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Archive for the ‘caccia’ Category

Cacciatori che si vantano d’aver ammazzato e cucinato un cinghialino.


piccolo di Cinghiale (Sus scrofa meridionalis) morto (da Facebook)

piccolo di Cinghiale (Sus scrofa meridionalis) morto (da Facebook)

Le associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno segnalato (3 dicembre 2014) per le iniziative di competenza al Corpo forestale e di vigilanza ambientale il contenuto delle dichiarazioni e commenti presenti in una discussione presente nella pagina Facebook di un cacciatore dove emerge l’uccisione di un piccolo di Cinghiale (Sus scrofa meridionalis) nel corso di una battuta di caccia non meglio identificata (“…tutto nasce in una domenica di caccia, questo piccolo esserino è stato sparato per sbaglio perché sembrava una lepre, correva così tanto”, ricorda il cacciatore). Leggi tutto…

Ancora morti e feriti “umani” nella stagione venatoria 2014-2015, anche in Sardegna.


"incidente" di caccia

“incidente” di caccia

 

Prosegue la stagione venatoria 2014-2015 in tutta Italia e anche in Sardegna e continuano quindi gli “incidenti di caccia”.

Questa volta un morto e due feriti in Sardegna, tutti cacciatori. Leggi tutto…

Fuori i cacciatori dal Parco naturale dei Colli Euganei!


Cinghiale (Sus Scrofa)

Cinghiale (Sus Scrofa)

L’impatto dei cinghiali su alcune specie floristiche dei Colli Euganei, soprattutto bulbose, è a dir poco devastante. Il Giglio martagone (Lilium martagon) a causa dei cinghiali è quasi scomparso; alcune popolazioni di Piè di gallo (Eranthis hyemalis) hanno subito danni rilevantissimi; perfino il Cipollaccio stellato (Gagea lutea), specie  frequente nei boschi freschi, a causa di solchi e raspate prodotte dal grugno degli animali ne risente. Il problema dal punto di vista botanico è da considerare  molto grave.

Vogliamo pertanto intestare gli ingenti danni alla biodiversità dei Colli Euganei ai cinghiali? Nossignore. Leggi tutto…

Riserva naturale SIC ZPS Torbiere d’Iseo e capanni di caccia: è ora di dire basta.


Lago d'Iseo, capanno di caccia

Lago d’Iseo, capanno di caccia

In data 30 novembre 2014 le associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia – Brescia e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno inoltrato una nuova specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo alla riattivazione da parte della Provincia di Brescia di 10 appostamenti fissi di caccia a meno di 400 metri dal confine della Riserva naturale orientata regionale “Torbiere del Sebino” (istituita con deliberazione Consiglio regionale n. 1846 del 19 dicembre 1984 ai sensi della legge regionale Lombardia n. 86/1983), sul Lago d’Iseo. Leggi tutto…

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus per l’ambiente e la salute pubblica nel 2014.


329 azioni legali e di sensibilizzazione per la difesa delle coste e delle zone umide, per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti ed un utilizzo intelligente delle energie rinnovabili, contro l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, per la tutela degli altri animali, in favore dei parchi naturali, dei boschi e delle aree archeologiche, per la salvaguardia dei diritti civili.

In ben 293 casi (l’89,05%) c’è stato un riscontro da parte delle amministrazioni pubbliche competenti e, quando richiesta, da parte della magistratura. Leggi tutto…

Legalizzare il bracconaggio? Proposta demenziale.


trappola "armata"

trappola “armata”

Evidentemente certa gente non ne vuol proprio sapere di rispettare la legge e di lavorare nel rispetto della legge.

L’ultima geniale proposta giunta da Capoterra rientra, purtroppo, in questa linea di condotta.

La medesima linea di condotta che ha portato il centro campidanese ad avere un territorio massacrato dal cemento – legittimo e/o abusivo – e dalle conseguenti calamità innaturali, con vittime e danni gravissimi. Leggi tutto…

Stagione venatoria 2014-2015: ancora morti e feriti “umani”, anche in Sardegna.


Prosegue la stagione venatoria 2014-2015 in tutta Italia e anche in Sardegna e continuano quindi gli “incidenti di caccia”.

Ancora feriti in Sardegna: Fabio Cuccureddu (29 anni, di Usini) è stato azzannato da un Cinghiale durante una battuta di caccia grossa nel Mejlogu, fra Giave e Bonorva: dopo aver colpito il malcapitato cacciatore, l’ungulato ha aggredito anche un altro cacciatore, che si è difeso con un ombrello.

