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Archive for the ‘salute pubblica’ Category

Un anno nuovo e cruciale anche per l’ambiente della Sardegna.


Cagliari, spiaggia del Poetto, Torre spagnola, sullo sfondo la Sella del Diavolo

Cagliari, spiaggia del Poetto, Torre spagnola, sullo sfondo la Sella del Diavolo

 

 

anche su La Nuova Sardegna (“2013, un anno cruciale per salvare l’ambiente”), 2 gennaio 2012

 

 

 

Le ruspe sfregiano silenzio e macchia, mentre le betoniere colano il cemento sulle dune litoranee di Badesi, la Qatar Holding “indica” al Presidente della Regione Cappellacci e ai Sindaci di Arzachena Ragnedda e di Olbia Giovannelli dove e che cosa vuol fare sui litorali smeraldini, gli impianti e le zone industriali di Portovesme e Porto Torres non hanno ancora visto uno straccio di bonifica ambientale, la raffineria Saras continua ad “aromatizzare” l’aria della costa del sud, mentre frotte di arrembanti imprenditori della “green economy” piazzano nelle campagne le loro centrali a biomasse per lucrare su mais e liquami bovini. Leggi tutto…

Un inceneritore autocertificato e parecchio costoso, a Macomer (NU).


Cisto (Cistus)

Cisto (Cistus)

 

 

Interessante e approfondita inchiesta sull’inceneritore di Tossilo, a Macomer (NU), di Paolo Merlini per La Nuova Sardegna.  Luci (poche) e ombre (tante) di un impianto in via di ampliamento, nonostante carenze procedurali ben evidenti.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

 

da La Nuova Sardegna, 28 dicembre 2012

Inquinamento, autocertificazioni fai da te a Tossilo.  Leggi tutto…

Violare la normativa comunitaria significa pagare salate sanzioni pecuniarie.


S. S. n. 195, scarico di rifiuti ai margini di una piazzola di sosta

S. S. n. 195, scarico di rifiuti ai margini di una piazzola di sosta

Fino a qualche anno fa le sentenze della Corte di Giustizia europea avevano solo valore dichiarativo, cioè contenevano l’affermazione dell’avvenuta violazione della normativa comunitaria da parte dello Stato membro, senza ulteriori conseguenze.

Ora non più.     Ormai da tempo la procedura di infrazione (art. 258 Trattato U.E. versione unificata) avviata dalla Commissione europea in caso di violazioni del diritto comunitario può portare – se lo Stato membro non si adegua ai “pareri motivati” comunitari – al ricorso della Commissione alla Corte di Giustizia e a una condanna comportante anche una sanzione pecuniaria (oltre alle spese del procedimento) commisurata alla gravità della violazione e al periodo di durata. Leggi tutto…

Aperto il processo di appello sul traffico di rifiuti industriali da Portovesme.


Cagliari, Palazzo di Giustizia, sit in

Cagliari, Palazzo di Giustizia, sit in

Presso la Corte d’Appello di Cagliari, sez. II penale, il 12 dicembre 2012 si è aperto il giudizio di secondo grado (n. 2012/960) riguardo il primo troncone del processo relativo al  traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali. Leggi tutto…

Sequestro penale per la centrale a biomassa di Tottubella (Sassari)


Sassari, Tottubella, lavori edilizi

Sassari, Tottubella, lavori edilizi

Sono stati posti sotto sequestro preventivo dalla magistratura sassarese gli imponenti lavori di natura edilizia nelle campagne ai margini della borgata agricola di Tottubella, in Comune di Sassari, in relazione ai quali – su segnalazione di residenti – le  associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra avevano inoltrato (20 novembre 2012) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti.

Si tratta di lavori per la realizzazione di una centrale a biomassa (potenza 999 chilowatt) per conto della società veneta Green Power Five privi delle necessarie autorizzazioni amministrative. Presso il cantiere sono presenti anche testimonianze archeologiche. Leggi tutto…

PETIZIONE pubblica PORTOVESME vs TARANTO passando per PORTO TORRES: BONIFICHE IMMEDIATE


foto

 

 

 

 

In Sardegna, le industrie inquinanti da oltre 50 anni devastano il territorio, compromettono la salute ambientale e delle popolazioni in nome di un profitto per pochi. Le industrie, dopo aver usufruito di fiumi di finanziamenti pubblici destinati a creare benessere per i territori, oggi, con la delocalizzazione verso altre sedi dove sono garantiti nuovi vantaggi finanziari, maggior profitto e luoghi vergini da devastare, abbandonano l’Isola lasciandola impoverita e inquinata dopo aver violato le norme ambientali.

