroga alla Saras per le trivellazioni. Arborea, la Regione dà altri 2 mesi per la valutazione di impatto ambientale. Entro il 31 ottobre la società dei Moratti dovrà rispondere alle osservazioni
    industria e ambiente. (Giampaolo Meloni)

    ARBOREA. Prego, faccia pure. Non c’è fretta. Ecco il contenuto tutt’altro che filosofico della decisione messa nero su bianco dal Servizio regionale per la valutazione ambientale. Con questo verdetto la Saras ha ottenuto la sospensione del procedimento di valutazione di impatto ambientale sul Progetto Eleonora con il quale vuole realizzare un pozzo esplorativo per l’estrazione del gas metano nel territorio di Arborea, a poche centinaia di metri dallo stagno di S’Ena Arrubia. La sospensione – richiesta lo scorso 25 luglio dall’azienda petrolifera – e accordata dal Savi è valida fino al 31 ottobre prossimo, data in cui la società della famiglia Moratti dovrà inoltrare allo stesso Servizio le proprie controdeduzioni ottenute dall’analisi delle osservazioni presentate lo scorso giugno. Proprio dalle osservazioni presentate agli uffici della Regione è nata la necessità di prorogare i tempi previsti: la società aveva lasciato intendere sulla disponibilità delle controdeduzioni non più in là della prima settimana di settembre. Ma dall’isola (e prima fra tutti la popolazione di Arborea e della zona) è precipitata una valanga di dubbi e richieste di chiarimento sia sugli aspetti tecnici del progetto di ricerca e sia sulle conseguenze che deriverebbero al territorio e all’ambiente. Tra le carte consegnate al Savi da tanti cittadini, comitati, organizzazioni politiche, tecnici e ricercatori, ci sono numerose contestazioni di merito sulle procedure che verrebbero utilizzate per la ricerca, sui componenti chimici che verrebbero liberati, le eventuali compromissioni per le falde, le composizioni molecolari di alcuni elementi chimici, e altre di natura economica, sui costi e i benefici di un’operazione che già nella fase preliminare ha incontrato un muro di rifiuti piuttosto consistente. La grande quantità di osservazioni ha imposto ai tecnici della Saras un lavoro superiore alle previsioni, così è stata chiesta la sospensione della prima scadenza e la dilazione dei tempi per altri due mesi. Dopo una campagna di poche settimane, a metà dello scorso giugno il Comitato No al Progetto Eleonora aveva raccolto circa settemila firme da tutta la Sardegna e dalla penisola, che sono state allegate alle osservazioni (un fascicolo di ottanta pagine con una radiografia dettagliata di quelli che gli specialisti hanno ritenuto i punti deboli del progetto Eleonora). Che accadrà ora? Tre le possibilità. La Saras potrebbe non rispettare anche la prossima scadenza e contare su un eventuale ulteriore rinvio. La seconda ipotesi prevede che se sulla base delle osservazioni, il progetto venisse modificato, si dovrà ripetere la procedura seguita finora: ossia, scatteranno altri sessanta giorni per le presentazioni pubbliche e per eventuali altre osservazioni. Se questa sarà la scansione accadrà che il progetto per le ricerche del gas liquido diventerà ancora più incandescente in quello che sarà il già rovente catino della politica. Perché a gennaio prossimo la campagna per le elezioni regionali sarà partita. Terza ipotesi: che la Saras, come chiedono gli oppositori, ritiri il progetto.

    ———————

    LE REAZIONI. Molto critico il comitato del No: basta, ora facciano marcia indietro.