Infine il Cinghiale è stato ucciso, secondo L’Unione Sarda, mentre è fuggito, secondo La Nuova Sardegna.

Fabio Cuccureddu, secondo ambedue i quotidiani sardi, se l’è cavata con sei punti di sutura. Leggi tutto…

Stagione venatoria 2014-2015, anche in Sardegna morti e feriti “umani”.


cartello "attenzione caccia al cinghiale"

cartello “attenzione caccia al cinghiale”

 

E’ iniziata la stagione venatoria 2014-2015 in tutta Italia e anche in Sardegna e sono quindi ripresi gli “incidenti di caccia”.

Ancora feriti in Sardegna: Gianni Isoni, cacciatore cinquantasettenne è rimasto ferito alla spalla da un colpo sparato da un compagno di battuta nella Valle dell’Erica, a S. Teresa di Gallura (OT). E’ stato trasportato all’Ospedale civile di Tempio Pausania, mentre indagano i Carabinieri.

Un altro cacciatore, Marco Serra, cinquantaduenne di Tresnuraghes, è stato ferito a un piede a Sennariolo (OR) da un colpo sparato dal suo fucile durante una battuta di caccia al cinghiale. E’ stato trasportato all’Ospedale civile di Oristano, curato e poi dimesso, mentre indagano i Carabinieri. Leggi tutto…

Che cosa accade nelle nostre città, nei nostri boschi e campagne? Scopriamolo insieme!


clicca sull’immagine per allargarla!grig-web (1)

Due “bravi” cacciatori e due fucili ora in mano a delinquenti.


pubblicità Federcaccia 2009

pubblicità Federcaccia 2009

Senza parole.

C’è solo da sperare che a questi non permettano mai più di avere un’arma.  Una qualsiasi, anche una pistola ad acqua. Leggi tutto…

Stagione venatoria 2014-2015 in Sardegna: morti e feriti “umani”.


Merlo femmina (Turdus merula)

Merlo femmina (Turdus merula)

E’ iniziata la stagione venatoria 2014-2015 in tutta Italia e anche in Sardegna e riprendono gli “incidenti di caccia”.

Primo ferito in Sardegna: un cacciatore settantenne è caduto nelle campagne di Narcao (CI), presso il villaggio minerario di Rosas. E’ stato trasportato all’Ospedale “Brotzu” di Cagliari in elicottero. Leggi tutto…

La caccia, poi la caccia, dopo la caccia e ancora la caccia…


L'Unione Sarda, 23 settembre 2014

L’Unione Sarda, 23 settembre 2014

Vogliamo sperare che a questo signore abbiano almeno revocato il porto d’armi a uso caccia in via cautelativa. Leggi tutto…

Stop ai bunker calibro 12 sul Lago d’Iseo!


Lago d'Iseo, capanni di caccia davanti alla Riserva naturale orientata regionale “Torbiere del Sebino”

Lago d’Iseo, capanni di caccia davanti alla Riserva naturale orientata regionale “Torbiere del Sebino”

Le associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia – Brescia e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno inoltrato (19 agosto 2014) una nuova specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo il posizionamento, per il periodo della stagione venatoria, dei capanni di caccia posti presso la Riserva naturale orientata regionale “Torbiere del Sebino” (istituita con deliberazione Consiglio regionale n. 1846 del 19 dicembre 1984 ai sensi della legge regionale Lombardia n. 86/1983), sul Lago d’Iseo.

Sono stati interessati la Commissione europea, il Ministero dell’ambiente, la Regione Lombardia, la Soprintendenza per i beni architettonici e ambientali di Brescia il Consorzio per la gestione associata dei Laghi d’Iseo, Endine e Moro, l’Ente per la gestione della Riserva naturale regionale “Torbiere del Sebino”, i Carabinieri del N.O.E., la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia. Leggi tutto…

Annullato “8° Trofeo Colli Euganei”: 25 anni dopo i cacciatori accettino il Parco protetto.


Parco naturale regionale dei Colli Euganei (da www.parks.it)

Parco naturale regionale dei Colli Euganei (da http://www.parks.it)

Avrebbe dovuto tenersi domenica 3 agosto 2014 la prova di lavoro su Lepre per cani da seguita valevole per il Trofeo Colli Euganei giunto ormai alla sua 8a edizione, organizzato da Prosegugio Veneto in collaborazione con le sezioni Provinciali di Federcaccia ed Enalcaccia.

