Lettera a Papa Francesco.


Cagliari, Cattedrale

Cagliari, Cattedrale

 

 

 

L’arrivo di Jorge Mario Bergoglio al Soglio di Pietro ha creato speranza e aspettative.

Papa Francesco giunge in Sardegna e centinaia di migliaia di sardi lo accolgono.  Molti chiedono un presente e un futuro migliore, con più attenzione verso l’ambiente e le persone che lo vivono.

Abbiamo ricevuto la lettera aperta di Mario Succu e la pubblichiamo molto volentieri.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Roma, San Pietro

Roma, San Pietro

 

 

Santità,

chi scrive è un modesto lavoratore sardo, un lavoratore precario e, ciononostante, preoccupato non solo della precarietà, ma anche, e soprattutto, della salute e della dignità del popolo sardo e convinto della necessità di lottare con tutte le proprie forze contro le nuove forme industriali di colonizzazione, di devastazione, depredazione, colonizzazione del territorio sardo e della sua popolazione, tutte in vario modo inquinanti, all’insegna di una bieca speculazione che,  facendosi scudo ed assumendo come alibi l’emergenza della disoccupazione, risolverà pochi immediati problemi mentre seminerà morte e distruzione.

A titolo personale e come portavoce di numerosi comitati per la tutela della salute e del territorio, desidero esprimere la vivissima preoccupazione che l’imminente presenza di Sua Santità in Sardegna possa venire strumentalizzata da tutti coloro che hanno interesse a questo tipo di sviluppo industriale ed ai guadagni ad esso connessi, piuttosto che ad uno sviluppo che valorizzi le autentiche risorse della terra sarda senza distruggerla, e dei suoi abitanti senza comprometterne la salute.

Noi sappiamo che Sua Santità avrà incontri con tanti cittadini disperati per la mancanza di lavoro: questa è una realtà indiscutibile in Sardegna e siamo preoccupatissimi della eventualità che Sua Santità possa essere indotta ad incoraggiare e a benedire molte nascenti iniziative industriali che nulla hanno a che fare con la salvaguardia del Creato e con il bene dei sardi!

Sua Santità ci perdonerà l’impertinenza: purtroppo, abbiamo assistito già varie volte al coinvolgimento dei nostri Vescovi in “tranelli” tesi da amministratori delegati senza scrupoli, che hanno usato la benedizione vescovile come forma pubblicitaria e come conferma della bontà delle loro intraprese.

Sua Santità ha assunto il nome dell’umile Santo che ci ha trasmesso il più grande esempio ed il più grande messaggio di  amore per l’uomo e per la natura e questo segnale ci dà una speranza di cambiamento.

Villanovaforru, Nuraghe Genna Maria

Villanovaforru, Nuraghe Genna Maria

Nell’isola che ci è stata data in custodia dal Creatore, una leggenda narra che al Buon Dio, quando creò la terra, rimasero alcune pietre nella mano. Egli le posò sul mare e vi pose il piede sopra, lasciandovi la Sua impronta (Sandalia) e volle che fosse un’isola bella e prospera e cosi la creò. Un’isola ricca di foreste e di ogni bene, un Paradiso.

L’avidità e l’egoismo la depredarono delle sue ricchezze per secoli deformando il suo equilibrio e la sua bellezza. All’inizio, i “continentali” tagliarono i boschi per produrre carbone e legname per costruire traversine per strade ferrate e far viaggiare treni cominciando  il cammino verso il progresso.

E’, questa, storia dei nostri giorni, è la storia del mondo. Costruirono miniere, industrie chimiche , raffinerie di petrolio, basi militari italiane e della NATO, il poligono militare più grande d’Europa, ville per ricchi e supercarceri per mafiosi.   Sfregiarono profondamente questa bellezza, sfruttando, inquinando, deturpando, distruggendo, rubando schiavizzando il suo popolo in nome del progresso, del consumismo, costruendo ignoranza e miseria, una colonia per eccellenza.

E’ storia dell’intero pianeta l’avidità di consumare e depredare tutto e tutti e non si placa, anzi si accanisce sempre di più, sfrenatamente, freneticamente e violentemente: lo sfacelo è sotto gli occhi di tutti. Non più L’UOMO, LA PACE, IL RISPETTO e LA SOLIDARIETA’ sono i valori primari , ma il denaro, il “prodotto interno lordo”, le banche, il potere, l’assenza di regola morale: la distruzione di quest’OPERA DIVINA.

