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Archive for the ‘salute pubblica’ Category

Ma quanti cardi possono crescere in Sardegna?


Cardo (Sylibum marianum)

 

 

anche su Il Manifesto Sardo, (“Ma quanti cardi possono crescere in Sardegna?“)n. 131, 1 ottobre 2012

 

In questi giorni scadono i termini per la presentazione di “osservazioni” nell’ambito della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativa al progetto centrale a biomassa presentato dalla Enipower s.p.a. nella zona industriale di Porto Torres (SS).

Il progetto rientra nel protocollo d’intesa Stato – Regione – gruppo ENI – gruppo Novamont sulla c.d. Chimica Verde stipulato il 26 maggio 2011, il quale prevede complessivamente la realizzazione di un nuovo stabilimento per la produzione di derivati di oli vegetali naturali non modificati, comprendente un impianto di produzione di monomeri biodegradabili e un impianto di produzione di oli lubrificanti biodegradabili da materie prime derivate da fonti rinnovabili, funzionalmente integrati e aventi capacità produttiva rispettivamente di 40.000 tonnellate/anno di monomeri biodegradabili e di 30.000 tonnellate/anno di oli lubrificanti biodegradabili.

Questa dovrebbe essere la bacchetta magica che permetterebbe di risolvere la crisi occupazionale pesantissima che attraversa il nord ovest della Sardegna e realizzare la bonifica ambientale di una zona industriale – quella di Porto Torres – che ha poco da invidiare alla più famosa Taranto.

E’ quindi grande l’aspettativa per la realizzazione degli interventi previsti dal protocollo della c.d. Chimica Verde. Leggi tutto…

I piani di inserimento degli impianti produttivi di elettrosmog devono rimanere nell’ambito urbanistico.


Cagliari, Pirri (Is Bingias), il “palazzo dei ripetitori”

Importante pronuncia del Giudice amministrativo lombardo in tema di pianificazione degli impianti produttivi di emissioni elettromagnetiche da parte degli Enti locali.

Com’è noto, l’art. 8, comma 6°, della legge n. 36/2001 e s.m.i. (“Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”) consente ai Comuni di “adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici.   Leggi tutto…

Aria inquinata in Italia.


 

 

 

E’ stato presentato il 24 settembre 2012 il rapporto Air quality in Europe – 2012, predisposto dall’Agenzia europea per l’ambiente.   Risultati piuttosto preoccupanti per il nostro Bel Paese: valori elevati e spesso fuorilegge per il particolato (insieme delle sostanze sospese in aria come fibre, particelle carboniose, silice, metalli, inquinanti liquidi o solidi di vario genere), per monossido di carbonio, ozono, nickel, benzene, monossido di carbonio, Pm10, Pm2,5. Nelle aree urbane e in campagna.  E questo si traduce nella riduzione dell’aspettativa di vita di due anni, quando va bene.    Sarebbe proprio ora di voltare pagina.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

fiore e insetto

 

 

 

da Life Wired, 24 settembre 2012

Qualità dell’aria, Italia tra i paesi più inquinati d’Europa.

Secondo il rapporto 2012 firmato dall’Agenzia Ue per l’Ambiente, sforiamo troppo spesso per polveri sottili, monossido di carbonio, ozono, nickel e benzene. Non solo in città. Simone Cosimi Leggi tutto…

La rivoluzione in Sardistàn: dalla cacca al petrolio.


Sardegna, nuraghe

 

 

 

Recentemente è giunto un caloroso invito sottoscritto dall’Assessore all’industria della Regione autonoma della Sardegna Alessandra Zedda per la presentazione di un’iniziativa privata rivoluzionaria: la “nuova tecnologia Sistema P2P (Plastic to Petrol) per la trasformazione delle varie tipologie di plastiche e biomasse in olio sintetico e gas”.