    ARBOREA. Per il Comitato No al Progetto Eleonora, che ha guidato e fatto crescere il fronte dell’opposizione alla ricerca del metano la notizia non è altro che una conferma delle previsioni: «Questa sospensione ha un significato preciso – osservano Davide Rullo e Manuela Pintus, esponenti dell’organismo formato da cittadini –: la Saras ha sottovalutato l’azione dei cittadini, delle amministrazioni locali, delle associazioni di categoria, delle associazioni naturalistiche, dei partiti politici che hanno preso posizione per la difesa di Arborea e di tutto il territorio interessato dal Progetto Eleonora». Ma il gruppo dei cittadini ora incalza: «A questo punto la Saras dovrebbe rendersi conto del vicolo cieco in cui si è infilata. I dirigenti dovrebbero rendersi conto dell’impossibilità di dimostrare la compatibilità di questo progetto con il territorio sardo, e dovrebbero trarre un’unica conclusione sensata: ritirare il Progetto Eleonora». La richiesta di proroga non poggia su motivazioni forti anche secondo Bepi Costella, presidente della commissione Ambiente del consiglio provinciale di Oristano con governo di centrodestra: «Ritengo che la Saras sia abbastanza preparata per poter valutare in tempi rapidi le osservazioni. La richiesta di proroga non mi sembra corretta. Certo, se il Savi ha fatto questa scelta avrà avuto buone ragioni e le rispetto». Ma per Costella il problema non si esaurisce nelle pieghe della burocrazia. «Al di là della bontà del progetto – denuncia – , bisogna anche tenere conto della volontà dei cittadini. In questo caso, il punto è che siamo un paese e un territorio che ha una storia e una vocazione agricola, e così dobbiamo restare, per rispetto di questa tradizione e di questa economia». La coabitazione di itticoltura, zootecnia e attività agricola produce nella piana di Arborea redditi e occupazione con numeri importanti: le cooperative della pesca riuniscono circa 600 soci, il distretto dell’allevamento bovino di qualità conta un patrimonio di circa 30mila capi distribuiti su duecento aziende che producono il 98 per cento del latte vaccino sardo. Uno scenario che secondo il Comitato No al Progetto Eleonora rende ancora più complicato alla Saras fornire risposte che dimostrino la capacità del progetto di sposarsi con le peculiarità del territorio e la salute dei cittadini: «Non hanno saputo rispondere nell’istruttoria pubblica, non hanno saputo farlo entro settembre. Visti i precedenti, non siamo così convinti che possano produrre gli atti a vantaggio del progetto». Insiste Costella: «Hanno sbagliato con l’impostazione dell’iniziativa. Avrebbero dovuto fare alcuni passaggi iniziali, sentire prima la popolazione, invece sono arrivati con i progetti pensando di avere tutto in mano». Quello della Saras è un tassello nel mosaico più grande dell’energia in Sardegna. Approdato in consiglio regionale grazie a una mozione del gruppo Pd, discussa parzialmente ma poi rinviata, il tema è sintetizzato così dal consigliere democratico Antonio Solinas: «Prima di decidere di trivellare il suolo, valutiamo che genere di futuro abbiamo intenzione di dare alle prossime generazioni». Il consigliere regionale richiama il valore non trascurabile della sovranità popolare: «Mi auguro che l’assemblea di Arborea nella quale sono state presentate le osservazioni ai tecnici Saras, sia stata tenuta nella dovuta considerazione. Alla luce di questo rinvio credo che probabilmente quelle valutazioni abbiano condizionato il lavoro e a questo punto stanno forse rivedendo il progetto. O, come auspico, stanno riflettendo sull’opportunità di ritirarlo».

    ——————————–

    IL PROGETTO ELEONORA.

    2011 – L’ANNO IN CUI LA SARAS HA PRESENTATO AL SAVI LA RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE ALLA PERFORAZIONE
    2850 METRI – È LA PROFONDITA’ PREVISTA DEL POZZO ESPLORATIVO
    350 METRI – È LA DISTANZA TRA L’IMPIANTO CHE LA SARAS VUOLE REALIZZARE E LO STAGNO DI S’ENA ARRUBIA
    3- I MILIARDI DI METRI CUBI DI GAS NATURALE PRESENTI SECONDO LA SARAS NELLA PIANA DI ORISTANO
    20 ANNI – LA DURATA PREVISTA DEL PROGETTO

    —————————————————

    Il 30 maggio la mobilitazione popolare tra fischi e corteo di trattori.

    ARBOREA. Quella giornata del 30 maggio 2013 resterà impressa sulle pagine che raccontano la mobilitazione popolare del territorio. Cento trattori a fare ala nella strada di accesso all’Horse Country. Dentro oltre mille persone: donne, uomini, bambini. Tutti a urlare «Non vi vogliamo». Pessima accoglienza per i tecnici dell’azienda petrolifera titolare della più grande raffineria europea, l’impianto di Sarroch. Ad affrontare quel popolo che indossa magliette verdi e affida al sibilo dei fischietti la propria contestazione, sono il padre del progetto, il geologo Giulio Casula, il direttore di produzione Giuseppe Citterio e altri responsabili. L’appuntamento è importante, tecnicamente si chiama “istruttoria pubblica”: è il passaggio in cui l’azienda titolare del progetto lo presenta ai cittadini e a tutti i soggetti che possono avere parte in causa, in modo da ottenerne le osservazioni e sulla base di queste effettuare eventuali e giuste modifiche. Lo prevede la procedura per la Valutazione d’impatto ambientale, le cui valutazioni sono affidate allo specifico servizio Savi della Regione che infine darà oppure no il via libera. Le spiegazioni date quel giorno dai tecnici Saras sono sembrate decisamente carenti all’assemblea, che per otto ore aveva proposto 56 quesiti.