Portoscuso, polo industriale di Portovesme

Portoscuso, polo industriale di Portovesme

La Sardegna è oggi la regione/colonia più inquinata d’Italia con 450.000 ettari di veleni, segue la Campania con 350.000 ettari. Un triste e desolante primato di cui pochi parlano e che molti tengono nascosto, altri minimizzano, ma interamente documentato. La Sardegna, di fatto è considerata la pattumiera d’Italia dove tutto si può.Terra di conquista con la complicità dei nostri governanti, politici, sindacati e baroni prinzipales.  Sbarcano nell’isola faccendieri e malavitosi “cun su collettu biancu e nera sa cuscienzia“che con il ricatto del lavoro piegano e comprano tutto e tutti, seminando inquinamento, malaffare e corruzione.

I militari nel poligono di “Salto di Quirra” hanno sperimentato e sperimentano ogni tipo di schifezza, armi diaboliche, con giochi di guerra simulati. Sottraggono questi luoghi alla natura, ai pastori , agli agricoltori e ai pescatori, mettendoli a disposizione dei più spietati costruttori di armi del pianeta per fare i loro test…sangue e soldi. Così lasciando aberrazioni naturali, malformazioni genetiche, malattie e morti e cancro. Ma la povera gente dice: “ci portano posti di lavoro”, cosi tutto viene giustificato.                                                                                                                                  E’ recente la visita nell’isola di un rappresentante del Ministro dell’Interno che con entusiasmo rilancia l’importanza strategica delle basi militari in Sardegna, con significative ricadute di posti di lavoro,le caramelle per corrompere i bambini. Scenari internazionali di guerra prevedono nell’isola piste di lancio di droni , installazioni di super radar altamente inquinanti, sempre soldi ,sangue, potere e distruzione.

Le multinazionali evitano accuratamente di fare le bonifiche dovute a Porto Torres, a Capoterra, a Porto Vesme, a Porto Scuso, a Macchiareddu, a Ottana, a Fordongianus…

Non possiamo elencare cosa è successo in 450.000 ettari, ci sono dossier, fascicoli e faldoni arenati nei palazzi di giustizia.  Anni di veleni che hanno compromesso l’aria, l’acqua, la terra, il mare,la salute degli esseri viventi, lasciando pesanti numeri di morti di tumori per inquinamento, il picco non è stato ancora raggiunto: è un lento genocidio.

A fronte di tutto ciò cosa fanno gli industriali ed i politici?   Continuano a progettare rilanci e riconversioni industriali promettendo, come da ricetta, posti di lavoro…sviluppo…benessere…illusioni .                                                                                                                  Briganti che di quest’isola vorrebbero fare “un polo energetico”, ricoprendo il suolo di pannelli solari, pale eoliche, trivellazioni in cerca di gas, petrolio( hanno cercato oro, lasciando laghetti di arsenico), inceneritori di rifiuti ,termovalorizzatori, centrali a biomassa e a oli pesanti. Fare profitti per le tasche di pochi per mantenere questo sistema deviato e deviante.

Quirra, poligono

Quirra, poligono

Con orgoglio e determinazione, persone oneste, organizzate in liberi comitati di cittadini cercano di far sentire la loro voce per denunciare il malessere dilagante, una voce , un urlo per difendere questa benedetta terra da questi avvoltoi famelici che freneticamente si aggirano per mangiarsi anche le ossa . Vogliamo difendere questa BENEDETTA TERRA per lasciare in eredità alle future generazioni qualcosa di buono .

SANTITA’ , si sa che i malvagi sono ciechi e sordi, ma ci sono anche tante persone oneste ed ingenue che abbindolate, come narcotizzate, da questo sistema non si rendono conto del grande inganno.                                                                                                                                                                                                       Umilmente, dal profondo del nostro cuore speriamo che, durante la Vostra visita in Sardegna , le Vostre Parole possano scuotere le coscienze dei tanti che hanno perso la Via nel vortice del cosiddetto sviluppo e progresso, dimenticando L’IMPRONTA DIVINA.

Con fede profonda preghiamo affinchè le genti si ravvedano e si prendano cura dei DONI DIVINI, dell’uomo e della natura tutta con amore e nella pace.

Voglia Sua Santità accogliere il mio umile saluto e ringraziamento dal profondo del cuore e quello delle persone che rappresento

                                                      Mario Succu                             

Arbus, dune di Piscinas e tratto ferrovia mineraria

Arbus, dune di Piscinas e tratto ferrovia mineraria

(foto da Il Manifesto Sardo, per conto GrIG, C.B., S.D., archivio GrIG)

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  1. capitonegatto
    settembre 20, 2013 alle 5:39 pm

    Parole sante. Meditate gente,meditate quando votate.

  2. Elisabetta Pau
    settembre 20, 2013 alle 7:23 pm

    quanto mi ha fatto piacere leggere questa lettera, grazie

  3. Raimondo Cossa
    settembre 21, 2013 alle 8:44 am

    Tutte le situazioni messe in evidenza dalla bellissima lettera, militarizzazione, inquinamento, disoccupazione, sfrutamento (leggi rapina) delle risorse ecc., sono la conseguenza della cattiva gestione politica dell’isola. E fin quì non ci piove.
    Allora non sarebbe male se Bergoglio, in vista delle prossime elezioni, blocasse sul nascere -“tranelli” tesi da amministratori senza scrupoli, che possono usare la benedizione vescovile come forma pubblicitaria e come conferma della bontà delle loro intraprese-. Non dimentichiamo che alle ultime regionali Berlusconi “calò” in Sardegna iniziando la sua propaganda proprio dal clero.
    Per dirla come capitonegatt “Meditate gente, meditate”

  4. Shardana
    settembre 21, 2013 alle 11:52 am

    Bravo Raimondo,non dimentichiamoci che molte volte i vassalli della curia sono coinvolti in azioni poco pulite……meditate gente meditate

  5. settembre 22, 2013 alle 1:22 pm

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    A.N.S.A., 22 settembre 2013
    Papa a Cagliari con lavoratori e migranti. Pontefice sul palco con un cassintegrato, un pastore ed una imprenditrice: ‘Coraggio! Senza lavoro non c’è dignità’: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2013/09/21/Cagliari-pronta-abbraccio-Francesco-_9338837.html

    __________________________

    da Il Corriere della Sera, 22 settembre 2013
    LA VISITA DI BERGOGLIO. Il Papa fra i disoccupati di Cagliari. «Dove non c’è lavoro manca la dignità». Il Pontefice e la crisi: «È un sistema economico che porta a questa tragedia, un sistema con al centro l’idolo denaro»: http://www.corriere.it/cronache/13_settembre_22/papa-a-cagliari-pezzo-vecchi_e8c88c8e-235d-11e3-8194-da2bd4f2ffa4.shtml

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    da La Repubblica, 22 settembre 2013
    Il Papa a Cagliari incontra i lavoratori: “Signore, insegnaci a lottare”.
    Il pontefice in visita pastorale in Sardegna a colloquio con disoccupati, cassintegrati, dipendenti in mobilità, per affrontare l’emergenza occupazione nell’isola: http://www.repubblica.it/esteri/2013/09/22/news/papa_francesco_sul_palco_a_cagliari_per_incontrare_i_lavoratori-67013024/?ref=HREC1-3

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    da La Nuova Sardegna on line, 22 settembre 2013
    L’omelia di Papa Francesco inizia e si conclude in sardo.
    «Sono venuto per condividere con voi fatiche e impegni, ideali e aspirazioni della vostra isola»: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2013/09/22/news/l-omelia-di-papa-francesco-inizia-e-si-conclude-in-sardo-1.7788638

    ________________________

    da L’Unione Sarda on line, 22 settembre 2013
    Papa Francesco benedice il popolo sardo: “Nostra Segnora ‘e Bonaria bos acumpanzet”: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/09/22/il_papa_dove_non_c_lavoro_manca_la_dignit_francesco_saluta_i_malati_ora_la_santa_messa-6-330788.html

    • luciano corona
      settembre 22, 2013 alle 3:48 pm

      Una lettera dettagliata che indica i tanti disastri che stanno affliggendo la nostra terra e noi stessi. Speriamo che serva per far riflettere più d’una persona. Grazie

  6. settembre 22, 2013 alle 10:01 pm

    Condivido ogni parola.
    Grazie
    Giovanni Nuscis

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