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I terreni del demanio civico ricadenti in parchi naturali non possono essere privatizzati. Anche a Farnese.
Il T.A.R. Lazio ha recentemente ribadito un importante principio in materia di tutela dei diritti di uso civico.
La sentenza T.A.R. Lazio, RM, sez. I ter, 18 novembre 2013, n. 9846 ha confermato la legittimità della determinazione dirigenziale (determinazione n. A08934 del 7 settembre 2012) della Regione Lazio con la quale è stata respinta la privatizzazione di terreni del demanio civico di Farnese (VT) rientrante nella Riserva naturale regionale Selva del Lamone.
Si tratta di un importantissimo punto fermo nella più che trentennale travagliata situazione vissuta dal demanio civico di Farnese (VT). Leggi tutto…
Lo Stato impugna davanti alla Corte costituzionale lo stravolgimento del piano paesaggistico sardo.
Il Governo nazionale ha deciso di sollevare conflitto di attribuzione davanti alla Corte costituzionale nei confronti della Regione autonoma della Sardegna riguardo la deliberazione Giunta regionale Sardegna n. 45/2 del 25 ottobre 2013 con cui è stato adottato (art. 11 della legge regionale Sardegna n. 4/2009), l’aggiornamento e la profonda revisione del piano paesaggistico regionale – P.P.R. (1° stralcio costiero).
La Giunta regionale ne ha preso atto nella riunione del 17 gennaio 2014. Leggi tutto…
Come tutte le cose del mondo, anche i piani particolareggiati “muoiono”. Spesso senza alcun rimpianto.
Seppure esista la vita eterna, non è per gli strumenti urbanistici attuativi.
Come già sostenuto, non esistono diritti edificatori tendenzialmente senza scadenza (vds. sentenza Cons. Stato, sez. IV, 21 dicembre 2012, n. 6656) e nemmeno strumenti urbanistici attuativi (piani di lottizzazione e piani particolareggiati) aventi efficacia potenzialmente sine die (vds. sentenza Cons. Stato, sez. IV, 6 aprile 2012, n. 3969).
Il Consiglio di Stato l’ha ribadito con decisione con la sentenza sez. VI, 5 luglio 2013, n. 5807, con la quale ha sottolineato che il termine massimo decennale non è suscettibile di proroga nemmeno su accordo delle parti interessate (Comune e Soggetto privato). Leggi tutto…
La responsabilità in tema di superamento dei limiti nello scarico di reflui deve essere esclusa quando esiste un soggetto delegato competente.
anche sulla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente (“Acque. Scarico, responsabilità e delega”), 8 gennaio 2014
Interessante pronuncia del Tribunale civile di Reggio Emilia in materia di superamento dei limiti di immissione di scarichi reflui nelle reti pubbliche.
Il Tribunale civile di Reggio Emilia, con la sentenza, sez. II, 28 novembre 2013, ha accolto il ricorso n. 8382/2008 del Condominio Corte Gonzaga e di Cristina Denti contro il Comune di Reggio Emilia per l’annullamento dell’ordinanza del Comune di Reggio Emilia n. 20864 del 30 settembre 2008 con la quale veniva ingiunto il pagamento di una sanzione amministrativa per la violazione dell’art. 101, comma 2°, del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i. a causa del cattivo funzionamento del proprio “impianto biologico a fanghi di attivi di trattamento di reflui”, verificato dall’A.R.P.A. Emilia-Romagna (verbale n. 45/2007). Leggi tutto…
La Natura ritorna a Porto Pino (S. Anna Arresi, CA).
In un Paese normale sarebbe normale.
In Italia e, a maggior ragione, in Sardegna no.
Gli abusi edilizi realizzati nell’Isolotto di Corrumanciu, nello Stagno di Porto Pino, in Comune di S. Anna Arresi (CI), sono stati denunciati, sequestrati, processati, condannati, demoliti.
Associazioni ecologiste, Corpo forestale e di vigilanza ambientale, Procura della Repubblica, Tribunale di Cagliari, Corte d’Appello, Corte di cassazione, ognuno ha fatto la sua parte. Leggi tutto…
Sentenza definitiva sulla speculazione immobiliare a Malfatano e Tuerredda (Teulada, CA): è illegittima.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza sez. IV, 9 gennaio 2014, n. 36, ha confermato la sentenza T.A.R. Sardegna, sez. II, 6 febbraio 2012, n. 427.
