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Archive for the ‘giustizia’ Category

A giudizio le “nebbie” di Teulada.


Teulada, Tuerredda, complesso S.I.T.A.S. s.p.a. in costruzione

Teulada, Tuerredda, complesso S.I.T.A.S. s.p.a. in costruzione

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari ha chiesto il rinvio a giudizio di due funzionari del Comune di Teulada (il segretario comunale Siro Podda, il responsabile del settore urbanistica Alberto Urru), un ingegnere (Giampaolo Gamberini) e due avvocati (Francesco Caso, Giuseppe Ciaglia) riguardo l’incarico di consulenza affidato dal Comune di Teulada (CA) al raggruppamento temporaneo di imprese Studio legale associato Caso-Ciaglia di Roma e alla Sting Engineering s.r.l. di Cagliari per un importo di euro 185.000 + I.V.A. (222.000 euro).

Le indagini svolte in collaborazione con la Guardia di Finanza hanno portato, come preannunciato, alla conclusione con ipotesi di reato relative alla turbativa d’asta e alla violazione del segreto d’ufficio.   Leggi tutto…

La magistratura indaga sull’alta velocità fiorentina.


Firenze, Battistero e Duomo
Firenze, Battistero e Duomo

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus esprime forte soddisfazione per le indagini in corso da parte della magistratura fiorentina, dei Carabinieri e del Corpo forestale dello Stato sul progetto ferroviario “alta velocità” – sottoattraversamento dell’area urbana di Firenze (“nodo di Firenze”), oggetto, insieme all’ l’utilizzo delle relative terre da scavo per il recupero ambientale della miniera di S. Barbara (Comuni di Caviglia, AR, e di Figline Valdarno, FI) di specifici ricorsi ecologisti (25 maggio 2011, 6 ottobre 2011, 6 dicembre 2011) alle istituzioni comunitarie, nazionali, regionali e locali, nonché alla magistratura ordinaria ed erariale.

Gli sviluppi ora noti delle indagini stanno delineando sempre più un quadro a tinte molto fosche in danno della res publica, dell’ambiente e del patrimonio storico-culturale di una città unica al mondo, senza dimenticare che il territorio comunale di Firenze è classificato zona “3 s” (medio rischio) ai fini del rischio sismico (ordinanza Presidente Consiglio Ministri n. 3519 del 19 giugno 2006; deliberazione Giunta regionale Toscana n. 431 del 19 giugno 2006).

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Abusivismo edilizio e legalità: noi stiamo dalla parte della legalità.


Maracalagonis, demolizione complesso abusivo in loc. Baccu Mandara (2002)

Maracalagonis, demolizione complesso abusivo in loc. Baccu Mandara (2002)

anche su La Nuova Sardegna, 17 gennaio 2013

 

 

Le ruspe della Tecnic Tecnologie di Monticello d’Alba (CN), stanno sferragliando per conto della Procura della Repubblica di Lanusei da mesi lungo i litorali ogliastrini e stanno dando inconsapevolmente un contributo sensibile al ripristino della legalità in quest’Isola nel bel mezzo del Mediterraneo.

L’azione della magistratura ogliastrina non ha precedenti soprattutto per un piccolo ufficio giudiziario “di frontiera” e merita ogni sostegno. Leggi tutto…

Nuovamente sotto sequestro preventivo la “casetta dell’onorevole” a Castiadas.


Castiadas, cartello sequestro preventivo

Castiadas, cartello sequestro preventivo

Con ordinanza G.I.P. del Tribunale di Cagliari del 17 ottobre 2012 (procedimento penale n. 12824/2009) è stata nuovamente posta sotto sequestro preventivo su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari (p.m. Daniele Caria) la  villona dell’on. Eugenio Murgioni, consigliere regionale (PdL) e già sindaco (fino a poco tempo fa vice-sindaco) di Castiadas (CA).

La villa, senza dubbio di sensibili dimensioni, è stata realizzata nel corso di questi ultimi anni fra campagne e macchie mediterranee nella località Sitò – Genna Spina del Comune di Castiadas ed è risultata parzialmente non autorizzata sotto il profilo paesaggisticoLeggi tutto…

Cagliari, Poetto e baretti.


Cagliari, spiaggia del Poetto con il "ripascimento"

Cagliari, spiaggia del Poetto con il “ripascimento”

anche su Il Manifesto Sardo (“Cagliari, Poetto e baretti“), n. 138, 16 gennaio 2013

 

 

Uno degli argomenti che nelle ultime settimane “agitano” il palcoscenico di provincia cagliaritano è certamente la vicenda dei “baretti”.

