Far West Giara.


Giara, Cavallini della Giara (Equus caballus jara)

La Giara è un altopiano basaltico, con un altezza media di circa 600 metri sul livello del mare.  Quarantacinque chilometri quadrati di rocceboschi misti di leccio e di sugheremacchia mediterranea, numerose specie botaniche diversissime, concentrate in un’area talmente ristretta da sembrare un’Isola nell’Isola.

L’altopiano vede ai suoi bordi ben ventitré nuraghi, elementi di difesa storici, si staglia sulla Marmilla (a due passi è la reggia nuragica di Barumini) e sul Sarcidano.   Percorrere la Giara, la sua natura, i segni che l’uomo ha lasciato nell’arco di 3500 anni è un’esperienza straordinaria ed unica: abitata fin dalla preistoria, risulta difficile distinguerei i resti del passato dai detriti lavici che la ricoprono.

Dai paulis ai piccoli coni vulcanici di Zepparedda e Zeppara Manna, dalle piccole sorgenti ai Cavallini della Giara (Equus caballus jara) – is Cuaddeddus, autentici signori dell’altopiano – ai rapaci, al bosco ed alla macchia mediterranea, ogni abitante della Giara è una splendida componente di una terra esclusiva.

Sardegna, Giara, bosco mediterraneo

E’ un sito di importanza comunitaria – S.I.C. (direttiva n. 92/43/CEE, “Giara di Gesturi”, codice ITB041112), è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), è destinata a parco naturale regionale (legge regionale n. 31/1989, allegato A), vi sussiste il divieto di caccia (legge n. 157/1992 e legge regionale n. 23/1998).

Eppure continua il pascolo abusivo, gli atti di vandalismo e di intimidazione, gli abusi sui demani civici – come racconta bene Sandro Macciotta per La Nuova Sardegna – e continuano gli atti di bracconaggio e ancora il parco naturale non è stato istituito, soprattutto per gli accesi campanilismi.

Nelle ultime settimane si è diffuso l’allarme per il ritrovamento di diversi esemplari di Cavallini debilitati.             Accade ogni anno, fra la fine dell’estate e le prime sostanziose piogge autunnali: non c’è una morìa, né un epidemìa, c’è invece la dura competizione alimentare con le centinaia di capi bovini e suini che abusivamente pascolano sulla Giara.

I Comuni, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, la Polizia locale devono tener fuori dalla Giara il bestiame abusivo e sanzionarne i proprietari, mentre la Regione autonoma della Sardegna deve garantire l’assistenza veterinaria e la vigilanza sulla popolazione equina (di proprietà regionale e della locale Unione dei Comuni).

Bisogna, però, riprendere il processo istitutivo del parco naturale: solo così potrà esser data una gestione unitaria a un bene ambientale unico e potranno esser attivate valide sinergie con gli importanti beni culturali presenti in zona (prima fra tutti l’area archeologica Su Nuraxi di Barumini) per favorire flussi turistici benefici per il territorio.

Si parla sempre di unità d’intenti fra Enti locali interessati, ma non si conclude mai nulla.

Non sarebbe ora di dare una svolta, positiva per l’ambiente e per le sempre più sparute popolazioni locali in balìa di pochi violenti?

Gruppo d’Intervento Giuridico, Lega per l’Abolizione della Caccia e Amici della Terra

Giara, Pauli Majori

 

dal sito istituzionale web della Regione autonoma della Sardegna, 8 novembre 2012

Cavallini Giara: sopralluogo Cherchi; nessun allarme, subito anagrafe e presto convenzione.

L’assessore Cherchi, che era accompagnato nel sopralluogo da veterinari dell’Agris e della Asl di Sanluri, ha ribadito che l’allarme di questi giorni può essere considerato ingiustificato. “Se non immotivato – ha spiegato – è sicuramente esagerato. Partirà immediatamente la procedura per l’anagrafatura dei capi esistenti e nel frattempo verrà predisposta una convenzione apposita sul modello di quella già adottata per il cavallo del Sarcidano.

