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Archive for the ‘bracconaggio’ Category

Ancora morti “umani” per la caccia.


Merlo femmina (Turdus merula)

Merlo femmina (Turdus merula)

La contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 si è fermata in tutta Italia, a ben 60 morti (54 cacciatori, 6 persone comuni) e 106 feriti (92 cacciatori, 14 persone comuni) umani. 

Di questi 5 morti (tutti cacciatori, dei quali uno per infarto durante una battuta di caccia e uno travolto da un torrente in piena) e 11 feriti (10 cacciatori e 1 agricoltore) in Sardegna.

L’11 novembre 2012 in Sardegna è stato colpito addirittura un bambino nel bel mezzo di una battuta di caccia al cinghiale. Purtroppo è morto due giorni dopo. Leggi tutto…

Storia di un “ibrido”, a La Maddalena.


Cinghiale (Sus scrofa meridionalis)

Cinghiale (Sus scrofa meridionalis)

Non ha avuto nemmeno la dignità del nome Cinghiale sardo (Sus scrofa meridionalis) il povero ibrido cinghialexmaiale trovato qualche giorno fa morto di caldo e di sete presso gli Orti di Garibaldi dentro una delle gabbie utilizzate nell’ambito del discutibile piano di eradicazione sull’Isola di Caprera dall’Ente Parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena.

Era un porcastro, uno dei circa 500 ibridi (altri 300 sono già stati catturati) presenti, discendenti di quei Cinghiali introdotti anni fa clandestinamente da cacciatori locali a fini venatori (e oggi se ne scandalizzano) e poi moltiplicatisi in maniera esponenziale grazie anche a incroci con maiali domestici.   Oggi costituiscono un reale, concreto e rilevante pericolo per gli ambienti naturali della piccola isola. Leggi tutto…

Abbiamo bisogno anche di te per difendere l’ambiente e la salute di tutti noi!


stendardo GrIG

Traffici di rifiuti industriali a giudizio (Portoscuso), cafonate in danno di citta d’arte (Firenze), speculazioni immobiliari sulle coste (Sardegna), abusivismo edilizio a fini venatori (Veneto), strenuo contrasto a devastanti progetti di gasdotto (Umbria, Marche, Abruzzo), azioni legali contro l’abusivismo edilizio sulle coste (Porto Pino di S. Anna Arresi), interventi contro l’utilizzo distorto delle energie rinnovabili (Cossoine), tutela del paesaggio agricolo storico (Rimigliano), battaglie contro la caccia distruttiva (Sardegna), difesa degli altri animali (S. Antioco), dure campagne per la tutela della salute pubblica, proposte per una crescita economico-sociale ambientalmente corretta (Italia), formazione e sensibilizzazione nel campo del diritto ambientale, sono soltanto alcune delle molteplici attività che quotidianamente vengono svolte dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus. Leggi tutto…

Il plotone di esecuzione contro l‘Orso bruno marsicano.


Monte Morrone, Orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus) ucciso (foto Il Centro)

Monte Morrone, Orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus) ucciso (foto Il Centro)

L’Orso abruzzese è in pericolo, non da oggi.

Nell’Appennino centrale vive un nucleo di Orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus), estremamente minacciato.

Progetti e misure di tutela abbondano (rilevanti il Piano di azione per la tutela dell’Orso marsicano – PATOM e il LIFE Arctos), ma i risultati sono scarsi, perché è scarsa la volontà politica di perseguirli.  Talvolta vi sono equivoci e contrasti – assolutamente da superare – anche fra associazioni e comitati che si battono per la sua tutela.

Ma quanto accaduto nei giorni scorsi è pura criminalità. Leggi tutto…

Bracconieri arrestati e denunciati nel Cagliaritano.


bracconaggio, Tordo al laccio

bracconaggio, Tordo al laccio

Importanti operazioni anti-bracconaggio svolte (e non è certo la prima volta) dai Carabinieri della Compagnia di Dolianova e dello Squadrone eliportato “Cacciatori di Sardegna” oltre che dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale nel Cagliaritano.

Arrestato a Soleminis un bracconiere che predisponeva esche esplosive per cinghiali, rinvenuto un micidiale tubo-fucile nelle campagne di Sibiola (Serdiana), denunciati sette bracconieri sui Sette Fratelli, sequestrati fucili e trappole. Leggi tutto…

Il Lupo Ezechiele è tornato nei suoi boschi.