In parole povere, la vergognosa speculazione immobiliare condotta dalla società immobiliare S.I.T.A.S. s.p.a., nelle sue differenti compagini societarie degli ultimi anni, è illegittima per aver spezzettato l’unico progetto turistico-edilizio in cinque comparti per le valutazioni di impatto ambientale.
E’ quanto abbiamo detto e denunciato in svariati esposti, ricorsi, denunce da lunghi anni.
Inascoltati colpevolmente dal Comune di Teulada, dalla Regione autonoma della Sardegna, dal Ministero dell’ambiente, dalla Commissione europea. Sistematicamente, perché non si doveva disturbare il manovratore delle ruspe. Leggi tutto…
“Rifiuti connection” ai danni di Roma, del Lazio, dell’ambiente e delle casse pubbliche.
“E ‘tte pareva che ‘sta monnezza stavano a riciclalla? Ma quanno mai!”
Così penseranno i Gatti che bazzicano intorno al Colosseo, fra alberi, erba e troppi rifiuti.
Ma quanto avrebbero messo sù amministratori e funzionari pubblici insieme al “re” dei rifiuti Manlio Cerroni, titolare della discarica controllata di Malagrotta, molto probabilmente la più grande d’Europa, sarebbe proprio criminale.
Secondo le indagini della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma e dei Carabinieri del Comando per la Tutela dell’Ambiente coordinati dal col Sergio De Caprio, vi sarebbe stata una vera e propria associazione a delinquere per la gestione dei rifiuti, alibi per assaltare le casse pubbliche. Leggi tutto…
Il proprietario non deve sempre rispondere dello scarico di rifiuti sul suo terreno.
Rilevante pronuncia della Suprema Corte di cassazione in relazione agli obblighi ricadenti in capo al titolare di un terreno.
La sentenza Cass. pen., sez. III, 9 dicembre 2013 ha, in particolare, ribadito che “una posizione di garanzia … non trova fondamento alcuno nel nostro ordinamento giuridico, in forza della quale chi è proprietario di un terreno adiacente ad un torrente deve cintarlo affinchè nessuno possa scaricare rifiuti nello stesso”, in caso diverso sarebbe “responsabile (‘a titolo di colpa’) del comportamento illecito dei terzi”. La Corte di cassazione ha ricordato che “anche sulla base degli artt. 23 e 25 Cost., che nessuno può essere chiamato a rispondere per il semplice fatto che un suo possibile intervento soccorritore avrebbe scongiurato la lesione di beni giuridici altrui, a meno che non vi sia uno specifico obbligo giuridico, imposto espressamente da una specifica disposizione legislativa, di impedire il verificarsi di quello specifico evento”. Leggi tutto…
Si saprà mai che cos’è lo “strano” inquinamento di Quirra? E i responsabili?
Si saprà mai che cosa ha determinato lo strano inquinamento di Quirra e chi sono i responsabili?
Arriverà un’efficace bonifica ambientale o tutto sarà insabbiato dalla santa prescrizione? Leggi tutto…
Qualsiasi edificabilità di suoli in siti inquinati di interesse nazionale deve essere preceduta dalla completa bonifica ambientale.
Importante decisione dei Giudici amministrativi trentini in materia di edificabilità di aree ricomprese in siti inquinati di interesse nazionale (S.I.N.).
Il T.A.R. Trento, con la sentenza, sez. un., 20 novembre 2013, n. 382, ha ribadito la necessità della preventiva completa bonifica ambientale dell’area ricadente in un S.I.N. prima di qualsiasi attività edificatoria e conseguente destinazione residenziale o commerciale o servizi. Non può essere consentita nemmeno l’edificazione parziale, per lotti. Leggi tutto…
Un sindaco può vietare la sosta di un circo con gli “altri” animali nel territorio del proprio Comune?
Come di consueto, per le feste di fine anno (ma non solo) i vari Circhi giungono nelle nostre città per periodi prolungati nei quali danno i loro spettacoli.