CAGLIARI, 8 NOVEMBRE 2012 – Partirà immediatamente la procedura per l’anagrafatura dei capi esistenti e nel frattempo verrà predisposta una convenzione apposita sul modello di quella già adottata per il cavallo del Sarcidano. Sono i primi interventi annunciati dall’assessore dell’agricoltura Oscar Cherchi dopo il sopralluogo con gli amministratori e i vertici di Agris nei territori della Giara, dove si sono registrati nei giorni scorsi alcuni casi di morte di cavallini.

il massiccio del Gennargentu innevato visto dalla Giara

L’assessore ha confermato, a fine serata in un incontro nel Comune di Tuili, l’intenzione di coinvolgere vari livelli istituzionali nella firma di una convenzione dove verranno fissati i compiti di ognuno per la salvaguardia del ‘Giarino’. “Un sopralluogo indispensabile – ha commentato l’esponente della Giunta Cappellacci – che conferma le affermazioni che avevo già fatto i giorni scorsi. La situazione dei cavallini della Giara è delicata, ma sotto controllo e non ci sono pericoli per la sopravvivenza della colonia di equini dell’altopiano”.
L’assessore Cherchi, che era accompagnato nel sopralluogo da veterinari dell’Agris e della Asl di Sanluri, ha ribadito che l’allarme di questi giorni può essere considerato ingiustificato.
“Se non immotivato – ha spiegato – è sicuramente esagerato. Certo, qualche situazione di sofferenza esiste, ma rientra tutto nei canoni della normalità. Purtroppo anche i cavallini della Giara devono sottostare alle leggi della natura come tutti gli esseri viventi. E’ banale sottolinearlo, ma anche loro nascono, vivono, si riproducono e, purtroppo, muoiono. Non credo che questo processo naturale sia sconosciuto a chi ha voluto, in questi giorni, montare un caso sproporzionato, seppure la situazione non sia certo perfetta. E non parlo delle migliaia di persone che si sono preoccupate, alle quali va il mio ringraziamento per l’affetto dimostrato nei confronti di questo splendido animale, o dei giornali che hanno giustamente informato la gente. Noi abbiamo preferito sentire pareri autorevoli di professionisti e amministratori serissimi, come possono essere definiti tutti quelli che, per davvero e non per gioco, ogni giorno si prendono cura degli animali”.
“Certo che anche se la situazione non è tragica come è stata descritta, la Regione farà comunque la sua parte – ha confermato – per custodire gelosamente un patrimonio della biodiversità del quale andiamo fierissimi. Appena sarà pronta la convenzione, tutto diventerà più semplice e l’organizzazione delle emergenze sarà più tempestiva. Quello che di certo non faremo sarà di intervenire per trasformare un cavallo selvatico, che della libertà ne fa una sua peculiare caratteristica, in un animale domestico incapace di vivere senza l’aiuto dell’uomo. Credo che nessuno voglia questo”.

 

 

 

Giara, Pauli Majori

 

 

da La Nuova Sardegna, 1 ottobre 2012

Tra cavallini e bovini la partita della vita. In attesa della nuova retata per liberare la Giara dalle vacche.  Sandro Macciotta

