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Posts Tagged ‘rifiuti’

Portovesme vs Taranto, bonifica immediata.


Il Comitato Carlofortini Preoccupati e il gruppo “Tabarchin pau ben in cumun” organizzano un assemblea pubblica su tematiche sanitarie-ambientali.

Sabato 1 dicembre 2012, ore 18.00, Cine Teatro Cavallera – Carloforte,  Isola di San Pietro

PORTOVESME VS TARANTO: BONIFICA IMMEDIATA, inquinamento ambientale e salute pubblica.

MODERATORE: Alfredo D’Amato giornalista Rai Tg3 Leggi tutto…

Il “padrone del vapore” chiude l’ILVA.


Taranto, acciaieria Ilva

 

Il Gruppo Riva non ha gradito gli ultimi provvedimenti della magistratura di Taranto e ha deciso di chiudere gli impianti siderurgici ILVA.

C’è da rimanere allibiti davanti all’arroganza di un gruppo industriale (a ai suoi supporters) che in tanti anni ha inquinato e avvelenato senza porsi alcun problema, trovando solo recentemente una magistratura coraggiosa che è intervenuta in assenza di adeguate ed efficaci iniziative da parte dell’Azienda e delle amministrazioni pubbliche competenti.

Il provvedimento di sequestro preventivo è stato adottato dalla magistratura per consentire le operazioni di risanamento ambientale, non per continuare a produrre inquinando.

Il provvedimento dell’agosto scorso del Tribunale del riesame di Taranto è – nella freddezza dei termini giuridici – veramente drammatico. Leggi tutto…

No, Firenze non ci sta a farsi rottamare.


Firenze, Campo di Marte, ingresso del tunnel dell’alta velocità ferroviaria

Un partecipato appello al primo cittadino, da una città lungamente trascurata che reclama da tempo un suo governo, specialmente dopo che l’altro ieri ha dichiarato in tv di essere sempre stato contro le grandi opere inutili. Ne prendiamo atto e ne siamo contenti, solo ci chiediamo perchè in tutti questi lunghi anni non è mai stato fatto nulla in proposito, tutt’altro, si sono firmati impegni così gravosi? Svelati i punti oscuri di questo progetto, documentati dai comitati e dai molti cittadini, seriemente impegnati a auto-informarsi su questo non troppo pubblicizzato tunnel sotto Firenze, anche se erano stati promessi ‘cantieri di cristallo’: quando tutti questi dati sono stati confermati dalle stesse istituzioni, perchè il silenzio? Dopo aver preso atto degli enormi ostacoli giuridici, ambientali, economici, e aggiungerei anche democratici, per l’attuazione dei tunnel e della stazione Foster, perchè dire che è troppo tardi? Perchè si deve lasciare andare questa città al disfacimento? No sindaco, Firenze non ci stà a farsi rottamare.

La bellezza di Firenze và coltivata, amata, tutelata. Non sfruttata e poi ignorata. Oltre a sentire l’eco di parole molto spesso di grande effetto, ci chiediamo invece dove sia stato, dove sia, e anche chi sia, il sindaco di questa città?! Leggi tutto…

Le strade e le loro pertinenze devono essere tenute pulite!


S. S. n. 195, scarico di rifiuti ai margini di una piazzola di sosta

Finalmente la Regione autonoma della Sardegna s’è resa conto dello stato ambientale pietoso di gran parte delle strade isolane e l’Assessore regionale della difesa dell’ambiente ha ricordato, con una specifica circolare indirizzata all’Anas s.p.a., all’A.N.C.I., alle Province, a tutti i Comuni e al Corpo forestale e di vigilanza ambientale che gli obblighi di pulizia e di decoro ambientale competono ai titolari e ai concessionari della rete viaria (art. 14 del decreto legislativo n. 285/1992 e s.m.i., codice della strada), mentre per i terreni contigui sono compiti dei soggetti pubblici e privati proprietari (art. 192 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i., codice dell’ambiente). Leggi tutto…

Processo di appello per il traffico di rifiuti industriali a Portovesme.


