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Posts Tagged ‘giustizia’

Un po’ di soldi nelle casse pubbliche.


Arzachena, Costa Smeralda, il procuratore Fiordalisi e Carabinieri all'ingresso dell'Hotel Cervo (29 maggio 2015, foto La Nuova Sardegna)

Arzachena, Costa Smeralda, il procuratore Fiordalisi e Carabinieri all’ingresso dell’Hotel Cervo (29 maggio 2015, foto La Nuova Sardegna)

E’ un po’ passata in secondo piano, forse a causa del clima natalizio, una notizia che avrebbe meritato maggiore rilievo. Leggi tutto…

Le scelte di pianificazione territoriale possono cambiare nel tempo.


Chiusdino, ruderi dell'Abbazia di San Galgano

Chiusdino, ruderi dell’Abbazia di San Galgano

 

Importante pronuncia del T.A.R. Toscana in tema di pianificazione territoriale e urbanistica.

La sentenza T.A.R. Toscana, Sez. I, 11 novembre 2016, n. 1628 ha rinforzato la linea giurisprudenziale secondo cui un Ente pubblico territoriale titolare di potestà pianificatoria (es. un Comune) può legittimamente variare le scelte di pianificazione con un nuovo strumento urbanistico-territoriale (es. P.R.G., P.U.C.), anche in presenza di situazioni di aspettativa qualificata, come la presenza di una convenzione di lottizzazione, qualora vi siano ragioni di preminente pubblico interesse debitamente motivate, così come prevede in linea generale l’art. 11, comma 4°, della legge n. 241/1990 e s.m.i. (vds. per tutte Cons. Stato, Sez. IV, 29 luglio 2008, n. 3766; Cons. Stato, Sez. IV, 13 aprile 2005, n. 1743). Leggi tutto…

Soldi sporchi sulle coste della Sardegna.


Oloturia (Holothuria poli)

Oloturia (Holothuria poli)

Anche questa è un po’ la scoperta dell’acqua calda.

La mafia, anzi, le mafie in Sardegna esistono e fanno affari. Leggi tutto…

La procedura di VAS è intimamente connessa alla pianificazione.


paesaggio agrario (foto Benthos)

paesaggio agrario (foto Benthos)

Interessante pronuncia del T.A.R. Piemonte in relazione alla procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.).

I Giudici amministrativi piemontesi, con la sentenza T.A.R. Piemonte, Sez. II, 26 settembre 2016, n. 1165, han ritenuto che la V.A.S. non sia un procedimento o sub-procedimento autonomo, ma una fase endo-procedimentale della procedura di pianificazione a cui è intimamente connessa. Leggi tutto…

Arriva la prima sentenza della Corte di cassazione sui nuovi reati ambientali.


Roma, Corte di cassazione

Roma, Corte di cassazione

Attesa da tempo, giunge la prima pronuncia da parte della Suprema Corte di cassazione in relazione ai nuovi reati ambientali, che tanti dubbi interpretativi e polemiche han sollevato.

La sentenza Corte cass., Sez. III, 3 novembre 2016, n. 46170 ha fornito la prima interpretazione giurisprudenziale dell’art. 452 bis cod. pen., introdotto dalla legge 22 maggio 2015, n. 68, quella sui c.d. nuovi reati ambientali. Leggi tutto…

Il diritto all’informazione ambientale non si traduce in un inesistente “diritto di ispezione”.


Centaurea Montis Borlae

Centaurea Montis Borlae

Interessante pronuncia del T.A.R. Lazio in merito all’ampiezza del diritto all’informazione ambientale. Leggi tutto…

Difesa dell’ambiente, solo la buona volontà non basta.


 

campo di grano

campo di grano

Sentenza importante quella recentemente emessa dal T.A.R. Lombardia in tema di rappresentatività dei soggetti associativi di tutela ambientale ai fini della legittimazione attiva nel campo della giustizia amministrativa. Leggi tutto…

In caso di inquinamento, paga chi è responsabile della contaminazione, non il proprietario dell’area.