In un colpo solo vengono risolti due problemi di non poco conto: la gestione dei rifiuti e l’approvvigionamento energetico, dato che “con questo sistema i rifiuti vengono trasformati in materia prima riconvertibile in energia permettendo così di risolvere alla radice il problema delle discariche”.

Roba da Premio Nobel da consegnare seduta stante.   Una volta tanto, abbiamo fregato amerikani, russi, arabi e cinesi in un colpo solo.

Obama e Putin si mangeranno le mani dalla rabbia. Leggi tutto…

Rio Irvi-Piscinas e mare: cadmio e metalli pesanti, ma anche acqua, per fortuna.


Arbus, foce del Rio Irvi-Piscinas “rosso”

L’A.R.P.A.S. – Dipartimento di Cagliari ha comunicato (nota n. 22369 del 23 agosto 2012) i risultati delle analisi effettuate nel corso d’acqua del Rio Irvi – Piscinas, e nel mare prospiciente la foce in seguito alla specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi (25 giugno 2012), riguardo lo scarico di acque inquinate da metalli pesanti dal pozzo minerario dismesso di Casargiu, in Comune di Arbus (VS).

Sono stati effettuati i campionamenti “delle acque provenienti dalla galleria mineraria presente in località Casargiu (Pozzo Fais) … delle acque provenienti dalla seconda galleria situata nel promontorio che ospita la miniera di Casargiu” e “n. 3 prelievi di acqua di mare prospiciente la foce del Rio Piscinas”.  Inoltre, l’A.R.P.A.S. – Dipartimento di Cagliari effettua controlli mensili per la salvaguardia della salute pubblica (decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i. e D.M. n. 260/2010).

I risultati sono drammatici: “nei tre campioni di acqua di mare è stato riscontrato un contenuto di Cadmio superiore allo standard di qualità previsto dal D.M. 260/2010”, cioè da 1 μg/l  a 4 μg/l. Leggi tutto…

Portoscuso, periferia di Taranto.


 

anche su Il Manifesto Sardo,(“Portoscuso, periferia di Taranto“) n. 128, 1 settembre 2012

 

La vicenda giudiziaria relativa all’acciaieria ILVA di Taranto ha innescato uno scontro sociale e fra poteri dello Stato così duro e trasversale come raramente s’è verificato in Italia.

In molti – in troppi – cercano di contrapporre le esigenze e i diritti fondamentali della tutela dell’ambiente e della salute pubblica (artt. 9 e 32 cost.) alle esigenze del lavoro e della libertà d’impresa (artt. 1, 35, 41cost.), i poteri della magistratura (artt. 101 e ss. cost.) alle competenze della pubblica amministrazione (artt. 97 e ss. cost.).                          In realtà, finora non s’è vista alcuna reale contrapposizione.

C’è una magistratura che è intervenuta in assenza di adeguate ed efficaci iniziative da parte dell’Azienda e delle amministrazioni pubbliche competenti. Leggi tutto…

Traffico di rifiuti speciali al campo nomadi di Cagliari.


Cagliari, incendio di rifiuti presso il campo nomadi

Dalle indagini della Direzione distrettuale antimafia di Cagliari e del Nucleo investigativo del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, avviate dopo le puntuali denunce del Gruppo d’Intervento Giuridico e degli Amici della Terra su segnalazione di residenti e operatori economici della zona, il  campo nomadi di Cagliari – di proprietà del Comune di Cagliari – era diventato un attivo crocevia dello smaltimento illecito di rifiuti speciali.   In poche parole, secondo le indagini, le apparecchiature informatiche dismesse della Regione autonoma della Sardegna finivano scarnificate nel campo nomadi (dove venivano recuperati metalli successivamente alienabili) e poi bruciate con roghi quasi quotidiani.

Difficilmente questo avveniva a insaputa dei residenti del campo. Leggi tutto…

ILVA di Taranto, fabbrica dei veleni: il sequestro per il risanamento.


La vicenda giudiziaria relativa all’acciaieria ILVA di Taranto ha innescato uno scontro sociale e fra poteri dello Stato così duro e trasversale come raramente s’è verificato in Italia.

