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La speculazione energetica divora i terreni agricoli sardi.
anche su Il Manifesto Sardo (“La speculazione energetica divora l’agricoltura sarda”), n. 186, 16 febbraio 2015
Questi che seguono sono i “numeri” dell’energia in Sardegna, come emergono dai dati Terna s.p.a. (31 dicembre 2012) e dal P.E.A.R.S. (il piano energetico) adottato con deliberazione Giunta regionale n. 4/3 del 5 febbraio 2014: Leggi tutto…
Le richieste di permessi minerari Sardara e Guspini vanno assoggettate a nuovo procedimento di screening.
La Giunta regionale della Sardegna, con le deliberazioni n. 6/8 e n. 6/9 del 10 febbraio 2015, ha concluso i procedimenti di verifica di assoggettabilità (screening) relativi rispettivamente al progetto di ricerca geomineraria “Sardara”, per ampie aree del Campidano nei territori comunali di San Gavino Monreale, Gonnostramatza, Collinas, Sanluri, Sardara, Lunamatrona, Villanovaforru (Prov. VS), per un’estensione complessiva pari a Kmq. 79,5, e al progetto di ricerca geomineraria “Guspini”, nei territori comunali di San Gavino Monreale, Gonnosfanadiga, Villacidro, Guspini, Arbus e Pabillonis (Prov. VS), per un’estensione complessiva pari a Kmq. 79,5, ambedue presentati dalla società aretina Tosco Geo s.r.l.
In ambedue i casi è stato deciso lo svolgimento dell’ulteriore procedimento di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale per tutte le attività di perforazione. Vengono, infatti, autorizzate le indagini di superficie.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus esprime moderata soddisfazione e perplessità per la decisione dell’Esecutivo regionale.
Sarebbe stata opportuna una decisione definitiva. Leggi tutto…
Quegli impianti industriali degraderanno il contesto agricolo di San Quirico.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (9 febbraio 2015) uno specifico atto di intervento con “osservazioni” nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto ibrido di centrale solare termodinamica + centrale a biomassa (potenza complessiva lorda 10,8 MW elettrici) della società bolzanina San Quirico Solar Power s.r.l., nella località agricola di San Quirico, verso le pendici del Monte Arci, in Comune di Oristano, interessante circa 55 ettari.
Interessati il Servizio sostenibilità ambientale (S.A.V.I.) della Regione autonoma della Sardegna (titolare del procedimento), la Commissione europea, il Ministero dell’ambiente, il Comune di Oristano. Leggi tutto…
Basta una volta per tutte con le ricerche petrolifere nel Mar di Sardegna!
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (2 febbraio 2015) un atto di intervento nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di indagine geofisica 2D – 3D nell’area dell’istanza di prospezione a mare “d.2 E.P.-TG” da parte della Società norvegese TGS-NOPEC Geophysical Company ASA, in una vastissima area del Mar di Sardegna ampia kmq. 20.922. Leggi tutto…
Un fiume che non può depurare i reflui di un depuratore, fra le Province di Vicenza e Padova, a Veggiano.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (30 dicembre 2014) una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo il progetto di ampliamento del depuratore consortile (progetto 46/2014) gestito da Acque Vicentine s.p.a.[1], nel Comune di Grisignano di Zocco (VI), attualmente assoggettato a procedimento di valutazione di impatto ambientale – V.I.A. (decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i., legge regionale Veneto n. 10/1999 e s.m.i.).
Coinvolti il Ministero dell’ambiente, la Regione Veneto, le Province di Vicenza e di Padova, Acque Vicentine s.p.a., i Comuni di Veggiano e di Grisignano di Zocco. Leggi tutto…
Diga di Monte Nieddu – Is Canargius, scempi ambientali e finanziari avanti tutta!
Giovedi 18 dicembre 2014 è stato firmato il contratto per la ripresa e il completamento dei lavori della diga di Monte Nieddu – Is Canargius, fra i monti del Sulcis fra il Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale e l’Astaldi s.p.a.