Portoscuso, zona industriale di Portovesme

Presso la Corte d’Appello di Cagliari, sez. II penale, il 12 dicembre 2012 si terrà il giudizio di secondo grado (n. 2012/960) riguardo il primo troncone del processo relativo al  traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l.  smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali.

Il primo grado di giudizio si era concluso lo scorso 28 febbraio 2012 con la dura sentenza del Tribunale di Cagliari (G.I.P. Giovanni Massidda) al termine del processo con rito abbreviato nei confronti di due dirigenti della Portovesme s.r.l.due anni e due mesi di reclusione per Maria Vittoria Asara (responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme s.r.l.) e due anni e otto mesi di reclusione per Aldo Zucca (responsabile del sistema Gestione ambientale della Portovesme s.r.l.), 1.800 euro per spese legali e separata liquidazione in sede civile per il risarcimento in favore delle parti civili. Leggi tutto…

Una proposta di legge farneticante contro il paesaggio e il territorio.


Costa sud-occidentale della Sardegna, Domus de Maria, Stagno retrodunale di Piscinnì

Il Governo Monti, nel corso del tentativo di semplificare amministrazioni pubbliche e procedimenti, ha compiuto una scelta semplicemente schizofrenica rispetto alla recente presentazione del virtuoso disegno di legge sulla salvaguardia del suolo e del paesaggio agricolo.

Ha, infatti, approvato nell’ambito della seduta del Consiglio dei Ministri del 16 ottobre 2012 una proposta di legge sulla semplificazione di una serie di procedimenti in tema di sicurezza sul lavoro, di edilizia, privacy, beni ambientali, previdenza, ambiente. Leggi tutto…

La strada dei veleni, nel Sardistàn.


 

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari ha chiuso le indagini penali sullo stoccaggio di rifiuti minerari finiti sotto il manto stradale della S.S. n. 131.

Indagati Garry Johnston, australiano, amministratore delegato della Sardinia Gold Mining s.p.a., Giorgio Carboni, dirigente dell’Anas s.p.a., Aldo Serafini, rappresentante della Todini Costruzioni s.p.a., Antonino Marcis, sub-appaltatore.

Ne aveva parlato, e bene, Marco Mostallino, in  “La strada dei veleni”, per Sardegna 24.

Si tratta della la S.S. n. 131 “Carlo Felice: tra il chilometro 41 e il 58,500, poggia su un letto di scorie tossiche che, ad ogni pioggia, rilasciano nel terreno acido solforico, ruggine, mercurio. Leggi tutto…

Lo Stagno di Capoterra in balìa del degrado.


Garzetta (Egretta garzetta)

La piccola zona umida chiamata Stagno di Capoterra, in territorio comunale di Cagliari, è una parte della più ampia zona umida dello Stagno di Santa Gilla (o Stagno di Cagliari), estesa ben 2.940 ettari.

Nonostante la ridotta estensione (70 ettari), è di grandissimo interesse sul piano vegetazionale[1], faunistico[2], ambientale.

E’ tutelato quale zona umida di importanza internazionale ai sensi della Convenzione internazionale di Ramsar (D.P.R. n. 448/1976; D.M. 1 agosto 1977), con vincolo paesaggistico e dal piano paesaggistico regionale (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), è oasi permanente di protezione faunistica (legge regionale n. 29/1998 e s.m.i.), è destinata a riserva naturale regionale (legge regionale n. 31/1989, allegato A), rientra nel sito di importanza comunitaria – S.I.C. (ITB040023) e nella zona di protezione speciale – Z.P.S. (ITB040003) “Stagno di Cagliari, Saline di Macchiareddu, Laguna di Santa Gilla” (direttiva n. 92/43/CEE, direttiva n. 2009/147/CE). Leggi tutto…

Ma quanti cardi possono crescere in Sardegna?