In molti – in troppi – cercano di contrapporre le esigenze e i diritti fondamentali della tutela dell’ambiente e della salute pubblica (artt. 9 e 32 cost.) alle esigenze del lavoro e della libertà d’impresa (artt. 1, 35, 41cost.), i poteri della magistratura (artt. 101 e ss. cost.) alle competenze della pubblica amministrazione (artt. 97 e ss. cost.).                          In realtà, finora non s’è vista alcuna reale contrapposizione.

C’è una magistratura che è intervenuta in assenza di adeguate ed efficaci iniziative da parte dell’Azienda e delle amministrazioni pubbliche competenti. Leggi tutto…

Il disastro ambientale, sanitario, finanziario di Portoscuso sul TG 3.


 

Portoscuso, polo industriale di Portovesme

 

Servizio televisivo di Paolo Piras per il TG 3 nazionale (edizione delle ore 19.00, 21 agosto 2012) sul disastro ambientale, sanitario, finanziario dell’area industriale di Portoscuso (CI).  

Al minuto 21°, subito dopo il servizio sulla drammatica vicenda dell’inquinamento di Taranto causato dagli impianti del Gruppo ILVA.   Buona visione.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus Leggi tutto…

Nuovo impianto fognario e di depurazione di Costa Paradiso a procedimento di valutazione di impatto ambientale.


Costa Paradiso, cantiere edilizio

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (9 agosto 2012) al Servizio valutazione impatti della Regione autonoma della Sardegna uno specifico atto di “osservazioni” nell’ambito del procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di ampliamento e manutenzione straordinaria delle strutture depurative e rete fognaria in loc. Costa Paradiso, in Comune di Trinità d’Agultu e Vignola (OT), da parte della Comunità del Territorio di Costa Paradiso.  

Varie gli aspetti critici posti in evidenza, fra cui l’assenza – nello studio di impatto ambientale – della considerazione della c.d. opzione zero (la non realizzazione dell’intervento).  Piuttosto singolare anche la proposizione del progetto da parte della Comunità del Territorio di Costa Paradiso, soggetto la cui natura giuridica non è chiara (consorzio obbligatorio/volontario? Condominio?), ma esercente la gestione di opere di urbanizzazione primaria (impianti fognari e di depurazione), la cui competenza – per legge – è del Comune territorialmente competente.   Leggi tutto…

Si apre il processo sullo “strano” inquinamento di Quirra.


Quirra, cartello

anche su Il Manifesto Sardo (“Un inquinamento poligonale”), n. 127, 1 agosto 2012

 

Si è aperto in questo settimane presso il Tribunale di Lanusei il procedimento penale relativo allo  “strano” inquinamentodi Quirra.

Il G.U.P. del Tribunale di Lanusei dott. Nicola Clivio ha aperto il 20 giugno 2012 e proseguito in successive convocazioni, l’udienza preliminare che dovrà verificare se vi siano gli estremi per giungere al dibattimento pubblico.

I risultati delle indagini, condotte dal Procuratore della Repubblica di Lanusei Domenico Fiordalisi con l’ausilio di polizia giudiziaria e di numerosi consulenti tecnici, hanno condotto alla richiesta di rinvio a giudizio di venti persone, fra militari, amministratori locali, medici, docenti universitari.

Ecco le accuse: Leggi tutto…

Carloforte: discariche abusive sottoposte a sequestro preventivo.