Riparte uno dei peggiori e misconosciuti scempi ambientali e finanziari di tutta Italia. Centinaia di milioni di euro letteralmente buttati per realizzare un inutile scempio ambientale. Leggi tutto…
Diga di Monte Nieddu – Is Canargius, l’ora dello scempio ambientale e finanziario.
E’ giunta la conclusione della procedura di accertamento EU-Pilot 5437/13/ENVI avviata su ricorso della associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus da parte della Commissione europea sulla diga di Monte Nieddu – Is Canargius, fra i monti del Sulcis.
Come prevedibile, si è conclusa con la presa d’atto della progettazione in assenza di procedura di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.), entrata in vigore nel 1988 (direttiva n. 85/337/CEE), in quanto risalente al 1960 (sì, proprio 54 anni fa…), mentre l’approvazione da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici è del 1970 e la concessione di derivazione dell’acqua è del 1975.
Insomma, un reperto archeologico progettistico basta e avanza per realizzarla. Leggi tutto…
La procedura di verifica di assoggettabilità alla V.I.A. si fa caso per caso.
La legge n. 116/2014 (art. 15, comma 1°, lettera c) ha stabilito che – temporaneamente – non esistono più soglie dimensionali per le procedure di verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale.
Centrali a biomassa, centrali eoliche, tanti altri progetti nel concreto effettivamente impattanti sull’ambiente e sui contesti economico-sociali devono essere ora concretamente valutati in tutti i casi. Leggi tutto…
La Saras non molla, noi nemmeno.
Com’era prevedibile, la Saras s.p.a. non molla la presa sulla piana, le zone umide, la costa di Arborea.
Altro che disponibile a ritornare sui suoi passi, vuol realizzare a tutti i costi, sfacciatamente, il progetto di perforazione esplorativa per la ricerca di gas naturale a due passi dallo Stagno di S’Ena Arrubia e ha presentato ricorso al T.A.R. Sardegna contro la dichiarazione di improcedibilità (nota prot. n. 19132 del 9 settembre 2014) emessa dal Servizio S.A.V.I. della Regione autonoma della Sardegna quale drastica conclusione della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.). Leggi tutto…
Gli speculatori delle energie rinnovabili chiedono 6,5 miliardi di euro di risarcimento danni alla Regione autonoma della Sardegna.
Varie richieste di risarcimento danni sono state indirizzate dalle diverse società che appaiono riconducibili al Gruppo Angelantoni nei confronti della Regione autonoma della Sardegna per aver ritenuto di dover assoggettare a procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) i quattro progetti di centrale solare termodinamica a concentrazione presentati[1].
Il conto complessivo presentato alla Regione autonoma della Sardegna ammonterebbe a 6,5 miliardi di euro. L’importo di un bilancio regionale annuale. Leggi tutto…
Stop al progetto di centrale eolica sul Monte Pelao!
Bene, era ora.
La Giunta Pigliaru ha concluso il procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di centrale eolica proposto dalla Edison Energie Speciali (EDENS) s.p.a., la società del Gruppo Edison che gestisce il settore delle energie rinnovabili, con la deliberazione Giunta regionale n. 43/22 del 28 ottobre 2014.
Esito negativo. L’impatto ambientale è troppo pesante. Il progetto non si può e non si deve realizzare.
E’ una grande, bella, vittoria dell’ambiente e delle popolazioni interessate.
Anche nostra, visto che ci siamo opposti in ogni modo. Leggi tutto…
Le centrali a biomassa vanno assoggettate al preventivo procedimento di V.I.A.
E’ di grande importanza la recente pronuncia del Consiglio di Stato con la quale è stato enucleato il principio giuridico secondo cui le centrali a biomasse sono da sottoporre al preventivo e vincolante procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) anche qualora abbiano una potenza inferiore a 1 MW.
Con la sentenza Sez. IV, 22 settembre 2014, n. 4727, il Consiglio di Stato – dopo il T.A.R. Marche – ha ribadito che “ogni normativa contrastante con la normativa comunitaria in materia ambientale che impone la V.I.A. quale provvedimento volto a valutarla compatibilità degli insediamenti produttivi con le esigenze di tutela dell’ecosistema” deve “pertanto essere disapplicata” in base ai “principi di precauzione e dell’azione preventiva, propri del diritto comunitario, sanciti all’art. 191 del T.F.U.E.” Leggi tutto…
Il progetto immobiliare e golfistico nel litorale pubblico di Torregrande di Oristano non può esser realizzato.
