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Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale sorprende e denuncia diversi bracconieri.


Tordo bottaccio (Turdus philomelos) al laccio

Tordo bottaccio (Turdus philomelos) al laccio

Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale – S.T.I.R. di Cagliari ha condotto una nuova operazione antibracconaggio che ha portato alla denuncia di cinque bracconieri, fra cui il presunto responsabile di atti di aggressione e minacce nei confronti dei partecipanti alle recenti campagne antibracconaggio L.A.C. e L.I.P.U.

Il nostro sostegno và al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, ai Carabinieri, impegnati quotidianamente insieme alle altre Forze dell’ordine nel contrasto al bracconaggio, attività che cerchiamo di sostenere concretamente con specifiche campagne anti-bracconaggio.  

Amici della TerraLega per l’Abolizione della CacciaGruppo d’Intervento Giuridico

bracconiere intento a smagliare un tordo dalla rete

bracconiere intento a smagliare un tordo dalla rete

Comunicato stampa

Si porta a conoscenza di una operazione  di Anti Bracconaggio condotta   del Corpo Forestale e di V.A rivolta al contrasto del fenomeno della caccia di Frodo con strumenti illeciti nelle Oasi permanenti di protezione faunistica  che anche alla individuazione e denuncia di soggetti resisi responsabili di   alcuni episodi di aggressione  e minacce  a danno di appartenenti associazioni ambientaliste (LIPU , LAC).

L’operazione, concentrata  nelle zone montane del  basso Sulcis,  condotta dal  personale della stazioni Forestali di Capoterra  si inquadra nella specifica attività di contrasto al fenomeno del bracconaggio  disposta e coordinata dal Servizio Ispettorato Territoriale  di Cagliari  del Corpo Forestale e di V.A.

L’operazione  eseguita ha portato alla denuncia di 5  persone al quale è stato contestato il reato di  uccellagione  e detenzione  e uso di strumenti illeciti  e di minacce   trattasi di:

  • a seguito di una serie di accertamenti scaturiti da una denuncia penale per minacce e aggressione  sporta da responsabili di associazioni ambientaliste (LAC, LAV,LIPU)  impegnate  nel dicembre scorso in un campo  attività di bonifica di sistemi di cattura  nelle aree montane del Sulcis è stato individuato   il responsabile di tali fatti.  Si tratta di R.P. disoccupato di 34 anni di Capoterra pregiudicato per reati di bracconaggio.
  • in località Chiccu Locci   in agro di Capoterra  è stato sorpresi in un sentiero due fratelli S.C. e M.C. rispettivamente di 42 e 40 anni entrambe disoccupati di Capoterra e pregiudicati per reati di bracconaggio colti in flagranza di reato intenti posizionare di lacci per uccellagione  che sono stati sottoposti a sequestro.
  • in località Paddera di  Monte Arcosu in agro Uta  all’interno dell’oasi del WWF sorpresi due persone G.P. 34 anni di Uta (allevatore) e G.F 52 anni di Villasor (lavoratore precario al Comune di Villasor) sorpresi in flagranza di reato intenti a posizionare cavetti d’acciaio per la cattura di ungulati (cervi e cinghiali)  e lacci per uccellagione.

L’attività ha comportato anche l’esecuzione delle perquisizione domiciliari  ha portato al sequestro complessivamente   69    uccelli   (tordi , merli,  e pettirossi, colombacci)  e 150 lacci in acciaio e  1500 lacci per uccellagione.

Durante L’operazione  si è provveduto anche alla bonifica di ampie zone del territorio  dai sistemi di cattura con il sequestro di  ulteriori 4500 lacci.

Dei fatti è stato trasmesso un dettagliato rapporto alla Procura delle Repubblica di Cagliari.

Il Direttore del Servizio

dr. Giuseppe Delogu

trappola avifauna

trappola avifauna

(foto C.F.V.A., L.A.C.)

  1. Cristiana
    gennaio 10, 2013 alle 7:34 pm

    BEN FATTO: VORREI VEDERE LORO AL LACCIO, CANAGLIE MALEDETTE!