Portoscuso, polo industriale di Portovesme

Portoscuso, polo industriale di Portovesme

Il Consiglio di Stato, Sezione VI, con la recentissima sentenza 5 ottobre 2016, n. 4099/2016 ha ribadito, ancora una volta, i confini entro i quali trova applicazione nel nostro ordinamento il principio «chi inquina paga» di matrice comunitaria (art. 191 TFUE) recepito in Italia con il Codice dell’ambiente (d. lgs. 152/2006, Titolo V, artt. 239 e seguenti, con rifermento alle disposizioni in materia di interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti contaminati). Leggi tutto…

La riforma dei reati ambientali ha creato non pochi “pasticci”.


Portoscuso, centrale eolica

Portoscuso, centrale eolica

La legge 22 maggio 2015, n. 68, quella sui c.d. nuovi reati ambientali, è ormai in vigore da tempo.

Come si ricorderà, la sua approvazione è stata accompagnata da forti critiche provenienti da numerosi operatori del diritto, da associazioni ecologiste e da alcuni titolati padri del diritto ambientale in Italia, come i magistrati Gianfranco Amendola e Raffaele Guariniello.

I primi risultati non sono così positivi come erano stati annunciati. Leggi tutto…

Chi è il “produttore di rifiuti”?


Cagliari, Poetto, cestini e rifiuti

Cagliari, Poetto, cestini e rifiuti

Chi è il soggetto produttore di rifiuti secondo la normativa vigente e, quindi, è tenuto ai relativi obblighi? Leggi tutto…

A Cagliari i nuovi Seminari di diritto ambientale (tutela del paesaggio e coste, pianificazione paesaggistica, diritti di uso civico, abusivismo edilizio, valutazioni di impatto ambientale).


Tortore dal collare (Streptopelia decaocto) fra i Girasoli

Tortore dal collare (Streptopelia decaocto) fra i Girasoli

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, presso la sede di Cagliari (Via Cocco Ortu n. 32 – telefono e telefax 070/490904), promuovono quattro seminari su temi particolarmente attuali del diritto ambientale: Leggi tutto…

La Corte costituzionale ribadisce che qualsiasi disciplina urbanistica è subordinata alla pianificazione paesaggistica.


Arbus, Fluminimaggiore, Capo Pecora

Arbus, Fluminimaggiore, Capo Pecora

Importante sentenza della Corte costituzionale in materia di rapporti fra normativa di tutela del paesaggio e disciplina urbanistica.

Con la sentenza n. 189 del 20 luglio 2016 il Giudice delle leggi ha deciso riguardo il conflitto di attribuzione ex art. 127 cost. sollevato dallo Stato riguardo la legge regionale Sardegna n. 21 del 21 novembre 2011, di integrazione e modifica di un complesso di norme regionali portanti il c.d. piano per l’edilizia sardo (leggi regionali n. 19/2011, n. 4/2009, n. 28/1998, n. 22/1984 e altre norme di carattere urbanistico). Leggi tutto…

Il demanio civico dei Piani di Castelluccio non può esser degradato a parcheggi per auto e caravan.


Norcia, Piani di Castelluccio

Norcia, Piani di Castelluccio

anche sulla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente (“Il demanio civico dei Piani di Castelluccio non può esser degradato a parcheggi per auto e caravan“), 3 agosto 2016

 

Il Commissario per gli Usi Civici di Toscana, Umbria e Lazio ha recentemente posto un importante punto fermo sotto il profilo giurisprudenziale per la salvaguardia dei demani civici e i diritti di uso civico nei confronti di utilizzazioni poco consone alle finalità sociali e ambientali degli istituti.

Teniamo presente la scarsa conoscenza generale della materia paradossalmente in rapporto con il grande rilievo dell’estensione delle aree a uso civico in Italia (circa 5 milioni di ettari) e della loro presenza in beni di indiscusso valore ambientale (coste, boschi, montagna, aree naturali protette). Leggi tutto…

Il Commissario per gli usi civici ordina nuovamente il sequestro dei parcheggi sui Piani di Castelluccio di Norcia.


Norcia, Piani di Castelluccio, traffico veicolare insostenibile (26 giugno 2016)

Norcia, Piani di Castelluccio, traffico veicolare insostenibile (26 giugno 2016)

In seguito all’udienza tenutasi lo scorso 27 luglio, il Commissario per gli Usi Civici di Lazio, Umbria e Toscana, con ordinanza n. 255 del 28 luglio 2016, ha disposto il sequestro giudiziario (30 della legge n. 1766/1927 e s.m.i., nonché art. 670, comma 1°, cod. proc. civ.) delle aree adibite a parcheggi autoveicoli e autocaravan su terreni a uso civico al Piano Grande e al Pian Perduto di Castelluccio di Norcia (PG).

