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Come la Regione autonoma della Sardegna – Servizio S.A.V.I. intende la partecipazione dei cittadini.
Sarà per freddezza burocratica, sarà per chissà che cosa, ma l’esempio recentemente fornito dal Servizio S.A.V.I. dell’Assessorato della difesa dell’ambiente della Regione autonoma della Sardegna non può certo esser annoverato fra le “buone pratiche” da indicare a modello per la partecipazione dei cittadini alle procedure di valutazione di impatto ambientale.
Questi i fatti. Leggi tutto…
Udienza preliminare sulle “nebbie” delle coste di Teulada.
Davanti al G.U.P. del Tribunale di Cagliari si terrà il prossimo 20 novembre 2013 l’udienza preliminare concernente la richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari di due funzionari del Comune di Teulada (il segretario comunale Siro Podda, il responsabile del settore urbanistica Alberto Urru), un ingegnere (Giampaolo Gamberini) e due avvocati (Francesco Caso, Giuseppe Ciaglia) riguardo l’incarico di consulenza affidato dal Comune di Teulada (CA) al raggruppamento temporaneo di imprese Studio legale associato Caso-Ciaglia di Roma e alla Sting Engineering s.r.l. di Cagliari per un importo di euro 185.000 + I.V.A. (222.000 euro). Leggi tutto…
Quegli impianti eolici nei campi della Marmilla sono autorizzati?
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (23 ottobre 2013) una specifica richiesta di informazioni ambientali riguardo la recente realizzazione di 8 aerogeneratori alti più di 50 metri nei campi della Marmilla, fra Villanovaforru e Sanluri (VS).
Interessati il Servizio S.A.V.I. dell’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente, i Comuni di Villanovaforru e Sanluri, il Ministero dell’ambiente. Leggi tutto…
Impianti fotovoltaici in zona agricola: diritti degli agricoltori e obblighi nei confronti dell’Unione Europea.
Anche sulla rivista giuridica online Lexambiente, (“Impianti fotovoltaici in zona agricola: i diritti degli agricoltori e gli obblighi nei confronti dell’Unione Europea“), 16 ottobre 2013.
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Negli ultimi tempi, accade sempre più spesso che gran parte del territorio destinato, dagli strumenti urbanistici, all’attività agricola, sia utilizzato per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, attività che, secondo la sua natura, dovrebbe invece essere svolta in aree industriali. Ciò comporta, inevitabilmente, una profonda modifica del territorio e una riduzione degli spazi destinati allo svolgimento di una delle attività economiche più diffuse in Italia che, negli anni, hanno permesso al nostro Paese di garantire prodotti di qualità e di eccellenza.
Peraltro, tale modifica si è resa possibile con l’introduzione in Italia della possibilità di realizzare impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili anche nelle zone classificate agricole dai vigenti piani urbanistici, come prevede l’art. 12, comma 7, del d. lgs. 29 dicembre 2003, n. 387 “Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità”. Leggi tutto…
Ancora morti “umani” per la caccia.
La contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 si è fermata in tutta Italia, a ben 60 morti (54 cacciatori, 6 persone comuni) e 106 feriti (92 cacciatori, 14 persone comuni) umani.
Di questi 5 morti (tutti cacciatori, dei quali uno per infarto durante una battuta di caccia e uno travolto da un torrente in piena) e 11 feriti (10 cacciatori e 1 agricoltore) in Sardegna.
L’11 novembre 2012 in Sardegna è stato colpito addirittura un bambino nel bel mezzo di una battuta di caccia al cinghiale. Purtroppo è morto due giorni dopo. Leggi tutto…
Premio Rotary “Etica e Cittadinanza” al Gruppo d’Intervento Giuridico onlus.
Il Rotary Club Sassari Nord ha ritenuto di assegnare il premio “Etica e Cittadinanza” al Gruppo d’Intervento Giuridico onlus per la costante ed efficace attività per la tutela dell’ambiente e la promozione della legalità e del senso civico. Leggi tutto…
Perché l’acqua della rete pubblica di Carloforte non è potabile così di frequente?
E’ normale che l’acqua di una rete idrica cittadina risulti non potabile più volte in poche settimane?
E’ la domanda molto preoccupata – e preoccupante – che si fanno parecchi carlofortini.
E hanno ragione.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha, quindi, inoltrato (19 ottobre 2013) una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni interventi per verificare quali siano i reali motivi che hanno portato il Comune di Carloforte a dover emanare nello spazio di poche settimane (metà luglio – metà ottobre 2013) ordinanze di divieto di utilizzo dell’acqua della rete pubblica a fini potabili e alimentari. Leggi tutto…
Il parere del Soprintendente nel procedimento di autorizzazione paesaggistica è vincolante e indefettibile.