Carloforte, Laveria, scarico incontrollato di rifiuti

Nei giorni scorsi, i carabinieri di Carloforte, in collaborazione con i funzionari dell’Arpas e ai responsabili dell’ufficio ambiente della Provincia di Carbonia Iglesias, hanno posto sotto sequestro preventivo alcune discariche abusive realizzate sul territorio dell’Isola di San Pietro, nelle località Laveria-Macchione, Calalunga, Gasparro. Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, le quali nel mese di aprile 2012 avevano inoltrato una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e di opportuni interventi (30 aprile 2012) alle amministrazioni pubbliche competenti, tra le quali il Comune di Carloforte, la Provincia di Carbonia-Iglesias, il Corpo Forestale e diVigilanza Ambientale di Iglesias, relativamente alla presenza di discariche abusive in diverse località dell’Isola di San Pietro: loc. Spalmatore-La Caletta, nei pressi del punto di raccolta R.S.U.; loc. Gasparro nei pressi della discarica controllata di materiali inerti, non più attiva; loc. Laveria; loc. Memerosso; loc. Canale Calalunga, loc. Bacciu, esprimono soddifazione per l’attività svolta dalle forze dell’ordine e dalle amministrazioni competenti. Leggi tutto…

Lavoro e salute: un obbligo, non una facoltà.


Le reazioni seguite all’ordinanza del G.I.P. di Taranto, che ha disposto il sequestro dell’area sulla quale opera l’ILVA (società che si occupa in prevalenza della produzione e trasformazione dell’acciaio), erano prevedibili ma appaiono poco comprensibili se si pensa che si fondano sulla necessità del lavoro “a prescindere” dalla salute, sia degli stessi lavoratori sia dei residenti nelle vicinanze dell’area industriale. Leggi tutto…

Presentata l’istanza di costituzione di parte civile nel processo sullo “strano” inquinamento di Quirra.


Quirra, poligono

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha presentato – grazie al prezioso operato degli avvocati Carlo Augusto Melis Costa, Alberto Mossa, Guendalina Garauistanza di costituzione di parte civile nel procedimento penale relativo allo  “strano” inquinamentodi Quirra davanti al G.U.P. del Tribunale di Lanusei dott. Nicola Clivio durante l’udienza del 18 luglio 2012.

I risultati delle indagini, condotte dal Procuratore della Repubblica di Lanusei Domenico Fiordalisi con l’ausilio di polizia giudiziaria e di numerosi consulenti tecnici, hanno condotto alla richiesta di rinvio a giudizio di venti persone, fra militari, amministratori locali, medici, docenti universitari. Leggi tutto…

Ennesima “nube” nel cielo di Portoscuso.


Portoscuso, “nube” dal polo industriale di Portovesme vista da Carloforte (14 luglio 2012)

Ancora una fuoruscita di sostanze sconosciute dalle industrie del polo industriale di Portovesme (Portoscuso, CI).   Ancora una volta è la Portovesme s.r.l. alla ribalta.

Sottoscriviamo quanto riportato dai Carlofortini Preoccupati e da Adiquas.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra

 

 

Portoscuso, polo industriale di Portovesme

Solo ieri le associazioni ambientaliste in collaborazione con L’IDV, il movimento Cinque Stelle, gli Indipendentisti, i Verdi di Cagliari, il gruppo di opposizione del Comune di Gonnesa e il movimento dei commercianti hanno manifestato contro l’arrivo del  Cesio 137 alla Portovesme s.r.l.  

Manifestando hanno cercato di sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni prodotti alla salute e al territorio da queste fabbriche altamente inquinanti e hanno anche richiamato l’attenzione sulla mancanza del controllo pubblico. Leggi tutto…

Cari rom, un briciolo di autocritica non guasta. E niente razzismo.


Giusto lasciare il campo, era in condizioni disastrose, dice Saltana Ahmetovic, rappresentante dei rom già stanziati presso il campo nomadi di Cagliari.

Quel campo nomadi, dopo numerose denunce da parte delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, nonché di abitanti e operatori economici dei quartieri cagliaritani di Mulinu Becciu e S. Michele, è sotto sequestro preventivo da parte della magistratura e con ordinanza sindacale di sgombero.

Quel campo nomadi era diventato una vera e propria bomba ecologica.  Tonnellate di rifiuti tossici, incendi, traffico di rifiuti in combutta con “imprenditori” locali senza scrupoli.