  2. Manuel Zanella
    gennaio 10, 2013 alle 10:02 pm

    Bravissimi gli agenti del Corpo Forestale, una bella lezione di legalità contro la pratica del bracconaggio che sembra non arrendersi mai.

    • Antonio
      gennaio 10, 2013 alle 11:18 pm

      E adesso anche una bella lezione di italiano! 🙂

      • riccardo
        gennaio 12, 2013 alle 12:25 pm

        lezione di italiano perchè? tra l’alltro le leggi italiane non impediscono a questi bracconieri di reiterare i loro crimini!

  3. gennaio 10, 2013 alle 11:01 pm

    Reblogged this on Il blog di Fabio Argiolas.

  4. icittadiniprimaditutto
    gennaio 11, 2013 alle 1:05 am

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  5. gennaio 21, 2013 alle 6:25 pm

    da L’Unione Sarda on line, 21 gennaio 2013
    Tre cinghiali abbattuti in modo illegale. Gruppo di cacciatori denunciati a Nuoro: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/301957

  6. gennaio 22, 2013 alle 2:51 pm

    da La Nuova Sardegna, 22 gennaio 2013
    OLIENA. Cacciatore denunciato dalla Forestale. (Nino Muggianu)

    OLIENA. Usava i pallettoni al posto della munizione a palla unica come la legge prevede, per l’abbattimento di tre cinghiali. Un cacciatore di Oliena è stato così deferito all’autorità giudiziaria. È successo nella mattinata di domenica scorsa. Il personale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della stazione di Orgosolo, durante un normale servizio venatorio, ha controllato una compagnia di caccia grossa che effettuava una battuta nelle campagne a sud dell’agro di Oliena, in località Irmelas. Dal controllo effettuato è stato accertato che l’abbattimento di tre cinghiali era stato effettuato con l’utilizzo di munizione “spezzata” ossia a pallettoni, cosa che è assolutamente vietata. Gli agenti della forestale hanno sequestrato la selvaggina abbattuta, il fucile e le munizioni e deferito il trasgressore, F.M. di anni 60, all’autorità giudiziaria.

  7. gennaio 23, 2013 alle 9:10 am

    da La Nuova Sardegna, 23 gennaio 2013
    VILLACIDRO. Blitz della Forestale contro i bracconieri: otto denunciati.

    VILLACIDRO. Bracconieri e cacciatori “fuorilegge” sempre più nel mirino degli agenti del Corpo forestale. Nella giornata di domenica in otto sono stati denunciati in stato di libertà dai ranger dell’Ispettorato ripartimentale di Cagliari per una serie di reati commessi nell’attività venatoria, mentre sono state anche elevate 14 sanzioni amministrative, sequestrati 6 fucili e 150 cartucce, 4 cinghiali, varia selvaggina e i soliti cavetti d’acciaio. I territori di caccia pattugliati dai Forestali hanno riguardato le province del Medio Campidano e di Cagliari. A Villacidro un cacciatore è stato sorpreso dopo avere abbattuto un coniglio, la cui caccia è chiusa da ottobre: gli sono stati sequestrati fucile e preda. In territorio di Pula sono stati colti sul fatto e denunciati tre bracconieri che avevano catturato altrettanti cinghiali con mezzi non consentiti (lacci d’acciaio e munizioni a pallettoni). A Muravera due bracconieri denunciati perché cacciavano in zona di ripopolamento; mentre a Escalaplano un altro aveva appena ucciso un cinghiale utilizzando munizioni spezzate. A Castiadas un cacciatore non aveva rinnovato il porto d’armi e pagato l’assicurazione obbligatoria. Le violazioni amministrative sono state contestate a cacciatori che battevano le campagne di Villanovatulo, Nurri, Teulada e San Nicolò Gerrei. Singolare quanto accaduto in territorio di Guspini: sono state sequestrate cinque potenti radio a transistor lasciate accese in punti diversi a volume massimo per impedire alla selvaggina di rifugiarsi nell’oasi di protezione faunistica.

