Archivio
Salvata una Tartaruga marina nelle acque di Carloforte.
Bella notizia dal mare di Carloforte (CI).
Una Tartaruga marina (Caretta caretta) in evidenti difficoltà è stata salvata dal peschereccio “I due Fratelli” impegnato in attività turistiche e portata da personale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale al Centro recupero cetacei e tartarughe marine Laguna di Nora. Leggi tutto…
Caccia al Cervo nella Foresta del Cansiglio, una stupida follìa.
Ancora una volta ritorna, pressante, la richiesta di far fuori un bel po’ di Cervi (Cervus elaphus) presenti nel Cansiglio.
La storia è sempre la stessa: sono troppi e fanno danni.
Le cause – che nessuno vuol riconoscere – sono banalmente umane: l’estinzione, a suon di pallettoni, dei grandi carnivori.
L’Orso bruno, il Lupo, la Lince contribuivano all’equilibrio ecologico: dopo secoli di persecuzione accanita, ora, lentamente, stanno ritornando sulle Alpi. Leggi tutto…
Ricorso in sede europea contro il calendario venatorio regionale sardo 2013-2014.
Le associazioni ecologiste Amici della Terra, Gruppo d’Intervento Giuridico, Lega per l’Abolizione della Caccia hanno inoltrato specifico ricorso (16 luglio 2013) alla Commissione europea e alla Commissione per le petizioni del Parlamento europeo avverso il calendario venatorio regionale della Sardegna (decreto assessoriale n. 19 del 4 luglio 2013), come scaturito dalle deliberazioni n. 05/01 del 27 giugno 2013 e n. 06/01 del 2 luglio 2013 del Comitato faunistico regionale. Leggi tutto…
In corso di revisione la direttiva comunitaria sulla valutazione di impatto ambientale.
La Commissione ENVI Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare del Parlamento europeo ha approvato a maggioranza la relazione “sulla proposta di direttiva del Paramento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati” dell’ on. Andrea Zanoni (A.L.D.E.).
Ora, come previsto dalla procedura di adozione definitiva della direttiva, il testo andrà al vaglio dell’Assemblea plenaria del Parlamento europeo e successivamente all’esame degli Stati membri riuniti nel Consiglio dell’Unione europea. Leggi tutto…
I calendari venatori che consentono la caccia nelle aree della Rete Natura 2000 senza valutazione di incidenza sono illegittimi.
Importante pronuncia del T.A.R. Sicilia, Sezione I palermitana, sul difficile rapporto fra l’attività venatoria e la salvaguardia degli habitat e della fauna.
La sentenza T.A.R. Sicilia, PA, Sez. I, 9 luglio 2013, n. 1474 ha ribadito la linea giurisprudenziale che ritiene obbligatoria la preventiva positiva conclusione della procedura di valutazione di incidenza ambientale per ogni ipotesi di caccia che coinvolga le aree appartenenti alla Rete Natura 2000, sia che siano siti di importanza comunitaria (S.I.C.), ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna, la flora, sia che siano zone di protezione speciale (Z.P.S.), ai sensi della direttiva n. 2009/147/CE (vds. Corte di Giustizia CE, Sez. II, 14 gennaio 2010, n. 226, proc. C-226/08; Corte di Giustizia CE, 7 settembre 2004, n. 127, proc. C-127/02; T.A.R. Sicilia, PA, Sez. I, 14 maggio 2012, n. 552).
Sulla stessa linea giurisprudenziale è la recentissima sentenza T.A.R. Abruzzo, AQ, Sez. I, 11 luglio 2013, n. 719. Leggi tutto…
Il plotone di esecuzione contro l‘Orso bruno marsicano.
L’Orso abruzzese è in pericolo, non da oggi.
Nell’Appennino centrale vive un nucleo di Orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus), estremamente minacciato.
Progetti e misure di tutela abbondano (rilevanti il Piano di azione per la tutela dell’Orso marsicano – PATOM e il LIFE Arctos), ma i risultati sono scarsi, perché è scarsa la volontà politica di perseguirli. Talvolta vi sono equivoci e contrasti – assolutamente da superare – anche fra associazioni e comitati che si battono per la sua tutela.
Ma quanto accaduto nei giorni scorsi è pura criminalità. Leggi tutto…
Bracconieri arrestati e denunciati nel Cagliaritano.
Importanti operazioni anti-bracconaggio svolte (e non è certo la prima volta) dai Carabinieri della Compagnia di Dolianova e dello Squadrone eliportato “Cacciatori di Sardegna” oltre che dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale nel Cagliaritano.
Arrestato a Soleminis un bracconiere che predisponeva esche esplosive per cinghiali, rinvenuto un micidiale tubo-fucile nelle campagne di Sibiola (Serdiana), denunciati sette bracconieri sui Sette Fratelli, sequestrati fucili e trappole. Leggi tutto…
Storia di ordinaria crudeltà a Cagliari.