GESTURI.  Ai tempi supplementari dell’estate più lunga del millennio, l’impari confronto tra cavallini della Giara e bovini è sempre più la partita della vita. Da una parte gli equini, gli unici che vivono allo stato selvatico in Europa, pochi chili di pelle, ossa e fame, tormentati da nugoli di mosche, dall’altra alcuni placidi quintali di carne. La superiorità fisica degli ospiti (in realtà sui terreni comunali di Gesturi i bovini sono a tutti gli effetti clandestini) è innegabile, sebbene i cavallini giochino in casa e abbiano alle loro spalle forse tre millenni di selezione naturale e di adattamento all’ambiente. A cominciare dalla minuscola corporatura. Ma a fine settembre il fattore campo non conta più. La Giara – l’ultima pioggia risale a tre settimane fa, dopo mesi di estate torrida – sembra un piccolo Serengeti sardo. Le paulis sono calcinate dal sole e biancheggiano di fango e alghe secche. Sembra impossibile che solo a primavera fossero paludi fertili, ricche d’acqua. Ora sono un Kalahari dove ombre di cavallini sfuggenti si trascinano tra massi di basalto cementati dal fango, che si spacca in dolorose ferite, e pochi fili di erba . I cavallini sono erbivori e muoiono; le vacche se la cavano ruminando arbusti e macchia mediterranea. E poi fanno il catenaccio davanti agli abbeveratoi e alle fonti quasi secche. A metà luglio, con decreto dell’assessorato regionale alla Sanità, è stata ordinata l’espulsione dalla Giara dei bovini allevati allo stato brado. Due le finalità: preservare i cavallini e riportare la legalità (soprattutto sanitaria) su un vasto territorio diventato possibile serbatoio di malattie come tbc bovina, brucellosi o altre calamità. Ai primi di settembre lo show down delle autorità: annunciato il decreto, i bovini quattrocento erano e quattrocento sono rimasti. Barracelli e operai del Comune, sotto l’occhio vigile di carabinieri, forestali e finanzieri accorsi come forza pubblica per attuare lo sfratto, a fatica riescono a raggruppare una ventina di bovini senza marchio né microchip. Il bilancio dell’operazione non è univoco: per la Forestale sono una trentina, per l’Asl di Sanluri 22. Tutti però concordano che un terzo sono stati reclamati dai proprietari e restituiti dietro multa di 500 euro a capo. Gli altri, dopo i controlli veterinari, sono stati confiscati e spediti in un’azienda del Cagliaritano. E lì, previo ulteriori visite, sono stati dichiarati abili e arruolati come bistecche. Il ricavato è andato in beneficenza. La reazione degli anonimi proprietari al daspo per i bovini non si è fatta attendere. La notte dopo, hooligans che credono di poter continuare a fare il bello e brutto tempo sulla Giara, incendiano alcuni capanni comunali (affidati alla coop che garantisce un minimo di guardiania e vigilanza ambientale sulla Giara) e danneggiano alcune recinzioni. E non è la prima volta: già a Pasqua, indispettiti dal successo della manifestazione “Due passi nel gusto” e dalla presenza di troppi turisti, gli hooligans dei bovini avevano appiccato fuoco ad altri capanni. Qualche anno prima 16 cavallini malaticci, rinchiusi tra quattro staccionate erano stati uccisi a fucilate. Sul versante di Tuili, oltre alle solite pinnette, avevano tentato di dar fuoco anche al giardino botanico. Clima di terrore quindi sulla Giara. Forse è per questo, per evitare altre intemperanze (“Sono reati – puntualizza il numero uno della Forestale regionale Giuseppe Delogu – ed è nostro dovere riportare la legalità nella zona”) il secondo blitz aleggia nell’aria come l’attacco israeliano ai siti nucleari iraniani. Ma non è ancora scattato, anche se tutti sono d’accordo che ci sarà entro pochi giorni. Comunque i primi risultati si sono già visti. I bovini allo stato brado sono dimezzati. Si potrebbe ironizzare che si sono dati alla macchia.

Giara, Mitza Salamessi

Non tutta la Giara però è un inferno equino: a casa Lavra, versante di Genoni, provincia di Oristano, c’è la tenuta di Agris: 700 ettari. L’ente strumentale della Regione ha creato qui da poco meno di 20 anni una sorta di Coverciano per i cavallini.Hanno recuperato la biodiversità e li allevano tra muretti ben tenuti, staccionate, resti di paulis con ancora un filo d’acqua e abbeveratoi, senza la spietata concorrenza di pascolo dei bovini. Sono allevati allo stato brado ma non selvatico. Ed è forse questo il limite di questa arca di Noe. “Qui abbiamo 200 capi – spiega Luigi che lavora a Lavra –: ogni anno raggruppiamo i cavalli per microcippare i puledri e verificare lo stato di salute del branco. La cattura per questi animali, comunque abituati alla libertà, può essere un grande stress e alcuni muoiono”. “Quest’anno – aggiunge Ignazio Cossu, veterinario di Agris – le nascite sono state poche per condizioni climatiche estreme: tanti aborti, pochi puledrini”. E la stagione 2012 non è stata la peggiore. Il sindaco di Gesturi, Gianluca Sedda, che deve gestire la grana dei 2000 ettari di terreni comunali sui 4.200 in totale di quest’isola basaltica nell’isola, ha un’idea e un asso nella manica: creare con Tuili e Setzu una Fondazione per tutelare i cavallini e aprire una forestazione cofinanziata dall’Ue. Il Comune infatti ha vinto con un suo progetto un concorso europeo e ha 600mila euro disponibili da aggiungere ai 350mila ottenuti dal sughero della giara. Di cantieri regionali neanche parlarne: alcuni anni fa il progetto fallì per l’opposizione degli allevatori (poco più di una trentina) che hanno in concessione le terre comunali. Oggi i progetti dell’Ente foreste sono di fatto bloccati perché la priorità è risolvere la questione precari. Concedere i terreni all’Ente, significherebbe vedere paracadutati sulla Giara un quarantina di operai di altri Comuni. Con quali conseguenze sull’ordine pubblico è facile immaginarlo.