Bella storia a lieto fine, una volta tanto, fra lupi e umani.

E’ tornato nei suoi boschi, libero, Ezechiele junior, uno splendido esemplare di due anni di Lupo italiano (Canis lupus italicus), ritrovato agonizzante da un escursionista nei giorni scorsi presso Nocera Umbra (PG) a causa di bocconi avvelenati (probabilmente da diserbanti).

Grazie al Corpo forestale dello Stato e al locale Servizio veterinario, in pochi giorni Ezechiele junior è stato dichiarato fuori pericolo ed è stato liberato a S. Giovanni di Boschetto, nell’Appennino umbro lo scorso 6 marzo 2013. Leggi tutto…

Può esistere l’Africa senza i Leoni?


Leone (Panthera leo)

Leone (Panthera leo)

E’ difficile l’inizio del nuovo anno per il Leone africano (Panthera leo).

Il re della savana, il più emblematico fra i carnivori, al vertice della catena alimentare, è a gravissimo rischio di estinzione, come riportato nel recente rapporto di LionAid, associazione ambientalista britannica.

Le cause sono evidenti e conosciute: la progressiva perdita degli habitat (savana, boscaglie, macchie, ecc.) e la caccia.   In origine (I-II sec. d.C.) il Leone era presente in tutta l’area del Mediterraneo, in Asia (con la sottospecie Panthera leo persica) e in tutta l’Africa (con la sottospecie Panthera leo leo). Leggi tutto…

Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale sorprende e denuncia diversi bracconieri.


Tordo bottaccio (Turdus philomelos) al laccio

Tordo bottaccio (Turdus philomelos) al laccio

Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale – S.T.I.R. di Cagliari ha condotto una nuova operazione antibracconaggio che ha portato alla denuncia di cinque bracconieri, fra cui il presunto responsabile di atti di aggressione e minacce nei confronti dei partecipanti alle recenti campagne antibracconaggio L.A.C. e L.I.P.U.

Il nostro sostegno và al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, ai Carabinieri, impegnati quotidianamente insieme alle altre Forze dell’ordine nel contrasto al bracconaggio, attività che cerchiamo di sostenere concretamente con specifiche campagne anti-bracconaggio.   Leggi tutto…

Caccia senza quartiere al bracconaggio nel Cagliaritano.


Capoterra, Poggio dei Pini, uno dei "cappi" metallici per la cattura di cervi e cinghiali poi neutralizzato

Una quindicina di volontari della Lega per l’Abolizione della Caccia – L.A.C. ha condotto la sedicesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato, nonostante giorni di tempo incerto, alla neutralizzazione di quasi 2 mila trappole “armate” per avifauna (latziteddus, esattamente 739 lacci in nylon e crine posizionati sugli alberi e 1.123 lacci a terra), ben 32 trappole per ungulati (sos cropos, cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali).        Neutralizzati anche più di 2.000 armature in metallo per il posizionamento di lacci.

La campagna, svoltasi in costante contatto con il Corpo forestale e di vigilanza ambientale e con il contributo del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, ha visto, come di consueto, la partecipazione di tenaci volontari locali e giunti da varie parti d’Italia con l’obiettivo di bonificare quanti più boschi e zone di macchia mediterranea dalle micidiali trappole posizionate dai bracconieri, per aiutare la costante attività nel settore del Corpo forestale e di vigilanza ambientale e delle altre Forze di polizia. Leggi tutto…

La Giara e i Cavallini, secondo Gian Antonio Stella.


Cavallino della Giara (Equus caballus jara)

Dalla penna di Gian Antonio Stella, su Sette, il settimanale d’informazione de Il Corriere della Sera, una finestra sulla Giara e sui suoi Cavallini.

Gruppo d’Intervento GiuridicoLega per l’Abolizione della Caccia e Amici della Terra Leggi tutto…

Il bracconiere fantasioso.


bracconaggio, Tordo al laccio

Sveglio e scaltro, il bracconiere arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Dolianova e dello Squadrone eliportato “Cacciatori di Sardegna”.

A casa e nei suoi ovili (località Su Corrale e Aramu) i Carabinieri hanno trovato – oltre al solito armamentario del provetto bracconiere (reti per uccellagione, tagliole, lacci d’acciaio, cartucce, fucili con matricola abrasa) – oltre 200 cartelli di “divieto di caccia”. Secondo l’ipotesi investigativa, Franco Corda, il quarantasettenne allevatore-bracconiere, li posizionava per crearsi delle riserve di caccia personali.