Importante pronuncia del Consiglio di Stato in tema di rilevanza del parere del Soprintendente per i beni paesaggistici competente per territorio nell’ambito del procedimento di autorizzazione paesaggistica (art. 146 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).
Secondo la precedente giurisprudenza (vds. Cons. Stato, sez. VI, 15 marzo 2013, n. 1561; T.A.R. Puglia, LE, 2013, 24 luglio 2013, n. 1739), una volta decorso il termine di 45 giorni per l’espressione del parere vincolante del Soprintendente, il silenzio assume significato devolutivo, incardinando il potere decisorio sull’istanza di autorizzazione paesaggistica unicamente in capo alla Regione o all’Ente sub-delegato. Leggi tutto…
P.U.C. di Pula: il Comune ascolta.
Il 14 ottobre scorso, il Settore tecnico del Comune di Pula, con l’avviso pubblicato sul quotidiano L’unione Sarda, ha reso noto che “per il giorno 31 ottobre 2013 sono indetti presso la sede comunale di Pula incontri con il pubblico interessato, per l’illustrazione degli strumenti di pianificazione adottati, del rapporto ambientale, della Valutazione di Incidenza e della metodologia utilizzata per la loro redazione“, relativamente al Piano urbanistico comunale, adottato con la deliberazione del Consiglio Comunale n. 15 del 7 giugno 2013, successivamente integrata dalla deliberazione C.C. n. 16 del 16 luglio 2013, in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale (pubblicato sul BURAS, perte III, n. 42 del 19 settembre 2013).
Al riguardo, le associazioni Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra (con l’atto di “osservazioni” del 25 settembre 2013) avevano chiesto che il Comune di Pula procedesse, in ogni caso in via di autotutela ai sensi della legge n. 241/1990 e s.m.i., all’annullamento delle complessive operazioni di pubblicazione del P.U.C., in modo tale da permettere a tutti i cittadini di Pula e a tutti gli interessati di avere accesso alla documentazione del piano urbanistico e un tempo congruo per la presentazione di eventuali osservazioni.
La Regione autonoma della Sardegna conferma: nessun permesso di ricerca per risorse geotermiche senza il vincolante procedimento di V.I.A.
Il Servizio Attività estrattive e recupero ambientale dell’Assessorato dell’industria della Regione autonoma della Sardegna ha risposto (nota n. 23300 del 16 ottobre 2013) al nuovo atto di intervento nel procedimento per il rilascio dei quattro permessi di ricerca per risorse geotermiche denominati “Siliqua” e “Cuglieri”, in favore rispettivamente della Geoenergy s.r.l. e della Exergia Toscana s.r.l. (aventi ambedue sede in Via Norvegia, 68, a Cascina, in Provincia di Pisa): ”il … procedimento” relativo al permesso di ricerca “Siliqua” “è sospeso, a termini di legge, in attesa dell’espletamento della procedura di verifica/VIA”, mentre l’istanza di permesso di ricerca “Cuglieri” è ancora in attesa dei termini per l’eventuale manifestazione di interesse da parte di possibili Ditte concorrenti. Rimane fermo il preventivo svolgimento vincolante delle procedure di valutazione di impatto sull’ambiente.
I bucherellatori della Sardegna sono stati rispediti a casa, finora. Leggi tutto…
Come i sardi rischiano di perdere l’acqua pubblica.
anche su La Nuova Sardegna (“Abbanoa. Mobilitarsi per una direttiva europea sui beni comuni”) e Il Manifesto Sardo (“I sardi rischiano di perdere l’acqua pubblica”), n. 155, 16 ottobre 2013
Non si sapeva nemmeno quanti fossero i “feudatari delle acque” nella Sardegna di inizio millennio.
E.A.F., Consorzi di bonifica, E.S.A.F., singoli Comuni, Consorzi industriali, decine di soggetti che – come tanti pinocchi anarchici – gestivano la “loro” acqua, le “loro” condotte, i “loro” invasi, i “loro” depuratori infischiandosene di avere una regìa unica o anche un qualche coordinamento. Leggi tutto…
Una discarica abusiva da bonificare sulla costa di Capo Boi (Sinnai).