Cavallino della Giara (Equus caballus jara)

Neanche l’idea del parco va avanti. Nel ’94, proprio il giorno della firma del protocollo con la Regione, una rivolta dei pastori con minacce di morte a sindaco e assessore regionale e pecore sgozzate, fece saltare l’accordo. E così la Giara e gli 11 Comuni confinanti sono Siti di interesse comunitario: ambiente tutelato, ma non un unico parco senza muretti per i cavallini come sognano gli ecologisti. Purtroppo c’è il grimaldello degli usi civici in mano a pochi privati che pagano per l’enorme Comunale di Gesturi una miseria, neanche 3mila euro annui. E ogni progetto si impantana. Fabiano Mura della cooperativa Sa jara manna, 18 soci, mi accompagna a vedere le pinnette bruciate. “So bene – dice senza ombra di paura – che alla prossima retata di vacche ci saranno rappresaglie. Reagiscono così per imporre la loro legge sulla Giara, ma qui ho il mio lavoro”. La cooperativa vigila sugli ingressi dei turisti: quest’anno sono già 12mila dal cancello di Gesturi. A fine settembre si vedono ancora svizzeri e tedeschi. Una bimba bionda di 3 anni al massimo che sembra Heidi, è sorridente dopo il giro della giara. Ha gli occhi pieni di sughere e cavallini. La mamma chiede una cartina e Fabiano le dice che bisognerebbe pagare, poi ci ripensa e la mette in mano alla piccola che lo ricompensa con un sorriso. Nella mia agenda ho già scritto che a primavera devo tornare sulla giara per vedere com’è finita, per abbeverare gli occhi nelle paulis piene di ranuncoli. E anche per capire se il finale sarà lieto come in un film di Disney o sarà il prequel di Mondo cane.

Cavallino della Giara (Equus caballus jara) all’abbeverata

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. icittadiniprimaditutto
    ottobre 2, 2012 alle 12:15 pm

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Mara
    ottobre 2, 2012 alle 4:29 pm

    Un bellissimo articolo, una vicenda triste per un luogo incantato, unico. Ma bisogna essere ottimisti, piano piano le cose cambiano, solo 40 anni fa alcuni proprietari dei cavallini catturavano i puledri e li trasferivano in paese all’ingrasso, in attesa del “Pranzo di Natale”. Qualche passo in avanti si è fatto, e la coscienza collettiva sta diventando sempre più “verde”. Complimenti all’autore.

  3. Occhio nudo
    ottobre 2, 2012 alle 10:49 pm

    Che tristezza.

  4. srivvia
    ottobre 22, 2012 alle 11:58 pm

    A me sembra che si torni indietro, se delle povere bestie sono arrivate a dover lottare per la vita nel proprio habitat naturale! ci vogliono regole ferree e galera per chi le trasgredisce! e controlli, controlli di persone fidate, non qualcuno che magari c’ha degli interessi propri e chiude un occhio e anche tutti e due!

  5. ottobre 23, 2012 alle 10:00 pm

    su Il Paese del Vento di Monica Collu: http://www.facebook.com/IlPaesedelVento

  6. giuseppe puggioni
    ottobre 23, 2012 alle 10:47 pm

    ma che razza di persone ci vivono alle falde delle Giare? Incredibile!

    • cenzo
      ottobre 25, 2012 alle 11:55 am

      giuseppe alle falde della giara ci vivono delle persone oneste. il problema son quelli che sono sulla giara che fanno il belo e il brutto tempo.. so che minacciano in continuazione e come ti esponi in difesa dei cavallini ti fanno qualche rapresaglia . ad esempio ti tagliano le piante d ulivo, oppure qualche bomba come a Gesturi oppure ti incendiano qualche locale ecc ecc..cosa fai ci comportiamo come loro ?

  7. nicola
    ottobre 24, 2012 alle 1:40 pm

    che schifo, non siamo neanche in grado di tutelare il nostro territorio!