Ora è rinchiuso nel carcere di Buoncammino (Cagliari) per detenzione illegale di armi e munizioni. Leggi tutto…

Di bene in meglio, un altro ferito. Caccia in Sardegna, stagione 2012-2013, morti e feriti (5).


Cinghiale (Sus scrofa meridionalis)

Corre la contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.

Dopo l’arrivo del primo morto, un bambino, per giunta, un altro ferito, addirittura in giorno di silenzio venatorio: Y.B., un autista del quale non sono state rese note le generalità complete (50 anni, di Monserrato) è stato ferito da un colpo partito dal proprio fucile nelle campagne di Atzara (NU). Soccorso da un equipe del 118, è stato trasportato all’Ospedale civile di Sorgono.  Indagano i Carabinieri.

Purtroppo ancora non si comprende come la caccia sia l’unico divertimento che procura morte.

Attualmente, in tutta Italia, siamo a ben 33 morti (29 cacciatori, 4 persone comuni)e 50 feriti (40 cacciatori, 10 persone comuni) umani durante la stagione di caccia 2012-2013Leggi tutto…

Far West Giara.


Giara, Cavallini della Giara (Equus caballus jara)

La Giara è un altopiano basaltico, con un altezza media di circa 600 metri sul livello del mare.  Quarantacinque chilometri quadrati di rocceboschi misti di leccio e di sugheremacchia mediterranea, numerose specie botaniche diversissime, concentrate in un’area talmente ristretta da sembrare un’Isola nell’Isola.

L’altopiano vede ai suoi bordi ben ventitré nuraghi, elementi di difesa storici, si staglia sulla Marmilla (a due passi è la reggia nuragica di Barumini) e sul Sarcidano.   Percorrere la Giara, la sua natura, i segni che l’uomo ha lasciato nell’arco di 3500 anni è un’esperienza straordinaria ed unica: abitata fin dalla preistoria, risulta difficile distinguerei i resti del passato dai detriti lavici che la ricoprono. Leggi tutto…

Cacciatori-bracconieri allo Stagno di Cabras, colpito anche un Cigno nero.


Cigno nero (Cygnus atratus)

Non ci sono scusanti né eventuali “errori” di tiro, siamo davanti a cacciatori-bracconieri, delinquenti e basta. Dopo i Fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus) uccisi la scorsa settimana, sulle sponde dello Stagno di Cabras (OR) è stato sparato un Cigno nero (Cygnus atratus) giunto chissà come nella zona umida.

Oltre alle necessarie indagini per scoprire i responsabili di quest’atto delinquenziale, è fondamentale disporre una vigilanza assidua delle Forze dell’ordine (Corpo forestale e di vigilanza ambientale, Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia locale) per prevenire atti di bracconaggio spudorato che sembrano esser diventati routine nelle zone umide del Sinis.

Gruppo d’Intervento Giuridico, Lega per l’Abolizione della Caccia, Amici della Terra

vegetazione palustre

 

 

da La Nuova Sardegna on line, 28 ottobre 2012

Dopo i fenicotteri, preso a fucilate anche un cigno nero.

E’ stato trovato ferito nello stagno di Cabras, soccorso e trasportato nella clinica veterinaria di Oristano. Nei giorni scorsi erano stati uccisi cinque fenicotteri rosa. Leggi tutto…

Il capogruppo dei bracconieri.


Cinghiali (Sus scrofa meridionalis)

Il capogruppo del Partito Democratico al Comune di Nuoro, Antonello Canu, medico (53 anni) è stato fermato e denunciato dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale in flagranza di reato di bracconaggio. Insieme a lui Salvatore Bassu, imprenditore olianese (62 anni).  Avevano appena ucciso un Cinghiale (Sus scrofa meridionalis) all’interno dell’oasi di protezione faunistica del Monte Ortobene (Nuoro).

Cacciatori e, all’occorrenza, bracconieri.  Benestanti, non poveracci costretti dalla fame. Leggi tutto…

Un Cervo sardo salvato dalle trappole dei bracconieri.


Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus)

Un esemplare di Cervo sardo ha riacquistato la libertà grazie a un’importante operazione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale nei boschi di Sa Spindula – Monte Arcosu (Uta), nel Cagliaritano, durante la quale sono stati neutralizzati anche 75 micidiali cavi d’acciaio.  Altri due bracconieri sono stati individuati e denunciati per episodi di bracconaggio ai danni di Cervi sardi e Cinghiali a Monti Mannu (Villacidro).        Altri due bracconieri (O.P. e N.A., entrambi titolari di licenza di porto di fucile per uso di caccia, soci e guardie dell’autogestita dell’Isola di Sant’Antioco) sono stati colti in flagranza di reato nelle campagne di Sant’Antioco durante la caccia al Cinghiale, anche con trappole, e sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria.

Il nostro sostegno và al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, ai Carabinieri, impegnati quotidianamente insieme alle altre Forze dell’ordine nel contrasto al bracconaggio, attività che cerchiamo di sostenere concretamente con specifiche campagne anti-bracconaggio.   Leggi tutto…

Ancora altane di caccia abusive nel Vicentino, a Brendola e ad Altavilla Vicentina.


altana di caccia nel Vicentino

Il Comune di Altavilla Vicentina ha comunicato (nota n. 6578 del 24 aprile 2012), in seguito alla richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata (28 marzo 2012) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus riguardo altane e capanni di caccia rinvenuti nei boschi della zona, che “per nessuna delle strutture … indicate (altane/capanni di caccia) è stata rilasciata autorizzazione di qualsiasi tipo tanto meno richiesta.  E ancora: “l’Ufficio Tecnico … si è già attivato per effettuare gli opportuni controlli e prendere conseguentemente i provvedimenti del caso”.

Si tratta – in poche parole – di strutture abusive. Leggi tutto…

Storia di cacciatori-bracconieri, in Sardegna, a Muravera.


Pernice sarda (Alectoris barbara)

Gianluca Falco e Massimo Paesano sono due cacciatori di Muravera (CA) che un bel giorno, il 30 novembre 2006 per l’esattezza, avevano pensato bene di esercitar l’arte venatoria fra le macchie di Costa Rey.    L’area era (ed è) oasi permanente di protezione faunistica.

Lì venivano sorpresi, denunciati all’Autorità giudiziaria e, in seguito, condannati.  Quattro mesi di arresto e 400 euro di ammenda (artt. 21 e 30, comma 1°, lettera d, della legge n. 157/1992 e s.m.i., 61, comma 1°, lettera d, della legge regionale Sardegna n. 23/1998), in base a sentenza del Tribunale e della Corte d’Appello di Cagliari (7 giugno 2011).  

Sostenevano che “non si erano resi conto di trovarsi in un’area protetta perché la zona non era adeguatamente segnalata e perimetrata”.

I giudici della Suprema Corte di cassazione non gli hanno creduto. Con sentenza della III Sezione, 13 marzo 2012, n. 9576, hanno confermato la condanna ai cacciatori-bracconieriLeggi tutto…

Bracconaggio sull’Isola del Giglio, violenza e interventi istituzionali a sproposito.


Isola del Giglio, trappola

E’ già piuttosto grave e preoccupante che in un parco nazionale sia diffuso il bracconaggio, ma è molto peggio che un rappresentante istituzionale se la prenda con chi lo contrasta.

Questi i fatti.

Durante un controllo anti-bracconaggio congiunto delle guardie volontarie WWF e L.A.C. sull’Isola del Giglio lo scorso 21 marzo un uomo (probabilmente un bracconiere) ha aggredito un volontario colpendolo pesantemente alla schiena con una zappa.     I Carabinieri l’hanno individuato successivamente. Leggi tutto…

Ancora bracconieri nel sacco!


bracconiere intento a smagliare un tordo dalla rete

Brillante operazione notturna del Corpo forestale e di vigilanza ambientale nei boschi del Cagliaritano: tre bracconieri, C.A. (50 anni, di Quartu S. Elena), G.G. (53 anni, di Uta) e M.D. (31 anni, di Capoterra) sono stati denunciati, sequestrati complessivamente oltre 450 reti per l’uccellagione, centinaia di trappole, 385 turdidi, fringillidi e merli, bonificati estesi boschi.

Il nostro sostegno và al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, ai Carabinieri, impegnati quotidianamente insieme alle altre Forze dell’ordine nel contrasto al bracconaggio, attività che cerchiamo di sostenere concretamente con specifiche campagne anti-bracconaggio.   Leggi tutto…