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Procedimento penale contro la marea nera nel Golfo dell’Asinara, nuova udienza.
Davanti al Tribunale penale di Sassari in composizione monocratica (dott. Salvatore Marinaro) si è tenuta (23 settembre 2014) una nuova udienza del dibattimento penale riguardante la devastante marea nera che nel gennaio 2011 inquinò il Golfo dell’Asinara.
E’ stato sentito l’ing. Luciano Cadoni, del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, perito del pubblico ministero, il quale ha confermato le pesanti responsabilità nel disastro ambientale della E.On a causa della scarsa manutenzione degli impianti destinati alla gestione dell’olio combustibile. In precedenza (27 maggio 2014) l’allora ufficiale Capo servizio della sicurezza della Guardia costiera di Porto di Porto Torres, aveva sostanzialmente confermato i fatti avvenuti, così come da relazione resa nell’immediatezza del disastro. Leggi tutto…
La caccia, poi la caccia, dopo la caccia e ancora la caccia…
Vogliamo sperare che a questo signore abbiano almeno revocato il porto d’armi a uso caccia in via cautelativa. Leggi tutto…
Le valutazioni di compatibilità paesaggistica vanno effettuate alla luce del vigente quadro normativo.
anche sulla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente, 16 settembre 2014
Rilevante decisione del T.A.R. Sardegna riguardo il quadro normativo applicabile per la valutazioni di compatibilità paesaggistica da parte delle Amministrazioni pubbliche competenti per la gestione dei vincoli ambientali.
La sentenza T.A.R. Sardegna, Sez. II, 28 luglio 2014, n. 638 ha riconosciuto legittimo il parere vincolante della Soprintendenza per i beni architettonici paesaggistici storici artistici e etnoantropologici di Cagliari e Oristano prot. n. 9634 del 7 giugno 2012 e dei conseguenti provvedimenti del Comune di Sìnnai (CA) che hanno negato il rinnovo dell’autorizzazione paesaggistica (art. 146 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) per le opere di urbanizzazione di un piano attuativo alberghiero (zona “2F4”) sul litorale di Solanas. Leggi tutto…
La Corte di Giustizia europea condanna la Francia per la mancata protezione delle acque dall’inquinamento derivante dai nitrati usati in campo agricolo.
Anche sulla rivista giuridica online Lexambiente.it .
Con la recente sentenza del 4 settembre 2014 (Causa C237/12, EU:C:2014:2152) la Corte di Giustizia europea ha condannato la Repubblica francese per non aver attuato in modo completo e corretto le disposizioni contenute nella Direttiva 91//676/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1991, relativa alla protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole.
La pronuncia risulta di particolare interesse, in quanto evidenzia il fondamentale ruolo dei singoli Stati membri nella tutela delle acque destinate al consumo umano, attraverso la previsione di specifici programmi d’azione, contenenti misure precise e di chiara applicazione da parte degli agricoltori, in modo tale da incoraggiare la buona pratica agricola e renderla compatibile con la tutela della salute umana, delle risorse viventi e degli ecosistemi acquatici, come previsto dalla direttiva 91/676/CEE. Leggi tutto…
Corruzione per i lavori di ampliamento degli Hotel in Costa Smeralda in contrasto con il piano paesaggistico regionale?
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania ha avviato un procedimento penale nel quale si ipotizzano fenomeni di corruzione intorno al rilascio delle autorizzazioni amministrative per l’ampliamento degli Hotel della Costa Smeralda, allora di proprietà del gruppo Colony Capital e oggi in mano alla Qatar Holding.
Indagati il progettista ing. Tonino Fadda, il fratello geom. Raimondo Fadda, l’ex dirigente dell’Area tecnica (oggi dei Lavori pubblici) del Comune di Arzachena arch. Antonello Matiz. Leggi tutto…
Gli abusi edilizi vanno considerati unitariamente.
Interessante pronuncia della Suprema Corte di cassazione penale in tema di abusivismo edilizio.
La sentenza Cass. pen., Sez. III, 15 luglio 2014, n. 30931, confermando le conclusioni del Giudice di primo grado e del Giudice d’appello, ha ribadito che la valutazione delle opere abusive deve avvenire nell’ambito complessivo, non potendosi prendere in considerazione singolarmente i vari componenti. Leggi tutto…
In area agricola non possono realizzarsi strutture non connesse all’attività agricola e l’accertamento va condotto in concreto.