Se esistesse un po’ di sano buon senso e di rispetto della logica – oltre che della legge – tutti si metterebbero l’anima in pace: il progetto turistico-edilizio proposto dalla Ivi Petrolifera s.p.a. sul litorale oristanese di Torregrande non si può realizzare.
Infatti, per dimensioni e localizzazione, dovrà esser sottoposto alla procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) di competenza regionale e il Servizio regionale Tutela paesaggistica per le Province di Oristano e del Medio Campidano (nota prot. n. 32806 del 23 luglio 2014) ha già evidenziato il contrasto con la disciplina del piano paesaggistico regionale (P.P.R.), trattandosi di “area … classificata … come seminaturale e ad utilizzazione forestale”, in particolare per quanto concerne edificabilità, realizzazione di strade e servizi. Leggi tutto…
Piani di lottizzazione sulla costa ogliastrina senza valutazione ambientale strategica.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (22 ottobre 2014) una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione provvedimenti riguardo due piani di lottizzazione nelle località Coccorocci e Orgiola Brugiada approvati dal Comune di Gairo (OG) in assenza di procedure di valutazione ambientale strategica (V.A.S.).
Coinvolti il Ministero dei beni e attività culturali (Direzione regionale beni culturali e paesaggistici, Soprintendenza per i beni ambientali di Sassari), la Regione autonoma della Sardegna (Presidenza, Servizio S.A.V.I., Servizio tutela paesaggio di Nuoro), la Provincia d’Ogliastra, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, il Comune di Gairo, la Commissione europea. Leggi tutto…
Fermiamo il nuovo “sbrego” nella Laguna Veneta: no al Canale Contorta – S. Angelo per le “grandi navi”!
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (23 settembre 2014) un atto di intervento con “osservazioni” nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) in forma semplificata (artt. 165 e 183 del decreto legislativo n. 163/2006 e s.m.i., codice degli appalti pubblici) del progetto preliminare “Adeguamento via acquea di accesso alla stazione marittima di Venezia e riqualificazione delle aree limitrofe al Canale Contorta Sant’Angelo”, proponente l’Autorità Portuale di Venezia (progetto preliminare approvato con decreto n. 1697 del 12 agosto 2014).
Il progetto prevede l’adeguamento del canale navigabile Contorta – S. Angelo e la riqualificazione delle aree limitrofe al canale. Il canale collegherà il canale Malamocco – Marghera con la Stazione Marittima di Venezia, e avrà una lunghezza pari a circa 5 km., una cunetta navigabile della larghezza di 100 m, scarpate 1:3 e una profondità di m -10,50 s.l.m.m. Leggi tutto…
La Provincia di Oristano se ne lava le mani del progetto immobiliare e golfistico nel litorale pubblico di Torregrande di Oristano.
La Provincia di Oristano – Settore ambiente e suolo, con determinazione n. 1676 del 29 agosto 2014, ha concluso la procedura di verifica di assoggettabilità alla valutazione ambientale strategica (V.A.S.) avviata dal Comune di Oristano riguardo la variante parziale al piano urbanistico comunale (P.U.C.), in località Torregrande, adottata con deliberazione Consiglio comunale di Oristano n. 109 del 3 ottobre 2013 per consentire la realizzazione del progetto turistico-edilizio proposto dalla Ivi Petrolifera s.p.a.
L’Ente locale intermedio se n’è praticamente lavato le mani. Leggi tutto…
Basta con gli scempi in nome delle “grandi navi” nella Laguna Veneta!
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus contesta la decisione secca e senza alternative presa l’8 agosto 2014 dal Comitato interministeriale per la salvaguardia di Venezia di realizzare il Canale Contorta – S. Angelo quale diramazione del Canale Malamocco – Marghera per l’accesso delle “grandi navi” al terminal crocieristico della Stazione Marittima. Leggi tutto…

















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