Archivio
Un anno di polizia ambientale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale.
Ecco il report delle attività di polizia ambientale svolte nel corso del 2014 dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale.
Dalla repressione del bracconaggio alle indagini contro la speculazione energetica, dall’attività contro l’abusivismo edilizio alla lotta contro gli incendi e i loro autori. Leggi tutto…
I criceti non sono giocattoli, neanche a Pula (CA).

Leone (Panthera leo). Perchè a Pula non provano a dare una bastonata a un Leone piuttosto che a un Criceto? Vediamo un po’ se si divertono…..
I Criceti sono piccoli animali fatti di sangue, ossa e carne e non sono giocattoli da utilizzare per il divertimento degli esseri umani, adulti o bambini che siano.
Sembra una precisazione assurda e inutile ma è decisamente necessaria, considerato quanto accaduto nei giorni scorsi a Pula (CA) dove, in occasione di una festa di Carnevale dedicata ai bambini, un Criceto sarebbe stato ucciso e un altro non se la passerebbe molto meglio, dopo essere stati posizionati dentro la pentolaccia presa a bastonate da un gruppo di incolpevoli bimbi. Leggi tutto…
Addio bosco natìo.
Nel 1993 andò in onda sulle reti Rai un cartone animato dal titolo “Le avventure del bosco piccolo” tratto dalla serie di libri “The Animals of Farthing Wood” di Colin Dann.
La storia racconta i tristi eventi e le molteplici disavventure di una compagnia di animali, dal momento in cui sono costretti ad abbandonare il loro bosco d’origine per colpa delle attività umane. Oltre alla caccia e alla crescente urbanizzazione, le ruspe e i camion degli uomini arrivano fino al bosco e riempiono lo stagno di calcinacci e residui di cantiere edile. La trasformazione in discarica dell’unica riserva d’acqua della zona compromette definitivamente la sopravvivenza di tutti gli animali e per questo decidono di aggregarsi e di mettersi in viaggio tutti insieme verso la riserva naturale “Il Parco del Daino Bianco”, dove sperano di trovare una vita migliore e di cui solo il Rospo conosce la strada.
I Colli Euganei sono come il bosco di Farthing. Leggi tutto…
Cinghiali dei Colli Euganei: la grande ingiustizia.
“Uccisi 899 cinghiali, mai così tanti” è il titolo dell’articolo a firma di Nicola Cesaro pubblicato sul quotidiano “Il Mattino di Padova” del 15 febbraio 2015.
Battuto il record annuale, scatta l’esultanza, Gianni Biasetto si dice “fiducioso”, ma…non c’è nulla da festeggiare.
Ohibò, che succede? Leggi tutto…
Ora i cacciatori sparano anche sulla lingua italiana.
I terroristi del preteso stato islamico sono ormai anche sulle coste libiche con il loro nefasto carico di odio sanguinario, scenari tragici che si aggiungono alla lunga e pesantissima crisi economico-sociale, ma per costoro il problema è sempre lo stesso: andare a caccia a febbraio e dove gli pare.
Paginate costose sul più venduto quotidiano sardo per ribadire che non vogliono alcun legame cacciatore-territorio, vogliono un calendario venatorio tagliato su loro misura, non vogliono studi scientifici sulla fauna se non pedissequamente ripetitivi delle loro pretese, non vogliono funzionari pubblici che si esprimano nelle sedi opportune contro i loro interessi e via di questo passo. Leggi tutto…
Siamo in tanti a sostenere i Cavallini della Giara!
Sta dando ottimi frutti la campagna di sostegno dei Cavallini della Giara (Equus caballus jarae), promossa dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus in sinergia con l’Unione dei Comuni “Marmilla”.
Al 15 febbraio 2015 sono stati raccolti euro 4.530,00, grazie a 93 sottoscrittori italiani, francesi, tedeschi. Leggi tutto…
I persecutori delle Volpi di Selvazzano sono a caccia di guai.
Non c’è pace per la famiglia di Volpi (Vulpes vulpes) che ha trovato casa presso l’ex discarica di via Bressan a Selvazzano Dentro (PD).
