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Caccia senza quartiere al bracconaggio nel Cagliaritano.


Capoterra, Poggio dei Pini, uno dei "cappi" metallici per la cattura di cervi e cinghiali poi neutralizzato

Una quindicina di volontari della Lega per l’Abolizione della Caccia – L.A.C. ha condotto la sedicesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato, nonostante giorni di tempo incerto, alla neutralizzazione di quasi 2 mila trappole “armate” per avifauna (latziteddus, esattamente 739 lacci in nylon e crine posizionati sugli alberi e 1.123 lacci a terra), ben 32 trappole per ungulati (sos cropos, cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali).        Neutralizzati anche più di 2.000 armature in metallo per il posizionamento di lacci.

La campagna, svoltasi in costante contatto con il Corpo forestale e di vigilanza ambientale e con il contributo del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, ha visto, come di consueto, la partecipazione di tenaci volontari locali e giunti da varie parti d’Italia con l’obiettivo di bonificare quanti più boschi e zone di macchia mediterranea dalle micidiali trappole posizionate dai bracconieri, per aiutare la costante attività nel settore del Corpo forestale e di vigilanza ambientale e delle altre Forze di polizia.

trappola avifauna

trappola avifauna

Numerose le aree battute, decine di sentieri, nei boschi e nelle macchie mediterranee di Capoterra, Uta, Assemini, Santadi, in particolare nelle zone di Gutturu Mannu, S’Arcu de su Schisorgiu, Poggio dei Pini, Rio S. Girolamo, Monte Arcosu.

E’ stato liberato dalle trappole 1 Tordo bottaccio (Turdus philomelos), mentre sono stati rinvenuti numerosi piccoli uccelli privi di vita: 2 Merli (Turdus merula), 1 Cincia mora (Parus ater), 2 Tordi bottaccio.

Tutti i mezzi vietati per l’attività venatoria e gli esemplari di fauna morta recuperati dai volontari della L.A.C. sono stati consegnati al Corpo forestale e di vigilanza ambientale presso il comando Stazione di Capoterra quali corpi di reato. In alcune occasioni sono stati trovati sul posto bracconieri con cui vi sono stati scontri verbali ed è stato prontamente avvertito per le necessarie operazioni di identificazione il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale.

Negli stessi giorni sono state svolte “visite” presso i mercati cagliaritani di San Benedetto e di Via Quirra, per verificare la presenza di vendita abusiva di avifauna proveniente da attività illecite, fortunatamente senza alcun esito.

Tordo bottaccio (Turdus philomelos) preso al laccio

Tordo bottaccio (Turdus philomelos) preso al laccio

Il bracconaggio è un’attività illegale e distruttiva del patrimonio ambientale (si stimano un centinaio di bracconieri “fissi” + circa duecento “occasionali” nella sola Capoterra). Il giro di affari è di sensibili dimensioni: basti pensare che una sola griva (spiedo di 8 tordi, de pillonis de tàccula) costa al mercato illegale un centinaio di euro al dettaglio.        Tuttavia fra i principali “fruitori” finali del bracconaggio sembrano proprio essere alcuni noti ristoranti del Cagliaritano nei confronti dei quali appaiono necessarie ispezioni senza preavviso da parte delle Forze dell’ordine.  Da non tralasciare il controllo, nel periodo delle festività natalizie, dei mercati pubblici.

Dai riscontri anche diretti, tuttavia, il fenomeno del bracconaggio appare in sensibile diminuzione, grazie anche alla complessiva azione di contrasto da parte delle Forze dell’ordine e delle associazioni ecologiste.

