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Posts Tagged ‘Consiglio di Stato’

La Regione può annullare i permessi di costruire.


Trieste, Castello di Miramare

Interessante pronuncia del Consiglio di Stato in materia di annullamento del permesso di costruire da parte della Regione. Leggi tutto…

Quando si acquisisce al patrimonio comunale un immobile abusivo.


Domus de Maria, Piscinnì, demolizione degli abusi edilizi (1999)

 

Pronuncia molto netta da parte del Consiglio di Stato in tema di acquisizione dell’immobile abusivo al patrimonio comunale in caso di mancata ottemperanza all’ordine di demolizione e riduzione in pristino.

La sentenza Cons. Stato, Sez. VI, 28 luglio 2017, n. 3795 ha riconosciuto che l’acquisizione gratuita al patrimonio comunale delle opere abusivamente realizzate in conseguenza della mancata realizzazione dell’intimata demolizione e ripristino ambientale possa esser evitata soltanto quando il proprietario dell’immobile risulti incontestabilmente estraneo all’abuso realizzato ovvero quando si sia adoperato per impedirlo quando ne sia venuto a conoscenza. Leggi tutto…

Anche i ruderi possono rivestire interesse storico-culturale.


Arbus, Naracàuli, ruderi della Laveria Brassey

Importante pronuncia del Consiglio di Stato in tema di vincolo storico-culturale in rapporto con lo stato di conservazione del bene.

La sentenza Cons. Stato, Sez. VI, 10 luglio 2017, n. 3382 ha riconosciuto legittimo un provvedimento di individuazione di un bene culturale da tutelare (artt. 10 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) anche quando lo stato di conservazione sia precario ovvero siano intervenute opere di ripristino. Leggi tutto…

Fino a quando si può annullare in autotutela un provvedimento amministrativo illegittimo?


Castello di Fenis

La IV Sezione del Consiglio di Stato, con ordinanza n. 1830 depositata il 19 aprile 2017, ha rimesso all’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato l’importante questione dibattuta in giurisprudenza sulla motivazione che deve sorreggere l’annullamento in via di autotutela di provvedimenti amministrativi illegittimi giunto a considerevole distanza dall’emanazione dell’atto, in particolar modo dopo l’entrata in vigore dell’art. 21 nonies della legge n. 241/1990 e s.m.i., che indica in 18 mesi il termine massimo per l’adozione del provvedimento di annullamento. Leggi tutto…

Un po’ di giustizia per il Parco del Castello di Bari!


Bari Vecchia, veduta aerea

Bari Vecchia, veduta aerea

Novità nell’incredibile vicenda del Parco del Castello di Bari.

Come si ricorda, il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche per la Puglia e la Basilicata sta realizzando un edificio in palese violazione del vincolo storico-culturale (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) posto a protezione fin dal 1930 del Castello normanno-svevo, a due passi dalla Chiesa e Convento di S. Chiara e dalla Chiesa e Convento di S. Francesco, a Bari vecchia. Leggi tutto…

La Pubblica Amministrazione deve considerare anche le evoluzioni normative e la norma vigente al momento del provvedimento finale.


Portoscuso, centrale eolica

Portoscuso, centrale eolica

Importante pronuncia del Consiglio di Stato in materia di applicazione della legge nel tempo.

Con la sentenza, Sez. IV, 16 dicembre 2016, n. 5339, il massimo Consesso di Giustizia amministrativa ha ribadito che il principio tempus regit actum prevede che debbano esser considerate anche le modifiche normative intervenute nel corso delle varie fasi del procedimento ai fini della decisione del provvedimento finale. Leggi tutto…

Al Consiglio di Stato interessa cosa dice la Corte costituzionale in materia di tutela del paesaggio?


Cavalieri d'Italia (Himantopus himantopus) nelle Saline di Carloforte

Cavalieri d’Italia (Himantopus himantopus) nelle Saline di Carloforte

Una recente pronuncia del Consiglio di Stato in tema di rapporti fra tutela del paesaggio e disciplina urbanistica non può che far discutere.