Cardo (Sylibum marianum)

 

 

anche su Il Manifesto Sardo, (“Ma quanti cardi possono crescere in Sardegna?“)n. 131, 1 ottobre 2012

 

In questi giorni scadono i termini per la presentazione di “osservazioni” nell’ambito della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativa al progetto centrale a biomassa presentato dalla Enipower s.p.a. nella zona industriale di Porto Torres (SS).

Il progetto rientra nel protocollo d’intesa Stato – Regione – gruppo ENI – gruppo Novamont sulla c.d. Chimica Verde stipulato il 26 maggio 2011, il quale prevede complessivamente la realizzazione di un nuovo stabilimento per la produzione di derivati di oli vegetali naturali non modificati, comprendente un impianto di produzione di monomeri biodegradabili e un impianto di produzione di oli lubrificanti biodegradabili da materie prime derivate da fonti rinnovabili, funzionalmente integrati e aventi capacità produttiva rispettivamente di 40.000 tonnellate/anno di monomeri biodegradabili e di 30.000 tonnellate/anno di oli lubrificanti biodegradabili.

Questa dovrebbe essere la bacchetta magica che permetterebbe di risolvere la crisi occupazionale pesantissima che attraversa il nord ovest della Sardegna e realizzare la bonifica ambientale di una zona industriale – quella di Porto Torres – che ha poco da invidiare alla più famosa Taranto.

E’ quindi grande l’aspettativa per la realizzazione degli interventi previsti dal protocollo della c.d. Chimica Verde. Leggi tutto…

In vigore il nuovo regolamento sulle rocce e terre da scavo.


Maremma, bosco

Entra in vigore il 6 ottobre 2012, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 221 del 21 settembre 2012, il decreto del Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare 10 agosto 2012, n. 161, concernente il Regolamento recante la disciplina dell’utilizzazione delle terre e rocce da scavo.

Argomento borderline del diritto ambientale, a cavallo fra disciplina di gestione dei rifiuti e normativa in tema di difesa del suolo, costituisce da tempo oggetto di confronti anche particolarmente aspri.

Auspichiamo che sia stata fatta definitiva chiarezza in materia e pubblichiamo una scheda in proposito.  In seguito aggiungeremo commenti e approfondimenti.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

dalla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente, 8 ottobre 2012

Il nuovo statuto delle terre e rocce da scavo.  Pasquale Giampietro

San Vito, Bruncu Molentinu – Bruncu su Tiriaxiu, cantiere minerario

 

 

 

da www.lavoripubblici.it, 24 settembre 2012

Terre e rocce da scavo: In Gazzetta il decreto con il Regolamento sull’utilizzazione.  Leggi tutto…

La rivoluzione in Sardistàn: dalla cacca al petrolio.


Sardegna, nuraghe

 

 

 

Recentemente è giunto un caloroso invito sottoscritto dall’Assessore all’industria della Regione autonoma della Sardegna Alessandra Zedda per la presentazione di un’iniziativa privata rivoluzionaria: la “nuova tecnologia Sistema P2P (Plastic to Petrol) per la trasformazione delle varie tipologie di plastiche e biomasse in olio sintetico e gas”.

In un colpo solo vengono risolti due problemi di non poco conto: la gestione dei rifiuti e l’approvvigionamento energetico, dato che “con questo sistema i rifiuti vengono trasformati in materia prima riconvertibile in energia permettendo così di risolvere alla radice il problema delle discariche”.

Roba da Premio Nobel da consegnare seduta stante.   Una volta tanto, abbiamo fregato amerikani, russi, arabi e cinesi in un colpo solo.

Obama e Putin si mangeranno le mani dalla rabbia. Leggi tutto…

Centrale a biomasse a Porto Torres, un ulteriore rischio per l’ambiente e la salute pubblica.


Oxalis pes-caprae

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, grazie alla preziosissima collaborazione con l’Associazione Medici per l’Ambiente, hanno inoltrato specifico atto di intervento con “osservazioni” (19 settembre 2012) nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) riguardo il progetto centrale a biomassa da parte della Enipower s.p.a. nella zona industriale di Porto Torres (SS).

