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Cacciatori-bracconieri allo Stagno di Cabras, colpito anche un Cigno nero.


Cigno nero (Cygnus atratus)

Non ci sono scusanti né eventuali “errori” di tiro, siamo davanti a cacciatori-bracconieri, delinquenti e basta. Dopo i Fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus) uccisi la scorsa settimana, sulle sponde dello Stagno di Cabras (OR) è stato sparato un Cigno nero (Cygnus atratus) giunto chissà come nella zona umida.

Oltre alle necessarie indagini per scoprire i responsabili di quest’atto delinquenziale, è fondamentale disporre una vigilanza assidua delle Forze dell’ordine (Corpo forestale e di vigilanza ambientale, Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia locale) per prevenire atti di bracconaggio spudorato che sembrano esser diventati routine nelle zone umide del Sinis.

Gruppo d’Intervento Giuridico, Lega per l’Abolizione della Caccia, Amici della Terra

vegetazione palustre

 

 

da La Nuova Sardegna on line, 28 ottobre 2012

Dopo i fenicotteri, preso a fucilate anche un cigno nero.

E’ stato trovato ferito nello stagno di Cabras, soccorso e trasportato nella clinica veterinaria di Oristano. Nei giorni scorsi erano stati uccisi cinque fenicotteri rosa.

ORISTANO. Anche il cigno nero che da mesi viveva tra i fenicotteri nello stagno di Cabras è stato ferito con alcuni colpi di fucile.  La scorsa settimana qualcuno aveva ucciso quattro fenicotteri rosa e ne aveva ferito un quinto, morto poi nei giorni scorsi. Ieri anche il cigno nero è stato trovato ferito, soccorso e trasportato a Oristano nella clinica veterinaria Duemari. Dai primi accertamenti risulta che anche il cigno sia stato ferito con colpi d’arma da fuoco.

 

ecco il povero Cigno nero presso la Clinica veterinaria Duemari, dove viene curato con grande attenzione.

Cigno nero, radiografia, ala destra e ulna fratturate da pallini da caccia (foto Clinica vet. Duemari)

 

il Cigno nero ferito presso la Clinica veterinaria “Duemari” (foto Clinica vet. Duemari)

(foto Clinica veterinaria “Duemari”, da mailing list ecologista, L.D., archivio GrIG)

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  1. elena romoli
    ottobre 28, 2012 alle 4:39 pm

    mi dite come si fà a uccidere un capolavoro del genere…..

    • ottobre 28, 2012 alle 8:13 pm

      grazie al Cielo e alla Clinica veterinaria “Duemari” il Cigno nero impallinato è vivo e viene curato con dedizione.

  2. Mara
    ottobre 28, 2012 alle 5:15 pm

    Spero tanto che prendano il vigliacco e che mettano la foto sul web.

  3. icittadiniprimaditutto
    ottobre 28, 2012 alle 6:18 pm

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  4. Peppe
    ottobre 28, 2012 alle 7:01 pm

    Peccato che gli animali non si possono munire di armi per difendersi

  5. ottobre 28, 2012 alle 8:01 pm

    da Sardinia Post, 28 ottobre 2012
    DOPO I FENICOTTERI, OGGI A CABRAS FUCILATE CONTRO UN RARISSIMO CIGNO NERO: http://www.sardiniapost.it/cronaca/1156-dopo-i-fenicotteri-oggi-a-cabras-fucilate-contro-un-rarissimo-cigno-nero

    CABRAS, UNA RICOMPENSA DI 1000 EURO PER CHI DÀ INFORMAZIONI SULLA DOPPIETTA CHE HA IMPALLINATO IL CIGNO NERO E UCCISO I FENICOTTERI: http://www.sardiniapost.it/cronaca/1156-dopo-i-fenicotteri-oggi-a-cabras-fucilate-contro-un-rarissimo-cigno-nero

    da Radio Press, 28 ottobre 2012
    DOPO I CINQUE FENICOTTERI UCCISI, NELLO STAGNO DI CABRAS FUCILATE A UN CIGNO NERO: http://www.radiopress.it/2012/10/dopo-i-cinque-fenicotteri-uccisi-nello-stagno-di-cabras-fucilate-a-un-cigno-nero/

