Tarquinia non è e non diventerà l’inceneritore dei rifiuti di mezza Italia.


Tarquinia, Cavalli alati (V-IV sec. a. C.)

E’ una delle cittadine più affascinanti e ricche di storia e di cultura del Bel Paese.

Lucumonia etrusca oggi dichiarata patrimonio dell’umanità dall’U.N.E.S.C.O., poi borgo medievale di grande suggestione, un luogo dove si afferma sempre più un turismo di qualità.

Tarquinia, un contesto ambientale e culturale di straordinario interesse.

Ed è qui che la società 2 A 2 Ambiente di Brescia, leader della gestione dei rifiuti e, in particolare, del loro incenerimento, vuol piazzare nel bel mezzo del paesaggio agrario della Tuscia un inceneritore, pardon, termodistruttore di rifiuti con recupero energetico che dovrebbe trattare ben 481 mila tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi all’anno.

Centinaia di migliaia di trasporti di rifiuti e di ceneri a due passi da una delle più importanti necropoli etrusche.

Tarquinia, necropoli etrusca

Non solo. Un impianto le cui emissioni in atmosfera andranno a sommarsi a quelle dei due poli di produzione di energia da fonte termoelettrica più grandi d’Italia, quello di Civitavecchia (4.250 MW di potenza complessiva) e di Montalto di Castro (3.600 MW di potenza complessiva).

E questo in una zona dove già si registrano picchi elevati di tumori (a Civitavecchia 397 nuovi casi e a Tarquinia  122 nuovi casi nel 2017).

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus è al fianco dei cittadini di Tarquinia e dell’Amministrazione comunale che si oppongono con forza a questo vero e proprio scempio annunciato e ha inoltrato (13 dicembre 2019) uno specifico atto di intervento con “osservazioni” nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) attualmente in corso presso la Regione Lazio.

Nel comprensorio si producono 60 mila tonnellate di rifiuti urbani all’anno ed è evidente che la 2 A 2 Ambiente vuol realizzare un polo di attrazione per l’incenerimento dei rifiuti per Roma e mezza Italia centrale.

Il Gruppo d’intervento Giuridico onlus farà la sua parte per difendere ambiente e cultura di Tarquinia.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Tuscia, acquedotto romano

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. dicembre 14, 2019 alle 9:11 am

    A questi ignoranti speculatori non interessa la Storia, tantomeno la Bellezza. Che si costruiscano l’inceneritore nel proprio giardino.

    • G.Maiuscolo
      dicembre 16, 2019 alle 8:50 am

      Ahahahahah…

      Sarebbe interessante vedere in funzione uno di questi inceneritori nei giardini di molti amministratori locali che…” Non binti s’ora de du sus fai funtzionai…” ( che non vedono l’ora di vederli in funzione…)
      Poi du s’ollu biri ( Vorrei proprio vederli…)
      🙂

  2. dicembre 14, 2019 alle 4:59 pm

    da Tusciaweb, 14 dicembre 2019
    Ambiente – La onlus Gruppo d’intervento giuridico: “No a ceneri e immondizia vicino alla necropoli etrusca”.
    “Tarquinia non diventerà l’inceneritore dei rifiuti di mezza Italia: http://www.tusciaweb.eu/2019/12/tarquinia-non-diventera-linceneritore-dei-rifiuti-mezza-italia/

    _________________

    da Terzo Binario, 14 dicembre 2019
    Inceneritore Tarquinia, no dal Gruppo d’intervento Giuridico onlus: https://www.terzobinario.it/inceneritore-tarquinia-no-dal-gruppo-dintervento-giuridico-onlus/196510

    ________________________

    da Etruria News, 14 dicembre 2019
    Gruppo d’intervento Giuridico: “Tarquinia non è e non diventerà l’inceneritore dei rifiuti di mezza Italia”: https://www.etrurianews.it/2019/12/14/gruppo-dintervento-giuridico-tarquinia-non-e-e-non-diventera-linceneritore-dei-rifiuti-di-mezza-italia/

    ___________________

    da Civonline, 14 dicembre 2019
    «Tarquinia non diventerà l’inceneritore dei rifiuti di mezza Italia».
    TERMOVALORIZZATORE. L’associazione “Gruppo intervento giuridico” si schiera dalla parte dei cittadini contro il progetto della A2A
    Inoltrato un atto di intervento con “osservazioni” nel procedimento di “Valutazione di impatto ambientale” attualmente in corso presso la Regione Lazio: «Faremo la nostra parte per difendere ambiente e cultura»: http://www.civonline.it/articolo/tarquinia-non-diventera-l-inceneritore-dei-rifiuti-di-mezza-italia

  3. donatella
    dicembre 15, 2019 alle 8:27 pm

    Bisogna trovare il modo di produrre meno rifiuti e di valorizzarli come risorse ed invece si manda tutto agli inceneritori che inquinano e distruggono

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