Custode giudiziario è stato nominato il Comandante del reparto del Corpo forestale dello Stato competente per territorio, mentre gli atti sono stati trasmessi alla competente Procura della Repubblica per le ipotesi di reato paesaggistico (art. 181 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e alla Procura regionale della Corte dei conti per le ipotesi di danno erariale (art. 1 della legge n. 20/1994 e s.m.i.). Leggi tutto…

Quindici anni dopo la “macelleria messicana” della Scuola Diaz di Genova.


Sono passati quindici anni da quanto accaduto alla Scuola “Diaz” di Genova, in occasione della riunione G8 del 2001.

La vicenda è stata definita dal vice-questore aggiunto Michelangelo Fournier (udienza del 13 giugno 2007), uno dei protagonisti, in modo abbastanza semplice e chiaro: sembrava una “macelleria messicana“. Leggi tutto…

Anche i comitati spontanei possono impugnare atti amministrativi lesivi dei beni ambientali.


Toscana, cavalli al pascolo

Toscana, cavalli al pascolo

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L’acqua è pubblica ed è un bene comune.


acqua

acqua

 

Importante pronuncia del T.A.R. Molise in materia di gestione dell’acqua.

Con la sentenza Sez. I, 6 giugno 2016, n. 223, il Giudice amministrativo molisano ha ribadito che nel nostro Ordinamento l’acqua è un bene pubblico e come tale è fondamentalmente destinato all’uso collettivo. Leggi tutto…

Spetta solo allo Stato avviare l’azione per danno ambientale.


Quirra, Stagno di Murtas

Quirra, Stagno di Murtas

La Corte costituzionale, con la sentenza n. 126 dell’1 giugno 2016, sembra proprio aver fissato un punto fermo in relazione all’esperimento dell’azione per danno ambientale nel nostro Ordinamento.

In Italia, è stata la Corte dei conti a introdurre l’ipotesi risarcitoria per i danni causati all’ambiente e alle risorse naturali fin dagli anni ’70 del secolo scorso con la vicenda processuale del Parco nazionale d’Abruzzo, (Corte dei conti, Sez. I giurisd., n. 39/1973, poi confermata da SS.RR., n. 108/1975) e, soprattutto, con le pronunce sui c.d. fanghi rossi di Scarlino (Corte dei conti, Sez. I giurisd., 8 ottobre 1979, n. 61). In quella occasione il Giudice erariale affermò che lo Stato aveva un proprio interesse diretto alla salvaguardia dell’ambiente (nella specie, si trattava delle acque marine, tutelate allora dalla legge n. 963/1965) e che la compromissione di esso costituiva danno erariale ai sensi dell’art. 52 del regio decreto n. 1214/1934 e s.m.i. (Testo unico sulla Corte dei conti) in quanto “…. la nozione di danno erariale non comprendeva esclusivamente ipotesi finanziarie, quale l’alterazione e turbativa dei bilanci, ovvero patrimoniali, quali la distruzione, sottrazione e danneggiamento di beni demaniali, o il recupero di somme pagate per fatti lesivi commessi dai pubblici dipendenti, ma altresì la lesione di interessi più generali, di natura eminentemente pubblica (interessando tutta la categoria dei cittadini), purché suscettibili di valutazione economica”. Leggi tutto…

Quando muore tuo figlio…


Mauro Zaratta (Taranto, 17 agosto 2012, da www.gettyimages.com)

Mauro Zaratta (Taranto, 17 agosto 2012, da http://www.gettyimages.com)

Lorenzo Zaratta è morto a soli 5 anni per tumore al cervello, a Taranto.

Il padre Mauro non ha taciuto e chiede giustizia. Leggi tutto…

Pochi trionfalismi riguardo la nuova legge sui reati ambientali.


costa di Teulada

costa di Teulada

La legge 22 maggio 2015, n. 68, quella sui c.d. nuovi reati ambientali, è ormai in vigore da tempo.

Come si ricorderà, la sua approvazione è stata accompagnata da forti critiche provenienti da numerosi operatori del diritto, da associazioni ecologiste e da alcuni titolati padri del diritto ambientale in Italia, come i magistrati Gianfranco Amendola e Raffaele Guariniello. Leggi tutto…