    da Sardegna Oggi, 28 ottobre 2012
    A Cabras volano proiettili. Dopo la strage dei fenicotteri ferito un cigno nero. Bracconieri ancora in azione a Cabras. Dopo l’uccisione di quattro fenicotteri, abbattuti a fucilate domenica scorsa, oggi è stato ferito un cigno nero. A denunciare l’accaduto è l’associazione Gruppo d’Intervento Giuridico: http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2012-10-28/19806/A_Cabras_volano_proiettili_Dopo_la_strage_dei_fenicotteri_ferito_un_cigno_nero.html

    da Gea Press, 28 ottobre 2012
    Bracconaggio – nel mirino nuove specie protette: http://www.geapress.org/caccia/bracconaggio-nel-mirino-nuove-specie-protette/34402

    da Alghero Cronache, 28 ottobre 2012
    Stagno di Cabras, colpito a fucilate un Cigno nero: http://www.algherocronache.it/2012/01-10-2012/P074.htm

    da ILLA TV, 28 ottobre 2012
    CABRAS. Ancora Spari Nello Stagno, Ferito Cigno Nero: http://www.illatv.it/dett_cat.asp?Id_news=18827&cate=flash

  6. ottobre 28, 2012 alle 9:37 pm

    Avete ragione, questi bracconieri che sparano ad uccelli meravigliosi come i Fenicotteri od un Cigno nero sono veri e propri delinquenti, e come tali andrebbero trattati.
    Anche perchè coglierli sul fatto è molto difficile e faticoso. Allora quando la Vigilanza riesce ad individuarli ci vuole l’arresto, come avviene nei civili Paesi anglosassoni.
    La multa anche salata, non serve perchè spesso non hanno i soldi per pagarla.
    Da ben quaranta anni scrivo contro il bracconaggio, su L’Unione Sarda, libri ed altre riviste, anni fa ho avuto anche minacce da Capoterra per un articolo contro i lacci (grive, cinghiali, cervo sardo), ma evidentemente mi sembra che sia stato tutto impegno inutile.
    Comunque grazie per la vostra azione
    Raniero Massoli-Novelli

    • mario
      ottobre 29, 2012 alle 3:24 pm

      ma io pongo sempre la stessa domanda. c’è forse una differenza tra caccia e bracconaggio? tra cacciatori e bracconieri? oltre chiaramente al fatto che questi pagano e gli altri no? chi lo sa mi dia una risposta. ma noi possiamo gia fare qualcosa. nome e foto del delinquente di turno, ed ognuno di noi quandro si vedrà davanti il bastardo agirà come ritiene opportuno.

  7. Mara
    ottobre 31, 2012 alle 11:12 am

    Felice per il cigno che sta meglio, anche se preoccupa il suo futuro: riportarlo a Cabras dove lo impallinano nuovamente? Intanto un amico mi ha suggerito una possibile spiegazione per queste ignobili gesta: un fiorente commercio di uccelli impagliati. Sarà il caso di indagare anche in tal senso?

    • ottobre 31, 2012 alle 2:50 pm

      è quello che starebbe già facendo il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, secondo quanto riporta L’Unione Sarda.

      da L’Unione Sarda on line, 31 ottobre 2012
      Fenicotteri uccisi e cigno ferito a Cabras. Forse destinati ad arredare i salotti. Si segue la pista del mercato nero degli uccelli da imbalsamare. Un fenicottero viene venduto a 400 euro. Il prezzo aumenta nel caso del cigno: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/293114

  8. teresa
    ottobre 31, 2012 alle 12:25 pm

    L’iniziativa della” taglia”. mi sembra utile,può aiutare ad individuare i responsabili,ma 1000 euro è un pò poco.(5000 sono più allettanti,possiamo fare una colletta)

  9. ottobre 31, 2012 alle 2:57 pm

    una buona notizia!

    da La Nuova Sardegna, 31 ottobre 2012
    Fuori pericolo il cigno nero ferito a Cabras.