Per chiunque non viva nella “città del sole” potrà sembrare strano l’eccesso di clamore sulla vicenda.    E in buona parte è davvero curioso.

Sono una ventina i locali fra la strada litoranea e la spiaggia del Poetto, dove molti cagliaritani amano recarsi per vivere con maggiore intensità e frequenza la “loro” spiaggia, fin troppo maltrattata dallo squallido “ripascimento, da ristoranti abusivi, da rifiuti portati dalla maleducazione dei bagnanti.

Sono sorti, con autorizzazioni provvisorie e stagionali, nel 1987. E alla fine della stagione estiva 1987 dovevano esser smontati.  Leggi tutto…

Condanna penale confermata per abusivismo edilizio a Carloforte.


Carloforte, campagna in fiore

Carloforte, campagna in fiore

La Corte d’Appello di Cagliari (presidente Fiorella Pilato, consiglieri Giovanni Lavena e Nicola Clivio) ha confermato la sentenza del 27 ottobre 2011 del Tribunale penale di Cagliari (presidente Massimo Poddighe, p.m. Emanuele Secci) di condanna di Andrea Masala e Raffaele Grosso, funzionari del Comune di Carloforte (1 anno e 8 mesi di reclusione, con la condizionale), Maria Chiara Antonietta Masnata e Dino Ferrando (titolari della SDM s.r.l., 1 anno e 6 mesi, con la condizionale), Sergio Conte (direttore dei lavori, 1 anno e 6 mesi, con la condizionale), Domenico Tavella (titolare degli immobili, 1 anno e 2 mesi, con la condizionale) per la realizzazione abusiva di parte di un hotel in località Spagnole-Bellavista, in Comune di Carloforte (CI).    Leggi tutto…

Portovesme, traffico di rifiuti industriali a processo.


Cagliari, Palazzo di Giustizia, sit in ecologista

Cagliari, Palazzo di Giustizia, sit in ecologista

Nuova udienza del secondo troncone dell’unico procedimento n. 5890/2007 G.I.P. (e R.N.R. 2930/2007) concernente l’importantissima indagine condotta dai Carabinieri del N.O.E. di Cagliari su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo (p.m. Daniele Caria) relativamente al  traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedaliLeggi tutto…

Realizzazione in aree agricole degli impianti fotovoltaici.


pannello fotovoltaico

pannello fotovoltaico

 

 

Interessantissima pronuncia del T.A.R. Veneto (sentenza Sez. II, 23 novembre 2012, n. 1439) in materia di ubicazione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, pubblicata su Lexambiente.

La fattispecie concreta riguarda gli impianti fotovoltaici, ma – trattandosi di quadro normativo univoco (decreto legislativo n. 387/2003 e s.m.i.) – la linea giurisprudenziale può esser agevolmente estesa a tutti gli impianti di produzione energetica da qualsiasi fonte rinnovabile. Leggi tutto…

Non c’è uranio impoverito nei poligoni militari italiani.


Quirra, poligono

Quirra, poligono

La Commissione senatoriale d’inchiesta sull’uranio impoverito ha concluso i suoi lavori e sono stati presentati i risultati: non c’è alcuna evidenza della presenza di uranio impoverito nei poligoni militari italiani.    Nemmeno a Quirra.

Rimangono, però, aperti parecchi interrogativi sulle causa di decessi e di tumori.

E, nonostante tante favole, da nessuna parte è scritto che si procederà alla chiusura dei poligoni militari di Teulada e di Quirra.

La relazione finale è stata votata all’unanimità e sarà pubblicata fra una decina di giorni. Leggi tutto…

Il parere paesaggistico per le centrali eoliche è previsto nel procedimento di autorizzazione unica.


centrale eolica

centrale eolica

 

 

 

 

 

 

 

Importante pronunciamento del Consiglio di Stato (sentenza Sez. VI, 27 novembre 2012, n. 5994) in materia di valutazione di impatto paesaggistico dei progetti di centrali eoliche, pubblicata su Lexambiente.

