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Silenzio alla Corte costituzionale sulle leggi regionali per i piani per l’edilizia.


Costa Paradiso, cantiere edilizio

Costa Paradiso, cantiere edilizio

Il 20 novembre 2012 era in calendario l’udienza della Corte costituzionale sulla legittimità della  legge regionale di modifica e integrazione del c.d. piano per l’edilizia (legge regionale Sardegna n. 21/2011) e della legge regionale di sostegno al golf (legge regionale Sardegna n. 19/2011).

Per ambedue le leggi le associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus avevano inoltrato al Governo specifica segnalazione affinchè le impugnasse (art. 127 cost.) davanti alla Corte costituzionale per violazione delle competenze statali in materia di ambiente e paesaggio.

Ora la prevista discussione è sparita dal calendario delle udienze.   Non ne è nota la motivazione.

Analogamente è accaduto riguardo due leggi regionali del Lazio sempre inerenti – casualmente – i piani per l’edilizia.

Giustamente Eddyburg, il sito web promosso dall’urbanista Eddy Salzano, ha manifestato tutta la sua forte preoccupazione.      Preoccupazione che è anche la nostra, soprattutto davanti alle carovane cammellate cariche di metri cubi provenienti dalle terre d’Arabia, ma non solo.

Di sicuro faremo di tutto per fermarli.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Roma, Colonna Traiana e Chiesa del SS. Nome di Maria al Foro Traiano

Roma, Colonna Traiana e Chiesa del SS. Nome di Maria al Foro Traiano

 

da Eddyburg, 16 dicembre 2012

Che succede alla Consulta?

Inquietanti  modifiche e ingiustificati rinvii emergono dall’analisi del sito della Corte Costituzionale. Sospeso il giudizio d’incostituzionalità delle leggi del Lazio e della Sardegna in contrasto con la tutela del Codice del paesaggio? Intanto,le leggi eversive agiscono e il paesaggio si degrada.

Come eludere i vincoli posti dai piani paesaggistici mediante leggi regionali di settore che, consentendo la realizzazione di opere in contrasto con quei vincoli, siano palesemente illegittime? . Notizie preoccupanti che arrivano da ambienti informati per dovere di ufficio lasciano pensare che soluzione sia stata trovata.

Ci riferiamo a quattro casi specifici che riguardano la regione Lazio e la regione Sardegna. Giacciono davanti alla corte Costituzionale due ricorsi relativi rispettivamente uno al “Piano casa 2” (ricorso n.130/2011), uno al “Piano Casa 3 (ricorso n.143/2012) della regione Lazio e due ricorsi relativi a due leggi della regione Sardegna riguardanti rispettivamente la realizzazione di campi e attrezzature per il golf e il “Piano casa”. Mentre per il secondo ricorso della regione Lazio la data dell’udienza non era ancora stata fissata, per la seconda legge della regione Lazio il ricorso era stato cancellato dal ruolo di udienza già pubblicato nel sito della Corte senza alcun riferimento al provvedimento che ha operato il rinvio, né è stata fissata una ulteriore udienza. La incostituzionalità delle leggi della regione Sardegna avrebbe dovuto essere discussa il 20 novembre 2012, nel mese di ottobre la data dell’udienza è scomparsa dal registro di ricorsi, senza nessuna ulteriore indicazione né riferimento al provvedimento che ha operato il rinvio.

E’ evidente  che in sospensione del giudizio di costituzionalità le leggi continuano ad operare. In particolare, in Sardegna continuano la presentazione e l’approvazione di progetti in contrasto con i vincoli del Codice del paesaggio.  E’ difficile pensare che il ministro Ornaghi non sia stato informato del ritardo della Consulta e dei suoi effetti, e non abbia provveduto.

Qualcuno ricorderà che le sentenze costituzionali 55 e 56 del 1968, che denunciavano la incostituzionalità dei vincoli urbanistici e di fatto interrompevano l’attuazione della riforma urbanistica del 1967 furono decise prima delle elezioni del 1968 e depositate solo successivamente. Allora la ragione dell’atto della consulta fu attribuito a motivi di opportunità elettorali (conoscere il contenuto della sentenza che bocciava gli standard urbanistici poteva penalizzare il partito di governo, la DC).  Oggi il silenzio della Corte non potrebbe non essere considerato un favore a chi per lo “sviluppo” lascia proseguire la devastazione della coste sarde.

Costa sud-occidentale della Sardegna, Domus de Maria, Stagno retrodunale di Piscinnì

Costa sud-occidentale della Sardegna, Domus de Maria, Stagno retrodunale di Piscinnì

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

  1. icittadiniprimaditutto
    dicembre 19, 2012 alle 7:44 pm

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. arpia
    dicembre 19, 2012 alle 9:10 pm

    Le foto delle schifezze di Costa Paradiso. Non smettete mai di ricordare che il “paradiso” a Costa Paradiso e’ ormai una parola che non si abbina tanto bene, Costa interessi grassi,
    piu’ che Costa Paradiso. La Costa dove chi si sveglia per primo decide le regole, inventa e comanda, no limits ! Ovviamente soliti picnics. Saro’ un puo’ fuori tema ma vista la foto posso solo fare una preghiera laica, che il GIRG CI AIUTI!

  3. Occhio nudo
    dicembre 19, 2012 alle 10:14 pm

    Bisogna solo augurarsi che ci sia una spiegazione valida, altrimenti anche la credibilità della Corte Costituzionale andrebbe a farsi benedire, e il nostro Presidente della Repubblica, che recentemente l’ha difesa a spada tratta, dovrebbe chiarici come siano possibili, in democrazia, certe sparizioni.

  4. lucia
    dicembre 20, 2012 alle 11:05 am

    SCANDALOSO!! Essere sempre vigili ed attenti e che queste manovre, se non debitamente giustificate, vengano pubblicamente denunciate!

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