Non sono venuti dal Giappone ignoti farabutti per creare quelle “condizioni disastrose” di cui parla Saltana Ahmetovic.  Leggi tutto…

Ancora fumi di acciaieria radioattivi a Portoscuso.


Portoscuso, polo industriale di Portovesme

Ancora una volta è stato scoperto un carico radioattivo diretto alla Portovesme s.r.l.

Una nave greca (la Eilsum) è giunta con un carico di fumi di acciaieria contaminati da Cesio 137 nonostante la dichiarazione di assenza di radioattività greca.  Si sospetta che il carico provenga originariamente dall’Ucraina.

Non è la prima volta che accade, anzi. Nel gennaio 2011, tre autoarticolati hanno viaggiato per mezza Italia lungo strade, porti, traghetti con 70 tonnellate di materiali contaminati (anche in questo caso Cesio 137).

Non si può che ribadire la richiesta di controlli ambientali pubblici (ora sono affidati all’Azienda) da parte dell’A.R.P.A.S. ai porti di arrivo dei materiali e a Portovesme. Leggi tutto…

Richiesta ecologista dell’azione per danno ambientale contro l’inquinamento da metalli pesanti di Piscinas (Arbus).


Arbus, Rio Irvi-Piscinas “rosso”

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (25 giugno 2012) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi, compreso l’esperimento dell’azione per danno ambientale, riguardo lo scarico di acque inquinate da metalli pesanti dal pozzo minerario dismesso di Casargiu, in Comune di Arbus (VS), nel corso d’acqua del Rio Irvi – Piscinas, fino al compendio dunale di Piscinas e alla foce in mare.

Interessati il Ministero dell’ambiente, l’A.R.P.A.S., la Provincia del Medio Campidano, il Comune di Arbus, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, la Commissione europea, i Carabinieri del N.O.E., la Capitaneria di Porto di Oristano e, per gli aspetti rispettivamente di competenza penale ed erariale la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari e la Procura regionale della Corte dei conti per la Sardegna. Leggi tutto…

Inizia la bonifica ambientale dall’amianto sulla spiaggia del Poetto (Cagliari).


Cagliari, Poetto, delimitazione area bonifica amianto

Niente pace per la povera spiaggia del Poetto.

Come se non fosse bastato lo sciagurato ripascimento dei primi anni di questo secolo (oggi a giudizio in sede di giustizia erariale), come se non bastassero le mille cafonate che oltraggiano periodicamente la spiaggia dei centomila, ecco il ritrovamento – nelle scorse settimane – di alcuni detriti di cemento-amianto, il pericoloso eternit.

C’è chi avanza l’ipotesi che si tratti di resti dei casotti che sorgevano sulla spiaggia, demoliti fondamentalmente per ragioni igienico-sanitarie nel 1986, ma i dubbi sono molti, vista la movimentazione continua della sabbia nel corso del tempo senza che emergessero significativi residui di eternit, eccetto una segnalazione sporadica nel gennaio 2004.  Allora come oggi non si può escludere, allo stato, uno scarico illecito da parte di qualche vero e proprio delinquente ambientale. Leggi tutto…

Diserbanti a due passi dal Lago di Baratz.


Sassari, presso il Lago Baratz, irrorazione diserbanti sulle cunette stradali

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, hanno inoltrato (14 giugno 2012) una richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti al Sindaco di Sassari, all’A.R.P.A.S., alla Provincia di Sassari, in seguito alle segnalazioni di residenti e gestori di attività produttive preoccupati per l’impiego di prodotti ad azione diserbante potenzialmente pericolosi per l’ambiente, per le risorse idriche, per le colture, per le attività di allevamento e, conseguentemente, per la salute dell’uomo, utilizzati per la pulizia delle cunette e aree di rispetto della strada provinciale localizzata a pochi chilometri dal Lago di Baratz, in Comune di Sassari, e in prossimità di diversi campi destinati all’attività agricola. Leggi tutto…