    • novembre 12, 2012 alle 5:59 am

      Purtoppo si, la gente di merda capisce solo quando ti comporti come loro, è cosi, se li tratti con educazione , purtroppo non a avrai nulla, noi sardi , per quanto io tenga alla mia terra , millenaria, abbiamo un diffetto queste mentalità arcaiche devono cambiare, ed è per questo che non facciamo mai nulla, mai faremo e sempre gli altri sono padroni in casa nostra

  8. ottobre 24, 2012 alle 5:25 pm

    che gente di m.

  9. ottobre 25, 2012 alle 4:23 pm

    da Casteddu online, 25 ottobre 2012
    I cavallini della Giara rischiano di morire di fame e di sete: parte il maxi appello sul web. (Jacopo Norfo): http://www.castedduonline.it/index.php/43490-i-cavallini-della-giara-rischiano-di-morire-di-fame-e-di-sete-parte-il-maxi-appello-sul-web/#.UIlKkG8xqj8

    Raccolta cibo per i cavallini della Giara stremati dalla siccità: https://www.facebook.com/notes/tz%C3%ACu-alessandro-cau/raccolta-cibo-per-i-cavallini-della-giara-stremati-dalla-siccit%C3%A0/10151207205168433

    Il mondo di Giò
    Appello per i Cavallini della Giara: http://www.facebook.com/pages/Il-mondo-di-Gio/175662722562429

  10. ottobre 27, 2012 alle 11:11 am

    da La Nuova Sardegna, 27 ottobre 2012
    Tam tam sul web: cibo per i cavallini. Sulla Giara di Gesturi animali scheletrici e affamati. Si muovono i Comuni, ma la caccia ai bovini bradi è ferma. (Sandro Macciotta)

    SASSARI. Sulla Giara di Gesturi finalmente piove, ma ci vorranno settimane prima che riprenda a spuntare l’erba di cui si nutrono gli scheletrici cavallini sopravvissuti alla più lunga estate del millennio. Da qualche giorno su internet è partito il tam tam perché venga raccolto mangime per le centinaia di cavallini che vivono (unici in Europa) allo stato brado. Il tutto accompagnato da foto di pascoli ancora riarsi e cavallini stremati dalla fame e dalle mosche. Già due settimane fa il Comune di Gesturi (uno dei 4 centri che ha competenza sulla Giara) ha cominciato a distribuire fieno nei suoi terreni, mentre i soci della Coop Sa Jara Manna tengono lontani i bovini al pascolo brado. Sono loro che affamano i cavallini rubandogli l’erba. L’acqua da qualche anno non è più un problema perché sono numerosi gli abbeveratoi riforniti da un piccolo acquedotto. Ieri, grazie ad alcuni allevatori di Tuili che hanno portato un carico di biada e fieno, c’è stata una prima distribuzione di cibo per i cavallini a Pauli Maiore. «Il Comune di Tuili – spiega il sindaco Tonino Zonca – ha fatto una variazione di bilancio stanziando 6mila euro per garantire il funzionamento della Coop e di mille euro per acquistare il fieno. Per un piccolo Comune come il nostro, alle prese con tagli drammatici, sono cifre enormi». In precedenza era la Comunità montana che gestiva i fondi disponibili, ora che le competenze sono passate all’Unione dei Comuni, i conti sono ancora più risicati e i soldi sono finiti da tempo. Il generoso appello su internet (si chiede mangime, non denaro) può servire ad alleviare la fame dei cavallini. Ma poi c’è il problema del trasporto e della distribuzione. Con qualcuno che vigili per tenere lontani i bovini bradi che con ordinanza regionale dovrebbero essere tutti catturati e portati via. Ma sino a ora c’è stata una sola cattura, oltre un mese e mezzo or sono. In compenso, però, i bovini risultano decimati, ne resterebbero solo poche decine. Ma non sarebbe più semplice un intervento delle Regione per sfamare questi straordinari simboli dell’isola?