La gran parte dei Circhi utilizza tuttora gli altri animali, ma esistono importanti realtà circensi che danno spettacolo con la propria arte senza obbligare ad alcun numero Leoni, Giraffe ed Elefanti, come l’italianissimo storico Circo di Nando Orfei o il famoso Cirque du Soleil.
In numerose città, grandi e piccole, sono state emanate ordinanze che vietano, a vario titolo, la sosta (e quindi gli spettacoli) di circhi che utilizzino altri animali: l’ordinanza n. 356 del 24 maggio 2011 del Comune di Alessandria è probabilmente quella più esaustiva. Leggi tutto…
Proposte di sdemanializzazione e di trasferimenti di diritti di uso civico a Orosei, a Oristano e a Nuoro.
Dopo l’emanazione della legge regionale n. 19/2013, che dispone il nuovo editto delle chiudende sui demani civici e la speculazione immobiliare sulle sponde delle zone umide[1] in Sardegna, il Consiglio dei Ministri, come noto, nel corso della seduta del 4 ottobre 2013, accogliendo le istanze ecologiste e di tanti cittadini, ha deciso di impugnare davanti alla Corte costituzionale (art. 127 cost.) per lesione delle competenze legislative statali in materia di tutela dell’ambiente (artt. 9 e 117, comma 1°, lettera s, cost.).
Tuttavia, nonostante la normativa regionale sia sub judice, alcuni Comuni hanno ritenuto di proporre i propri atti di ricognizione dei rispettivi demani civici, con le conseguenti operazioni, all’approvazione regionale (art. 1, commi 2-4, della legge regionale n. 19/2013).
Le operazioni più rilevanti sono state proposte dai Comuni di Nuoro, di Oristano e di Orosei. Leggi tutto…
La Corte costituzionale boccia la legge regionale sarda scempia-stagni.
La Corte costituzionale, con la recentissima sentenza n. 308 del 17 dicembre 2013, ha dichiarato l’incostituzionalità dell’art. 1, commi 1° e 2°, della legge regionale Sardegna 20 ottobre 2012, n. 20 “Norme di interpretazione autentica in materia di beni paesaggistici”, nota come “legge scempia-stagni”, contro la quale si sono fortemente battute le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia.
In estrema sintesi, infatti, la legge era stata approvata per cercare di “salvare” dalla demolizione un palazzo di sei piani realizzato a Cagliari, in Via Gallinara, a poche decine di metri dalle Saline di Molentargius dalla Progetto Casa Costruzioni s.r.l. in forza di concessione edilizia non munita di preventiva autorizzazione paesaggistica. Leggi tutto…
A giudizio la “casetta dell’onorevole”, a Castiadas.
Il 9 gennaio 2014 dovrà comparire davanti al G.U.P. del Tribunale di Cagliari Giampaolo Casula l’on. Eugenio Murgioni, consigliere regionale (già P.d.L., ora F.d.I.) e già sindaco (fino a poco tempo fa vice-sindaco) di Castiadas (CA) per rispondere delle accuse formulate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari (p.m. Daniele Caria) riguardo la realizzazione di una villona nelle campagne di Castiadas. Indagato anche il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale Giuseppe Farris.
La villa, senza dubbio di sensibili dimensioni, è stata realizzata nel corso di questi ultimi anni fra campagne e macchie mediterranee nella località Sitò – Genna Spina del Comune di Castiadas ed è risultata parzialmente non autorizzata sotto il profilo paesaggistico. Leggi tutto…
Le centrali a biomasse vanno assoggettate a procedura di valutazione di impatto ambientale.
E’ di grande rilievo la recente pronuncia del T.A.R. Marche con cui è stato enucleato il principio giuridico secondo cui le centrali a biomasse sono da sottoporre al preventivo e vincolante procedimento di verifica di assoggettabilità anche qualora abbiano una potenza inferiore a 1 MW.