Ci sono notizie che ci ricordano quali livelli di banale crudeltà e di squallidità possa raggiungere l’uomo verso i propri simili e gli altri animali.
Non ci sono parole per esprimere che cosa si possa pensare di questi vigliacchi e che cosa gli si possa augurare.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
da L’Unione Sarda on line, 5 luglio 2013
Le uccidono i gattini con l’acido muriatico. Cagliari, donna di 59 anni ustionata nella notte.
Le uccidono con l’acido muriatico i gattini che stava accudendo nel sottoscala del suo palazzo e lei, forse nel tentativo di salvarli, o per abbracciarli per l’ultima volta, rimane ustionata alle braccia, al torace e all’addome. Leggi tutto…
Sardegna: calendario venatorio regionale 2013-2014, nuova battaglia legale.
Il Comitato regionale faunistico ha deliberato il calendario venatorio regionale 2013-2014 per la Sardegna, segue il decreto assessoriale di approvazione definitiva e la successiva pubblicazione sul B.U.R.A.S.
Tanto per cambiare, come negli anni scorsi, questo calendario venatorio vìola palesemente i principi e i criteri di cui alla Guida I.S.PR.A., redatta ai sensi dell’art. 42 della legge Comunitaria 2009 (“Guida per la stesura dei calendari venatori ai sensi della legge 157/92, così come modificata dalla legge comunitaria 2009, art. 42”) quale indicazione di disposizioni minime nazionali per il mantenimento o il ripristino dello stato di conservazione favorevole delle specie selvatiche (art. 1 bis della legge 157/1992 e s.m.i.) e della tutela dei loro periodi biologicamente più importanti anche attraverso il divieto assoluto di caccia (art. 18, comma 1 bis, della legge 157/1992 e s.m.i.). Leggi tutto…
Non si può derogare al principio del legame cacciatore-territorio.
Importante pronuncia della Corte costituzionale in materia di caccia e, in particolare, riguardo il legame cacciatore – territorio.
Con la sentenza n. 142 del 20 giugno 2013, il Giudice delle leggi ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 43, commi 6, 6 bis e 6 ter, della legge regionale Abruzzo 28 gennaio 2004, n. 10 (Normativa organica per l’esercizio dell’attività venatoria, la protezione della fauna selvatica omeoterma e la tutela dell’ambiente), in quanto “la previsione di un unico comparto regionale pone in essere una deroga non consentita alla regolamentazione della caccia alle specie migratorie contenuta nell’art. 14, comma 1, della legge n. 157 del 1992”.
La giurisprudenza costituzionale costante ha riconosciuto nei principi di cui alla legge n. 157/1992 e s.m.i. “il nucleo minimo di tutela della fauna selvatica vincolante per le Regioni” e le Province autonome (vds. per tutte Corte cost. n. 4/2000). Leggi tutto…
La Corte di Giustizia europea apre alle coltivazioni OGM.
La Corte di Giustizia dell’Unione europea, IX Sezione, con ordinanza dell’8 maggio 2013, causa C-542/12, ha deciso in via pregiudiziale che “il diritto dell’Unione Europea dev’essere interpretato nel senso che la messa in coltura di organismi geneticamente modificati quali le varietà del mais Mon 810 non può essere assoggettata a una procedura nazionale di autorizzazione quando l’impiego e la commercializzazione di tali varietà sono autorizzati ai sensi dell’articolo 20 del regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2003, relativo agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati, e dette varietà sono state iscritte nel catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole previsto dalla direttiva 2002/53/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole, come modificata dal regolamento n. 1829/2003. L’articolo 26 bis della direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 marzo 2001, sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati e che abroga la direttiva 90/220/CEE del Consiglio, come modificata dalla direttiva 2008/27/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 marzo 2008, dev’essere interpretato nel senso che non consente a uno Stato membro di opporsi alla messa in coltura sul suo territorio di detti organismi geneticamente modificati per il fatto che l’ottenimento di un’autorizzazione nazionale costituirebbe una misura di coesistenza volta a evitare la presenza involontaria di organismi geneticamente modificati in altre colture”. Leggi tutto…
La Corte costituzionale impallina la legge regionale veneta salva-altane di caccia.
La Corte costituzionale, con la sentenza n. 139 del 13 giugno 2013, ha dichiarato l’incostituzionalità della legge regionale 6 luglio 2012, n. 25 nelle parti in cui esenta gli appostamenti per la caccia (capanni, altane) dall’ottenimento dell’autorizzazione paesaggistica (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e dal titolo abilitativo urbanistico-edilizio (D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.).
