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Violare la normativa comunitaria significa pagare salate sanzioni pecuniarie.


S. S. n. 195, scarico di rifiuti ai margini di una piazzola di sosta

S. S. n. 195, scarico di rifiuti ai margini di una piazzola di sosta

Fino a qualche anno fa le sentenze della Corte di Giustizia europea avevano solo valore dichiarativo, cioè contenevano l’affermazione dell’avvenuta violazione della normativa comunitaria da parte dello Stato membro, senza ulteriori conseguenze.

Ora non più.     Ormai da tempo la procedura di infrazione (art. 258 Trattato U.E. versione unificata) avviata dalla Commissione europea in caso di violazioni del diritto comunitario può portare – se lo Stato membro non si adegua ai “pareri motivati” comunitari – al ricorso della Commissione alla Corte di Giustizia e a una condanna comportante anche una sanzione pecuniaria (oltre alle spese del procedimento) commisurata alla gravità della violazione e al periodo di durata.

Si ricorda che le sanzioni pecuniarie conseguenti a una condanna al termine di una procedura di infrazione sono state fissate recentemente dalla Commissione europea con la Comunicazione Commissione SEC 2005 (1658): la sanzione minima per l’Italia è stata determinata in 9.920.000 euro, mentre la penalità di mora può oscillare tra 22.000 e 700.000 euro per ogni giorno di ritardo nel pagamento, in base alla gravità dell’infrazione.

Ora l’Italia rischia di pagare centinaia di milioni di euro per le ripetute violazioni della normativa comunitaria in materia di gestione dei rifiuti.  E fra poco potrebbe essere il momento della pessima gestione dei depuratori.

Non è più tempo per comportamenti illeciti o semplicemente cialtroni sui temi ambientali: lo vogliamo capire o no?

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

qui la lista delle discariche oggetto della procedura d’infrazione 2003-2007 – situazione a dicembre 2012

cassonetti stracolmi di rifiuti

cassonetti stracolmi di rifiuti

 

 

A.N.S.A., 18 dicembre 2012 

Rifiuti: allarme Clini, Italia rischia multe per 280 mln. Ricorso a decreto ‘ad hoc’ potrebbe evitare sanzioni.

BRUXELLES – Centinaia di milioni di euro di multa per l’incapacità di gestire in modo adeguato i rifiuti, da Roma a Napoli, passando per le 214 discariche non a norma sparse sul territorio italiano. Sono quelli che, dopo anni di rimpalli con Bruxelles, l’Italia potrebbe vedersi chiedere nei prossimi mesi se non verranno presi “provvedimenti urgenti”. E’ l’allarme lanciato dal ministro all’ambiente Corrado Clini che, dopo aver incontrato il commissario Ue Janez Potocnik, ha ventilato la possibilità di un “decreto ad hoc per evitare di pagare le sanzioni” Ue.    Decreto che potrebbe essere emanato “anche dopo lo scioglimento delle Camere”. Il problema, infatti, ha spiegato Clini, è che il governo aveva “in mente alcune misure che però il Parlamento non potrà approvare se sarà sciolto prima”. Diversi i nodi da risolvere. Primo, la questione delle discariche non in regola. Anche se sono drasticamente calate dalle 5mila di qualche anno fa, ne restano comunque 214, che Clini vuole risanare “possibilmente entro il 2013”, essendo questa “forse la condizione per evitare di pagare il conto salatissimo” di Bruxelles, pari a 56 milioni di euro di provvisionale più 46 ogni sei mesi.  Secondo nodo, la Campania, su cui l’Italia rischia 180 milioni di multa che sarebbe già arrivata “un anno fa”, ha avvertito Clini, se non ci fosse un rapporto “molto collaborativo” tra lui e Potocnik. Il piano presentato a Bruxelles prevede infatti un’entrata a regime nel 2016, ma non sono ancora state prese le decisioni sulla localizzazione di alcuni impianti “in particolare per l’opposizione del Comune di Napoli”, sottolinea una nota del ministero dell’Ambiente. Clini aspetta quindi un quadro aggiornato della situazione, e non sono esclusi “nuovi interventi”.   La situazione rifiuti a Roma è ugualmente critica: due le procedure d’infrazione Ue aperte, “un’altra grana difficile” che per il ministro “va gestita con una procedura straordinaria” che si faccia carico di tutto il ciclo dei rifiuti e non “cercando ‘buchi'” dove stoccare l’immondizia. Altro problema: la raccolta differenziata, che entro fine anno dovrebbe arrivare al 65% in tutti i comuni italiani, che però sono lontani dal target. Da qui l’intenzione di aggiornare la legislazione inserendo “vincoli molto severi” fino a “sanzioni a carico degli amministratori locali”. Ultimo nodo, la gestione dei rifiuti urbani, che solo in Italia avviene a livello regionale e non nazionale, con il paradosso che Napoli e Roma devono inviare i rifiuti all’estero con costi molto più elevati anziché smaltirli in Italia.

Carloforte, Memerosso, scarico incontrollato di rifiuti vari

Carloforte, Memerosso, scarico incontrollato di rifiuti vari

(foto T.C., S.D., archivio GrIG))

  1. icittadiniprimaditutto
    dicembre 19, 2012 alle 9:00 am

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. dicembre 19, 2012 alle 6:30 pm

    In Italia 252 discariche illegali, 16 delle quali con rifiuti pericolosi

    Andrea Zanoni, eurodeputato, pubblica la lista ricevuta dalla Commissione europea delle 252 discariche illegali presenti in Italia tra le quali 16 con rifiuti pericolosi. Record negativo per Liguria, Lazio, Sardegna e Sicilia. Zanoni: “Bonificare subito per contenere i danni all’ambiente e le ripercussioni sulla salute dei cittadini”

    “Delle 252 discariche illegali presenti in Italia ben 16 contengono rifiuti pericolosi”. Lo riferisce Andrea Zanoni, eurodeputato e membro della commissione ENVI Ambiente al Parlamento europeo, che rende nota la lista di tutte le discariche sotto la lente di Bruxelles chiesta e ricevuta dalla Commissione europea in seguito alla multa di 56 milioni di euro inflitta a fine ottobre per la loro mancata bonifica. “Per quanto riguarda i rifiuti pericolosi, la situazione più critica la si riscontra in Liguria, Lazio, Sardegna e Sicilia. Questo la dice lunga sull’attenzione italiana nello smaltire sostanze pericolosissime come l’amianto”.

    Zanoni rende pubblica la lista delle discariche per le quali l’Italia ha ricevuto una multa di 56 milioni di euro ed è stata deferita di fronte alla Corte di Giustizia Ue (DISPONIBILE SOTTO). Rifiuti pericolosi sono presenti in 4 discariche in Liguria (Carcare, (2) La Spezia, Lerici), 2 in Lazio (Ferentino, Riano), Sicilia (Torregrotta, Priolo Gargallo), Sardegna (San Sperate, Pattada), 1 in Umbria (Gualdo Tadino), Calabria (Firmo), Emilia-Romagna (S. Giovanni in Persiceto), Lombardia (Mantova), Marche (Ascoli Piceno) e Piemonte (Serravalle Scrivia). La Commissione europea sottolinea che “che tutte le informazioni si basano su dati a disposizione della Commissione, i quali potrebbero evolvere dal momento che le autorità italiane stanno facendo progressi per mettere queste discariche in conformità.”

    “La miopia con la quale gli ultimi governi italiani stanno affrontando il problema rifiuti e la tutela dell’ambiente, con particolare riferimento alla falda acquifera, e della salute dei cittadini è scandalosa – incalza Zanoni – Questi rifiuti pericolosi costituiscono una bomba ad orologeria per tutti i siti non bonificati e per i cittadini che ne venissero in contatto in qualche modo”.

    “Di questo passo la prossima crisi che ci troveremo ad affrontare, dopo quella economica, sarà tutta ambientale e sanitaria”, conclude l’eurodeputato.

    Elenco totale delle discariche illegali in Italia

    Abruzzo

    37

    Basilicata

    5

    Calabria

    43

    Campania

    51

    Emilia-Romagna

    3

    Lazio

    32

    Liguria

    6

    Lombardia

    4

    Marche

    2

    Molise

    2

    Piemonte

    1

    Puglia

    15

    Toscana

    6

    Umbria

    1

    Veneto

    11

    Friuli-Venezia Giulia

    2

    Sicilia

    24

    Sardegna

    10

    TOTALE

    255

    Ufficio Stampa On. Andrea Zanoni
    Email stampa@andreazanoni.it
    Tel (Bruxelles) +32 (0)2 284 56 04
    Tel (Italia) +39 0422 59 11 19
    Sito http://www.andreazanoni.it
    Twitter Andrea_Zanoni
    Youtube AndreaZanoniTV

  3. dicembre 19, 2012 alle 9:38 pm

    Reblogged this on Il blog di Fabio Argiolas.

  4. Bio IX
  5. aprile 19, 2013 alle 10:07 pm

    A.N.S.A., 19 aprile 2013
    Rifiuti, verso maximulta dell’Ue. Entro due mesi deferimento Italia a Corte Ue: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2013/04/19/Rifiuti-verso-maximulta-Ue_8579191.html

  6. novembre 26, 2013 alle 2:49 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 25 novembre 2013
    Rifiuti, arriva la sanatoria della vergogna. Niente multe ai sindaci sulle discariche.
    Il collegato ambientale alla Legge di stabilità del governo proroga e posticipa gli obiettivi della raccolta differenziata per i Comuni. E di fatto solleva migliaia di amministratori dal rischio di pagare di tasca propria i danni provocati dal mancato rispetto di quei tetti. Un colpo di spugna che rischia di costare caro ai contribuenti italiani sui quali già pendono infrazioni europee per 100 milioni di euro. (Ferruccio Sansa, Thomas Mackinson): http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/25/rifiuti-dal-governo-la-sanatoria-della-vergogna-niente-multe-ai-sindaci-per-le-discariche/788809/

  7. settembre 4, 2014 alle 10:27 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 4 settembre 2014
    Rifiuti e discariche abusive, l’Ue: “All’Italia una multa di 158mila euro al giorno”.
    L’avvocato generale della Corte di Giustizia ha chiesto un’ammenda giornaliera fino a che i siti interessati non saranno chiusi o bonificati, e una sanzione forfettaria di 60 milioni di euro. L’Europa aveva rilevato 422 aree a rischio, ma alla fine ha contestato solo quelle di Matera-Altamura Sgarrone (tra Puglia e Basilicata) e di Reggio Calabria-Malderiti. La sentenza, fanno sapere da Lussemburgo, sarà emessa “prossimamente”: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/04/rifiuti-ue-chiede-di-multare-litalia-con-di-158mila-euro-al-giorno/1110245/

  8. dicembre 2, 2014 alle 2:53 pm

    com’era prevedibile, è arrivata la pesante batosta.

    A.N.S.A., 2 dicembre 2014
    Rifiuti: Galletti, multa Ue è riferita al passato, discariche abusive già in sicurezza.
    Corte Ue infligge sanzione da 40 mln fortettari: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2014/12/02/rifiuti-multa-milionaria-dalla-corte-ue-allitalia-_461249a1-1794-434e-b2ed-524e3d7534a3.html

    ________________________________________________

    da Il Corriere della Sera, 2 dicembre 2014
    PER IL MANCATO RISPETTO DELLA NORMATIVA UE. Rifiuti: multa record all’Italia per le discariche illegali.
    La decisione della Corte europea di giustizia: penalità di 40 milioni di euro per non aver eseguito una sentenza che risale al 2007: http://www.corriere.it/ambiente/14_dicembre_02/rifiuti-maximulta-all-italia-le-discariche-illegali-cf55a5f0-7a02-11e4-81be-7152760d3cf5.shtml

    ________________________________________________

    da Il Fatto Quotidiano, 2 dicembre 2014
    Rifiuti, Corte di giustizia Ue multa Italia: 42,8 milioni ogni 6 mesi di inadempienza.
    La condanna è arrivata perché Roma non si è adeguata alla direttiva europea sullo smaltimento e il recupero. “Violato in modo persistente l’obbligo di recuperare i rifiuti o di smaltirli senza pericolo per l’uomo o per l’ambiente”: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/02/rifiuti-corte-giustizia-ue-multa-italia-428-milioni-ogni-6-mesi-inadempienza/1245167/

  9. aprile 30, 2015 alle 3:00 pm

    per chi non avesse capito.

    A.N.S.A., 30 aprile 2015
    Secondo deferimento Italia a Corte Ue. Per mancato recupero di 13 milioni di aiuti a hotel Sardegna. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/europa/2015/04/29/secondo-deferimento-italia-a-corte-ue_b7880592-af2f-4837-a771-2dac608d7849.html)

    BRUXELLES, 29 APR – La Commissione europea deferisce l’Italia alla Corte di giustizia Ue per la seconda volta, per il mancato recupero di aiuti di stato concessi “illecitamente” a vari alberghi in Sardegna.
    Roma non ha eseguito la prima sentenza della Corte del 2012, recuperando solo circa 2 milioni sui 15 che le erano stati ingiunti.
    L’esecutivo Ue chiede così alla Corte di condannare l’Italia una seconda volta imponendo una penale forfettaria di 20 mln di euro, e una penalità di mora di 160mila euro al giorno fino a quando non si sarà messa in regola.

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