Ma quest’anno qualcosa è andato storto. Leggi tutto…

NO alla soppressione del Corpo Forestale dello Stato!


Maremma, bosco

Maremma, bosco

Il Gruppo d’Intervento Giuridico sostiene la campagna a favore del Corpo Forestale dello Stato e contro il suo scioglimento, deciso dal Governo Renzi per la semplificazione della pubblica amministrazione del nostro Paese. Leggi tutto…

Calendario venatorio veneto 2014-2015: anche quest’anno momenti toccanti e fumi d’incenso.


manifesto anticaccia Veneto 2014

Con un comunicato stampa del 24/06/2014 la Giunta regionale del Veneto ha reso noto di aver approvato, anche per quest’anno, l’immancabile calendario venatorio che, in una Regione speciale come il Veneto, prevede anche 5 giornate di preapertura l’1, il 6, il 7, il 13 e il 14 settembre, giorni nei quali saranno cacciabili Merlo, Colombaccio, Tortora selvatica, Ghiandaia, Gazza, Cornacchia nera e Cornacchia grigia.

“Calendario equilibrato, rispettoso al contempo delle sacrosante esigenze dei cacciatori che pagano fior di tasse per praticare la loro passione” recita il mantra dell’assessore veneto alla caccia Daniele Stival, che prosegue “Si tratta di un’attività che i nostri appassionati esercitano sempre con attenzione e rispetto”. Leggi tutto…

Anche il calendario venatorio regionale sardo 2014-2015 finisce davanti alla Commissione europea.


Cinghiale (Sus scrofa meridionalis)

Cinghiale (Sus scrofa meridionalis)

Le associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno inoltrato (12 agosto 2014) alla Commissione europea un ricorso in merito al calendario venatorio regionale sardo 2014-2015 (decreto assessoriale n. 16377/DecA/1 del 28 luglio 2014 + allegato 1, allegato 2, allegato 3) in quanto consente, ancora una volta, l’attività venatoria entro le aree S.I.C. e Z.P.S. in assenza di alcuna procedura di valutazione di incidenza ambientale (V.INC.A.). Leggi tutto…

Norme per la cattura di uccelli per farne “richiami vivi”, squallida politica del Governo Renzi.


Una delle pratiche più odiose della caccia in Italia è certo l’utilizzo di uccelli come richiami vivi.

Catturati in roccoli, soprattutto nell’Italia settentrionale, o spesso anche con reti, gli uccelli talvolta vengono accecati e mutilati.         Rinchiusi in gabbiette di ridottissime dimensioni, vengono utilizzati come richiami durante la caccia all’avifauna in Lombardia, Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna, grazie a normative regionali in deroga al divieto di uccellagione previsto dall’art. 3 della legge n. 157/1992 e s.m.i., con sanzioni penali ai sensi dell’art. 30 della medesima legge, ma con la possibilità di eccezioni contemplata nel successivo art. 4 per ragioni scientifiche o, sostanzialmente, venatorie (comma 4°). Leggi tutto…

L’I.S.P.R.A. “demolisce” la proposta di calendario venatorio regionale sardo 2014-2015.


Cinghiali (Sus scrofa meridionalis)

Cinghiali (Sus scrofa meridionalis)

Dopo la riunione del Comitato faunistico regionale (3 luglio 2014) dalla quale è scaturita la proposta di calendario venatorio regionale sardo 2014-2015, è giunto il necessario parere tecnico-scientifico dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.), previsto dall’art. 18, comma 4°, della legge n. 157/1992 e s.m.i. Leggi tutto…

La Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dichiara guerra agli appostamenti fissi di caccia abusivi.


Recoaro Terme, Rovegliana, capanno di caccia

Recoaro Terme, Rovegliana, capanno di caccia

La Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto ha recentemente (nota prot. n. 11571 del 15 luglio 2014) reso noto, in risposta a un nuovo esposto (19 giugno 2014) del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Veneto in merito a capanni di caccia “fissi” nelle campagne boscate di Mossano (VI), che porrà in essere i poteri sostitutori, secondo quanto previsto dall’art. 167, comma 3 del d.lgs. 42/04” qualora le strutture abusive non fossero demolite dai trasgressori o dai Comuni e dalla Regione, in caso di inadempienza. Leggi tutto…