  8. gennaio 29, 2013 alle 2:51 pm

    da La Nuova Sardegna, 29 gennaio 2013
    ONANì. Spara a pallettoni al cinghiale, denunciato.

    ONANÌ. Una denuncia, verbali amministrativi e sequestri. È il bilancio del servizio di prevenzione e repressione degli illeciti in materia venatoria e pesca effettuato la settimana scorsa dal Corpo forestale. Durante i controlli delle compagnie di caccia grossa, una pattuglia della forestale di Bitti ha denunciato S.S. 59 anni per aver ucciso un cinghiale a pallettoni, nelle campagne di Onanì. Gli agenti hanno inoltre sequestrato l’animale, il fucile e le munizioni dell’uomo. Una pattuglia della forestale di Aritzo ha invece elevato un verbale amministrativo, a Seulo, a un cacciatore privo di assicurazione. A Orosei, il personale della stazione locale ha sorpreso un cacciatore che non aveva rinnovato la tassa governativa annuale: gli agenti hanno inviato una comunicazione agli uffici competenti per evasione fiscale. Gli uomini della base operativa navale di Siniscola La Caletta hanno eseguito controlli a Orosei: elevato un verbale e un sequestro amministrativo per pesca senza licenza e con attrezzi non consentiti a Su Barone, e un sequestro amministrativo per pesca sportiva senza autorizzazione a Sa Marina. (t.s.)

  9. febbraio 10, 2013 alle 4:44 pm

    da La Nuova Sardegna, 10 febbraio 2013
    Caccia illecita ancora diffusa: fauna a rischio e troppi incidenti.
    Risultati considerevoli del Corpo forestale nell’ultimo anno per le attività di prevenzione e repressione Numerose denunce in tutta la provincia per violazioni alle misure di sicurezza e alle norme venatorie.

    ORISTANO. Sono in costante aumento gli illeciti venatori nell’Oristanese che provocano gravi danni alla fauna selvatica. Nel 2012 gli agenti del Corpo forestale dell’ispettorato di Oristano hanno denunciato sedici cacciatori. I dati dell’attività di controllo dello scorso anno sono stati diffusi con una nota dal dirigente, Maria Piera Giannasi. I verbali amministrativi sono stati emessi per diverse violazioni sulla caccia che vanno dal mancato utilizzo del giubbotto ad alta visibilità, alla detenzione illecita di esemplari di cinghiale, al trasporto del fucile da caccia senza l’impiego della custodia, all’abbandono al suolo dei bossoli sparati. Ancora: l’esercizio della caccia a una distanza inferiore ai 150 metri dalle vie di comunicazione, oltre alla omissione del pagamento della tassa di concessione governativa. Nel dettaglio, ecco i trasgressori multati dalla forestale nel corso della stagione venatoria appena conclusa. A Nureci è stato denunciato V. P. per aver praticato l’uccellagione con l’uso delle reti. Sette i cacciatori denunciati nelle campagne di Scano Montiferro, M.D., S.M., F.V. e C.M. F. P., P. P., S. T., per avere violato il periodo del divieto, la caccia in zona di ripopolamento e cattura, e per aver utilizzato dei richiami acustico a funzionamento elettronico, vietati dalle normative regionali. A Solarussa e a Cabras sono stati denunciati R. P., M .P. e G. G., per avere abbattuto delle lepri in giornate non consentita e per aver cacciato un piccione terraiolo, specie non inclusa tra quelle cacciabili. A Villaurbana, infine, i ranger hanno denunciato A. N e G.G.C.,: avevano abbattuto due cinghiali nel periodo di divieto generale e con l’impiego di armi clandestine. « In tutti questi casi oltre alla comunicazione di notizia di reato alla magistratura, gli agenti hanno provveduto al sequestro della selvaggina, delle armi e delle ulteriori attrezzature illecite utilizzate per la caccia – ha spiegato la dottoressa Maria Piera Giannasi -, oltre alla prevista segnalazione alla Questura per il ritiro del porto d’armi. Al termine dell’annata venatoria è stato effettuato, inoltre, un servizio straordinario di controllo sull’attività venatoria, anche nelle oasi e zone temporanee di ripopolamento e cattura, e sul rispetto del codice della strada eseguito in abbinamento tra il personale del Corpo Forestale e della Polizia stradale». Anche qui risultati significativi: s ono stati effettuati controlli su una trentina di autoveicoli e identificati un centinaio di cacciatori, con la contestazione di cinque violazioni amministrative per non avere correttamente compilato il tesserino regionale – ha concluso Maria Piera Giannasi -, mentre due di essi sono stati denunciati per avere abbattuto esemplari di specie non consentite dal calendario venatorio».