La caccia di frodo è, infatti, un reato contravvenzionale punito dalla legge n. 157/1992 e s.m.i. con sanzioni penali (art. 30) e con sanzioni amministrative (art. 31), nonché dalla legge regionale Sardegna n. 23/1998 e s.m.i. (art. 74).

bracconiere intento a smagliare un tordo dalla rete

bracconiere intento a smagliare un tordo dalla rete

Andrea Cucini, Eduardo Quarta e Maurizio Gatto, coordinatori della campagna anti-bracconaggio della L.A.C., in proposito hanno dichiarato: “anche quest’anno siamo particolarmente soddisfatti dell’aiuto fornito a Corpo forestale e Carabinieri che  combattono il bracconaggio ogni giorno, ma siamo convinti della necessità di un impegno molto più incisivo nei confronti degli acquirenti e un deciso rafforzamento delle sanzioni: sequestri dei mezzi utilizzati per il bracconaggio, auto comprese, ispezioni in ristoranti e mercati. Il bracconaggio è un vero e proprio danno al patrimonio ambientale, è un vero e proprio furto ai danni di tutti noi”.

La L.A.C. conduce campagne anti-bracconaggio nelle zone del Paese dove il fenomeno è più grave: in Sardegna come nelle Valli Bresciane, come nelle Isole Pontine, come all’Isola del Giglio e a Cipro.         Quest’anno la campagna anti-bracconaggio in Sardegna è stata svolta in successione e coordinamento di quella precedente del C.A.B.S. (Committee against bird slaughter).

Lega per l’Abolizione della Caccia

Merlo femmina (Turdus merula)

Merlo femmina (Turdus merula)

 

Qui, ai seguenti link, le precedenti campagne anti-bracconaggio:

campagna anti-bracconaggio 2011

campagna anti-bracconaggio 2010

campagna anti-bracconaggio 2009

campagna anti-bracconaggio 2008

campagna anti-bracconaggio 2007

campagna anti-bracconaggio 2006

 

 

 

qui i video della liberazione di un Cinghiale (Sus scrofa meridionalis) da parte dei volontari della campagna anti-bracconaggio L.A.C. (2009):

https://www.youtube.com/watch?v=L70wdc9T7Po

 

https://www.youtube.com/watch?v=_EKJ-3JkLWY

 

 

(foto C.F.V.A., L.A.C., S.D., archivio GrIG)

  1. dicembre 8, 2012 alle 8:01 PM

    da CagliariPad, 8 dicembre 2012
    Lotta al bracconaggio. Neutralizzate più di 2 mila trappole per tordi e merli.
    Operazione nelle campagne e nei boschi del cagliaritano per i volontari della Lega per l’abolizione della caccia hanno disattivato migliaia lacci in nylon e armature in metallo pronte alla cattura dei volatili per le “grive”. (Ennio Neri) (http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=569)