  11. ottobre 27, 2012 alle 7:18 pm

    da Sardinia Post, 27 ottobre 2012
    IL WEB SI MOBILITA PER I CAVALLINI. L’ASSESSORE: “TRANQUILLI, CE NE STIAMO OCCUPANDO”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/1137-il-web-si-mobilita-per-i-cavallini-l-assessore-tranquilli-ce-ne-stiamo-occupando

    da Casteddu online, 27 ottobre 2012
    Cavallini della Giara, l’assessore Cherchi risponde agli animalisti: ” Ci stiamo già occupando di loro”: http://www.castedduonline.it/index.php/43644-cavallini-della-giara-lassessore-cherchi-risponde-agli-animalisti-ci-stiamo-gia-occupando-di-loro/

  12. ottobre 28, 2012 alle 2:13 pm

    non c’è bisogno di alcuna “fondazione”, c’è bisogno che si faccia – finalmente – il parco naturale della Giara e che si espella dall’altopiano il bestiame domestico “abusivo”.

    da L’Unione Sarda on line, 28 ottobre 2012
    Cavallini a rischio estinzione. Stanno morendo di fame e sete.
    Stanno morendo di fame e sete i cavallini della Giara. La denuncia è partita da Facebook ed è tornata d’attualità la richiesta di fondi per la salvaguardia della razza unica al mondo. (http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/292839)

    Domani pomeriggio ne parleranno seduti allo stesso tavolo i sindaci di Gesturi, Tuili e Setzu insieme con il governatore Cappellacci. La mobilitazione è partita dopo che su Facebook erano state postate foto di cavalli denutriti. Intanto il sindaco di Gesturi Gianluca Sedda ha fatto sapere ciò che domani chiederà a Cappellacci: “Sarebbe sufficiente che la Regione stanziasse dai 150 ai 200 mila euro l’anno e noi gestiremo al meglio questo patrimonio con una Fondazione».

  13. ottobre 29, 2012 alle 2:48 pm

    dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna, 29 ottobre 2012
    Cavallini della Giara, Assessore Cherchi: “Regione interloquisce con istituzioni locali per interventi.
    “Nell’immediato l’agenzia agricola Agris metterà a disposizione la propria organizzazione, che sul posto ha un presidio dove accudisce almeno 200 animali, per un intervento urgente a salvaguardia della biodiversità. Il primo atto sarà quello di portare immediato sostegno alimentare agli animali in difficolta: http://www.regione.sardegna.it/j/v/25?s=211122&v=2&c=394&t=1

    da La Nuova Sardegna, 29 ottobre 2012
    GIARA. L’assessore Cherchi rassicura sulla sorte dei cavallini.

    GESTURI. «La Regione è già attiva per far fronte alle necessità di salvaguardia e protezione dei cavallini della Giara e sta seguendo con attenzione la situazione – a rassicurare sulla sorte dei meravigliosi cavallini che galoppano sull’altipiano è stato l’assessore regionale dell’Agricoltura, Oscar Cherchi, che ha così cercato di mettere un freno agli allarmismi –. È una condizione che conosciamo bene perchè è costantemente monitorata dall’assessorato attarverso l’agenzia Agris. Quello appena trascorso è un periodo notoriamente difficile per i cavallini, che purtroppo si ripete a ogni fine estate. E anche quest’anno rientra in una casistica conosciuta. Nessun pericolo straordinario : ha continuato l’assessore Cherchi – anche se la vastità del territorio è un ostacolo che impedisce di raggiungere ogni capo esistente per integrarne l’alimentazione in modo adeguato. Sempre tramite l’Agris, stiamo collaborando con i comuni interessati per raggiungere la massima efficienza possibile ed evitare le sofferenze della fame a questi splendidi animali e tutelarne la salute con i veterinari, che sono constantemente in stato di allerta. Ovviamente la presenza umana deve essere molto discreta – ha concluso – in quanto si tratta di animali selvatici e la mano dell’uomo deve limitarsi a casi di effettiva necessità per evitare di interferire con la natura e i suoi ritmi. Oggi i veterinari dell’Agris potranno fornire un quadro più esaustivo e aggiornato della situazione».

  14. DOLLY CAU
    novembre 5, 2012 alle 5:30 pm

    …………I CAVALLINI DELLA GIARA STANNO MORENDO DI FAME!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :((((((((((((((((((((((((((

  15. DOLLY CAU
    novembre 5, 2012 alle 5:35 pm
  16. DOLLY CAU
    novembre 5, 2012 alle 5:37 pm

    …I CAVALLINI DELLA GIARA STANNO MORENDO DI FAME!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!….COSA AVETE FATTO FINO ADESSO VOI DEL COMUNE???????????????????????”…ORA VI ACCORGETE CHE STANNO MORENDO????,…ORA CHE QUESTA FOTO E GLI APPELLI GIRANO SU INTERNET!!!!!!……….VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!http://www.facebook.com/photo.php?fbid=288938791224070&set=a.175177495933534.37486.100003238558346&type=1&relevant_count=1

