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Sergio Marchionne, Matteo Renzi: giù le mani da Firenze!


Firenze, veduta panoramica

L’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne – a torto o a ragione, non importa – attacca il sindaco di Firenze Matteo Renzi definendolo “sindaco di una città piccola e povera.   Il sindaco Renzi ha replicato: “Vorrei dire all’ingegner Marchionne che è liberissimo di pensare che io non sia un politico capace. Ma prima di parlare di Firenze, città che ha dato al mondo genio e passione, faccia la cortesia di sciacquarsi la bocca, come diciamo in riva d’Arno”.

In proposito, qualche considerazione del GrIG Toscana.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Firenze, Battistero e Duomo

 

Quando gli stracci e i cenci si lavano a scapito di una città (povera e piccola).

Non mi pronuncio sul soggetto dichiarante, di cui non mi stupisco, continuo a pensare piuttosto che anche lui non è caduto dal cielo, e se è lì a decidere sulla vita di migliaia di persone e a sparare illazioni dal suo influente pulpito, qualcuno ce lo deve aver pur messo.

Fà piacere vedere i muscolosi rigurgiti patriottici a difesa della bella Firenze, e i moti di orgoglio, ma purtroppo le belle parole da sole non bastano a tutelare una città e i suoi cittadini (che oserei dire a dir poco distratti). Servono invece fatti concreti, che a quanto pare vanno in tutt’altra direzione, in una metodica quantomeno personalistica se non palesemente strumentale.

Quando si parla di Firenze, dicono, ci si deve pulire la bocca: io oserei dire anche le mani prima di firmare certi accordi.

Un esempio, il più drammatico, quello del 4 agosto scorso con l’AD di Ferrovie l’Ing. Moretti, dove per pochi spiccioli, per una città con un valore inestimabile e non monetizzabile, ovvero per 80 milioni tra l’altro non ancora liquidati, Renzi, Barducci (Presidente della Provincia di Firenze) e Rossi (Presidente della Regione Toscana) hanno svenduto Firenze al mortale tunnel dell’alta velocità.

Firenze, Arco di Trionfo degli Asburgo-Lorena (XVIII sec.)

Una grande e inutile opera che sventrerà la città di netto e metterà a rischio l’ambiente, il territorio, monumenti e palazzi, e ben due importanti siti Unesco come la Fortezza da Basso e l’Arco dei Lorena, per un progetto con lacune indicibili e con pesanti ombre di illegalità.

Dove la fresa inerme, che stà aspettando fiduciosa la ‘pulizia per decreto’ delle terre residue di scavo per partire, costa a tutti gli italiani ben 1 milione di euro al mese. Oltre al gigantesco progetto della stazione Foster che ci costerà 1, 5 miliardi di euro solo di partenza, senza ancora la Via e senza nessun Osservatorio Ambientale, scaduto da 2 anni, mentre gli ‘sporchi lavori’ continuano a andare avanti indisturbati.

Ho la sensazione che ne sentiremo ancora delle belle, e tanta paura che ne vedremo ancora delle brutte.. e se i cittadini vogliono davvero difendere Firenze, è bene che incomincino a darsi da fare per davvero.

Elena Romoli, coordinatrice Toscana del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Firenze, Piazza Duomo, proposta pubblicitaria

P.S.    questa sopra è una proposta pubblicitaria che viene effettuata da una nota Azienda del settore: un mega-poster illuminato (mt. 10 x 7) in Piazza Duomo, a Firenze, una delle piazze più belle del mondo, super-vincolata e ammirata da chiunque abbia un briciolo di senso del bello.     Ma chi può autorizzare una cosa simile?    Sergio Marchionne?

Firenze, manifestazione contro alta velocità in sotterranea (2010)

(foto E.R., S.D., archivio GrIG)

  1. icittadiniprimaditutto
    ottobre 12, 2012 alle 9:07 am

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. ottobre 12, 2012 alle 10:14 PM

    mi sembra il caso di fare un’adeguata campagna contro Renzi alle prossime primarie a Firenze, chissà che venendo sconfessato dai suoi concittadini Renzi si dimetta anche da sindaco; ma il personaggio è talmente vanaglorioso e pieno di sè che dubito alquanto……

    • elena romoli
      ottobre 14, 2012 alle 3:33 PM

      Infatti, ne dubitiamo in parecchi. Basterebbe evidenziare la veridicità delle sue dichiarazioni, l’esempio più eclatante è quello dei volumi zero del piano urbanistico, che zero non lo sono per niente: a forza di ripeterla, anche una bugia può diventare verità! (volumi zero, forse dati anche dal fatto che lascerà che la città si sgretoli come un castello di sabbia sotto all’impatto dei due super-tunnel?!)

  1. ottobre 12, 2012 alle 2:08 PM

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