    Operazione nelle campagne e nei boschi del cagliaritano per gli uomini della Lega per l’abolizione della caccia hanno disattivato migliaia lacci in nyilon e armature in metallo pronte alla cattura degli uccellini. Una quindicina di volontari della Lac (Lega per l’abolizione della caccia) ha condotto la sedicesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato, nonostante giorni di tempo incerto, alla neutralizzazione di quasi 2 mila trappole “armate” per avifauna (latziteddus, esattamente 739 lacci in nylon e crine posizionati sugli alberi e mille 123 lacci a terra), ben 32 trappole per ungulati (sos cropos, cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali). Neutralizzati anche più di 2 mila armature in metallo per il posizionamento di lacci.
    La campagna, svoltasi in costante contatto con il Corpo forestale e di vigilanza ambientale e con il contributo del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, ha visto, la partecipazione di tenaci volontari locali e giunti da varie parti d’Italia con l’obiettivo di bonificare quanti più boschi e zone di macchia mediterranea dalle micidiali trappole posizionate dai bracconieri, per aiutare la costante attività nel settore del Corpo forestale e di vigilanza ambientale e delle altre Forze di polizia. Numerose le aree battute, decine di sentieri, nei boschi e nelle macchie mediterranee di Capoterra, Uta, Assemini, Santadi, in particolare nelle zone di Gutturu Mannu, S’Arcu de su Schisorgiu, Poggio dei Pini, Rio San Girolamo, Monte Arcosu.
    E’ stato liberato dalle trappole un tordo bottaccio, mentre sono stati rinvenuti numerosi piccoli uccelli privi di vita: due merli, una cincia mora e due tordi. Tutti i mezzi vietati per l’attività venatoria e gli esemplari di fauna morta recuperati dai volontari della Lac sono stati consegnati al Corpo forestale e di vigilanza ambientale presso il comando Stazione di Capoterra quali corpi di reato. In alcune occasioni sono stati trovati sul posto bracconieri con cui vi sono stati scontri verbali ed è stato prontamente avvertito per le necessarie operazioni di identificazione il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale.
    Negli stessi giorni sono state svolte “visite” presso i mercati cagliaritani di San Benedetto e di via Quirra, per verificare la presenza di vendita abusiva di avifauna proveniente da attività illecite, fortunatamente senza alcun esito. Il bracconaggio è un’attività illegale e distruttiva del patrimonio ambientale (si stimano un centinaio di bracconieri “fissi” + circa duecento “occasionali” nella sola Capoterra). Il giro di affari è di sensibili dimensioni: basti pensare che una sola griva (spiedo di 8 tordi, de pillonis de tàccula) costa al mercato illegale un centinaio di euro al dettaglio.
    Tuttavia fra i principali “fruitori” finali del bracconaggio sembrano proprio essere alcuni noti ristoranti del Cagliaritano nei confronti dei quali appaiono necessarie ispezioni senza preavviso da parte delle Forze dell’ordine. Da non tralasciare il controllo, nel periodo delle festività natalizie, dei mercati pubblici. Andrea Cucini, Eduardo Quarta e Maurizio Gatto, coordinatori della campagna anti-bracconaggio della Lac, in proposito hanno dichiarato: “anche quest’anno siamo particolarmente soddisfatti dell’aiuto fornito a Corpo forestale e Carabinieri che combattono il bracconaggio ogni giorno, ma siamo convinti della necessità di un impegno molto più incisivo nei confronti degli acquirenti e un deciso rafforzamento delle sanzioni: sequestri dei mezzi utilizzati per il bracconaggio, auto comprese, ispezioni in ristoranti e mercati. Il bracconaggio è un vero e proprio danno al patrimonio ambientale, è un vero e proprio furto ai danni di tutti noi”.

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    da Sardinia Post, 9 dicembre 2012
    LOTTA ALLA CACCIA DI FRODO, 2.000 TRAPPOLE SEQUESTRATE NEL CAGLIARITANO. (http://www.sardiniapost.it/cronaca/1997-lotta-alla-caccia-di-frodo-2-000-trappole-sequestrate-nel-cagliaritane)

    Una quindicina di volontari della Lega per l’Abolizione della Caccia ha condotto la 16ma campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano. che ha portato, nonostante giorni di tempo incerto, alla neutralizzazione di quasi 2 mila trappole “armate” per avifauna (739 lacci in nylon e crine posizionati sugli alberi e 1.123 lacci a terra), 32 trappole per ungulati (cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali). Neutralizzati anche più di 2.000 armature in metallo per il posizionamento di lacci.
    La campagna, attuata in contatto con il Corpo forestale e di vigilanza ambientale e con il contributo del Gruppo d’Intervento Giuridico, ha visto, come di consueto, la partecipazione di numerosi volontari locali e giunti anche da varie parti d’Italia con l’obiettivo di bonificare quanti più boschi e zone di macchia mediterranea dalle micidiali trappole posizionate dai bracconieri, per aiutare la costante attività nel settore del Corpo forestale e delle altre Forze di polizia.
    Numerose le aree battute, decine di sentieri, nei boschi e nelle macchie mediterranee di Capoterra, Uta, Assemini, Santadi, in particolare nelle zone di Gutturu Mannu, S’Arcu de su Schisorgiu, Poggio dei Pini, Rio S. Girolamo, Monte Arcosu. E’ stato liberato dalle trappole un Tordo bottaccio (Turdus philomelos), mentre sono stati rinvenuti numerosi piccoli uccelli privi di vita: due Merli (Turdus merula), un Cincia mora (Parus ater) e due tordi bottaccio.