  17. novembre 6, 2012 alle 2:53 pm

    da La Nuova Sardegna, 6 novembre 2012
    Giara, trovata agonizzante cavallina stremata dalla fame.
    Soccorsa a Tuili quando gli animali selvatici le avevano già divorato un orecchio. E’ stata affidata alle cure di un veterinario, ma le probabilità di salvarla sono pochissime. (Luciano Onnis): http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2012/11/06/news/giara-trovata-agonizzante-cavallina-stremata-dalla-fame-1.5982500

    da L’Unione Sarda on line, 6 novembre 2012
    Gesturi, cavallino della Giara in agonia salvato in extremis dai volontari: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/293946

    da Videolina, 6 novembre 2012
    http://www.videolina.it/video/servizi/35232/i-cavallini-della-giara-sono-allo-stremo-la-regione-intervenga.html

    da Radio Press, 6 novembre 2012
    CAVALLINI SENZA CIBO, GIOVEDÌ SOPRALLUOGO DELL’ASSESSORE CHERCHI ALLA GIARA: “PRONTI A INTERVENIRE”: http://www.radiopress.it/2012/11/cavallini-della-giara-giovedi-sopralluogo-dellassessore-cherchi-nessuna-emergenzater/

    da Sardinia Post, 6 novembre 2012
    MORENTE UNA CAVALLINA DELLA GIARA: È STREMATA A CAUSA DI MANCANZA DI CIBO E DI ACQUA: http://www.sardiniapost.it/economia/1338-morente-una-cavallina-della-giara-e-stremata-a-causa-di-mancanza-di-cibo-e-di-acqua

    da Casteddu online, 6 novembre 2012
    Le foto choc dei cavallini morti sulla Giara non scalfiscono l’assessore Oppi, mentre negli ospedali proseguono le assunzioni degli interinali. (Jacopo Norfo): http://www.castedduonline.it/index.php/44260-le-foto-choc-dei-cavallini-morti-sulla-giara-non-scalfiscono-lassessore-oppi-mentre-negli-ospedali-proseguono-le-assunzioni-degli-interinali/

    da CagliariPad, 6 novembre 2012
    Cavallini della Giara, finalmente interviene la Regione.
    Giovedì 8 previsto un sopralluogo dell’assessore all’Agricoltura, Oscar Cherchi. La situazione degli animali è disperata: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=65

    Cherchi sui cavallini della Giara: “non sono in pericolo”.
    L’assessore regionale all’Agricoltura interviene sulla vicenda che da giorni anima e mobilita numerosi animalisti anche d’oltremare: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=78

  18. novembre 7, 2012 alle 2:54 pm

    da La Nuova Sardegna on line, 7 novembre 2012
    Il dramma della Giara: un’altra cavallina in fin di vita. Allarme moria per la mancanza di cibo. Mobilitazione per soccorrere gli animali. Domani vertice con la Regione. (Luciano Onnis): http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2012/11/07/news/il-dramma-della-giara-un-altra-cavallina-in-fin-di-vita-1.5983781

  19. novembre 8, 2012 alle 2:58 pm

    allucinante: il Comune di Tuili, insieme agli altri Comuni aventi territorio sulla Giara (Setzu, Genoni, Gesturi) pensino a far sloggiare bovini e suini “abusivi”.

    da L’Unione Sarda on line, 8 novembre 2012
    Tuili, aperto un conto corrente per salvare i cavallini della Giara. Il Comune di Tuili invita tutti i sardi e non solo a collaborare alla sopravvivenza dei cavallini della Giara: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/294135

    da La Nuova Sardegna, 8 novembre 2012
    Il dramma della Giara, stanno meglio le due cavalline.
    Raccolta fondi del Comune di Tuili, l’assessore Cherchi va a Gesturi: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2012/11/08/news/il-dramma-della-giara-stanno-meglio-le-due-cavalline-1.5993077

  20. novembre 9, 2012 alle 2:56 pm

    da L’Unione Sarda, 9 novembre 2012
    Gesturi. Ieri sopralluogo Giara, i cavallini avranno fieno e un microchip. (Antonio Pintori): http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_146_20121109085229.pdf

    da La Nuova Sardegna, 9 novembre 2012
    Cavallini della Giara, una preziosa risorsa. (Marco Scalas): http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20121109083133.pdf

