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Onorevole, restituisca il maltolto!


Roma, Viale Mazzini, sede della Corte dei conti

Roma, Viale Mazzini, sede della Corte dei conti

 

 

E’ giunta la prima sentenza che condanna, per colpa grave, un capo-gruppo consiliare per la mancata vigilanza sulla correttezza dell’utilizzo dei fondi pubblici assegnati ai gruppi politici dei Consigli regionali.

La sentenza Sez. giurisdiz. Corte dei conti Friuli – Venezia Giulia, 3 febbraio 2014, n. 11 ha condannato Gianfranco Moretton, già capo-gruppo consiliare P.D. presso Il Consiglio regionale friulano alla restituzione a titolo di danno erariale di euro 60.098,48 + interessi e rivalutazione monetaria per non aver vigilato sui fondi pubblici a lui assegnati per le finalità del gruppo consiliare e spesi in modo non corretto da componenti del medesimo gruppo.

Migliaia di euro di soldi pubblici spesi in negozi per calzature, articoli da neonato, pelletterie, ristoranti anche fuori regione, circoli velistici, adozioni a distanza, ecc. difficilmente riconducibili alle finalità proprie di un gruppo consiliare.

E’ prevedibile che le pronunce in materia saranno numerose.

Qui la sentenza Sez. giurisdiz. Corte dei conti Friuli – Venezia Giulia, 3 febbraio 2014, n. 11.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. capitonegatto
    febbraio 5, 2014 alle 7:15 PM

    Perfetto. Ormai il colore politico dell’approfittatore e’ cangiante , va dal bianco al verde, al rosso, passando dall’azzurro. E’ vero il detto : l’occasione fa l’uomo ( o donna ) ladro.
    Evidentemente chi ha permesso che gruppi di persone che gia esercitano una funzione pubblica , potesse avere un fondo da spendere nella maniera che abbiamo visto , aveva gia in mente il fine : quello di poter rubare i soldi dei contribuenti. E poi chi doveva controllare ? le segretarie ?
    Quindi basta. Occorre abbrogare questi fondi, e se qualcuno vuole fare le cene per accaparrarsi appoggi e consensi , vuole andare in albergo con una donna , vuole acquistare i diamanti o le mutande verdi , ebbene lo faccia a sue spese. padronissimo.

  2. Mara
    febbraio 5, 2014 alle 10:49 PM

    E vai! Continuando così gli italiani potrebbero diventare tutti ricchi!

  3. febbraio 16, 2014 alle 11:57 PM

    da Il Corriere della Sera, 13 febbraio 2014
    PARTITI E POLITICA. La stangata della Corte dei Conti contro Fiorito. «Batman» dovrà restituire 1,2 milioni.
    Danno erariale per l’ ex presidente del gruppo Pdl (giunta Polverini). Gli acquisti di un Suv e i viaggi per due persone: http://www.corriere.it/cronaca/14_febbraio_12/batman-lazio-stangato-corte-conti-4c4b465c-941f-11e3-ab25-cf30a50da2ae.shtml

  4. Shardana
    febbraio 17, 2014 alle 5:26 PM

    E da noi che succede con chi ha rubato,soldi per le industrie compresi?

  5. febbraio 28, 2014 alle 5:59 PM

    prossimamente sugli schermi sardi.

    A.N.S.A., 28 febbraio 2014
    Corte Conti: più lotta a corruzione. Criticità isola emerse nell’apertura dell’Anno giudiziario 2014: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2014/02/28/Corte-Conti-piu-lotta-corruzione_10158297.html

    _________________________________

    da La Nuova Sardegna, 28 febbraio 2014
    Corruzione e società in house della Regione nel mirino della Corte dei Conti.
    Le criticità sono emerse nell’apertura dell’Anno giudiziario 2014: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2014/02/28/news/corruzione-e-societa-in-house-della-regione-nel-mirino-della-corte-dei-conti-1.8756866

    ____________________________________

    da Sardinia Post, 28 febbraio 2014
    Corruzione, zero controlli e clientelismo: i mali della Regione per la Corte dei Conti: http://www.sardiniapost.it/in-evidenza-2/corruzione-zero-controlli-e-clientelismo-mali-della-regione-per-la-corte-dei-conti/

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    da L’Unione Sarda, 28 febbraio 2014
    Corte dei Conti fa il bilancio per il 2013. Con le condanne recuperati 13 milioni: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/02/28/corte_dei_conti_fa_il_bilancio_per_il_2013_con_le_condanne_recuperati_13_milioni-6-356559.html

    ________________________

    da Videolina, 28 febbraio 2014
    LA CORTE DEI CONTI: PIÙ TRASPARENZA NELLA SPESA DEI SOLDI PUBBLICI: http://www.videolina.it/video/servizi/59353/la-corte-dei-conti-piu-trasparenza-nella-spesa-dei-soldi-pubblici.html

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    da Sardegna Oggi, 28 febbraio 2014
    Burocrazia nel mirino della Corte dei Conti: “La Carlo Felice emblema di inefficienza e incapacità”: http://www.sardegnaoggi.it/Politica/2014-02-28/24505/Burocrazia_nel_mirino_della_Corte_dei_Conti_La_Carlo_Felice_emblema_di_inefficienza_e_incapacita.html

    • marzo 1, 2014 alle 10:34 am

      da La Nuova Sardegna, 1 marzo 2014
      Per 24 onorevoli scatta il danno erariale. Corte dei conti: giudizio in corso per Ladu, sotto esame la posizione degli altri consiglieri regionali accusati di peculato. (Mauro Lissia)

      CAGLIARI. L’ex senatore del Pdl Silvestro Ladu è stato chiamato dalla Corte dei Conti a rispondere dei 260 mila euro di fondi pubblici spesi secondo la Procura per ragioni slegate dall’attività del gruppo regionale di cui faceva parte, ma la magistratura contabile ha già sotto esame le posizioni di altri ventitré tra consiglieri ed ex consiglieri regionali contro i quali il pm Marco Cocco ha esercitato finora l’azione penale. Sono Adriano Salis (ex Idv), condannato per peculato aggravato col rito abbreviato, i diciotto dei gruppi misto e Insieme per la Sardegna per i quali è in corso il dibattimento pubblico davanti al tribunale di Cagliari e i quattro onorevoli dei quali la Procura ha chiesto il giudizio immediato con la stessa accusa rivolta a Ladu: Mario Diana, Carlo Sanjust, Onorio Petrini e Sisinnio Piras. A rendere pubblico il procedimento per danno erariale contro Ladu è stato il procuratore regionale della Corte dei Conti Donata Cabras ieri mattina, all’apertura dell’anno giudiziario contabile 2014. Gli altri procedimenti seguiranno a ruota, perché è la legge a stabilire che la Procura ordinaria debba segnalare al momento in cui parte l’azione penale – alla richiesta di rinvio a giudizio – i casi in cui sia emerso un possibile danno per l’erario, per esempio l’uso improprio e di conseguenza illegale di denaro pubblico. Man mano che l’inchiesta andrà avanti, gli atti del pm Cocco passeranno quindi ai colleghi di via Angius perché si proceda anche al giudizio contabile, che potrebbe portare gli onorevoli coinvolti nel procedimento a restituire i soldi spesi illegalmente. Tra l’altro i giudizi delle due magistrature sono indipendenti l’uno dall’altro. Come dire che l’eventuale assoluzione sul fronte penale non ha alcun effetto sul giudizio della Corte dei Conti. Tra l’altro la procuratrice Cabras ha confermato come l’orientamento della Procura ordinaria sul tema dei rendiconti spese sia corretto: per il magistrato «non ricorre alcuna ipotesi di immunità a favore dei consiglieri regionali» e a stabilirlo è l’articolo 122 della Costituzione. Così come è certo che gli onorevoli sardi chiamati a presiedere i gruppi consiliari debbano rispettare «l’obbligo di resa del conto giudiziale». A parte il caso fondi ai gruppi, divenuto ormai centrale nel mondo giudiziario sardo, le relazioni del presidente Marco Scano e della procuratrice Cabras rappresentano l’ennesima conferma della preoccupante disinvoltura con cui viene trattata la cosa pubblica negli enti sotto il controllo della Corte. L’esempio che ricorre è quello delle società costituite dalle amministrazioni pubbliche, le ormai famigerate società in house e municipalizzate: per la Corte dei Conti sono il terreno ideale per lo sviluppo di fenomeni corruttivi, oltre che di sprechi. I fatti corruttivi emergono soprattutto nei lavori pubblici, con una «grave patologia delle opere incompiute o inutilizzate, o progettate ma non appaltate o non completate, se non inutilizzabili per scorretta esecuzione». Altri casi di corruzione sono stati rilevati nell’assunzione e gestione del personale, in particolare nelle progressioni di carriera o nell’attribuzione di benefici economici al personale in violazione della legge, «per creare» sacche di clientelismo e «nell’erogazione dei contributi pubblici per un danno erariale complessivo di 14,822 milioni di euro, dei quali oltre 11 milioni riguardanti il caso dell’Ila di Portoscuso, che non ha portato a termine le opere finanziate per l’ampliamento dell’attività produttiva. Purtroppo però a denunciare i vari casi non sono stati gli organi deputati al controllo, ma cittadini e associazioni, anche se alcune segnalazioni sono arrivate indirettamente dalle notizie di stampa. Secondo il presidente Scano «solo con un sistema amministrativo efficiente possono essere affrontati i problemi di una società in continua evoluzione e una realtà che vede le Regioni europee competitive tra loro, per conseguire livelli più evoluti di integrazione».

      ———————————-

      L’attività del 2013. Condanne per quasi 14 milioni di euro.

      Nel 2013 la Procura della Corte dei Conti della Sardegna è riuscita a ottenere pronunce di condanna per oltre 13,3 milioni di euro in danni erariali. I procedimenti definiti nella materia di responsabilità nel 2013 sono stati 1.091, a fronte di 1.169 nuove istruttorie arrivate nell’anno per un importo complessivo di pretese risarcitorie pari a 19,121 milioni di euro. I dati sull’anno passato sono stati illustrati dal procuratore regionale della Corte dei Conti, Donata Cabras. Inoltre si sono evitati esborsi per oltre 6,3 milioni a seguito di istruttoria. Sul versante dei conti giudiziali nei confronti di comuni e altri enti pubblici, ne sono stati esaminati 1.167 e sono state formulate 109 conclusioni in udienza e promossi 11 giudizi per resa di conto. Secondo il presidente Mario Scano le sentenze di condanna per responsabilità sono state 29, mentre quelle di assoluzione sei. I giudizi pendenti risultano ancora essere 40 dall’inizio dell’anno.

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      LE CIFRE.

      – 260mila EURO: LA SOMMA DI CUI DOVRÀ RISPONDERE L’EX SENATORE DEL PDL SILVESTRO LADU PER I FONDI PUBBLICI SPESI QUAND’ERA CONSIGLIERE REGIONALE PER RAGIONI SLEGATE DALL’ATTIVITÀ DEL GRUPPO DI CUI FACEVA PARTE
      – 14,822: I MILIONI DI EURO DI DANNO ERARIALE COMPLESSIVO RILEVATI DALLA CORTE DEI CONTI DELLA SARDEGNA NELL’EROGAZIONE DI CONTRIBUTI PUBBLICI
      – 11: I MILIONI DI EURO DI DANNO ERARIALE RIGUARDANTI LA SOLA ILA DI PORTOSCUSO, CHE NON HA CONCLUSO LE OPERE FINANZIATE PER L’AMPLIAMENTO DELL’ATTIVITÀ
      – 19,121 MILIONI DI EURO: L’IMPORTO COMPLESSIVO DELLE PRETESE RISARCITORIE LEGATE ALLE NUOVE ISTRUTTORIE AVVIATE DALLA PROCURA DELLA CORTE DEI CONTI NEL 2013
      – 29: LE SENTENZE DI CONDANNA PER RESPONSABILITÀ EMESSE L’ANNO SCORSO DALLA CORTE DEI CONTI DELLA SARDEGNA
      – 6: LE SENTENZE DI ASSOLUZIONE

  6. ottobre 8, 2016 alle 7:53 PM

    in sede penale.

    da Il Fatto Quotidiano, 8 ottobre 2016
    Rimborsopoli, dietro l’oblio di un grande scandalo: poche condanne e molte assoluzioni, anche di massa. Ecco perché.
    In Piemonte dieci condanne e 15 assoluzioni. Nelle Marche solo 5 a giudizio su 66 indagati. In Friuli 18 su 22 usciti indenni dal processo. Sono gli sviluppi giudiziari della “seconda Tangentopoli” italiana innescata dallo scandalo Fiorito. Spesso, però, alla base delle decisioni dei giudici ci sono vuoti normativi e difficoltà nel definire il confine tra fini istituzionali e interesse privato. E dopo una prima ondata di sdegno, la politica fa quadrato intorno ai consiglieri dallo scontrino facile. (Thomas Mackinson): http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/08/rimborsopoli-dietro-loblio-di-un-grande-scandalo-poche-condanne-e-molte-assoluzioni-anche-di-massa-ecco-perche/3081298/

  7. Terrae
    ottobre 8, 2016 alle 11:32 PM

    Vi ricordo Mutande Verdi

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