    __________
    da L’Unione Sarda on line, 9 dicembre 2012
    Cagliari, volontari in campo coi Forestali. Neutralizzate le trappole dei bracconieri. Una quindicina di volontari della Lega per l’Abolizione della Caccia ha condotto la 16/a campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano. (http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/297672)

    L’iniziativa ha portato, nonostante giorni di tempo incerto, alla neutralizzazione di quasi 2 mila trappole “armate” per avifauna (739 lacci in nylon e crine posizionati sugli alberi e 1.123 lacci a terra), 32 trappole per ungulati (cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali). Neutralizzati anche più di 2.000 armature in metallo per il posizionamento di lacci. La campagna, svoltasi in contatto con il Corpo forestale e di vigilanza ambientale e con il contributo del Gruppo d’Intervento Giuridico, ha visto, come di consueto, la partecipazione di numerosi volontari locali e giunti anche da varie parti d’Italia con l’obiettivo di bonificare quanti più boschi e zone di macchia mediterranea dalle micidiali trappole posizionate dai bracconieri, per aiutare la costante attività nel settore del Corpo forestale e delle altre Forze di polizia. Numerose le aree battute, decine di sentieri, nei boschi e nelle macchie mediterranee di Capoterra, Uta, Assemini, Santadi, in particolare nelle zone di Gutturu Mannu, S’Arcu de su Schisorgiu, Poggio dei Pini, Rio S. Girolamo, Monte Arcosu. E’ stato liberato dalle trappole un Tordo bottaccio (Turdus philomelos), mentre sono stati rinvenuti numerosi piccoli uccelli privi di vita: due Merli (Turdus merula), un Cincia mora (Parus ater) e due tordi bottaccio.

  2. icittadiniprimaditutto
    dicembre 8, 2012 alle 10:51 PM

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. dicembre 10, 2012 alle 11:29 am

    Il bracconaggio si sa e’ peggio della caccia (fermo restando che la caccia oggi insulsa va eliminata proibita) perche praticato con strumenti medievali o dolorosissimi dopo una lunga agonia e per la sua subdola forma di delinquere in silenzio e nascosti da controlli. Va decisamente combattuta e fermata con gravi pene.

  4. dicembre 10, 2012 alle 3:03 PM

    sul sito web della L.A.C., 8 dicembre 2012
    Caccia senza quartiere al bracconaggio nel Cagliaritano.
    Una quindicina di volontari della LAC ha condotto la sedicesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato, nonostante giorni di tempo incerto, alla neutralizzazione di quasi 2 mila trappole “armate” per avifauna, 32 trappole per ungulati: http://www.abolizionecaccia.it/notizie/comunicati-stampa/comunicati-stampa/articolo/caccia-senza-quartiere-al-bracconaggio-nel-cagliaritano.html

  5. dicembre 10, 2012 alle 3:04 PM

    da L’Unione Sarda, 9 dicembre 2012
    Capoterra. Bracconaggio, i volontari a caccia di trappole.

    I volontari della Lega per l’abolizione della caccia hanno condotto una campagna antibracconaggio nel Cagliaritano. Sono state neutralizzate quasi duemila trappole per avifauna (i latziteddus, 739 lacci in nylon e crine sistemati sugli alberi e 1123 lacci a terra), 32 trappole per ungulati (sos cropos, cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali). Recuperati anche più di 2000 armature in metallo per il posizionamento di lacci. La campagna, svoltasi in costante contatto con il Corpo forestale e col contributo del Gruppo d’Intervento giuridico, ha permesso ai volontari di bonificare boschi e zone di macchia posizionate dai bracconieri. Numerose le aree battute a Capoterra, Uta, Assemini, Santadi, in particolare nelle zone di Gutturu Mannu, S’Arcu de su Schisorgiu, Poggio dei Pini, Rio S. Girolamo, Monte Arcosu. “Siamo convinti – spiegano alla Lac – della necessità di un impegno molto più incisivo. Il bracconaggio è un vero e proprio danno al patrimonio ambientale, è un vero e proprio furto ai danni di tutti noi”.

  6. dicembre 10, 2012 alle 3:05 PM

    da La Nuova Sardegna, 10 dicembre 2012
    Volontari in azione contro il bracconaggio. Ritrovate nei giorni scorsi diverse migliaia di trappole illegali usate per catturare la selvaggina.