    «Il vero problema? Ridurre l’impronta umana». È la teoria di Esio Floris, commissario dell’Agris, certo che l’equilibrio sarà ristabilito dalla natura. (Sandro Macciotta): http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20121109083040.pdf

    Salve le 2 cavalline stremate dalla fame. L’assessore regionale Cherchi incontra i 4 sindaci e promette interventi: «L’allarme sul web non corrisponde alla realtà». (Sandro Macciotta): http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20121109083002.pdf

  21. novembre 9, 2012 alle 10:21 pm

    da Sardinia Post, 9 novembre 2012
    GIARA, DELIPERI: “IL VERO NEMICO DEI CAVALLINI È L’UOMO, TRA BRACCONAGGIO E PASCOLI ABUSIVI”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/1406-giara-deliperi-il-vero-nemico-dei-cavallini-e-l-uomo-tra-bracconaggio-e-pascoli-abusivi

    da Radio Press, 9 novembre 2012
    GIARA, GLI ANIMALISTI: “ISTITUIRE UN PARCO NATURALE PER SALVARE I CAVALLINI DAL PASCOLO ABUSIVO”: http://www.radiopress.it/2012/11/giara-gli-animalisti-istituire-un-parco-naturale-per-salvare-i-cavallini-dal-pascolo-abusivobis/

    da Gea Press, 9 novembre 2012
    I cavallini della Giara – stanno morendo di Far West.
    Intervento degli ambientalisti – via il pascolo abusivo ed istituzione del Parco: http://www.geapress.org/allevamenti-2/i-cavallini-della-gira-stanno-morendo-di-far-west/34872

  22. novembre 9, 2012 alle 11:06 pm

    Reblogged this on Il blog di Fabio Argiolas.

  23. novembre 10, 2012 alle 10:37 pm

    inseriamo un commento pervenuto da Patrizia Pani.

    Senza ombra di dubbio,il vero nemico della Giara è l’uomo!. Queste foto pubblicate sul blog Zappadu.com sono sconsigliate a persone sensibili a causa del contenuto fortemente drammatico come sottolineato dallo stesso Autore. http://www.zappadu.com/2012/11/09/cavallini-della-giara-la-odierna-maledizione-gli-stramaledetti-di-ieri/

  24. novembre 11, 2012 alle 5:23 pm

    da L’Unione Sarda, 10 novembre 2012
    Setzu. Ambientalisti in difesa dei cavallini della Giara.

    “Auspico che tutte le amministrazioni comunali vengano coinvolte nel futuro progetto di gestione dei cavallini, anche quella nostra di Setzu, proprietaria dei cavallini e di beni archeologici come la domus de janas”. Parole dell’assessore di Setzu Francesco Cotza dopo il sopralluogo dell’assessore regionale al’agricoltura Cherchi sulla Giara per verificare le condizioni dei cavallini. Anche il deputato Mauro Pili ha da dire qualcosa: “Parlare di esagerazione significa essere insensibili e privi della visione della gravità dei problemi”. Per il consigliere regionale Sisinnio Piras invece: “non esiste nessun pericolo di estinzione della razza. La situazione va risolta ma la demagogia ha le gambe corte”. Infine per il Gruppo di intervento giuridico “I Comuni ed i forestali devono tenere fuori il bestiame abusivo dalla Giara e la Regione occuparsi dell’assistenza veterinaria” (an. pin.)

  25. teresa
    novembre 11, 2012 alle 7:56 pm

    Povere bestie!Chi dice che la situazione non è grave,che in fondo è solo selezione naturale andrebbe preso a calci nel sedere e licenziato.Se è vero che al cambio di stagione si ripresenta il problema allora bisogna organizzarsi in modo da evitare che si arrivi a questo punto.

  26. novembre 14, 2012 alle 2:44 pm

    da L’Unione Sarda on line, 14 novembre 2012
    “Vietato dar cibo ai cavallini della Giara”. Il sindaco contro le iniziative spontanee: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/294871

  27. novembre 24, 2012 alle 7:33 pm

    Bravissimi! Combattete a viso aperto per difendere il volto autentico di quella terra straordinaria che è la Sardegna, quasi un continente e in verità molto di più…

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