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Posts Tagged ‘acquisizione al patrimonio comunale’

Non gestire gli immobili abusivi acquisiti al patrimonio comunale comporta danno erariale.


rustico edilizio

Non occuparsi della corretta gestione degli immobili abusivi una volta acquisiti al patrimonio comunale, secondo le modalità offerte dalla legge, costituisce danno erariale.

La sentenza Sez. giursdiz. Corte dei conti Campania, 22 novembre 2017, n. 408, infatti, ha riconosciuto la responsabilità per danno erariale di amministratori e funzionari pubblici del Comune di Lettere (NA) per non aver curato la riscossione di canoni per l’occupazione di due immobili abusivi, acquisiti dall’Amministrazione comunale in seguito a specifica manifestazione di volontà di mantenimento per fini di pubblico interesse. Leggi tutto…

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Quando si acquisisce al patrimonio comunale un immobile abusivo.


Domus de Maria, Piscinnì, demolizione degli abusi edilizi (1999)

 

Pronuncia molto netta da parte del Consiglio di Stato in tema di acquisizione dell’immobile abusivo al patrimonio comunale in caso di mancata ottemperanza all’ordine di demolizione e riduzione in pristino.

La sentenza Cons. Stato, Sez. VI, 28 luglio 2017, n. 3795 ha riconosciuto che l’acquisizione gratuita al patrimonio comunale delle opere abusivamente realizzate in conseguenza della mancata realizzazione dell’intimata demolizione e ripristino ambientale possa esser evitata soltanto quando il proprietario dell’immobile risulti incontestabilmente estraneo all’abuso realizzato ovvero quando si sia adoperato per impedirlo quando ne sia venuto a conoscenza. Leggi tutto…

Il Comune di Olbia acquisisce le ville abusive di Patron di Corru.


Sardegna, paesaggio agrario

Finalmente.   Era ora.    Il Comune di Olbia ha dato corso alle sue competenze in tema di abusivismo edilizio (artt. 27 L e 30 L del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i., 18 della legge regionale n. 23/1985 e s.m.i.) e procede all’acquisizione al proprio patrimonio comunale delle strutture e delle relative aree interessate dalla lottizzazione ritenuta abusiva nell’area agricola (zona “E” dello strumento urbanistico comunale) di Patron di Corru, in seguito al mancato ottemperamento alla sospensione dei lavori entro il termine dei 90 giorni. E, anche in Sardegna, in area agricola possono essere realizzate solo strutture legate all’utilizzo agricolo del suolo, come confermato autorevolmente dalla giurisprudenza penale.

D’altro canto, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania insiste con i Comuni galluresi. Leggi tutto…