Linea interpretativa giurisprudenziale di grande rilievo quella proposta dalla Corte d’Appello cagliaritana riguardo gli accertamenti e le verifiche in concreto per stabilire se gli atti di autorizzazione siano o meno pertinenti alla destinazione dichiarata e legittima.
La sentenza Corte App. CA, Sez. II, 18 giugno 2014 riforma la decisione del Giudice di primo grado, censurando l’avvenuto rilascio di autorizzazioni urbanistico-edilizie in favore di un progetto fittiziamente agricolo, ma in realtà residenziale: “lo specifico intervento di miglioramento fondiario contrabbandato con la relazione agronomica … allegata al progetto poi assentito non poteva essere realizzato. Va ricordato che la relazione agronomica prodotta a giustificazione dell’intervento prevedeva in modo specifico la realizzazione di un uliveto su 8.000 dei 10.000 mq del terreno … e che, una volta a regime, i 400 alberi impiantati avrebbero assicurato una produzione annua di 12.000 kg di olive da mensa. Ma si trattava di una previsione a dir poco fantasiosa e, di fatto, di uno spudorato pretesto per carpire la possibilità di edificare opere edilizie che non avrebbero potuto essere realizzate”. Leggi tutto…
La Regione autonoma della Sardegna deve fare la sua parte contro l’abusivismo edilizio.
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della caccia hanno inoltrato (7 agosto 2014) al Presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru, all’Assessore regionale degli EE.LL., Finanze, Urbanistica Cristiano Erriu e alla Direttrice generale regionale della Pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia Elisabetta Neroni una proposta di legge regionale per ripristinare l’intervento sostitutivo da parte della Regione in caso di inerzia del Comune territorialmente competente e del trasgressore nelle operazioni di demolizione degli abusi edilizi e di conseguente ripristino ambientale. Leggi tutto…
2 Agosto 1980 – Strage di Bologna: noi non dimentichiamo.
Il 2 agosto 1980, presso la stazione di Bologna, morirono 85 persone e oltre 200 rimasero ferite, in quello che può essere considerato il più grave atto terroristico, di matrice fascista, avvenuto in Italia. Ad oggi, le uniche condanne per la strage sono quelle che hanno riguardato gli esecutori materiali mentre si discute ancora, con mille ipotesi e teorie anche fantasiose, sui mandanti dell’attentato. Leggi tutto…
E’ morto a soli 5 anni, a Taranto, per tumore.

Lorenzo e Mauro Zaratta (da http://www.lastampa.it)
Lorenzo è morto a soli 5 anni, di tumore, a Taranto.
Riposa sereno, ora, dopo tante sofferenze.
E’ andata peggio che alla bimba di 8 anni, morta per tumore ai polmoni a causa dello smog in Cina nel novembre 2013. Leggi tutto…
Chi inquina deve pagare di tasca propria i danni all’ambiente.
Importante sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Venezia nell’ambito del più ampio contenzioso relativo alle emissioni inquinanti della centrale termoelettrica ENEL s.p.a. di Porto Tolle.
La sentenza Corte App. Venezia, Sez. IV civ., 10 luglio 2014, n. 1625 stabilisce che anche gli amministratori delegati della holding dell’energia siano civilmente responsabili in tema di risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali in favore di associazioni di protezione ambientali e altri privati in conseguenza di responsabilità penali per la commissione di reati ambientali (artt. 635 e 674 cod. pen., 13, comma 5°, del D.P.R. n. 203/1988) dovuti alle emissioni della centrale termoelettrica di Porto Tolle. Leggi tutto…
Il trasporto di animali in condizioni disumane configura il reato di maltrattamento.
Segnaliamo la recente e importante pronuncia della Corte di Cassazione in materia di tutela degli animali.
La sentenza Cass. Pen., Sez. III, 3 luglio 2014, n. 28578 prende spunto da un episodio, purtroppo, molto frequente, ossia il trasporto di animali in condizioni di disagio e sofferenza che, spesso, determina la morte degli animali trasportati. Nel caso concreto, durante un controllo lungo la Autostrada A1, la Polizia Stradale rinveniva all’interno di un furgone, 582 animali “in condizioni tali che non erano adeguatamente salvaguardate le esigenze di salute delle citate bestie”. Leggi tutto…
Le varianti agli strumenti urbanistici devono essere assoggettate alla procedura di V.A.S
La Corte costituzionale, con la sentenza n. 197 dell’11 luglio 2014, ha cassato le disposizioni regionali del Piemonte (artt. 33-34 della legge regionale n. 3/2013) che prevedevano una generale esclusione dagli obblighi di sottoposizione alla procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) delle varianti agli strumenti urbanistici (P.R.G.) quando minime e relative ad aree di piccole dimensioni.