Questi sono i risultati della colonizzazione industriale nella Sardegna a partire dagli anni ‘60: un “boom economico” di distruzione e di morte senza giustizia per i sardi e con la complicità di istituzioni e di organismi che seppur deputati ai controlli, hanno scelto di non vedere e tacere. Leggi tutto…

Il risanamento dell’area industriale Fas deve essere assoggettato a valutazione di impatto ambientale.


Elmas, area ex F.A.S.

Elmas, area ex F.A.S.

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico esprimono forte soddisfazione per la conclusione del procedimento di verifica di assoggettabilità del progetto di riconversione a centro commerciale dell’ex laminatoio dell’area industriale ex F.A.S., presentato dalla Villa del Mas s.r.l. in Comune di Elmas (CA): con deliberazione Giunta regionale n. 46/34 del 21 novembre 2012, è stato infatti deciso che il progetto dev’essere sottoposto a successivo procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) per le sue numerose e incisive criticità ambientali.

In precedenza, le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico avevano inoltrato una richiesta di informazioni a carattere ambientale ed adozione eventuali opportuni provvedimenti (17 febbraio 2011) al Ministero dell’ambiente, all’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente, all’A.R.P.A.S., al Comune di Elmas, all’Assessorato provinciale alla tutela dell’ambiente, ai Carabinieri del N.O.E. e al Corpo forestale e di vigilanza ambientale riguardo la situazione di inquinamento ambientale del sito industriale dismesso delle Ferriere Acciaierie Sarde – F.A.S., in Comune di Elmas (CA). Leggi tutto…

Come inquinare la democrazia e la salute dei cittadini, da Taranto a Porto Torres, a Portoscuso.


Portoscuso, polo industriale di Portovesme

Portoscuso, polo industriale di Portovesme

 

 

anche su La Nuova Sardegna, 6 dicembre 2012

 

 

In vigore il decreto legge 3 dicembre 2012, n. 207 “Disposizioni urgenti a tutela della salute, dell’ambiente, dei livelli di occupazione, in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale”: cinque articoli dove, in nome della “assoluta necessita’ di salvaguardia dell’occupazione e  della produzione”, vengono stracciati i principi fondamentali della divisione dei poteri propri delle democrazie “decenti” e la nostra costituzione pur di riaprire l’accieria ILVA.

La “tutela della salute e dell’ambiente”, pur sbandierati, sono presenti nel provvedimento solo per esser ipocritamente svilite.

Solo un pesante precedente simile: quando il Governo Craxi (1984) riaprì con decreti-legge le tv private berlusconiane “chiuse” dalla magistratura. Allora come oggi il Governo ha dato corpo a interessi privati per prevaricare legittimi atti della magistratura.

E il Presidente della Repubblica ha avallato. Leggi tutto…

Provvedimento di sequestro di una “favela” italiana: il campo nomadi di Cagliari.


Cagliari, incendio di rifiuti presso il campo nomadi

Cagliari, incendio di rifiuti presso il campo nomadi

Anche sulla Rivista giuridica telematica di diritto ambientale Lexambiente, Provvedimento di sequestro di una favela italiana: il campo nomadi di Cagliari.

 

 

Contiene e analizza aspetti di sicuro interesse il decreto di sequestro preventivo (art. 321 cod. proc. pen.) del 31 maggio 2012 con il quale il G.I.P. del Tribunale di Cagliari ha accolto la richiesta del pubblico ministero e ha disposto la misura cautelare riguardo il campo nomadi di Cagliari, situato presso la strada statale n. 554, indicando la necessità di procedere “con decorrenza immediata” a realizzare “ogni iniziativa necessaria ad assicurare la bonifica dei luoghi e la messa in sicurezza dell’area”. Leggi tutto…

Chi fa male la raccolta differenziata dei rifiuti paga di tasca.


cassonetti stracolmi di rifiuti

cassonetti stracolmi di rifiuti

La Sezione Giurisdizionale della Corte dei conti per la Campania, con la sentenza n. 1645 del 29 ottobre 2012, ha condannato tredici fra componenti del Consiglio di amministrazione e funzionari tecnici del Consorzio di bacino “Napoli 2” (poi confluito nel Consorzio unico ai sensi della legge n. 123/2008) a risarcire complessivamente euro 1.080.391,39 in favore del Consorzio di bacino + altri euro 60.000,00 in favore della Regione Campania + eventuali interessi nella misura legale per non aver condotto un’efficiente raccolta differenziata dei rifiuti urbani nel periodo 2003-2007 e aver provocato anche un danno d’immagine in occasione della ben nota emergenza rifiuti a Napoli e in Campania. Leggi tutto…

Portovesme vs Taranto, bonifica immediata.