  8. agosto 21, 2013 alle 3:03 pm

    da L’Unione Sarda, 21 agosto 2013
    Arborea. “Progetto Eleonora”, per avere la Via risposte entro il 31 ottobre. La Saras ai supplementari. L’azienda“travolta”da una pioggia di osservazioni. (Marcello Cocco) (http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20130821085011.pdf)

    ARBOREA. Le osservazioni sono arrivate a decine, anzi a centinaia. E la Saras che avrebbe dovuto presentare le controdeduzioni entro fine settembre, ha chiesto e ottenuto un mese di proroga: avrà tempo sino al 31 ottobre per rispondere alle tantissime osservazioni sul “Progetto Eleonora”, piovute da tutta la Sardegna ma anche dal resto dell’Italia. Quel pozzo per la ricerca del metano davanti allo stagno di S’Ena Arrubia sta incontrando un’ostilità inattesa (almeno nelle proporzioni): trecento osservazioni sono davvero tante. E la Saras ha chiesto più tempo per rispondere a tutte. D’altronde, in questa fase, si gioca una partita fondamentale: se le controdeduzioni dell’azienda petrolifera non dovessero essere considerate convincenti, non verrebbe rilasciato la Via (Valutazione di impatto ambientale) e il progetto naufragherebbe (in realtà, è probabile che, dopo le risposte, ci saranno altri sessanta giorni per un ulteriore “confronto” tra le parti).
    LE OSSERVAZIONI. Ma, intanto, la Saras dovrà rispondere a tantissimi dubbi. Quel pozzo di esplorazione fa paura: si teme una contaminazione dell’aria, dell’acqua e del suolo. E c’è preoccupazione per un eventuale inquinamento delle falde acquifere. Naturalmente, non viene dimenticato l’aspetto ambientalistico, con alcune specie che, secondo alcune osservazioni, sarebbero a rischio. E poi, naturalmente, c’è la preoccupazione delle realtà imprenditoriali della zona che temono ricadute negative sull’immagine: chi comprerebbe prodotti che arrivano da una zona vicina a un pozzo potenzialmente pericoloso?
    GLI OPPOSITORI. Non stupisce, dunque, il fatto che siano arrivate tantissime osservazioni («Una mobilitazione così non c’è mai stata in Italia», commentano soddisfatti gli esponenti del comitato “No al Progetto Eleonora”. A sollevare dubbi e problemi singoli cittadini (anche immigrati rimasti legati alla loro terra) ma, soprattutto, enti, istituzioni, associazioni e aziende. A guidare le fila le amministrazioni locali, dalla Provincia di Oristano ai Comuni della zona (Arborea, Marrubiu, Terralba, Uras, San Nicolò d’Arcidano) a tre Unioni dei Comuni (quelle del Terralbese, dei Fenici e del Montiferru). Ma si sono mossi anche i partiti politici, dal MoVimento 5 Stelle (un’osservazione è firmata da undici senatori grillini) ai partiti indipendentisti (Progres e Psd’az) a quelli di sinistra (Sel). Mobilitate anche le associazioni ambientalistiche (Wwf, Lipu, Medici per l’ambiente, Gruppo di intervento giuridico, Amici della Terra). E anche le realtà economiche della zona, guidate da Coldiretti e Confagricoltura: in particolare, ci sono state anche le osservazioni di 3A, cooperativa produttori di Arborea, delle due cooperative di pescatori della zona e della banca di credito cooperativo di Arborea.

