Home > bracconaggio, caccia, difesa del territorio > Ancora altane di caccia abusive nel Vicentino, a Brendola e ad Altavilla Vicentina.

Ancora altane di caccia abusive nel Vicentino, a Brendola e ad Altavilla Vicentina.


altana di caccia nel Vicentino

Il Comune di Altavilla Vicentina ha comunicato (nota n. 6578 del 24 aprile 2012), in seguito alla richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata (28 marzo 2012) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus riguardo altane e capanni di caccia rinvenuti nei boschi della zona, che “per nessuna delle strutture … indicate (altane/capanni di caccia) è stata rilasciata autorizzazione di qualsiasi tipo tanto meno richiesta.  E ancora: “l’Ufficio Tecnico … si è già attivato per effettuare gli opportuni controlli e prendere conseguentemente i provvedimenti del caso”.

Si tratta – in poche parole – di strutture abusive.

Anche il Comune di Brendola ha comunicato (nota n. 4998 del 17 aprile 2012) di aver svolto ben due sopralluoghi (10 e 13 aprile 2012) in seguito alla richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata (16 marzo 2012) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus riguardo altane e capanni di caccia rinvenuti nei boschi presso la Via Monti Comunali.   L’attività è stata avviata anche in seguito alla richiesta dei Carabinieri del N.O.E. di Treviso (nota n. 3969 del 22 marzo 2012).

altana di caccia nel Vicentino

Sono state accertate 5 fra altane e capanni di caccia, di cui non risulta alcuna autorizzazione né istanza di autorizzazione.   Anche in questo caso si tratta, quindi, di strutture abusive.   L’area è tutelata con il vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e il vincolo idrogeologico (regio decreto n. 3267/1923), rientra nel sito di importanza comunitaria – S.I.C. “Colli Berici” (codice IT3220037, direttiva n. 92/43/CEE) e nella zona “E1.TA – zona agricola di tutela ambientale” del P.R.G. comunale.

Prossimamente – con l’ausilio di un tecnico specializzato – saranno individuati i titolari delle aree dove sorgono le opere abusive e saranno adottati i provvedimenti di legge.

Sono solo gli ultimi casi emersi nel corso della campagna di accertamenti effettuata con abnegazione e coraggio dai volontari veneti del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus in collaborazione con la Lega per l’Abolizione della Caccia.   Un’ampia attività di verifica della legittimità urbanistica e paesaggistica di numerose postazioni venatorie con strutture fisse (altane, capanni in muratura e legno) nel Vicentino, che ha portato a individuare oltre un centinaio di altane di caccia e capanni-bunkernei boschi e nelle campagne della Provincia di Vicenza, successivamente segnalati alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura competenti per gli accertamenti del caso.

Malo, “bunker” venatorio

Il Corpo forestale dello Stato, dietro le segnalazioni ecologiste, ha in corso controlli a vasto raggio sullo status giuridico di circa 300 postazioni di caccia e ha inoltrato già 30 rapporti alla magistratura fra le proteste dei cacciatori, sostenitori del “fai-da-te” abusivo (vds. Il Giornale di Vicenza, 6 maggio 2012).

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus esprime forte soddisfazione per l’operato del Corpo forestale dello Stato e dei Carabinieri e sostiene l’operazione di verifica della legittimità di troppe postazioni di caccia ormai divenute vere e proprie strutture fisse a carattere edilizio.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

da Il Giornale di Vicenza, 13 maggio 2012

Capanni abusivi, scattano i controlli. Nove denunce negli ultimi tempi da parte delle associazioni di animalisti. Gli accertamenti sono amministrativi e penali. (Paolo Mutterle)

(foto M.Z., archivio GrIG)

  1. Maggio 8, 2012 alle 3:05 PM

    da Vicenza Today, 8 maggio 2012
    Altane di caccia abusive a Brendola ed Altavilla.
    Ancora altane di caccia abusive nel vicentino: a Brendola e ad Altavilla Vicentina
    La segnalazione arriva dal Gruppo di intervento giuridico, in seguito alle risposte ottenute dai comuni. I recenti episodi di intimidazione ai danni di un volontario dell’Enpa non fermano le denunce:: http://www.vicenzatoday.it/cronaca/altane-caccia-abusive-altavilla-brendola.html