Interessato direttamente il Servizio regionale valutazione impatti, nonché – per opportuna informazione – la Commissione europea, il Ministero dell’ambiente, la Provincia di Sassari e i Comuni di Porto Torres e Sassari. Leggi tutto…

Portoscuso, periferia di Taranto.


 

anche su Il Manifesto Sardo,(“Portoscuso, periferia di Taranto“) n. 128, 1 settembre 2012

 

La vicenda giudiziaria relativa all’acciaieria ILVA di Taranto ha innescato uno scontro sociale e fra poteri dello Stato così duro e trasversale come raramente s’è verificato in Italia.

In molti – in troppi – cercano di contrapporre le esigenze e i diritti fondamentali della tutela dell’ambiente e della salute pubblica (artt. 9 e 32 cost.) alle esigenze del lavoro e della libertà d’impresa (artt. 1, 35, 41cost.), i poteri della magistratura (artt. 101 e ss. cost.) alle competenze della pubblica amministrazione (artt. 97 e ss. cost.).                          In realtà, finora non s’è vista alcuna reale contrapposizione.

C’è una magistratura che è intervenuta in assenza di adeguate ed efficaci iniziative da parte dell’Azienda e delle amministrazioni pubbliche competenti. Leggi tutto…

Traffico di rifiuti speciali al campo nomadi di Cagliari.


Cagliari, incendio di rifiuti presso il campo nomadi

Dalle indagini della Direzione distrettuale antimafia di Cagliari e del Nucleo investigativo del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, avviate dopo le puntuali denunce del Gruppo d’Intervento Giuridico e degli Amici della Terra su segnalazione di residenti e operatori economici della zona, il  campo nomadi di Cagliari – di proprietà del Comune di Cagliari – era diventato un attivo crocevia dello smaltimento illecito di rifiuti speciali.   In poche parole, secondo le indagini, le apparecchiature informatiche dismesse della Regione autonoma della Sardegna finivano scarnificate nel campo nomadi (dove venivano recuperati metalli successivamente alienabili) e poi bruciate con roghi quasi quotidiani.

Difficilmente questo avveniva a insaputa dei residenti del campo. Leggi tutto…

ILVA di Taranto, fabbrica dei veleni: il sequestro per il risanamento.


La vicenda giudiziaria relativa all’acciaieria ILVA di Taranto ha innescato uno scontro sociale e fra poteri dello Stato così duro e trasversale come raramente s’è verificato in Italia.

In molti – in troppi – cercano di contrapporre le esigenze e i diritti fondamentali della tutela dell’ambiente e della salute pubblica (artt. 9 e 32 cost.) alle esigenze del lavoro e della libertà d’impresa (artt. 1, 35, 41cost.), i poteri della magistratura (artt. 101 e ss. cost.) alle competenze della pubblica amministrazione (artt. 97 e ss. cost.).                          In realtà, finora non s’è vista alcuna reale contrapposizione.

C’è una magistratura che è intervenuta in assenza di adeguate ed efficaci iniziative da parte dell’Azienda e delle amministrazioni pubbliche competenti. Leggi tutto…

Il disastro ambientale, sanitario, finanziario di Portoscuso sul TG 3.


 

Portoscuso, polo industriale di Portovesme

 

Servizio televisivo di Paolo Piras per il TG 3 nazionale (edizione delle ore 19.00, 21 agosto 2012) sul disastro ambientale, sanitario, finanziario dell’area industriale di Portoscuso (CI).  

Al minuto 21°, subito dopo il servizio sulla drammatica vicenda dell’inquinamento di Taranto causato dagli impianti del Gruppo ILVA.   Buona visione.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus Leggi tutto…

Si apre il processo sullo “strano” inquinamento di Quirra.


Quirra, cartello

anche su Il Manifesto Sardo (“Un inquinamento poligonale”), n. 127, 1 agosto 2012

 

Si è aperto in questo settimane presso il Tribunale di Lanusei il procedimento penale relativo allo  “strano” inquinamentodi Quirra.