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno inoltrato (15 ottobre 2013) una specifica richiesta di bonifica ambientale relativa a un’ampia discarica abusiva di detriti da edilizia, materiale plastico e lastre di cemento-amianto (eternit) sulla costa di Cala Sirena – Capo Boi, in Comune di Sinnai (CA), presso la strada provinciale Quartu S. Elena – Villasimius, a picco sull’incantevole Golfo di Cagliari.
Interessati il Comune di Sìnnai, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, i Carabinieri del N.O.E., la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari. Leggi tutto…
Come si vive nelle nostre città?
Nei giorni scorsi, l’ISPRA (l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha presentato il “IX Rapporto sulla Qualità dell’Ambiente Urbano”, lo studio che raccoglie tutte le informazioni legate allo stato dell’ambiente nei luoghi nei quali, oramai, si svolge la vita della maggior parte degli italiani, le città. L’obiettivo è quello di fotografare la situazione delle nostre città e dare agli enti locali uno strumento informativo ulteriore affinchè possano “metter in atto politiche di sviluppo orientate verso una maggiore sostenibilità, quale premessa indispensabile per la crescita”. Tra gli elementi valutati nel Rapporto dell’ISPRA su un campione di 60 città italiane: la riduzione della concentrazione di sostanze inquinanti, la mobilità, il consumo di acqua, la cementificazione del territorio, la qualità delle informazioni ambientali rese al pubblico. Leggi tutto…
In Sardegna la fascia costiera dei 300 metri dalla battigia marina è inedificabile, anche se sono terreni elevati sul mare.
Si conclude dopo quasi vent’anni un contenzioso riguardo l’edificazione (una struttura ricettiva + un centro commerciale) di un’area costiera con macchia mediterranea a Porto Columbu, sulla costa di Sarroch (CA), avviata da esposti delle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus nel lontano 1994. La Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Cagliari accolse i rilievi ecologisti e annullò (D.M. 13 maggio 1994) l’autorizzazione paesaggistica rilasciata dal Servizio regionale tutela del paesaggio di Cagliari.
In seguito a lungo contenzioso e alla perdita di efficacia delle autorizzazioni, alla nuova istanza (2003) il Servizio regionale tutela del paesaggio rispose negativamente (nota n. 5652 del 22 settembre 2005), analogamente alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Cagliari (decreto dell’11 novembre 2005), interpellata in via sostitutiva ai sensi dell’art. 146, comma 9°, del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. Leggi tutto…
A che serve davvero il piano per l’edilizia in Sardegna.
Nei giorni scorsi è stata approvata dal Consiglio regionale della Sardegna la terza proroga (legge 7 ottobre 2013, n. 28) del c.d. piano per l’edilizia (legge regionale n. 4/2009).
Precedenti proroghe erano state effettuate – con numerose modifiche e integrazioni – con la legge regionale n. 21/2011, impugnata dal Governo (anche su segnalazione da parte delle associazioni ecologiste Amici della Terra, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Lega per l’Abolizione della Caccia) davanti alla Corte costituzionale, e ancora con la legge regionale n. 22/2012. Leggi tutto…
Come incenerire le armi chimiche, a Civitavecchia.
Poco se ne sa, ancora oggi. E’ uno dei segreti meglio custoditi in Italia e all’Estero.
Le armi chimiche, nonostante il Protocollo internazionale di Ginevra (1925) ne abbia vietato l’utilizzo, sono state usate in guerra, sono state prodotte (e vengono ancora prodotte), sono state stoccate per il loro devastante utilizzo (e, in parte, lo sono tuttora), hanno ucciso e avvelenato – in silenzio – per decenni e lo fanno anche oggi.
L’Italia ne è stata e ne è pesantemente interessata, basti pensare all’avvelenamento occulto avvenuto a Bari (dal 1944). Dal 1993 la Convenzione internazionale di Parigi ne vieta, finalmente, anche la produzione e lo stoccaggio, fino ad allora consentiti. Leggi tutto…
Uccidi anche me (ma prima parliamo).
“Uccidi anche me” è la mostra fotografica e giornalistica curata dalla fotografa Fiorella Sanna e dalla giornalista Francesca Madrigali e inaugurata ieri al teatro civico di Cagliari. Si tratta di un progetto iniziato circa un anno fa, con grande entusiasmo e passione da parte delle curatrici, con «lo scopo di sensibilizzare le persone sul tema del femminicidio, coinvolgendo donne e uomini che “donano” il proprio volto e le proprie opinioni e pensieri sul gravissimo fenomeno che sta assumendo il carattere di emergenza in Italia» come spiegano Fiorella Sanna e Francesca Madrigali, Leggi tutto…


















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