E’ stato, quindi, accolto il ricorso governativo avverso la legge regionale veneta salva-altane di caccia, effettuato su istanza (18 luglio 2012) dell’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus nell’ambito della campagna effettuata nel Vicentino per verificare la legittimità urbanistica e paesaggistica di numerose postazioni venatorie con strutture fisse (altane, capanni in muratura e legno). Leggi tutto…
Cuore di cane.
Immagini amatoriali che non hanno bisogno di molti commenti.
A Lida, in Bielorussia, in una strada allagata dopo un nubifragio è il cane a prendersi cura del suo anziano padrone disabile, spingendo la sedia a rotelle per portarlo in salvo.
Tantissimi umani hanno solo da imparare.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
Il Giudice amministrativo e la Corte di Giustizia europea fermano la speculazione eolica nelle zone di protezione speciale per l‘avifauna selvatica.
anche sulla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente (“Il Giudice amministrativo e la Corte di Giustizia europea fermano la speculazione eolica nelle zone di protezione speciale per l‘avifauna selvatica“)
Importante sentenza del Giudice amministrativo pugliese in materia di impianti di produzione energetica da fonte eolica non finalizzata all’autoconsumo interessanti le zone di protezione speciale (Z.P.S.) di cui alla Rete Natura 2000.
La recentissima sentenza T.A.R. Puglia, BA, Sez. I, 3 maggio 2013, n. 674 ha ritenuto legittimo il diniego opposto dalla Regione Puglia, in base al proprio regolamento regionale n. 15 del 18 luglio 2008, alla realizzazione di una centrale eolica entro il parco nazionale dell’Alta Murgia e il sito di importanza comunitaria e zona di protezione speciale “SIC/ZPS IT 9120007 Murgia Alta”. Leggi tutto…
Sardegna, amore-odio verso i Cavalli.
In questi ultimi giorni ci sono stati alcuni gravissimi casi di sevizie e abbandoni di Cavalli nel nord della Sardegna, alcuni conclusi con la morte dopo sofferenze prolungate e atroci.
Qualche giorno fa era stata la volta di quattro Cavalli trucidati per vendetta nelle campagne di Bolotana (NU).
Che succede? Come mai accadono fatti che trasudano sangue e crudeltà gratuita verso uno dei simboli isolani più autentici?
Sì, certo, in parte è l’effetto della pesantissima crisi economica che porta ad abbandonare chi fino a poco prima era un vanto e oggi diviene un peso insostenibile. E’ successo anche in Irlanda, altra Isola dei cavalli.
In parte è però anche frutto di quel filo venefico che attraversa la mentalità di tanti, troppi sardi: i Cavalli, come gli altri animali, compresi cani e gatti, si sfruttano, si macellano, si scannano per vendetta, quando non per banale crudeltà. Leggi tutto…
Pesante impatto delle centrali eoliche sull’avifauna selvatica.
Con buona pace della Royal Society for the Protection of Birds e dell’informazione pro eolico, le centrali eoliche hanno un pesante impatto sull’avifauna selvatica, in particolare sui rapaci.
Ormai l’impatto degli aerogeneratori sull’avifauna è oggetto di pronunce giurisprudenziali (vds. Cons. Stato, sez. VI, 26 marzo 2013, n. 1674) e di ricerche sempre più approfondite.
Giustamente sono vietate nuove centrali eoliche nelle zone di protezione speciale (art. 5, comma 1°, lettera l, del D.M. Ambiente 17 ottobre 2007).
Ma sono le immagini provenienti da Creta e dalla Danimarca a esser molto più esplicite di ogni ricerca in materia. Leggi tutto…
Ho voglia di fare un bel bagno!
Come gli altri animali fanno il bagno.
Ecco un Orso bruno (Ursus arctos) che nuota sereno nel Lago di Prà da Stua, nell’area del Monte Baldo (Avio, TN), un Cavallino della Giara (Equus caballus jara) a mollo nelle acque di Pauli Piccia (Tuili, VS), un Lupo grigio (Canis lupus) in perlustrazione nelle acque del parco nazionale di Yellowstone (U.S.A.), una Lontra di mare (Enhydra lutris) galleggia sulle coste del Pacifico con il suo piccolo addormentato. Leggi tutto…
Geniali idiozie di politici in cerca d’autore.
Ci segnalano le proposte incalcolabilmente geniali di tal Gianni Chessa, capogruppo consiliare U.d.C. al Comune di Cagliari, fra i più votati alle ultime elezioni comunali.
Non nuovo a simili idee, un’altra volta – così, per scherzo – voleva far appioppare qualche colpo di roncola alle donne.
Stavolta pranzi a base di Fenicotteri, cascate d’acqua, cemento a vanvera e qualsiasi crisi economica svanirebbe subito.
Ci si chiede se il cervello fosse collegato alla bocca.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

















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