  2. icittadiniprimaditutto
    Maggio 10, 2012 alle 2:48 PM

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. Maggio 28, 2012 alle 2:59 PM

    ecco, così..fate da bravi, state a sentire il “vostro” on. Berlato 😉

    da Il Giornale di Vicenza, 19 maggio 2012
    «Buttate giù i casotti».
    CACCIA. Il consiglio per non incorrere in multe e denunce della Forestale per abusi edilizi. L’appello dell’europarlamentare Sergio Berlato all’assemblea Acv. «Così si evitano ripercussioni in attesa della normativa veneta»: http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Provincia/363598_buttate_gi_i_casotti/

    da Il Giornale di Vicenza, 14 maggio 2012
    Capanni abusivi, scattano i controlli.
    IL CASO. I “casotti” dei cacciatori nelle Bregonze, a Lugo e Calvene, finiscono nel mirino dei gruppi che si oppongono all’attività venatoria. Nove denunce negli ultimi tempi da parte delle associazioni di animalisti. Gli accertamenti sono amministrativi e penali. (Paolo Mutterle): http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Provincia/361975_capanni_abusiviscattano_i_controlli/

  4. giugno 8, 2012 alle 3:05 PM

    Il Comune di Altavilla Vicentina – Sportello unico per l’edilizia ha comunicato (nota n. 8715 del 31 maggio 2012) che, nel corso di alcuni sopralluoghi, ha potuto verificare che “alla data del 25/05/2012, tutte le strutture segnalate (altane da caccia, capanni da caccia) sono state eliminate”.
    Bene, anzi benissimo 😛

  5. giugno 11, 2012 alle 10:44 PM

    riceviamo e pubblichiamo volentieri.

    “Nessun privilegio edilizio per i cacciatori”.

    Comunicato del 06 Giugno 2012

    Lo dice Andrea Zanoni, europarlamentare di Italia dei Valori, in merito alle possibili sanatorie edilizie per i capanni e le altane di caccia.

    “Posto che le norme sull’edilizia e sulla tutela ambiente e del paesaggio devono essere rispettate da tutti, non si capisce perché i cacciatori dovrebbero ottenere deroghe di tipo urbanistico per costruire i loro capanni”.
    Lo afferma l’eurodeputato Andrea Zanoni (IdV) che teme che la Regione Veneto stia per approvare una norma per consentire ai cacciatori di sanare gli abusivismi commessi per praticare questa pratica cruenta.
    “Fra l’altro la Regione concede deroghe sulla caccia a specie protette, ritenute illegali dalla commissione europea. Insomma – prosegue Zanoni – un sostegno ad oltranza dei cacciatori, una sparuta minoranza di cittadini.
    “Spesso – afferma l’on. Zanoni anche nella sua veste di presidente della LAC, Lega Abolizione Caccia, del Veneto – ai cacciatori vengono riservati inspiegabili privilegi. In Veneto, come in pochissime altre regioni, a loro è concesso il lusso di cacciare specie che sono protette in tutta Europa e questo comporterà che l’Unione europea infliggerà poi all’Italia il pagamento di salate sanzioni che vengono ripartite su tutti i contribuenti, anche su coloro che ripudiano la caccia. Da anni inoltre i cacciatori non sono soggetti all’aumento delle tasse regionali e statali a differenza di tutte le altre categorie.
    Ora ci mancherebbe anche che fosse loro concesso di costruire delle opere edilizie in deroga, mi riferisco a “casotti”, capanni, torrette di caccia, altane, opere che servono per agevolare la loro opera di uccisione di animali selvatici inermi.
    Per fortuna le guardie delle associazioni animaliste come ENPA e LAC, il GrIG in particolare in Provincia di Vicenza, hanno effettuato decine di servizi di perlustrazione nelle aree di collina e montagna, rinvenendo decine di capanni ed altane abusive.
    Mi congratulo con loro, ma anche con gli uffici tecnici comunali e con gli uomini del Corpo forestale dello Stato per l’importante lavoro che stanno svolgendo contro questi abusivismi” ha concluso l’on. Zanoni.

    Ufficio Stampa On. Andrea Zanoni
    Email stampa@andreazanoni.it
    Tel (Bruxelles) +32 (0)2 284 56 04
    Tel (Italia) +39 0422 59 11 19
    Sito http://www.andreazanoni.it
    Twitter Andrea_Zanoni

  6. giugno 20, 2012 alle 5:06 PM

    e l’onorevole-cacciatore Berlato (P.d.L.), come al solito, straparla…e gli stessi cacciatori lo prendono in giro 😉

    da Bighunter, 20 giugno 2012
    BERLATO: VICINA LA SOLUZIONE SUGLI APPOSTAMENTI DI CACCIA IN VENETO: http://www.bighunter.it/tabid/204/mid/730/newsid730/10813/Default.aspx

  7. luglio 2, 2012 alle 10:34 PM

    riceviamo e pubblichiamo volentieri.