  9. agosto 22, 2013 alle 3:05 pm

    da La Nuova Sardegna, 22 agosto 2013
    Saras: il progetto Eleonora andrà avanti. (http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/80179_Saras_il_progetto_Eleonora_andra_avanti.pdf) La società vuole rispondere a tutte le osservazioni dei cittadini. «Per questo abbiamo chiesto più tempo alla Regione».
    Il Gruppo d’intervento giuridico: l’impatto sull’ambiente c’è. (Giampaolo Meloni)

    Il Gruppo d’intervento giuridico l’aveva sollecitata anche attraverso le proprie osservazioni, ma il Savi non l’ha accolta. Per il responsabile dell’associazione ambientalista sarda quella relazione geologica, che pure la Saras aveva poi presentato a integrazione dei propri documenti, resta un «documento rilevante per comprendere la formazione del terreno e capire quali potrebbero essere le conseguenze delle trivellazioni». Lo scetticismo non è stato attenuato dalle dichiarazioni dei tecnici Saras: «Vedremo le controdeduzioni, ma un progetto come questo dice già tutto su quanto possa interferire nel territorio. Le varie documentazioni non hanno ancora dimostrato che l’impatto non vi sia». Il gruppo ambientalista ricorda poi che l’area già fa i conti con l’emergenza nitrati e che per questo è già avviato un piano di disinquinamento.

    ARBOREA. Nessun ripensamento. Nessuna marcia indietro. Alla Saras restano convinti come lo erano nei mesi scorsi: il progetto Eleonora per la ricerca del gas metano nella piana di Arborea resta valido. Così dall’ufficio delle relazioni esterne di Roma spiegano le ragioni della richiesta di sospensione della procedura di valutazione d’impatto ambientale. Ferie e uffici quasi vuoti, non ci sono tecnici e dirigenti di stabilmento e dell’azienda dai quali ottenere commenti diretti, così la società petrolifera di Moratti affida alle comunicazioni aziendali di spiegare la richiesta di ulteriori due mesi di tempo per rispondere alle osservazioni al progetto arrivate su 276 dossier, non tutti tecnicamente fondati, secondo la società proprietaria a Sarroch della più grande raffineria d’Europa. La Saras torna anche su un elemento che nella polemica è rimasto in penombra: i benefici che deriverebbero alla Sardegna. Sia chiaro, osservano da Roma, «per dire quanto ci crediamo», che se venisse accertata la presenza della risorsa, non sarà poi Saras a gestirla. A quel punto la decisione sarebbe tutta nelle mani della Regione, che è proprietaria del patrimonio energetico del sottosuolo e in quanto tale dovrà decidere quale utilizzo farne. «Noi possiamo eventualmente fare proposte». Il traguardo. Per la Saras si tratta ora di arrivare alla nuova scadenza del 31 ottobre con le precisazioni e integrazioni proposte attraverso la valanga di osservazioni. Tecnicamente la Saras avrebbe potuto evitare questo passaggio e andare direttamente alla “Conferenza istruttoria”, assise a porte chiuse (non più in forma pubblica) con la partecipazione dell’azienda e degli enti con interesse diretto e concorrente al progetto, come la Provincia e il Comune. «Ma abbiamo preferito rispondere a tutte le osservazioni e seguire la strada della trasparenza, della correttezza e del rispetto, con l’obiettivo di mettere a punto un documento che sia il più esaustivo possibile», ribatte l’azienda. Agosto di mezzo, tecnici e consulenti in ferie, hanno richiesto maggiore tempo a disposizione. La decisione è stata concordata con il Savi, servizio per la valutazione d’impatto ambientale, che ha accordato: si tratta di sospensione non di proroga, che non è prevista dalla norma. Due mesi. Quando il dossier della Saras sarà pronto, passerà all’esame del Savi, che potrebbe chiedere ancora integrazioni e modifiche. In quel caso la Saras avrà ulteriori 60 giorni per rispondere. Solo allora il Savi manderà il progetto alla giunta regionale che dovrà deliberare. Passaggio che potrebbe arrivare anche due mesi prima, qualora il Servizio valutazione non ritenesse necessarie integrazioni e modifiche. Il giacimento. La Saras valuta in venti milioni l’investimento sul progetto Eleonora di esplorazione per confermare la presenza di metano nel sottosuolo. L’interesse dell’azienda è cominciato nel 2006 e nei quattro anni successivi ha effettuato gli studi del sottosuolo. Come ha spiegato nelle precedenti presentazioni pubbliche il geologo Giulio Casula, padre del progetto, le ricerche hanno confermato la possibile presenza nella piana di Arborea, tra 600 e 2850 metri di profondità, di 5 serbatoi geologici con un potenziale di circa 3 miliardi di metri cubi di gas. «Continuiamo a essere convinti della grande opportunità per la Sardegna», dicono alla Saras a supporto dell’idea che sul progetto non si torna indietro. Salvo una bocciatura da parte della Regione quando si tratterà di deliberare. A quel punto scatterebbe una nuova procedura di valutazione d’impatto ambientale. Tutto da rifare. E Saras lo rifarebbe. Ma da un’altra parte, come hanno detto senza fraintendimenti i suoi responsabili nell’Istruttoria pubblica dello scorso 30 maggio. Scelta che alla popolazione del territorio non dispiacerebbe affatto, come urlò, anche qui senza fraintendimenti, in quella stessa assemblea: «Non vi vogliamo». Senza farsi intenerire dalle lusinghiere (ma ritenute non credibili) cifre delle royalty messe in campo dalla Saras: Regione e Comuni incasserebbero ogni anno tra 1.5 e 3 milioni di euro (sulla base della quantità di metano estratto) per i 20 anni della durata del progetto estrattivo.

    ———————

    LE CIFRE.

    276 – I DOSSIER PRESENTATI ALLA REGIONE CON LE RICHIESTE DI CHIARIMENTI SUL PROGETTO DELLA SARAS PER LA RICERCA DI METANO AD ARBOREA
    2 – I MESI DI SOSPENSIONE CHE LA SARAS HA CHIESTO AL SAVI (SERVIZIO PER LA VALUTAZIONE D’IMPATTO AMBIENTALE) PER POTER RISPONDERE A TUTTE LE OSSERVAZIONI
    5 – I POTENZIALI SERBATOI GEOLOGICI INDIVIDUATI DAI TECNICI DELL’AZIENDA

  10. agosto 24, 2013 alle 5:44 pm

    da La Nuova Sardegna, 24 agosto 2013
    TRIVELLE A ARBOREA. Il Comitato del no: bizzarra sospensione della procedura Savi.

    ARBOREA. Un “bizzarro allungamento dei termini”, “posticipare una scadenza per la presentazione delle modifiche assomiglia molto più a una proroga che a una sospensione”. Il Comitato No al Progetto Eleonora interviene dopo la richiesta di sospensione (accordata) presentata dalla Saras al servizio Savi della Regione, delle procedure di valutazione d’impatto ambientale. Un lungo documento del Comitato che, lungi dall’essere andato in ferie, interviene dopo che la Saras, nel chiarire di non aver alcun ripensamento sulle trivelle, ha fatto sapere di aver necessità di due mesi di tempo in più per rispondere alle osservazioni – ben 276 – pervenute sul progetto. E di conseguenza di dover spostare al 31 ottobre, anzichè al primo settembre, la data per la per precisazioni e le integrazioni. Il Comitato la vede diversamente. «Il proponente non è obbligato a produrre le integrazioni suggerite dalla valanga di osservazioni giunte al tavolo del Savi. Avrebbe potuto lasciare inalterato lo studio di impatto ambientale, e con quello entrare in conferenza istruttoria, con probabilità però ridotte all’osso di vedersi promuovere il progetto: ne consegue che la decisione di modificare sostanzialmente lo studio deriva dalla consapevolezza che le centinaia di osservazioni hanno a messo a nudo la precarietà dell’intera impalcatura progettuale, da cui nasce il timore assai fondato della Saras di ricevere la bocciatura dell’ufficio Savi», sottolinea il Comitato. La fondatezza delle osservazioni pervenute al Savi è uno dei punti di scontro tra la società dei Moratti e gli oppositori al progetto: secondo la Saras non tutti i dossier sarebbero tecnicamente motivati e circostanziati. C’è poi una questione apparentemente di forma, riguardo l’allungamento dei termini. Secondo il Comitato, non di sospensione si tratta ma di una proroga. Solo che «la proroga non può essere richiesta dal proponente, ma decisa direttamente dal Savi nei casi di particolare complessità. Esiterebbero, semmai, forti dubbi sulla legittimità della sospensione: normalmente quando di richiede (e si concede) un termine di sospensione, si dovrebbe indicare il giorno di inizio e quello finale, per identificare il periodo di congelamento di una procedura». E su questo, sulla legittimità della sospensione, il Comitato è pronto a dare battaglia. (si.se.)