Il G.U.P. del Tribunale di Lanusei dott. Nicola Clivio ha aperto il 20 giugno 2012 e proseguito in successive convocazioni, l’udienza preliminare che dovrà verificare se vi siano gli estremi per giungere al dibattimento pubblico.

I risultati delle indagini, condotte dal Procuratore della Repubblica di Lanusei Domenico Fiordalisi con l’ausilio di polizia giudiziaria e di numerosi consulenti tecnici, hanno condotto alla richiesta di rinvio a giudizio di venti persone, fra militari, amministratori locali, medici, docenti universitari.

Ecco le accuse: Leggi tutto…

Carloforte: discariche abusive sottoposte a sequestro preventivo.


Carloforte, Laveria, scarico incontrollato di rifiuti

Nei giorni scorsi, i carabinieri di Carloforte, in collaborazione con i funzionari dell’Arpas e ai responsabili dell’ufficio ambiente della Provincia di Carbonia Iglesias, hanno posto sotto sequestro preventivo alcune discariche abusive realizzate sul territorio dell’Isola di San Pietro, nelle località Laveria-Macchione, Calalunga, Gasparro. Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, le quali nel mese di aprile 2012 avevano inoltrato una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e di opportuni interventi (30 aprile 2012) alle amministrazioni pubbliche competenti, tra le quali il Comune di Carloforte, la Provincia di Carbonia-Iglesias, il Corpo Forestale e diVigilanza Ambientale di Iglesias, relativamente alla presenza di discariche abusive in diverse località dell’Isola di San Pietro: loc. Spalmatore-La Caletta, nei pressi del punto di raccolta R.S.U.; loc. Gasparro nei pressi della discarica controllata di materiali inerti, non più attiva; loc. Laveria; loc. Memerosso; loc. Canale Calalunga, loc. Bacciu, esprimono soddifazione per l’attività svolta dalle forze dell’ordine e dalle amministrazioni competenti. Leggi tutto…

Ricorso in sede comunitaria contro il “nuovo” inceneritore di Macomer.


Macomer, Tossilo, termovalorizzatore

 

 

 

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico, l’Associazione “Medici per l’Ambiente – I.S.D.E., il Comitato “Non Bruciamoci il Futuro” di Macomer, il Comitato per l’Ambiente – Olbia e il Comitato Civico “Essere Cittadini” – Tempio Pausania hanno inoltrato (27 luglio 2012) uno specifico ricorso avverso la previsione della progettazione esecutiva e la realizzazione di “una nuova linea di termovalorizzazione da 30 MWT presso il sistema di trattamento rifiuti” esistente nella zona industriale di Tossilo, in Comune di Macomer (NU), attraverso il relativo bando di gara recentemente pubblicato. 

Tuttavia non è stato svolto il necessario procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.), comprensivo della valutazione di incidenza ambientale per la prossimità della Zona di Protezione Speciale (ZPS) denominata “Altopiano di Abbasanta” (direttive n. 92/43/CEE e n. 2009/147/CE). Leggi tutto…

Preservare gli equilibri ambientali delle Bombarde (Alghero)!


 

Le associazioni ecologiste Amici della Terra, Gruppo d’Intervento Giuridico e WWF hanno inoltrato (24 luglio 2012) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi riguardo la necessità che siano mantenuti gli equilibri ambientali della raccolta spiaggia delle Bombarde, ad Alghero (SS), posti in pericolo dal notevole afflusso di persone per manifestazioni con musica dal vivo organizzati periodicamente sul litorale.

Gli spettacoli – secondo varie segnalazioni pervenute – richiamerebbero migliaia di avventori e si prolungherebbero per ore durante il periodo notturno, con intuitivi effetti negativi sulla spiaggia di ridotte dimensioni e sulla vegetazione (rifiuti, calpestio, ecc.), nonché riguardo le emissioni acustiche e la sicurezza sociale (intasamento della viabilità di ridotte dimensioni, ecc.). Leggi tutto…