Così come è costituzionalmente illegittima l’esclusione del Ministero per i Beni e Attività Culturali dai processi di verifica e conformazione delle suddette varianti “minime” ai sovraordinati strumenti di pianificazione paesaggistica e territoriale. Leggi tutto…
Quando si ha bosco tutelato con vincolo paesaggistico.
Pronuncia di grande interesse da parte della Suprema Corte di cassazione in ordine all’individuazione dei terreni boschivi ai fini della presenza del vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).
La sentenza Cass. pen., Sez. III, 10 luglio 2014, n. 30303 ha ricordato come sia la specifica normativa di settore (art. 2 del decreto legislativo n. 227/2001 e s.m.i.) a individuare il concetto di bosco sul piano giuridico, in attesa di eventuali norme regionali. Leggi tutto…
La Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dichiara guerra agli appostamenti fissi di caccia abusivi.
La Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto ha recentemente (nota prot. n. 11571 del 15 luglio 2014) reso noto, in risposta a un nuovo esposto (19 giugno 2014) del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Veneto in merito a capanni di caccia “fissi” nelle campagne boscate di Mossano (VI), che porrà in essere i “poteri sostitutori, secondo quanto previsto dall’art. 167, comma 3 del d.lgs. 42/04” qualora le strutture abusive non fossero demolite dai trasgressori o dai Comuni e dalla Regione, in caso di inadempienza. Leggi tutto…
La Corte costituzionale dichiara illegittimo il nuovo Editto delle Chiudende.
La Corte costituzionale, con sentenza n. 210 del 18 luglio 2014, ha dichiarato incostituzionalità dell’art. 1 della legge regionale Sardegna n. 19/2013 in materia di sdemanializzazione di terreni appartenenti al demanio civico
“a) nella parte in cui non prevede la tempestiva comunicazione del Piano straordinario di accertamento e degli altri atti modificativi dei vincoli di destinazione ai competenti organi statali, affinché lo Stato possa far valere la propria competenza a tutelare il paesaggio con la conservazione dei vincoli esistenti o l’apposizione di diversi vincoli, e affinché, in ogni caso, effetti giuridici modificativi del regime dei relativi beni non si producano prima, e al di fuori, del Piano paesaggistico regionale;
b) nella parte in cui prevede che i Comuni possono “attuare” processi di transazione giurisdizionale, invece che “proporre” tali processi”. Leggi tutto…
Il vincolo paesaggistico riguarda anche fiumi e torrenti non iscritti nell’elenco delle acque pubbliche.
Pronuncia di grande rilievo da parte del Consiglio di Stato in materia di vincolo paesaggistico.
Le sentenza Cons. Stato, Sez. VI, 27 giugno 2014, n. 3264 ha autorevolmente ribadito che le sponde dei fiumi e dei torrenti, per un’estensione di mt. 150 dalle rive, sono tutelate con vincolo paesaggistico ai sensi dell’art. 142, comma 1°, lettera c, del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.[1] Leggi tutto…
L’autorizzazione paesaggistica “a sanatoria” non è consentita, se non in ipotesi marginali.
La nuova formulazione dell’art. 167 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)[1] è estremamente restrittiva per l’eventuale emanazione di autorizzazioni paesaggistiche a sanatoria, avendole ricondotte a ipotesi marginali (assenza di aumento di superfici o volumi, difformità di materiali da quelli autorizzati, lavori configurabili come manutenzioni ordinarie o straordinarie). Leggi tutto…
Fermiamo il decreto di tutela degli inquinatori!
Il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91 (“Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l’efficientamento energetico dell’edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonche’ per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea”), come abbiamo detto e argomentato, costituisce un gran bel favore per gli inquinatori e una sciagura per l’ambiente e il popolo inquinato.
Il Comitato Acqua Bene Comune propone la seguente campagna di mail bombing nei confronti dei nostri senatori: di seguito trovate indirizzi di posta elettronica e testo. Leggi tutto…

















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