  11. agosto 31, 2013 alle 5:22 pm

    da CagliariPad, 31 agosto 2013
    “Parliamo arabo per farci capire da Cappellacci”, la protesta del Comitato No al progetto Eleonora.
    In occasione dell’appuntamento Sardegna Endurance Lifestyle 2013, Arborea accoglie il Presidente della Regione e gli Sceicchi con provocatori striscioni scritti in arabo per ribadire il no alle trivelle: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=4552

  12. ottobre 24, 2013 alle 2:56 pm

    da La Nuova Sardegna, 24 ottobre 2013
    Trivelle a Arborea, anche il Consorzio dice “no” alla Saras. Duro documento dell’ente che gestisce l’area industriale Atzori: «Contrari a iniziative che non rispettano l’ambiente». (Roberto Petretto)

    ARBOREA. Se anche dalla zona industriale arriva un no al progetto della Saras per le trivellazioni espolorative a Arborea, significa che il fronte di oppositori è veramente sterminato.Ormai a difendere il progettoEleonora sembrano rimasti solo quelli dell’associazione industriali.Il “no” del Consorzio è arrivato ieri, in una nota congiunta del presidente Claudio Atzori e del sindaco di Arborea, Pierfrancesco Garau.Proprio il Comune diArborea, infatti, nel cui territorio ricade l’area oggetto delle attenzioni della Saras, sta entrando in questi giorni a fare parte del Consorzio industriale. Da Atzori e Garau arriva uno stop deciso a qualsiasi iniziativa che non sia compatibile con l’ambiente: «Il Consorzio industriale provinciale dell’Oristanese chiude le porte a qualunque iniziativa che non rispetti l’ambiente e non abbia come priorità la salvaguardia del territorio», dice il presidente dell’ente consortile Claudio Atzori. Un no che è condiviso, secondo il presidente dell’ente consortile dalla Provincia e dai Comuni che fanno parte del Consorzio, ovvero Oristano, Santa Giusta e Arborea e che punta a bloccare «progetti che possano pregiudicare l’equilibrio ambientale». «Con l’ampliamento dell’agglomerato alla piana di Arborea – spiega una nota bdell’ufficio stampa dell’ente consortile – sul cui territorio si è concentrato l’interesse per la ricerca di gas naturale, il Consorzio intende rimarcare che qualsiasi proposta di indagini o progetti analoghi nell’area industriale verranno prese in considerazione solo dopo la preventiva condivisione sia con i consorziati che con la popolazione e i comitati spontanei». «Nell’area industriale – dice il presidente Atzori – saranno accolte solo istanze che garantiscano la necessaria tutela dell’ambiente e delle realtà produttive localizzate nell’agglomerato». Pierfrancesco Garau, sindaco di Arborea, dopo una prima fase in cui era sembrato possibilista verso il progetto e tiepido verso le posizioni del fronte che si oppone alla Saras, ha sposato la tesi di chi vede nell’intervento ipotizzato dalla società petrolifera un rischio per l’ambiente e per l’economia di Arborea. Proprio Arborea è in procinto di entrare nel Cda dell’ente come previsto dalla delibera della giunta regionale. Garau rassicura i suoi concittadini: «Ora che Arborea è entrata a far parte dell’area industriale di Oristano, voglio tranquillizzare ulteriormente tutti i miei concittadini che continuiamo e continueremo a essere contrari alla fattibilità del progetto Eleonora e a progetti similari perché crediamo nello sviluppo del territorio attraverso iniziative che lo tutelino e ne preservino l’integrità».

  13. ottobre 29, 2013 alle 4:43 pm

    non contenta, la Saras s.p.a. chiede un’ulteriore proroga e il Servizio S.A.V.I. è così gentile da concedergliela.

    dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna – valutazioni ambientali (http://www.sardegnaambiente.it/index.php?xsl=612&s=241894&v=2&c=4807&idsito=18&b=1), 29 ottobre 2013

    Valutazione di impatto ambientale per la realizzazione di un pozzo esplorativo per ricerca di idrocarburi gassosi, nel Comune di Arborea (OR): Proroga sospensione procedimento
    Il Servizio Sostenibilità ambientale, valutazione impatti e sistemi informativi ambientali (Savi) informa che la società SARAS SpA, con nota del 29 ottobre 2013, ha richiesto la proroga della sospensione del procedimento di VIA per il progetto “Realizzazione di un pozzo esplorativo per ricerca di idrocarburi gassosi nel Permesso di Ricerca denominato “Eleonora”, nel territorio comunale di Arborea (OR)”, sino al 30 novembre 2013, al fine di consentire il completamento del documento contenente le risposte alle osservazioni pervenute in merito al procedimento in corso.

    Il Servizio SAVI, con nota n. 24082 del 29/10/2013, ha accolto la richiesta di proroga della sospensione del procedimento di VIA sino al 30 novembre 2013.

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: