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Vietata la cattura di richiami vivi!
Finalmente, l’Italia si adegua alla norma europea, e al buonsenso, vietando, con l’approvazione della “legge europea 2014”, la cattura di richiami vivi da utilizzare per la caccia.
L’utilizzo degli uccelli come richiami vivi è una delle pratiche più odiose utilizzate per l’attività venatoria. Catturati in roccoli, soprattutto nell’Italia settentrionale, o spesso anche con reti, gli uccelli talvolta vengono accecati e mutilati. Rinchiusi in gabbiette di ridottissime dimensioni, vengono utilizzati come richiami durante la caccia all’avifauna in Lombardia, Veneto,Toscana ed Emilia-Romagna, grazie a normative regionali in deroga al divieto di uccellagione previsto dall’art. 3 della legge n. 157/1992 e s.m.i., con sanzioni penali ai sensi dell’art. 30 della medesima legge, ma con la possibilità di eccezioni contemplata nel successivo art. 4 per ragioni scientifiche o, sostanzialmente, venatorie (comma 4°). Leggi tutto…
Il Comitato faunistico regionale sardo partorisce un calendario venatorio nato morto.
Giovedi 9 luglio 2015 si è riunito il Comitato faunistico regionale sardo per deliberare il calendario venatorio regionale 2015-2016.
Uno dei calendari peggiori di questi ultimi anni: non soltanto non rispetta l’arco temporale previsto dal noto “Key Concepts document on Period of Reproduction and prenuptial Migration of huntable bird Species in the EU”, la guida comunitaria in materia, ma in alcuni casi va contro la normativa vigente in tema di caccia. Leggi tutto…
Cormorani, comodi capri espiatori della cattiva gestione degli Stagni oristanesi.
Tanto per cambiare, la responsabilità della cattiva gestione della pesca negli Stagni oristanesi sarebbe dei Cormorani (Phalacrocorax carbo).
Mai un briciolo di autocritica.
Inquinamenti, cattiva gestione, opere pubbliche spesso disastrose non contano nulla. Leggi tutto…
Si può sapere se quei capanni-bunker di caccia sono legittimi?
Le associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia – Lombardia e il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno inviato (4 giugno 2015) una nuova richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo ben 21 capanni-bunker di caccia situati sull’Altopiano di Cariadeghe, in Comune di Serle (BS).
Coinvolti, come con la precedente (28 marzo 2015), il Ministero per i beni e attività culturali, la Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Brescia, il Corpo forestale dello Stato, il Comune di Serle, i Carabinieri del N.O.E. e, per eventuali aspetti di competenza, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia. Leggi tutto…
Le percentuali previste dalla legge sono il minimo territorio protetto per la fauna selvatica.
Importante pronuncia del Consiglio di Stato in materia di tutela della fauna selvatica ed esercizio venatorio.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza Sez. VI, 27 aprile 2015, n. 2106, ha ribadito che le percentuali di territorio protetto stabilite dalla legge n. 157/1992 e s.m.i. all’art. 10, comma 3° (“Il territorio agro-silvo-pastorale di ogni regione e’ destinato per una quota dal 20 al 30 per cento a protezione della fauna selvatica, fatta eccezione per il territorio delle Alpi di ciascuna regione, che costituisce una zona faunistica a se’ stante ed e’ destinato a protezione nella percentuale dal 10 al 20 per cento. In dette percentuali sono compresi i territori ove sia comunque vietata l’attivita’ venatoria anche per effetto di altri leggi o disposizioni”) sono da considerarsi il minimo inderogabile di aree destinate alla salvaguardia della fauna selvatica con esclusione della caccia. Leggi tutto…
Danni all’agricoltura e piani di controllo della fauna selvatica in Sardegna.
Nei giorni scorsi il Comitato regionale faunistico sardo ha approvato il proprio regolamento e, soprattutto, ha ricevuto il report sui danni alle produzioni agricole arrecati dalla fauna selvatica nel periodo 2008-2013.
Prossimamente dovrà vagliare i piani provinciali per il controllo delle specie faunistiche che provocano danni nel settore agricolo, che avrebbero avuto il parere favorevole dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.). Leggi tutto…
Cinghiali in aumento in tutta Europa. La figuraccia dei Colli Euganei di fronte alla Scienza.
Cinghiali in aumento in tutta Europa.
A dirlo un nuovo lavoro scientifico pubblicato sulla rivista Pest Management Science, dal titolo molto eloquente: “Wild boar populations up, numbers of hunters down? A review of trends and implications for Europe.”
Eh già, perché se i cinghiali si diffondono e aumentano rapidamente di numero in Italia, così come in tutti gli altri paesi europei, ci aspetteremmo che ciò stia in un rapporto inversamente proporzionale con il numero di cacciatori. In poche parole: più cacciatori, meno cinghiali; più cinghiali, meno cacciatori.
Fuorviante semplificazione. Leggi tutto…
A ciascuno il suo.
Il quotidiano La Repubblica, edizione del 23 marzo 2015, riporta un articolo della brava Margherita D’Amico (“Gli animalisti contro le torri dei cacciatori”) relativo alla richiesta di L.A.V. ed E.N.P.A. del sacrosanto ritiro dell’emendamento del sen. Stefano Vaccari (P.D.) al disegno di legge “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali” (A.S. 1676), di cui è relatore, che vorrebbe render realizzabili torri e altane di caccia in base alla sola licenza venatoria.
Un’idiozia impareggiabile, così come altro suo emendamento – ritirato – che puntava alla depenalizzazione del bracconaggio. Leggi tutto…
Il bracconaggio è furto aggravato ai danni dello Stato.
Importantissima sentenza della Corte di cassazione penale su un tema che ha dato luogo ad accesi dibattiti da decenni, la configurazione del reato di bracconaggio come furto aggravato ai danni dello Stato.
La linea giurisprudenziale in tale senso si era man mano consolidata negli anni ’80 del secolo scorso con una nutrita serie di pronunce della Corte di cassazione sotto la vigenza della precedente legge n. 968/1977 e s.m.i. sulla caccia: la cattura di esemplari appartenenti a specie di fauna selvatica al di fuori delle condizioni e limiti stabiliti dalla normativa venatoria configurava il reato di furto aggravato ai danni dello Stato, a cui appartiene la fauna selvatica quale “patrimonio indisponibile” tutelato “nell’interesse della comunità nazionale” (art. 1 della legge n. 968/1977). Leggi tutto…
Cinghiali dei Colli Euganei: la grande ingiustizia.
“Uccisi 899 cinghiali, mai così tanti” è il titolo dell’articolo a firma di Nicola Cesaro pubblicato sul quotidiano “Il Mattino di Padova” del 15 febbraio 2015.
Battuto il record annuale, scatta l’esultanza, Gianni Biasetto si dice “fiducioso”, ma…non c’è nulla da festeggiare.
Ohibò, che succede? Leggi tutto…
Ora i cacciatori sparano anche sulla lingua italiana.
I terroristi del preteso stato islamico sono ormai anche sulle coste libiche con il loro nefasto carico di odio sanguinario, scenari tragici che si aggiungono alla lunga e pesantissima crisi economico-sociale, ma per costoro il problema è sempre lo stesso: andare a caccia a febbraio e dove gli pare.
Paginate costose sul più venduto quotidiano sardo per ribadire che non vogliono alcun legame cacciatore-territorio, vogliono un calendario venatorio tagliato su loro misura, non vogliono studi scientifici sulla fauna se non pedissequamente ripetitivi delle loro pretese, non vogliono funzionari pubblici che si esprimano nelle sedi opportune contro i loro interessi e via di questo passo. Leggi tutto…
I persecutori delle Volpi di Selvazzano sono a caccia di guai.
Non c’è pace per la famiglia di Volpi (Vulpes vulpes) che ha trovato casa presso l’ex discarica di via Bressan a Selvazzano Dentro (PD).
L’area del canile sanitario dell’Ulss 16 di via Bressan è di proprietà del Comune di Selvazzano ed è ceduta in diritto di superficie all’Ulss. Il Comune mantiene la proprietà esclusiva dell’area a nord (ex discarica) individuata dai mappali catastali 261-263.
Nel corso del tempo l’ex discarica, forse attiva fina a una cinquantina d’anni fa, grazie alla capacità di rinnovamento e rigenerazione della Natura, è stata colonizzata da molte piante e progressivamente ricoperta da vegetazione. Leggi tutto…
Finisce in tragedia la stagione venatoria 2014-2015 in Sardegna.
Noiose proteste di una parte dei cacciatori e chiude in tragedia “umana” la stagione venatoria 2014-2015 in tutta Italia e anche in Sardegna.
E’ morto Costantino (Pino) Masnata (54 anni, di Porto Torres), colpito durante una battuta di caccia al Cinghiale nelle campagne di Campu Lu Carracciu, a Campanedda, in Comune di Sassari.
Non solo. Leggi tutto…
La Dittatura dell’Uomo.
Il Coordinamento Protezionista Veneto, il Coordinamento Protezionista Padovano e il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus promuovono il dibattito pubblico “La Dittatura dell’Uomo”, venerdi 30 gennaio 2015, alle ore 20.30, al Castello di San Martino (Via di San Martino, 19), Cervarese di S. Croce (PD).
Si parlerà del Veneto, del rapporto dei veneti con il proprio territorio, la natura, gli altri animali. Leggi tutto…
Un altro ferito “umano” nella stagione venatoria 2014-2015 in Sardegna.
Fra le immancabili – e a questo punto un po’ noiose – proteste di una parte dei cacciatori, si avvia fortunatamente al termine la stagione venatoria 2014-2015 in tutta Italia e anche in Sardegna, ma purtroppo continuano gli “incidenti di caccia”.
Questa volta un altro cacciatore ferito, Salvatore Lecca (57 anni) è stato ferito dal cugino, Renato Puddu (47 anni), durante una battuta di caccia al Cinghiale nelle campagne di Taccu (Osini), in Ogliastra. Leggi tutto…
Il bracconiere può esser condannato per vari reati.
Rilevante pronuncia della Corte di cassazione in materia di reati venatori.
Il massimo Organo giudicante penale, con la sentenza della Sez. III, 18 dicembre 2014, n. 52491, ha chiarito che l’attività di caccia illecita (bracconaggio) ben possono sostanziare più di un comportamento vietato dalla legge. Leggi tutto…
E’ reato uccidere “altri” animali cacciabili per legge, ma non compresi nel calendario venatorio regionale.
Non basta che la specie animale (nel caso concreto il Cervo nobile, Cervus elaphus) sia in linea astratta considerata cacciabile per legge (legge n. 157/1992 e s.m.i. e normative regionali), ma dev’essere anche ricompresa fra quelle cacciabili nel periodo temporale di riferimento in base all’emanato calendario venatorio regionale per la presente stagione di caccia.
Altrimenti l’uccisione anche di un solo esemplare integra gli estremi del reato di cui all’art. 30, comma 1°, lettera h, della legge n. 157/1992 e s.m.i. Leggi tutto…
Il cacciatore ha paura del Lupo cattivo.
Un branco di Lupi (Canis lupus italicus) avrebbe aggredito…..a distanza un cacciatore nelle scorse settimane nei boschi del Senese, secondo quanto raccontato sull’edizione del 4 dicembre 2014 del quotidiano La Nazione.
L’articolo è il degno seguito della favola di Cappuccetto Rosso: nel buio della sera, “il nostro cacciatore”, dopo aver avvertito la presenza del branco di Lupi prima a una distanza di 250 metri e poi di un centinaio, è salito sul tetto di un rifugio e “sul tetto della capanna ci è rimasto oltre due ore, circondato da una quindicina di lupi”. Leggi tutto…

















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