    CAPOTERRA. Una quindicina di volontari della Lega per l’Abolizione della caccia (Lac) ha condotto nei giorni scorsi la sedicesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato, nonostante giorni di tempo incerto, alla neutralizzazione di quasi duemila trappole “armate” per avifauna (latziteddus, esattamente 739 lacci in nylon e crine posizionati sugli alberi e 1.123 lacci a terra), ben 32 trappole per ungulati (sos cropos, cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali). Neutralizzati anche più di 2.000 armature in metallo per il posizionamento di lacci. La campagna, svoltasi in costante contatto con il Corpo forestale e di vigilanza ambientale e con il contributo del Gruppo d’Intervento giuridico onlus, ha visto la partecipazione di tenaci volontari locali e anche di persone giunte da varie parti d’Italia con l’obiettivo di bonificare quanti più boschi e zone di macchia mediterranea dalle micidiali trappole posizionate dai bracconieri, per aiutare la costante attività nel settore del Corpo forestale e di vigilanza ambientale e delle altre forze di polizia. Numerose le aree battute, decine di sentieri, nei boschi e nelle macchie mediterranee di Capoterra, Uta, Assemini, Santadi, in particolare nelle zone di Gutturu Mannu, S’Arcu de su Schisorgiu, Poggio dei Pini, Rio S. Girolamo, Monte Arcosu. «Tutti gli strumenti trovati – precisa in un documento la Lac – sono vietati per l’attività venatoria e gli esemplari di fauna morta recuperati dai volontari sono stati consegnati al Corpo forestale e di vigilanza ambientale presso il comando Stazione di Capoterra quali corpi di reato.

  7. dicembre 14, 2012 alle 2:59 PM

    da Sardinia Post, 14 dicembre 2012
    POLPETTE ESPLOSIVE, TRAPPOLE E ANCHE RADIO A TUTTO VOLUME. L’OFFENSIVA NATALIZIA DEI BRACCONIERI: http://www.sardiniapost.it/cronaca/2084-polpette-esplosive-trappole-e-anche-radio-a-tutto-volume-l-offensiva-natalizia-dei-bracconieri

    da La Nuova Sardegna, 14 dicembre 2012
    MAXI OPERAZIONE CONTRO I BRACCONIERI. Caccia con bocconi esplosivi sventata dai ranger di Cagliari. (Luciano Onnis)

    CAGLIARI. Cacciatori di frodo più che mai attivi in vista delle festività natalizie, con l’uso di ogni mezzo possibile per la cattura della selvaggina: reti per l’uccellagione, trappole con cavetti d’acciaio, fucili a tubo e perfino bocconcini esplosivi confezionati con polvere pirica (per cinghiali e cervi). Ai bracconieri del Cagliaritano e del Medio Campidano si oppone una task force schierata dal Corpo forestale con il suo Ispettorato ripartimentale di Cagliari, diretto da Giuseppe Delogu. Servizi specifici svolti fra domenica e ieri hanno portato alla denuncia di cinque presunti bracconieri e al sequestro di selvaggina e armamentario da caccia. Nella foresta dei Sette Fratelli, in località Baccu Eranu, i forestali hanno intercettato M.F., 64 anni, di Settimo San Pietro, intento a piazzare reti per uccellagione. Nella perquisizione della sua casa, i ranger hanno trovato un chilogrammo di polvere pirica esplodente e centinaia di trappole a scatto per uccellagione. La polvere – secondo i forestali – sarebbe potuta servire per il confezionamento di bocconi esplosivi, pratica di bracconaggio usata per catturare cinghiali. Il presunto bracconiere è stato denunciato per esercizio di uccellagione e detenzione di materiale esplodente. Nei boschi di Monti Mannu, a Villacidro, gli agenti forestali sono intervenuti in una battuta di caccia all’interno di una zona vietata. Alla vista dei ranger c’è stata una fuga generale, ma nella rete è rimasto un cacciatore (M.P., 35 anni, di San Gavino) che oltre al cinghiale appena ucciso aveva nello zaino un animale scuoiato, senza testa e zampe: da accertamenti veterinari è risultato essere un cervo. Sono in corso di identificazione gli altri cacciatori fuggiti. Battuta abusiva da parte di una compagnia di caccia anche nel compendio montano demaniale di Is Cannoneris(Pula), dove i forestali hanno fermato e denunciato alla autorità giudiziaria W.S., 40 anni, di Santadi. Nella giornata di domenica sono state contestate 17 sanzioni amministrative per violazioni in materia venatoria (compreso il mancato utilizzo di gilet di sicurezza).

  8. dicembre 17, 2012 alle 2:40 PM

    da La Nuova Sardegna, 17 dicembre 2012
    Tre bracconieri denunciati dalla Forestale

    VILLANOVA MONTELEONE. Tre cacciatori di frodo sono stati denunciati dalla Forestale, scoperti giovedì in località “Santu Giagu”, nelle campagne di Romana, dopo aver abbattuto quattro cinghiali in una giornata non prevista dal calendario venatorio. Ieri, invece, tra Villanova Monteleone e Bosa gli agenti hanno individuato e denunciato un disoccupato di Sindia che cacciava in località “Sa Murena” con un fucile per il quale non aveva la licenza. Quella dell’anti-bracconaggio è una delle attività prevalenti del Corpo Forestale, a tutela, spesso anche di specie protette.

  9. dicembre 19, 2012 alle 2:47 PM

    da La Nuova Sardegna, 19 dicembre 2012
    ARITZO E BITTI. Un bracconiere denunciato e un fucile sequestrato.

    NUORO. Proseguono su tutto il territorio di Nuoro e provincia, i controlli dell’attività venatoria da parte degli uomini del corpo forestale guidati da Gavino Diana. L’obiettivo è quello di difendere e salvaguardare il patrimonio faunistico, e in particolare di verificare la regolarità nell’uso degli strumenti di caccia: qualche giorno fa (giovedì, per l’esattezza) una pattuglia della stazione forestale di Aritzo ha sorpreso e fermato A. L., 52 anni, nelle campagne del comune di comune di Seulo, località Pisanus, per l’abbattimento di un cinghiale in giornata non consentita. Il cacciatore è accusato di aver violato gli articoli 49 e 50 della legge regionale 23 del 1998. Gli agenti della Forestale hanno sequestrato l’arma, le munizioni e l’animale ucciso. Domenica e, invece, la pattuglia della stazione forestale di Bitti, a Sa ’e Miaili, ha sequestrato a L.A., un fucile da caccia calibro 12, contenente più di due cartucce nel serbatoio. In entrambi i casi, gli agenti hanno denunciato i cacciatori coinvolti, inviando le relative comunicazioni all’autorità giudiziaria competenti per territorio.

  10. dicembre 21, 2012 alle 7:57 PM

    da L’Unione Sarda on line, 21 dicembre 2012
    Caccia, maxi operazione della Forestale. Cento cacciatori identificati sulla 131. Cento cacciatori identificati, trenta veicoli controllati, due persone denunciate e undici multate: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/298974

  11. dicembre 27, 2012 alle 5:18 PM

    ed ecco la terza tornata, dopo il C.A.B.S. e la L.A.C., la L.I.P.U.

    da L’Unione Sarda on line, 27 dicembre 2012
    Capoterra, operazione antibracconaggio: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/299506

  12. gennaio 8, 2013 alle 4:20 PM

    da L’Unione Sarda on line, 8 gennaio 2013
    Allarme bracconaggio a Poggio dei Pini: nelle trappole finiscono anche tre cani: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/300722

  13. dicembre 20, 2013 alle 4:32 PM

    da L’Unione Sarda on line, 20 dicembre 2013
    Bracconaggio, trappole a Monte Arcosu. Scoperti cavetti d’acciaio e due carcasse: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/12/20/bracconaggio_trappole_a_monte_arcosu_scoperti_cavetti_d_acciaio_e_due_carcasse-6-346648.html

    ___________________

    da Sardinia Post, 20 dicembre 2013
    Bracconieri a Monte Arcosu, nuova denuncia del Wwf: http://www.sardiniapost.it/cronaca/bracconieri-monte-arcosu-nuova-denuncia-del-wwf/

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