Un po’ di soldi nelle casse pubbliche.


Arzachena, Costa Smeralda, il procuratore Fiordalisi e Carabinieri all'ingresso dell'Hotel Cervo (29 maggio 2015, foto La Nuova Sardegna)

Arzachena, Costa Smeralda, il procuratore Fiordalisi e Carabinieri all’ingresso dell’Hotel Cervo (29 maggio 2015, foto La Nuova Sardegna)

E’ un po’ passata in secondo piano, forse a causa del clima natalizio, una notizia che avrebbe meritato maggiore rilievo.

Così la descrive l’A.N.S.A. in un articolo del 23 dicembre 2016:

Cessione Costa Smeralda, allo Stato 22,7 milioni di euro. Transazione con Agenzia Entrate dopo accusa evasione fiscale.

La Colony Sardegna pagherà 22,7 milioni di euro all’Agenzia delle entrate. È questo il risultato della transazione siglata ieri, nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Tempio Pausania sulla presunta evasione fiscale legata alla compravendita della Costa Smeralda, passata nel 2012 dalla società che fa capo al magnate statunitense Tom Barrack al fondo sovrano del Qatar, attuale proprietario.

Arzachena, Costa Smeralda, lavori suites Hotel Romazzino

Arzachena, Costa Smeralda, lavori suites Hotel Romazzino

 L’inchiesta, condotta dal procuratore Domenico Fiordalisi, contestava un’evasione fiscale di 170 milioni di euro alla società con sede in Lussemburgo. Il procedimento penale sulla compravendita della Costa Smeralda – riferiscono fonti della Procura gallurese – prosegue, mentre i filoni dell’inchiesta sono stati unificati. Le accuse ipotizzate sono associazione a delinquere, corruzione, evasione fiscale, abusi edilizi.
    Con questo atto di transazione siglato con l’Agenzia delle Entrate, si estingue il procedimento amministrativo con il quale, nell’ottobre scorso, il procuratore Fiordalisi aveva richiesto al tribunale di Tempio il fallimento della Colony Sardegna“.

Arzachena, Costa Smeralda, Hotel Romazzino

Arzachena, Costa Smeralda, Hotel Romazzino

Come noto, infatti, dal 2014 è in corso un procedimento penale avviato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio per ipotesi di reato contro la pubblica amministrazione, ambientali, urbanistici e fiscali commessi in Costa Smeralda.

E fino ad oggi la Colony Capital aveva senmpre contestato le accuse di evasione fiscale.

Domanda da più di 27 milioni di euro: se non vi fosse stata l’indagine del Procuratore Domenico Fiordalisi la Colony Capital avrebbe aperto i cordoni della borsa?

Grazie davvero a quei funzionari dello Stato che, a tutti i livelli, fanno il loro lavoro con coscienza e capacità fino in fondo. senza di loro il presente e il futuro sarebbe di gran lunga peggiore.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Sassari, scritta murale

Sassari, scritta murale “cionfraiola”

(foto per conto GrIG)

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  1. capitonegatto
    dicembre 31, 2016 alle 9:58 am

    Ci sono magistrati che fanno onore al nome della loro carica . Peccato che nessun politico, giunto ad essere premier , ne potra’ chiamare qualcuno a fare il ministro di giustizia.

    • Terrae
      dicembre 31, 2016 alle 11:49 am

      Spesso le “promozioni” hanno messo eccellenti servitori dello Stato in condizioni di “non nuocere”.

      La politica è anche arte del compromesso e poco si addice a chi persegue la certezza del diritto e la serenità della propria coscienza civica e morale.

      Se poi vogliamo ricordare la “mutazione” di campioni della legalità come Di Pietro “che c’azzecca” e De Magistris “hamo shcassato” … beh, autentiche ciofeche. O no?