  10. febbraio 12, 2013 alle 2:52 pm

    da La Nuova Sardegna, 12 febbraio 2013
    IRGOLI. Tordi abbattuti, due cacciatori denunciati.

    IRGOLI. La passione per i tordi li ha traditi e ora due cacciatori (uno di Torpè l’altro di Posada) dovranno rispondere penalmente davanti al giudice di caccia vietata e dei reati connessi. Tutto è accaduto domenica scorsa in località Su Vittichesu al confine tra i territori di Irgoli e Siniscola. Nel primo pomeriggio i due avevano già abbattuto una cinquantina di tordi. Ma non avevano fatto i conti con il calendario venatorio della Sardegna (che a febbraio proibisce la caccia a queste specie di pennuti) e con il controllo della Guardia forestale e vigilanza ambientale della caserma di Orosei. Le ripetute fucilate dei due hanno infatti insospettito una pattuglia di ranger in servizio in quel tratto di campagna che hanno pensato di andare a vedere a cosa stessero sparando. Colti in flagrante ai due sono stati sequestrati sia i fucili che la selvaggina catturata e denunciati all’autorità giudiziaria. (a.f.)

  11. febbraio 14, 2013 alle 2:52 pm

    da La Nuova Sardegna, 14 febbraio 2013
    SAN VITO. A caccia di frodo con le armi artigianali. Nei guai due minorenni identificati e denunciati dagli agenti del Corpo forestale. (Gian Carlo Bulla)

    SAN VITO. Un fucile artigianale calibro dodici e alcuni bossoli sono stati rinvenuti, nei giorni scorsi, dagli agenti del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della stazione di Muravera nel corso di un’operazione, di contrasto alla caccia di frodo e alla detenzione e fabbricazione di armi clandestine impiegate per questo scopo, disposta dal servizio Ispettorato ripartimentale di Cagliari. La rudimentale ma pericolosa arma era occultata in una zona di campagna che si trova quasi al limite di confine tra i territori comunali di San Vito e Villaputzu. I rangers hanno subito attivato le indagini, coordinate dal comandante della stazione l’ispettore superiore Marco Meloni, per identificare chi ha costruito l’arma e chi l’ha nascosta. E a quanto pare non hanno dovuto scavare più di tanto, perché dopo aver appurato che ad occultare l’arma sarebbero stati due ragazzi non ancora maggiorenni i forestali hanno immediatamente informato la procura della Repubblica presso il tribunale dei minori, nello specifico il sostituto procuratore Anna Cau, alla quale hanno chiesto, ottenendola, l’autorizzazione per poter effettuare alcune perquisizioni domiciliari. Nell’abitazione di uno dei minori sospettati i rangers hanno quindi rinvenuto il materiale necessario per la fabbricazione di fucili artigianali: spezzoni di tubi idraulici opportunamente sagomati e tagliati – impiegati anche per la fabbricazione dei micidiali tubi-fucile –, percussori di fattura artigianale e molle necessarie per la fabbricazione del congegno di scatto. È stata anche rinvenuta una carabina giocattolo modificata e diversi bossoli calibro 12. Le armi artigianali rinvenute sono tutte perfettamente funzionanti e capaci di far esplodere cartucce calibro 12. Ovviamente tutto il materiale è stato posto sotto sequestro penale.