L’area del canile sanitario dell’Ulss 16 di via Bressan è di proprietà del Comune di Selvazzano ed è ceduta in diritto di superficie all’Ulss. Il Comune mantiene la proprietà esclusiva dell’area a nord (ex discarica) individuata dai mappali catastali 261-263.
Nel corso del tempo l’ex discarica, forse attiva fina a una cinquantina d’anni fa, grazie alla capacità di rinnovamento e rigenerazione della Natura, è stata colonizzata da molte piante e progressivamente ricoperta da vegetazione. Leggi tutto…
Un Martin pescatore fra i rifiuti, un parco naturale da ripulire. In tutti i sensi.
Un Martin pescatore (Alcedo atthis) si aggira fra i rifiuti nel parco naturale regionale “Molentargius – Saline”.
E’ stato fotografato nei giorni scorsi da Gavino Meloni ed Elisabeth Dell, professionisti dell’escursionismo ambientale (Keya), piuttosto sconcertati dalle condizioni igienico-sanitarie riscontrabili in numerosi punti dell’area naturale protetta a causa dei rifiuti abbandonati. Leggi tutto…
Bel dibattito sul Veneto e la gestione del territorio!

Castello di San Martino, Cervarese di S. Croce (PD), dibattito “La Dittatura dell’Uomo” (29 gennaio 2015)
Animato a partecipato dibattito nella suggestiva cornice del Castello di San Martino, a Cervarese di S. Croce (PD), la sera del 30 gennaio scorso. Leggi tutto…
Basta una volta per tutte con le ricerche petrolifere nel Mar di Sardegna!
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (2 febbraio 2015) un atto di intervento nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di indagine geofisica 2D – 3D nell’area dell’istanza di prospezione a mare “d.2 E.P.-TG” da parte della Società norvegese TGS-NOPEC Geophysical Company ASA, in una vastissima area del Mar di Sardegna ampia kmq. 20.922. Leggi tutto…
Noi sardi siamo condannati?
Asinelli uccisi, decapitati e macellati sul posto, stessa sorte per le asinelle in stato di gravidanza, i cui feti sono stati buttati via insieme alle interiora, e poi ancora pecore sgozzate, galline uccise a badilate, cani presi a picconate e a sassate, e così conigli, oche, faraone, maialetti.
Forse solo in un film splatter sarebbero riusciti a fare di meglio.
Ma noi Sardi, quelli con la schiena dritta, quelli con l’orgoglio appeso al collo, quelli che esigono rispetto dal resto del mondo, quelli con il vittimismo attaccato al fondoschiena, noi, Noi sappiamo fare molto meglio. Leggi tutto…
Finisce in tragedia la stagione venatoria 2014-2015 in Sardegna.
Noiose proteste di una parte dei cacciatori e chiude in tragedia “umana” la stagione venatoria 2014-2015 in tutta Italia e anche in Sardegna.
E’ morto Costantino (Pino) Masnata (54 anni, di Porto Torres), colpito durante una battuta di caccia al Cinghiale nelle campagne di Campu Lu Carracciu, a Campanedda, in Comune di Sassari.
Non solo. Leggi tutto…
La Dittatura dell’Uomo.
Il Coordinamento Protezionista Veneto, il Coordinamento Protezionista Padovano e il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus promuovono il dibattito pubblico “La Dittatura dell’Uomo”, venerdi 30 gennaio 2015, alle ore 20.30, al Castello di San Martino (Via di San Martino, 19), Cervarese di S. Croce (PD).
Si parlerà del Veneto, del rapporto dei veneti con il proprio territorio, la natura, gli altri animali. Leggi tutto…
Un altro ferito “umano” nella stagione venatoria 2014-2015 in Sardegna.
Fra le immancabili – e a questo punto un po’ noiose – proteste di una parte dei cacciatori, si avvia fortunatamente al termine la stagione venatoria 2014-2015 in tutta Italia e anche in Sardegna, ma purtroppo continuano gli “incidenti di caccia”.