Il Giudice amministrativo d’appello ha ritenuto legittimo il parere negativo espresso dal competente Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici nell’ambito della procedura di autorizzazione unica (art. 12 decreto legislativo n. 387/2003 e s.m.i.) per ragioni di economia procedurale espressamente previste dalla legge.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

 

bosco e girasoli

bosco e girasoli

 

Consiglio di Stato, Sez. VI n. 5994 del 27 novembre 2012

Beni ambientali. Legittimità diniego Direttore beni paesaggistici per parco fotovoltaico. Leggi tutto…

Silenzio alla Corte costituzionale sulle leggi regionali per i piani per l’edilizia.


Costa Paradiso, cantiere edilizio

Costa Paradiso, cantiere edilizio

Il 20 novembre 2012 era in calendario l’udienza della Corte costituzionale sulla legittimità della  legge regionale di modifica e integrazione del c.d. piano per l’edilizia (legge regionale Sardegna n. 21/2011) e della legge regionale di sostegno al golf (legge regionale Sardegna n. 19/2011).

Per ambedue le leggi le associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus avevano inoltrato al Governo specifica segnalazione affinchè le impugnasse (art. 127 cost.) davanti alla Corte costituzionale per violazione delle competenze statali in materia di ambiente e paesaggio.

Ora la prevista discussione è sparita dal calendario delle udienze.   Non ne è nota la motivazione. Leggi tutto…

Violare la normativa comunitaria significa pagare salate sanzioni pecuniarie.


S. S. n. 195, scarico di rifiuti ai margini di una piazzola di sosta

S. S. n. 195, scarico di rifiuti ai margini di una piazzola di sosta

Fino a qualche anno fa le sentenze della Corte di Giustizia europea avevano solo valore dichiarativo, cioè contenevano l’affermazione dell’avvenuta violazione della normativa comunitaria da parte dello Stato membro, senza ulteriori conseguenze.

Ora non più.     Ormai da tempo la procedura di infrazione (art. 258 Trattato U.E. versione unificata) avviata dalla Commissione europea in caso di violazioni del diritto comunitario può portare – se lo Stato membro non si adegua ai “pareri motivati” comunitari – al ricorso della Commissione alla Corte di Giustizia e a una condanna comportante anche una sanzione pecuniaria (oltre alle spese del procedimento) commisurata alla gravità della violazione e al periodo di durata. Leggi tutto…

Si deve pagare il canone per l’utilizzo di terreni appartenenti a demani civici.


bosco e girasoli

bosco e girasoli

Come purtroppo è stato possibile verificare in tante occasioni, i demani civici vengono gestiti male in Sardegna come nel resto d’Italia.

Il lassismo e la cattiva gestione da parte della Regione autonoma della Sardegna (come di altre Regioni) e di troppi Comuni favoriscono abusi di ogni genere, veri e propri “furti” ai danni delle collettività locali e, in ultima analisi, anche la violenza.

Spesso e volentieri i Comuni non si curano nemmeno di esigere i dovuti canoni per l’utilizzazione di terreni appartenenti ai demani civici. Leggi tutto…

Aperto il processo di appello sul traffico di rifiuti industriali da Portovesme.


Cagliari, Palazzo di Giustizia, sit in

Cagliari, Palazzo di Giustizia, sit in

Presso la Corte d’Appello di Cagliari, sez. II penale, il 12 dicembre 2012 si è aperto il giudizio di secondo grado (n. 2012/960) riguardo il primo troncone del processo relativo al  traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali. Leggi tutto…

Sequestro penale per la centrale a biomassa di Tottubella (Sassari)


Sassari, Tottubella, lavori edilizi

Sassari, Tottubella, lavori edilizi

Sono stati posti sotto sequestro preventivo dalla magistratura sassarese gli imponenti lavori di natura edilizia nelle campagne ai margini della borgata agricola di Tottubella, in Comune di Sassari, in relazione ai quali – su segnalazione di residenti – le  associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra avevano inoltrato (20 novembre 2012) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti.

Si tratta di lavori per la realizzazione di una centrale a biomassa (potenza 999 chilowatt) per conto della società veneta Green Power Five privi delle necessarie autorizzazioni amministrative. Presso il cantiere sono presenti anche testimonianze archeologiche. Leggi tutto…

PETIZIONE pubblica PORTOVESME vs TARANTO passando per PORTO TORRES: BONIFICHE IMMEDIATE


foto

 

 

 

 

In Sardegna, le industrie inquinanti da oltre 50 anni devastano il territorio, compromettono la salute ambientale e delle popolazioni in nome di un profitto per pochi. Le industrie, dopo aver usufruito di fiumi di finanziamenti pubblici destinati a creare benessere per i territori, oggi, con la delocalizzazione verso altre sedi dove sono garantiti nuovi vantaggi finanziari, maggior profitto e luoghi vergini da devastare, abbandonano l’Isola lasciandola impoverita e inquinata dopo aver violato le norme ambientali.