Il Comitato Carlofortini Preoccupati e il gruppo “Tabarchin pau ben in cumun” organizzano un assemblea pubblica su tematiche sanitarie-ambientali.

Sabato 1 dicembre 2012, ore 18.00, Cine Teatro Cavallera – Carloforte,  Isola di San Pietro

PORTOVESME VS TARANTO: BONIFICA IMMEDIATA, inquinamento ambientale e salute pubblica.

MODERATORE: Alfredo D’Amato giornalista Rai Tg3 Leggi tutto…

Trivelle di Sardegna.


 

riceviamo dal Comitato civico “No al Progetto Eleonora” e pubblichiamo volentieri.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Il “padrone del vapore” chiude l’ILVA.


Taranto, acciaieria Ilva

 

Il Gruppo Riva non ha gradito gli ultimi provvedimenti della magistratura di Taranto e ha deciso di chiudere gli impianti siderurgici ILVA.

C’è da rimanere allibiti davanti all’arroganza di un gruppo industriale (a ai suoi supporters) che in tanti anni ha inquinato e avvelenato senza porsi alcun problema, trovando solo recentemente una magistratura coraggiosa che è intervenuta in assenza di adeguate ed efficaci iniziative da parte dell’Azienda e delle amministrazioni pubbliche competenti.

Il provvedimento di sequestro preventivo è stato adottato dalla magistratura per consentire le operazioni di risanamento ambientale, non per continuare a produrre inquinando.

Il provvedimento dell’agosto scorso del Tribunale del riesame di Taranto è – nella freddezza dei termini giuridici – veramente drammatico. Leggi tutto…

Una centrale a biomassa fuori posto, a Decimoputzu (CA).


centrale a biomassa

La Società Agricola Agrifera da Milano è arrivata nelle terre del Campidano, nella zona agricola (2,5 ettari) di Terramaini, in gran parte nel Comune di Decimoputzu e in piccola parte nel Comune di Villasor (CA). Ha avviato il cantiere per la realizzazione di una centrale a biomassa da 999 kWe, 1 in meno della soglia oltre la quale devono esser preliminarmente svolti i procedimenti di valutazione d’impatto sull’ambiente. Leggi tutto…

No, Firenze non ci sta a farsi rottamare.


Firenze, Campo di Marte, ingresso del tunnel dell’alta velocità ferroviaria

Un partecipato appello al primo cittadino, da una città lungamente trascurata che reclama da tempo un suo governo, specialmente dopo che l’altro ieri ha dichiarato in tv di essere sempre stato contro le grandi opere inutili. Ne prendiamo atto e ne siamo contenti, solo ci chiediamo perchè in tutti questi lunghi anni non è mai stato fatto nulla in proposito, tutt’altro, si sono firmati impegni così gravosi? Svelati i punti oscuri di questo progetto, documentati dai comitati e dai molti cittadini, seriemente impegnati a auto-informarsi su questo non troppo pubblicizzato tunnel sotto Firenze, anche se erano stati promessi ‘cantieri di cristallo’: quando tutti questi dati sono stati confermati dalle stesse istituzioni, perchè il silenzio? Dopo aver preso atto degli enormi ostacoli giuridici, ambientali, economici, e aggiungerei anche democratici, per l’attuazione dei tunnel e della stazione Foster, perchè dire che è troppo tardi? Perchè si deve lasciare andare questa città al disfacimento? No sindaco, Firenze non ci stà a farsi rottamare.

La bellezza di Firenze và coltivata, amata, tutelata. Non sfruttata e poi ignorata. Oltre a sentire l’eco di parole molto spesso di grande effetto, ci chiediamo invece dove sia stato, dove sia, e anche chi sia, il sindaco di questa città?! Leggi tutto…

Dai risultati del progetto MOMAR un forte allarme per l’inquinamento nei mari sardi. Nel Sulcis per esempio.


Portoscuso, “nube” dal polo industriale di Portovesme vista da Carloforte (14 luglio 2012)

Nei mesi scorsi si è concluso il progetto MOMAR – sistema integrato per il monitoraggio e il controllo dell’ambiente marino, condotto con i fondi comunitari 2007-2013 del programma operativo Marittimo italo-francese con Toscana, Sardegna, Liguria, Corsica e vari Istituti di ricerca quali partners.