Questa volta un altro cacciatore ferito, Salvatore Lecca (57 anni) è stato ferito dal cugino, Renato Puddu (47 anni), durante una battuta di caccia al Cinghiale nelle campagne di Taccu (Osini), in Ogliastra. Leggi tutto…
I Rospi chiamano… e le amministrazioni rispondono??
In data 20 novembre 2014 il Gruppo di Intervento Giuridico onlus – Veneto aveva spedito, con tanto di posta certificata e avvenuta ricezione, una lettera per ciascuno degli otto comuni dei Colli Euganei interessati dalla migrazione riproduttiva dei rospi. Eccoli: Arquà Petrarca, Baone, Cinto Euganeo, Galzignano Terme, Lozzo Atestino, Rovolon, Teolo, Torreglia.
La lettera, sottoscritta da ben sette associazioni euganee, andava ad aggiungersi alle lettere già inviate, sempre con PEC, da altre due associazioni padovane nel febbraio 2014. Leggi tutto…
Il bracconiere può esser condannato per vari reati.
Rilevante pronuncia della Corte di cassazione in materia di reati venatori.
Il massimo Organo giudicante penale, con la sentenza della Sez. III, 18 dicembre 2014, n. 52491, ha chiarito che l’attività di caccia illecita (bracconaggio) ben possono sostanziare più di un comportamento vietato dalla legge. Leggi tutto…
E’ reato uccidere “altri” animali cacciabili per legge, ma non compresi nel calendario venatorio regionale.
Non basta che la specie animale (nel caso concreto il Cervo nobile, Cervus elaphus) sia in linea astratta considerata cacciabile per legge (legge n. 157/1992 e s.m.i. e normative regionali), ma dev’essere anche ricompresa fra quelle cacciabili nel periodo temporale di riferimento in base all’emanato calendario venatorio regionale per la presente stagione di caccia.
Altrimenti l’uccisione anche di un solo esemplare integra gli estremi del reato di cui all’art. 30, comma 1°, lettera h, della legge n. 157/1992 e s.m.i. Leggi tutto…
Le conseguenze dei provvedimenti su ambiente e giustizia del Governo Renzi.
Ecco alcune delle conseguenze dei provvedimenti del Governo Renzi su ambiente e giustizia.
Buona lettura e, soprattutto, buona riflessione. Leggi tutto…
Il cacciatore ha paura del Lupo cattivo.
Un branco di Lupi (Canis lupus italicus) avrebbe aggredito…..a distanza un cacciatore nelle scorse settimane nei boschi del Senese, secondo quanto raccontato sull’edizione del 4 dicembre 2014 del quotidiano La Nazione.
L’articolo è il degno seguito della favola di Cappuccetto Rosso: nel buio della sera, “il nostro cacciatore”, dopo aver avvertito la presenza del branco di Lupi prima a una distanza di 250 metri e poi di un centinaio, è salito sul tetto di un rifugio e “sul tetto della capanna ci è rimasto oltre due ore, circondato da una quindicina di lupi”. Leggi tutto…
Nostri “cugini”, soggetti “non umani”.
Sandra, una femmina di Orango dell’Isola di Sumatra (Pongo abelii), ha diritto alla libertà individuale in quanto soggetto non umano.
E’ nata in uno zoo tedesco e vive nello zoo di Buenos Aires da 29 anni, “mantiene legami affettivi, percepisce il tempo, impara, comunica ed è capace di trasmettere quanto ha appreso”.
Quindi ha diritto ai diritti umani, fra cui la libertà, così ha deciso la Camera di cassazione di Buonos Aires, evidenziando che “in base a una interpretazione giuridica dinamica e non statica si deve riconoscere all’animale il carattere di soggetto di diritti“, superando la tradizionale considerazione secondo cui gli animali non umani sono solo oggetto di proprietà privata, per ciò privi dei diritti riconosciuti alle persone fisiche o giuridiche umane. Leggi tutto…
















Commenti recenti