Con la sentenza Sez. I, 10 ottobre 2013, n. 659, il T.A.R. Marche, basandosi sulla sentenza Corte cost. n. 93/2013 (che ha ritenuto incostituzionale la legge regionale Marche n. 3/2012 in violazione della disciplina europea sulla V.I.A.) ha ricordato che “la Corte ha affermato in maniera decisa ed inequivocabile che la corretta applicazione della direttiva 2011/92/UE. la quale, in parte qua, ribadisce quanto già stabilito dall’art. 4 della direttiva 85/337/CEE. impone al legislatore nazionale e regionale di tenere conto, in sede di definizione dei progetti che vanno sottoposti o, al contrario, esonerati dalla VIA, dei criteri di cui all’allegato III alla direttiva 92/2011” e non di semplici soglie dimensionali o ubicazioni degli impianti in progetto. Leggi tutto…
L’Orso bruno marsicano vale più di diciotto “pale” eoliche. Per fortuna.
Rilevante e condivisibilissima pronuncia del massimo Organo di Giustizia amministrativa in materia di rapporti fra energia eolica e rispetto della biodiversità.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza Sez. V, 17 ottobre 2013, n. 5043, ha respinto il ricorso della VCC Energia s.p.a., società che intendeva realizzare una centrale eolica comprendente ben 22 aerogeneratori nella zona di Monte Rimagi – Petto della Corte, nei Comuni di Collarmele e Celano (AQ), sito molto importante sotto il profilo naturalistico per la presenza del rarissimo Orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus). Leggi tutto…
La “faccia di cemento” degli speculatori abusivi, a Olbia.
Non ci vogliono molte parole per descrivere questa tipica vicenda di abusivismo edilizio lungo le coste della Sardegna.
Quattro ville da 180 metri quadrati l’una vengono tirate sù abusivamente in quel di Porto Istana, sul litorale olbiese davanti all’Isola di Tavolara. Bontà sua, nel 1996 il Comune di Olbia ordina la sospensione e poi la demolizione delle strutture abusive.
Ovviamente i titolari non demoliscono un bel niente, ma – dopo accorta riflessione – nel 2010 il Comune dispone finalmente l’acquisizione al patrimonio comunale degli immobili abusivi e dell’area dove sorgono. Ottimo. Leggi tutto…
L’lSPRA interviene ancora duramente sul calendario venatorio regionale sardo 2013-2014.
L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.), dopo aver ricevuto una nuova richiesta da parte dell’Assessorato della difesa dell’ambiente della Regione autonoma della Sardegna (nota n. 25480 del 15 novembre 2013), ha fornito il proprio parere (nota n. 46674 del 20 novembre 2013), sostanzialmente vincolante, sul completamento del calendario venatorio regionale della Sardegna (decreto assessoriale n. 19 del 4 luglio 2013), già oggetto del provvedimento cautelare di sospensione da parte del T.A.R. Sardegna (ordinanza n. 303/2013 del 17 settembre 2013) su ricorso dalle associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia, Associazione Vittime della Caccia, Earth (avv. Massimo Rizzato, del Foro di Vicenza). Leggi tutto…
Un anno del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus per l’ambiente e la salute pubblica, anche per te.
322 azioni legali e di sensibilizzazione per la difesa delle coste e delle zone umide, per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti ed un utilizzo intelligente delle energie rinnovabili, contro l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, per la tutela degli altri animali, in favore dei parchi naturali, dei boschi e delle aree archeologiche, per la salvaguardia dei diritti civili. In ben 285 casi (l’89,39%) c’è stato un riscontro da parte delle amministrazioni pubbliche competenti e, quando richiesta, da parte della magistratura. Leggi tutto…
Ecco il vero “colpevole” della tragica alluvione del Ciclone Cleopatra: il Pollo sultano!
Qualcuno avverta i Procuratori della Repubblica di Tempio Pausania e di Nuoro: alt, sospendere le indagini sulle responsabilità dei tragici fatti che hanno determinato lutti e danni con l’alluvione del Ciclone Cleopatra!
Il sindaco di Orosei Franco Mula, consigliere regionale dei Riformatori e uno dei padri del nuovo editto delle chiudende ai danni dei demani civici, ha scoperto il colpevole: è il Pollo sultano, che sia maledetto!
Non è colpa del Consorzio di bonifica della Sardegna centrale, ente attuatore, già autorizzato sotto il profilo ambientale dal 2009, è colpa del pollaccio se non sono stati effettuati gli interventi di messa in sicurezza del letto del Fiume Cedrino….. Leggi tutto…


















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