Questi sono i risultati della colonizzazione industriale nella Sardegna a partire dagli anni ‘60: un “boom economico” di distruzione e di morte senza giustizia per i sardi e con la complicità di istituzioni e di organismi che seppur deputati ai controlli, hanno scelto di non vedere e tacere. Leggi tutto…

Il Governo nazionale impantana la legge regionale sarda scempia-stagni.


Airone bianco maggiore, Fenicottero rosa, Garzetta

Airone bianco maggiore, Fenicottero rosa, Garzetta

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 6 dicembre 2012, ha deciso di impugnare davanti alla Corte costituzionale la legge regionale sarda n. 20 del 12 ottobre 2012, la c.d. legge scempia-stagni, perché in palese violazione delle competenze statali in materia di pianificazione paesaggistica e, soprattutto, in tema del rispetto del giudicato amministrativo.

Ancora una volta è stata accolta la segnalazione inoltrata in proposito dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra.

Le stesse Associazioni ecologiste avevano già proceduto a segnalare (27 luglio 2012) il provvedimento regionale in contrasto con il giudicato amministrativo alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, che ha avviato un procedimento penale in tema. Leggi tutto…

Come inquinare la democrazia e la salute dei cittadini, da Taranto a Porto Torres, a Portoscuso.


Portoscuso, polo industriale di Portovesme

Portoscuso, polo industriale di Portovesme

 

 

anche su La Nuova Sardegna, 6 dicembre 2012

 

 

In vigore il decreto legge 3 dicembre 2012, n. 207 “Disposizioni urgenti a tutela della salute, dell’ambiente, dei livelli di occupazione, in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale”: cinque articoli dove, in nome della “assoluta necessita’ di salvaguardia dell’occupazione e  della produzione”, vengono stracciati i principi fondamentali della divisione dei poteri propri delle democrazie “decenti” e la nostra costituzione pur di riaprire l’accieria ILVA.

La “tutela della salute e dell’ambiente”, pur sbandierati, sono presenti nel provvedimento solo per esser ipocritamente svilite.

Solo un pesante precedente simile: quando il Governo Craxi (1984) riaprì con decreti-legge le tv private berlusconiane “chiuse” dalla magistratura. Allora come oggi il Governo ha dato corpo a interessi privati per prevaricare legittimi atti della magistratura.

E il Presidente della Repubblica ha avallato. Leggi tutto…

Provvedimento di sequestro di una “favela” italiana: il campo nomadi di Cagliari.


Cagliari, incendio di rifiuti presso il campo nomadi

Cagliari, incendio di rifiuti presso il campo nomadi

Anche sulla Rivista giuridica telematica di diritto ambientale Lexambiente, Provvedimento di sequestro di una favela italiana: il campo nomadi di Cagliari.

 

 

Contiene e analizza aspetti di sicuro interesse il decreto di sequestro preventivo (art. 321 cod. proc. pen.) del 31 maggio 2012 con il quale il G.I.P. del Tribunale di Cagliari ha accolto la richiesta del pubblico ministero e ha disposto la misura cautelare riguardo il campo nomadi di Cagliari, situato presso la strada statale n. 554, indicando la necessità di procedere “con decorrenza immediata” a realizzare “ogni iniziativa necessaria ad assicurare la bonifica dei luoghi e la messa in sicurezza dell’area”. Leggi tutto…

Chi fa male la raccolta differenziata dei rifiuti paga di tasca.


cassonetti stracolmi di rifiuti

cassonetti stracolmi di rifiuti

La Sezione Giurisdizionale della Corte dei conti per la Campania, con la sentenza n. 1645 del 29 ottobre 2012, ha condannato tredici fra componenti del Consiglio di amministrazione e funzionari tecnici del Consorzio di bacino “Napoli 2” (poi confluito nel Consorzio unico ai sensi della legge n. 123/2008) a risarcire complessivamente euro 1.080.391,39 in favore del Consorzio di bacino + altri euro 60.000,00 in favore della Regione Campania + eventuali interessi nella misura legale per non aver condotto un’efficiente raccolta differenziata dei rifiuti urbani nel periodo 2003-2007 e aver provocato anche un danno d’immagine in occasione della ben nota emergenza rifiuti a Napoli e in Campania. Leggi tutto…