  2. Carlo Forte
    dicembre 31, 2016 alle 10:52 am

    La colony capital avrà dato da mangiare a tanti di quei” funzionari dello stato a tutti I livelli” per fare quello ha fatto.Fiordalisi,una perla rara in un’isola dove la legge è al servizio del potere e Quirra insegna.Vergognatevi tutti

    • dicembre 31, 2016 alle 11:26 am

      si deve vergognare chi non ha fatto il proprio dovere.

      • Carlo Forte
        dicembre 31, 2016 alle 2:42 pm

        Che si dovrebbe vergognare chi non ha fatto il proprio dovere è un fatto,ma che dovrebbe anche essere perseguito è un altro……..purtroppo non funziona cosí.

      • dicembre 31, 2016 alle 4:39 pm

        certo, dovrebbe esser perseguito.

  3. Terrae
    dicembre 31, 2016 alle 11:34 am

    Davvero quell’uomo è una risorsa per la Repubblica. Grazie!

    Purtroppo quegli altri signori si sono liberati del procedimento amministrativo con una cifra “risibile” rispetto all’evasione contestata.

    Si dovrebbe studiare il modo di rendere per loro (gli evasori in generale) più conveniente saldare l’intera cifra evasa accertata.

    Comunque quello di Fiordalisi e dei suoi collaboratori è, in soldoni e civicamente, un risultato eccellente.

    Bravi, bravi, bravi!

  4. gennaio 12, 2017 alle 9:50 pm

    Tom Barrack paga.

    da L’Unione Sarda, 12 gennaio 2017
    L’evasione fiscale per la cessione dei terreni della Costa Smeralda: Barrack consegna quasi 23 milioni di euro: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/01/12/l_evasione_fiscale_per_la_cessione_dei_terreni_della_costa_smeral-68-560528.html

    ________________

    da La Nuova Sardegna, 13 gennaio 2017
    Costa Smeralda, Barrack si arrende al fisco e paga 22,7 milioni.
    Accusato di non aver pagato le tasse sulla vendita del paradiso delle vacanze, il finanziere Usa ha infine versato l’intera cifra: http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2017/01/13/news/costa-smeralda-barrak-si-arrende-al-fisco-e-paga-22-7-milioni-1.14705983

  5. settembre 9, 2017 alle 7:36 pm

    A.N.S.A., 8 settembre 2017
    C.Smeralda: pm chiede 10 rinvii giudizio. Chiusa inchiesta Tempio sui lavori negli hotel extra lusso. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/09/08/c.smeralda-pm-chiede-10-rinvii-giudizio_62ad251d-a48e-4a59-b372-46ce2f989dc6.html)

    Si chiude con la richiesta di rinvio a giudizio per 10 persone l’inchiesta della procura di Tempio sui presunti abusi edilizi in Costa Smeralda. Fra gli indagati anche il senatore Franco Carraro (Pdl), in qualità di presidente della Sardegna Resorts, con lui anche funzionari comunali, progettisti e manager della società.

    Secondo la procura di Tempio sarebbero responsabili, a vario titolo, degli abusi edili negli hotel di Sardegna Resorts a Porto Cervo (Romazzino, Pitrizza e Cervo) e di aver attuato un sistema corruttivo per ottenere le concessioni edilizie. Oltre Carraro sono indagati i funzionari comunali di Arzachena, Antonello Matiz e Libero Meloni, l’impresario Angelo Antonio Filigheddu, Antonio Tramontin, della Commissione regionale per il paesaggio, l’ex comandante della Polizia locale di Arzachena, Giovanni Mannoni e i manager della Sardegna Resorts, Mariano Pasqualone e Aleksandra Dubrova, assieme ai due consulenti Tonino Fadda e Stefano Morri.