    La Provincia di Vicenza lega le mani alle guardie zoofile volontarie.

    Con un colpo di coda, prima del commissariamento, Palazzo Nievo approva un regolamento che vincola l’attività di vigilanza venatoria e ittica degli agenti giurati delle associazioni protezionistiche al controllo della Provincia. L’Eurodeputato IdV Andrea Zanoni: «È un grosso sbaglio: le guardie volontarie devono essere aiutate e non ostacolate»

    Il 26 aprile scorso, il Consiglio provinciale di Vicenza con la delibera numero 47 ha approvato il “Regolamento provinciale per il coordinamento della attività di vigilanza in materia venatoria e alieutica sul territorio della Provincia”, proposto dall’assessore alla caccia e alla pesca Marcello Spigolon. L’atto è stato pubblicato nell’albo pretorio il 10 maggio ed è entrato in vigore il 21 dello stesso mese, solo 15 giorni prima dell’arrivo del commissario straordinario e della caduta di Consiglio e Giunta, effetti del decreto “Salva Italia” emanato dal Governo Monti.

    L’assessorato alla caccia e alla pesca di una Provincia ormai cadavere ha riservato una stoccata finale alle guardie volontarie delle associazioni protezionistiche. Qualsiasi attività di vigilanza e controllo è subordinata ora al consenso del comando della Polizia provinciale in collaborazione con il Settore caccia e pesca. Una collaborazione di facciata che nasconde, in realtà, l’intento di limitare il controllo diventato scomodo ai cacciatori vicentini, che con l’intervento delle guardie zoofile non sono più liberi di infrangere la legge.

    «Se qualcuno, tra l’altro già estinto, vuole legare le mani alle guardie zoofile e venatorie per fare l’ennesimo regalo ai cacciatori commette un grave errore -ha affermato l’Eurodeputato IdV e Presidete della Lac Veneto, Andrea Zanoni-. La Lega Abolizione caccia ha già dato mandato ai suoi legali per impugnare davanti al Tar del Veneto quest’atto che ritengo ingiusto e ideato per mettere loro i bastoni tra le ruote a solo vantaggio dei cacciatori che non vogliono controlli, perché evidentemente hanno qualcosa da nascondere».

    Nell’ultimo anno, infatti, sono state numerose nel vicentino le sanzioni amministrative elevate dalle guardie volontarie LAC e ENPA soprattutto in materia di caccia, con segnalazioni di notizie di reato per violazioni penali alla legge 157 del 1992 e a quella regionale 50 del 1993 sulla protezione della fauna selvatica. Il provvedimento è arrivato per fare un ennesimo regalo a una minoranza, quella dei cacciatori, che pesa in chiave elettorale. «Le guardie zoofile e venatorie –ha concluso Zanoni- che agiscono a titolo puramente volontario e gratuito , dovrebbero essere agevolate ed aiutate dalle autorità e invece vengono semplicemente bastonate».

    Ufficio Stampa On. Andrea Zanoni
    Email stampa@andreazanoni.it
    Tel (Bruxelles) +32 (0)2 284 56 04
    Tel (Italia) +39 0422 59 11 19
    Sito http://www.andreazanoni.it
    Twitter Andrea_Zanoni

  8. luglio 17, 2012 alle 9:04 PM

    ed ecco l’ex amministratore locale rinviato a giudizio.

    da Il Messaggero Veneto, 15 luglio 2012
    Il pm: capanno abusivo Ex assessore a processo. Giancarlo Ossena citato per una presunta violazione della normativa edilizia Componente della giunta comunale di Aviano e in Provincia per la Lega nord. (Enri Lisetto): http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/07/15/news/il-pm-capanno-abusivo-ex-assessore-a-processo-1.5411767

  9. agosto 30, 2012 alle 5:14 PM

    il Comune di Brendola – S.U.A.P. – Area tecnica ha comunicato (note n. 9864 e n. 9866 del 9 agosto 2012) che tre altane e due capanni di caccia precedentemente segnalati e accertati sono stati demoliti dai titolari dei terreni dove sorgevano: in seguito è stato effettuato il ripristino ambientale. 😉

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: