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Archive for the ‘beni culturali’ Category

Assalto eolico ai crinali dell’Appennino Tosco-Emiliano.


Aquila reale (Aquila chrysaetos)

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato un atto di intervento (15 febbraio 2026) nell’ambito del procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto per la realizzazione della centrale eolica “Monte La Fine e Monte Pratolungo proposto dalla società milanese Eea Italy Winds.r.l. sull’Appennino Tosco-Emiliano, nei territori comunali di Castel del Rio (BO) e Firenzuola (FI).

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Cagliari, 1943 – 2026, una visita guidata.


Cagliari, la Torre dei Segnali vista dal Forte di S. Ignazio

Siamo in inverno, a febbraio, ottantatre dopo i tragici bombardamenti aerei alleati su Cagliari del 1943.

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Stop al taglio dei Pini di Lugnano in Teverina.


Lugnano in Teverina, Via Roma (SP n. 33) con i Pini (da Google Street View)

L’Amministrazione comunale di Lugnano in Teverina, piccolo borgo di grande valore storico-culturale in Provincia di Terni, ha intenzione di tagliare decine di Pini per motivi tuttora tutt’altro che certi.

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Come degradare l’Appennino fra Liguria ed Emilia.


albero e neve

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato un atto di intervento (5 febbraio 2026) nell’ambito del procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto per la realizzazione della centrale eolica Ferriere proposto dalla società milanese Ferriere Wind s.r.l. sull’Appennino Ligure-Emiliano, nei territori comunali di Ferriere (PC) e S. Stefano d’Aveto (GE).

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Un tuffo nel Tevere.


Roma, Fiume Tevere

Il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri ha un obiettivo ambizioso.

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Sella del Diavolo, per il Comune di Cagliari quindici anni per un cartello non bastano.


Cagliari, la Sella del Diavolo si protende verso il Golfo degli Angeli

Da quindici anni, a causa del grave degrado degli habitat naturali e del progressivo incremento dell’erosione, è vietato il transito con mountain bike sulla Sella del Diavolo, sito tutelato con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), vincolo idrogeologico (regio decreto legge n. 3267/1923 e s.m.i.) e rientrante nella Rete Natura 2000.

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Il Lago di Garda soggetto di diritti ambientali.


Oliveto

Sarebbe una gran bella novità per l’Ordinamento giuridico italiano.

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La sorte opaca dei 750 Lecci del Parco della Reggia di Caserta.


Parco della Reggia di Caserta, la Via d’Acqua e i Lecci (foto Miguel Hermoso Cuesta/Wikipedia)

Purtroppo, non v’è tuttora chiarezza sulla sorte dei 750 esemplari di Leccio (Quercus ilex) che coronano la Via d’Acqua nel Parco della Reggia di Caserta, bene culturale di eccezionale valore ambientale e storico-monumentale incluso (1997) nella lista del Patrimonio dell’Umanità sotto l’egida dell’UNESCO.

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Più di 2500 sottoscrizioni della Petizione popolare per la difesa delle terre collettive, no al nuovo Editto delle Chiudende.


Cavallino della Giara

qui puoi firmare la petizione popolare per la difesa delle terre collettive ” a rischio” in Sardegna.

Ma davvero qualche anima bella pensa sul serio che sia necessario “avviare un nuovo processo di mappatura dei terreni regionali gravati da uso civico sulla base di un’interlocuzione diretta con le comunità” per venire incontro alle esigenze di tutela dei diritti dei cittadini titolari degli usi civici e per difendere l’ambiente, come pretende di farci capire la risoluzione n. 5/XVII approvata dal Consiglio regionale della Sardegna lo scorso 26 novembre 2025.

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Il T.A.R. Sardegna respinge la speculazione energetica in Marmilla.


Papaveri (foto di Cristiana Verrazza)

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Il T.A.R. Sardegna, con la sentenza Sez. I, 20 gennaio 2026, n. 51, ha respinto il ricorso della società energetica Grv Wind Sardegna 7 s.r.l. contro il provvedimento del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che aveva concluso negativamente il procedimento di valutazione d’impatto ambientale per il progetto di una centrale eolica “Su Murdegu” (7 “torri” eoliche, 42 MW di potenza complessiva) e opere connesse (cavidotti, viabilità, ecc.) nel paesaggio archeologico della Marmilla, fra Villanovafranca, Furtei, Villamar e Sanluri.

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Roma e i suoi rifiuti, una storia infinita.


Roma, il Colosseo visto dal parco di Colle Oppio

Roma ha avuto sempre un rapporto piuttosto travagliato, per così dire, con i rifiuti che quotidianamente produce.