    Si tratta dell’ultimo atto del procuratore Domenico Fiordalisi che ieri ha lasciato la Sardegna per un nuovo incarico in Cassazione. Il pm e i militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Sassari, coordinato dal col. Marco Sebastiani, ritengono che il gruppo di manager abbia corrotto i funzionari del comune per ottenere il via libera agli ampliamenti. La parte riguardante l’evasione fiscale (reato contestato per la vendita della Costa Smeralda e per la quale in altra sede il precedente proprietario Tom Barrack ha versato 24 milioni di euro all’Agenzia delle Entrate) è stata invece stralciata.

    Il legale di Pasqualone e di alcune delle società che oggi sono controllate dal Qatar che ha rilevato gli alberghi extra lusso, l’avv. Antonella Cuccureddu, ha spiegato all’ANSA di “essere alquanto sorpresa dalle richieste di rinvio a giudizio per fatti che sono stati dichiarati legittimi lo scorso anno anche dalla Cassazione. Se 30 giudici (fra giudizio di merito e Cassazione) hanno stabilito che le concessioni edilizie erano tutti atti dovuti, non avrebbe avuto senso corrompere i funzionari del Comune”.

    _____________________

    da Sardinia Post, 8 settembre 2017
    Abusi Costa Smeralda, inchiesta hotel: pm chiede dieci rinvii a giudizio: http://www.sardiniapost.it/cronaca/abusi-costa-smeralda-inchiesta-hotel-pm-chiede-dieci-rinvii-a-giudizio/

    __________________

    da La Nuova Sardegna, 8 settembre 2017
    Costa Smeralda, 11 richieste di rinvio a giudizio per corruzione.
    Chiusa l’inchiesta del pm Fiordalisi. Nell’elenco anche il senatore Franco Carraro. (Giampiero Cocco): http://www.lanuovasardegna.it/olbia/cronaca/2017/09/08/news/costa-smeralda-11-richieste-di-rinvio-a-giudizio-per-corruzione-1.15824755?ref=hfnsolec-1

  6. settembre 21, 2017 alle 2:46 pm

    un “vizio” diffuso in Gallura.

    da L’Unione Sarda, 21 settembre 2017
    Affitti in nero delle ville in Gallura. Maxi-operazione della Finanza: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/09/21/affitti_in_nero_delle_ville_in_gallura_maxi_operazione_della_fina-68-646878.html

  7. ottobre 12, 2017 alle 2:52 pm

    A.N.S.A., 12 ottobre 2017
    Vendita Costa Smeralda: pm,14 a giudizio. Escono dall’inchiesta Franco Carraro e Stefano Centi Colella. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/10/12/vendita-costa-smeralda-pm14-a-giudizio_5cf99686-422e-4876-afd4-70bea4cc69af.html)

    OLBIA, 12 OTT – La procura della Repubblica di Tempio Pausania ha chiesto 14 rinvii a giudizio. L’ipotesi di reato è evasione fiscale e riguarda, assieme al finanziere americano Tom Barrack, altre 13 persone fra manager della Colony Capital, del Consorzio Costa Smeralda e consulenti finanziari.
    Si tratta dell’ultima tranche dell’inchiesta sugli affari in Costa Smeralda svolta dall’ex procuratore di Tempio Domenico Fiordalisi. È il filone che riguarda il presunto mancato pagamento in Italia dell’imposta dovuta al momento della vendita nel 2012 della Costa Smeralda dalla Colony capital, del magnate americano Tom Barrack, al Fondo Sovrano dell’emirato del Qatar.
    Ieri, come anticipato da La Nuova Sardegna, il sostituto procuratore di Tempio Cristina Carunchio ha notificato gli avvisi di conclusa indagine agli indagati chiedendo per tutti il rinvio a giudizio. In chiusura d’inchiesta escono di scena due personaggi importanti: il senatore Franco Carraro e Stefano Centi Colella, il primo presidente di Sardegna resorts.
    Ridimensionata notevolmente anche l’ipotesi di reato per tutti gli indagati ai quali non viene più contestata l’associazione a delinquere. Secondo l’inchiesta la cessione della Costa Smeralda avrebbe creato plusvalenze per 482 milioni di euro.

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