    CABRAS. Il cigno nero ferito da una fucilata domenica scorsa nella zona di “Is Aneas” è fuori pericolo. Lo ha confermato il veterinario della clinica Due Mari, anche se il recupero e la riabilitazione saranno lunghi. Intanto vanno avanti le indagini del Corpo forestale per fare luce sia sul ferimento del cigno nero che sulla uccisione dei cinque esemplari di fenicottero, abbattuti vicino al canale scolmatore. «Sembra che i due fatti non siano legati tra loro da alcun nesso causale – ha spiegato il dirigente dell’Ispettorato forestale di Oristano, Maria Piera Giannasi –. Le indagini avviate dalla Stazione forestale di Oristano non appaiono facili, anche perché domenica 21 era giornata di caccia. Confidiamo in qualsiasi segnalazione da parte di coloro che hanno sensibilità per l’ambiente». Non è chiaro invece il motivo che ha portato negli stagni dell’oristanese il cigno nero: la specie è molto diffusa e si riproduce in Australia ed in Tasmania, con una larga presenza anche in Inghilterra e in altre regioni dell’Europa. (e. s.)

  10. novembre 19, 2012 alle 2:53 pm

    da la Nuova Sardegna, 19 novembre 2012
    Un falco ferito dai bracconieri. I barracelli salvano il rapace trovato in campagna, nel corpo oltre 30 pallini. (Luca Rojch)

    OLBIA. Impallinato da un bracconiere senza coscienza, ma ancora fiero nel suo imperiale portamento. Un falco pellegrino è stato soccorso dai barracelli di Loiri nelle campagne di Azzanì. Poggiato su una roccia, sotto choc, in corpo aveva 30 pallini. Sparato in volo da un cacciatore annoiato. I barracelli Michele Bacciu e Massimo Bonaccossa lo hanno preso e lo hanno portato dal veterinario che da sempre si occupa della cura di animali rari, Salvatore Amadori, che ha prestato le prime cure al rapace. «È un animale raro e protetto – spiega Amadori –. Non c’è dubbio, è stato sparato mentre era in volo. Un gesto gravissimo. È necessario fermare queste persone. Io non sono contro la caccia, ma contro chi non rispetta la legge. Speriamo si salvi, io ho fatto tutto quello che potevo». Le condizioni di salute del falco sono precarie, nelle prossime ore sarà trasportato nel centro specializzato di recupero di animali selvatici di Bonassai. «Là continueranno a curarlo – conclude Amadori –. In questi mesi ci sono stati diversi episodi simili e questo ci preoccupa in modo particolare». Anche i barracelli puntano il dito contro i bracconieri. «Serve maggiore attenzione e maggiore rispetto della campagna –dice Massimo Bonaccossa –. Noi non siamo contro i cacciatori, ma contro chi agisce senza coscienza e punta il fucile contro un animale protetto. Come è accaduto in questo caso. Nello stesso tempo i cacciatori devono prestare maggiore attenzione».

  11. novembre 20, 2012 alle 5:26 pm

    A.N.S.A., 20 novembre 2012
    Bracconiere arrestato a Dolianova. Usava cartelli Divieto di caccia per avere riserva privata: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2012/11/20/Bracconiere-arrestato-Dolianova_7830160.html

    da Sardegna Oggi, 20 novembre 2012
    Dolianova, nell’ovile un’ arsenale per la caccia illegale. Allevatore in arresto. Nell’ovile aveva un vero e proprio arsenale per la caccia: fucili, cartucce, lacci e reti. Tutto detenuto illegalmente. Per queste ragioni a Dolianova è finito in manette un allevatore di 47 anni: http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2012-11-20/20028/Dolianova_nellovile_un_arsenale_per_la_caccia_illegale_Allevatore_in_arresto.html

  12. davide
    gennaio 8, 2013 alle 4:22 pm

    Da 2anni mi tocca vedere davanti ai miei occhi un continuo bracconaggio di uccellini,denunceremo volentieri sti figli di ……ma per mia disgrazia vivendo qui in affitto con la consapevolezza e la conoscenza stessa del mio padrone di casa,mi tocca fare solo ciò che riesco con i miei mezzi,ad oggi mi trovo costretto a prelevare le trappole quando le installano di notte,mi sento complice perché. Non denuncio,ma ne va della mia permanenza nella casa in alloggio,mi chiedo perché oggi se non ti viene fatto lo scontrino fiscale ,puoi segnalare anonimamente online ditta ,luogo,e città,e nel bracconaggio devi esporti e perdere tutto tu?ingiusto quanto paradossale…..spero un giorno di Potter gioire nell essere parte di una società civile,e credere veramente nello stato ,visto che e il popolo sovrano,o meglio sarebbe dovuto essere

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