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Perché tagliare i Pini di Lugnano in Teverina?


Lugnano in Teverina, Via Roma (SP n. 33) con i Pini (da Google Street View)

Sembrerebbe che l’Amministrazione comunale di Lugnano in Teverina, piccolo borgo di grande valore storico-culturale in Provincia di Terni, abbia intenzione di tagliare una cinquantina di Pini per motivi non conosciuti.

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Lago di Garda, altro cemento sulle rive a Torri del Benaco.


Lago di Garda, tratto di litorale

Le sponde del Lago di Garda, divise fra Lombardia, Veneto e Provincia autonoma di Trento, stanno perdendo le loro caratteristiche naturali, paesaggistiche, identitarie, valori che costituiscono anche l’attrattiva turistica dei luoghi.

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Cagliari, una buona notizia: l’Amministrazione comunale ha finalmente capito come si gestiscono gli alberi in zone vincolate.


Cagliari, taglio alberi Viale Buoncammino (7 sett. 2020)

Nei giorni scorsi è stato abbattuto un Pino d’Aleppo a Buoncammino (Via Giussani) perché reso pericolante dal forte vento dei giorni precedenti.

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La speculazione energetica arriva anche sull’Appennino Maceratese.


Appennino, alba sotto la neve

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato un atto di intervento (15 gennaio 2026) nell’ambito del procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto per la realizzazione della centrale eolica Gagliole proposta dalla società pescarese Wind Energy Gagliole s.r.l. sull’Appennino maceratese, vicino al parco nazionale dei Monti Sibillini, nei territori comunali di Gagliole, San Severino Marche Camerino, Castelraimondo (MC).

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La speculazione energetica arriva anche sui crinali appenninici toscani.


Appennino, alba sotto la neve

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato un atto di intervento (24 dicembre 2025) nell’ambito del procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto per la realizzazione della centrale eolica Londa proposta dalla società milanese Hergo Renewables s.p.a.sui crinali appenninici vicino al parco nazionale delle Foreste Casentinesi, nei territori comunali di Londa, Dicomano, Rufina (FI), Pratovecchio Stia (AR).

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Il territorio sardo può esser in buona parte tutelato dalla speculazione energetica.


Fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus) in volo e centrale eolica

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

La recentissima sentenza Corte cost. 16 dicembre 2025, n. 184 ha delineato la ripartizione delle competenze riguardo l’ubicazione degli impianti produttivi di energia da fonti rinnovabili, dichiarando illegittime varie parti della legge regionale Sardegna 5 dicembre 2024, n. 20 di individuazione delle aree idonee e non idonee per l’installazione di impianti produttivi di energia da fonti rinnovabili, accogliendo in gran parte il ricorso governativo n. 8 del 2025 che ne chiedeva la declaratoria di illegittimità costituzionale (art. 127 Cost.) per contestata violazione delle competenze esclusive statali in tema di energia e ambiente.

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La Corte costituzionale definisce il riparto di competenze in materia di ubicazione degli impianti energetici da fonti rinnovabili.


Tuili – Gesturi, Giara, Pauli Maiori, bosco, sullo sfondo il Gennargentu innevato

La Corte costituzionale, con la sentenza Corte cost. 16 dicembre 2025, n. 184, ha delineato la ripartizione delle competenze riguardo l’ubicazione degli impianti produttivi di energia da fonti rinnovabili.

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Siena, i Carabinieri Forestale hanno avviato gli accertamenti sul taglio degli alberi della Piazza d’Armi.


Merlo (Turdus merula)

Il locale Gruppo dei Carabinieri Forestale ha comunicato (nota prot.n. 215/2-4/2025 del 10 dicembre 2025) che “sono stati avviati gli accertamenti del caso da parte del Nucleo Carabinieri Forestale” di Siena in relazione al taglio dei Pini marittimi (Pinus pinasteravviato il 9 dicembre scorso dal Comune di Siena per risistemare la pavimentazione stradale di Piazza Amendola, nota come la storica Piazza d’Armi.

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Siena, chi ha autorizzato il taglio degli alberi della Piazza d’Armi?


Siena, Piazza G. Amendola (o Piazza d’Armi), taglio alberi (9 dic. 2025)

Il Comune di Siena ha deciso di risistemare la pavimentazione stradale di Piazza Amendola, nota come la storica Piazza d’Armi, e per far questo, nonostante la sbandierata pretesa buona gestione del verde pubblico e incurante delle richieste e delle proteste dei senesi, ha iniziato il 9 dicembre 2025 a eliminare le attuali alberate di Pini marittimi (Pinus pinaster).

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