  12. marzo 26, 2013 alle 8:43 pm

    da L’Unione Sarda, 26 marzo 2013
    Operazione a Domus de Maria, Teulada, Sinnai, San Gregorio, Baccu Mandara e Muravera. Otto denunciati per bracconaggio. Sequestrati dalla Forestale armi, lacci, reti per l’uccellagione e 300 volatili. (Andrea Piras)

    Otto persone sono finite nei guai per caccia di frodo. Durante l’operazione antibracconaggio messa in campo dall’Ispettorato ripartimentale del corpo forestale con le stazioni di Teulada, Sinnai e Muravera, sono state sequestrate armi e attrezzature illegali per la cattura della selvaggina. Oltre trecento i volatili trovati dai ranger durante le perquisizioni domiciliari.Nei boschi del Basso Sulcis le pattuglie della Forestale di Teulada hanno intercettato tre bracconieri sorpresi in flagranza di reato. Sono C. C. di 54 anni, S. P. di 49 (entrambi di Domus de Maria) e T.P. P., 62 anni di Teulada. Erano intenti a recuperare la selvaggina catturata con le reti piazzate nei canali tra la vegetazione a Su Lurdagu e Su Balloni. Nelle loro abitazioni custodivano 95 volatili e 30 reti per l’uccellagione.Sui Sette Fratelli sono state denunciate tre persone per reato di uccellagione. Sono O. s: di 52 anni, disoccupato, F. P. di 22 e F. F. di 48 di Sinnai. Sono stati sorpresi a San Gregorio, Baccu Mandara e Burranca dai ranger di Sinnai mentre recuperavano gli uccelli dalle reti. Centoventi i tordi sequestrati. E ancora 55 reti, lacci in acciaio per cervi e cinghiali, tagliole. A Terra Mala è stato invece sorpreso un commerciante di Quartu, D. E. di 71 anni. Col fucile si apprestava a esercitare la caccia in periodo di divieto. È stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale perché ha cercato di sottrarsi ai controlli. Nel Sarrabus, e precisamente nelle campagne di San Vito, i rantger di Muravera hanno scoperto, durante la notte, un operaio di San Priamo, G. O. di 50 anni, mentre armato di fucile carico a pallettoni e con la pila montata sull’arma, si apprestava ad appostarsi in prossimità di una pappadroxia, il cumulo di mandorle sistemate sul terreno per attirare i cinghiali.

  13. marzo 29, 2013 alle 9:50 pm

    da L’Unione Sarda, 29 marzo 2013
    S. G. SuergiuBracconiere condannato a un anno e tre mesi.

    Era andato a caccia di frodo con un fucile fatto in casa e per sbaglio aveva colpito l’amico a una gamba. Lo aveva salvato portandolo a spalle sino ai soccorsi ma lui era stato arrestato dalla Forestale per ricettazione, bracconaggio, possesso illegale di arma. Accadeva nell’agosto di due anni fa nei monti fra Santadi e Pula. Il protagonista, Bonario Usai, 62enne di San Giovanni Suergiu, maresciallo in pensione dell’Aeronautica, ha deciso ieri di patteggiare un anno e tre mesi con la condizionale (pena minima) al termine del processo in cui era assistito dagli avvocati Giovanni Aste e Antonello Aste. È riuscito a far cadere l’accusa più pesante e per lui infamante, la ricettazione. Ha dimostrato grazie a una perizia balistica di aver riadattato rendendolo funzionante un fucile dei primi del Novecento che aveva ritrovato tanti anni fa in campagna. L’esperto ha confermato tutto, scagionandolo quindi dall’accusa di aver comprato un’arma frutto di traffico illecito. Le accuse di lesioni non erano invece scattate perché l’amico stesso, S.S., impiegato originario di Santadi, non presentò querela, grato comunque all’amico di averlo soccorso immediatamente. (a. s.)

  14. luglio 3, 2013 alle 2:49 pm

    da L’Unione Sarda on line, 3 luglio 2013
    Caccia di frodo con bomba artigianale. Arrestato un giovane di Soleminis: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/07/03/caccia_di_frodo_con_bomba_artigianale_arrestato_un_giovane_di_soleminis-6-320963.html

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