I risultati del progetto di ricerca conducono verso una forte preoccupazione per fenomeni di inquinamento generalmente localizzati presso poli industriali.    Qui un approfondimento relativo alla situazione dei mari del basso Sulcis curato dal Comitato Carlofortini Preoccupati e dai Tabarchin Pau Ben in Cumun. Lo sottoscriviamo pienamente.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra

qui il report completo “Le metodologie di Monitoraggio dell’Ambiente Marino”

Dati progetto Momar: il mare del Canale di San Pietro con IPA e Metalli Pesanti. Leggi tutto…

Pioggia di ruggine a Portoscuso.


Portoscuso, macchie bianche sulle parti metalliche esterne delle abitazioni (5 novembre 2012)

 

 

“Qualche giorno fa, infatti, al mio risveglio, ho rilevato la presenza di ‘punti di ruggine’ su tutti i corrimano bianchi del mio appartamento e di gocce bianche (simili agli aloni lasciati dall’acido), su tutta la carrozzeria della mia auto. Ho provato a rimuovere invano sia dai corrimano e che dall’auto le varie macchie.

A questo punto, visto la vostra esperienza, di cosa può trattarsi? Se inalato è nocivo? Come posso fare per tutelare la mia salute? Avete avuto segnalazioni da altri cittadini? Purtroppo da quando è accaduto ciò che vi ho descritto non riesco più a prendere sonno, sono seriamente preoccupato!”

Questa è la segnalazione pervenuta da S.D.B., residente a Portoscuso (CI), che lunedi 5 novembre 2012 ha verificato con grande preoccupazione la presenza di macchie bianche e simili a “punti di ruggine” sulle parti metalliche esterne della propria abitazione e sulla carrozzeria dell’auto.   Leggi tutto…

Arrestiamo il piano urbanistico comunale di Capoterra!


P.U.C. di Capoterra, particolare della tavola n. 5 (zonizzazione territoriale con pericolosità idraulica)

Ci sono dei fatti che conservano ancora la facoltà di stupire.

Uno di questi è il piano urbanistico comunale (P.U.C.) di Capoterra (CA) recentemente adottato con  deliberazione Consiglio comunale di Capoterra n. 25 del 28 agosto 2012.

Come purtroppo noto, il territorio comunale di Capoterra è stato interessato da frequenti ingenti fenomeni alluvionali (i più rilevanti negli ultimi quindici anni nel 1999 e nel 2008) con vittime umane e pesanti danni materiali, soprattutto a causa delle dissennate edificazioni, dovute alla sgangherata (per non dire altro) pianificazione urbanistica risalente al 1969.   Leggi tutto…

Processo di appello per il traffico di rifiuti industriali a Portovesme.


Portoscuso, zona industriale di Portovesme

Presso la Corte d’Appello di Cagliari, sez. II penale, il 12 dicembre 2012 si terrà il giudizio di secondo grado (n. 2012/960) riguardo il primo troncone del processo relativo al  traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l.  smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali.

Il primo grado di giudizio si era concluso lo scorso 28 febbraio 2012 con la dura sentenza del Tribunale di Cagliari (G.I.P. Giovanni Massidda) al termine del processo con rito abbreviato nei confronti di due dirigenti della Portovesme s.r.l.due anni e due mesi di reclusione per Maria Vittoria Asara (responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme s.r.l.) e due anni e otto mesi di reclusione per Aldo Zucca (responsabile del sistema Gestione ambientale della Portovesme s.r.l.), 1.800 euro per spese legali e separata liquidazione in sede civile per il risarcimento in favore delle parti civili. Leggi tutto…

La strada dei veleni, nel Sardistàn.


 

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari ha chiuso le indagini penali sullo stoccaggio di rifiuti minerari finiti sotto il manto stradale della S.S. n. 131.

Indagati Garry Johnston, australiano, amministratore delegato della Sardinia Gold Mining s.p.a., Giorgio Carboni, dirigente dell’Anas s.p.a., Aldo Serafini, rappresentante della Todini Costruzioni s.p.a., Antonino Marcis, sub-appaltatore.

Ne aveva parlato, e bene, Marco Mostallino, in  “La strada dei veleni”, per Sardegna 24.

Si tratta della la S.S. n. 131 “Carlo Felice: tra il chilometro 41 e il 58,500, poggia su un letto di scorie tossiche che, ad ogni pioggia, rilasciano nel terreno acido solforico, ruggine, mercurio. Leggi tutto…