La sentenza Cons. Stato, Sez. VI, 15 novembre 2016, n. 4707 ha respinto il ricorso del Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo avverso la sentenza T.A.R. Sardegna, 11 novembre 2016, n. 930, che, a sua volta, aveva accolto il ricorso di due residenti di Carloforte (CI) avverso il provvedimento di diniego di autorizzazione paesaggistica – e in particolare del parere vincolante espresso dalla Soprintendenza cagliaritana – per la demolizione e ricostruzione con aumento di volumetria di un edificio nella località Montagna, in zona “E – agricola” del vigente strumento urbanistico comunale. Leggi tutto…

L’ambito di applicazione del principio di precauzione.


mare e coste (foto Benthos)

mare e coste (foto Benthos)

Il Consiglio di Stato ha posto uno dei primi punti fermi sul piano giuridico in ordine all’applicazione del c.d. principio di precauzione nell’ambito dell’Ordinamento italiano.

Se è vero, infatti, che il principio di precauzione di cui agli artt. 191 del TFUE e 174, par. 2, del Trattato CE è ormai entrato anche formalmente nel nostro corpus giuridico con l’art. 301 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i., è anche vero che vede ambiti di applicazione non indefiniti. Leggi tutto…

Il piano paesaggistico spiega la sua efficacia anche in assenza della pianificazione urbanistica.


Monte Amiata, boschi

Monte Amiata, boschi

Rilevante decisione del Consiglio di Stato in materia di efficacia del piano paesaggistico anche in assenza della pianificazione urbanistica comunale.

La sentenza Cons. Stato, Sez. IV, 23 agosto 2016, n. 3670 ha ricordato che, in assenza di specifica pianificazione del territorio da parte del piano regolatore generale comunale (o altro strumento di pianificazione urbanistica comunale), la disciplina di gestione del territorio sarà dettata dal piano paesaggistico vigente, in virtù della sua valenza sovraordinata rispetto alla pianificazione di tipo urbanistico-territoriale. Leggi tutto…

Il Consiglio di Stato afferma la predominanza del paesaggio sull’attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi.


Cormorano (Phalacrocorax carbo)

Cormorano (Phalacrocorax carbo)

Pronuncia di grande interesse da parte del Consiglio di Stato in materia di tutela ambientale e ricerche ed estrazione di fonti energetiche di natura fossile.

Con la sentenza Cons. Stato, Sez. V, 11 luglio 2016, n. 3059 ha confermato quanto statuito in primo grado con sentenza T.A.R. Sardegna, Sez. II, 2 ottobre 2015, n. 1057, respingendo il ricorso della Saras s.p.a. contro la dichiarazione di improcedibilità (prot. n. 19132 del 9 settembre 2014) emessa dal Servizio S.A.V.I. della Regione autonoma della Sardegna quale drastica conclusione della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativa al progetto di perforazione esplorativa per la ricerca di gas naturale a due passi dallo Stagno di S’Ena Arrubia. Leggi tutto…

Vittoria davanti al Consiglio di Stato per Arborea, per tutti noi.


Arborea, S'Ena Arrubia (foto Raniero Massoli Novelli)

Arborea, S’Ena Arrubia (foto Raniero Massoli Novelli)

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della Saras s.p.a. sul futuro di Arborea e, un po’, di tutti noi.

Infatti, la sentenza Cons. Stato, Sez. V, 11 luglio 2016, n. 3059 ha respinto il ricorso avverso la sentenza T.A.R. Sardegna, Sez. II, 2 ottobre 2015, n. 1057, che a sua volta aveva respinto il ricorso contro la dichiarazione di improcedibilità (prot. n. 19132 del 9 settembre 2014) emessa dal Servizio Valutazioni Ambientali (S.V.A.) della Regione autonoma della Sardegna quale drastica conclusione della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativa al progetto di perforazione esplorativa per la ricerca di gas naturale a due passi dallo Stagno di S’Ena Arrubia. Leggi tutto…

Il 9 giugno 2016 davanti al Consiglio di Stato per difendere Arborea, per difendere tutti noi!


manifestazione CdS appello ricerca gas naturale Saras, Arborea

Dopo il rinvio dello scorso 3 marzo, il 9 giugno 2016 in una delle austere aule di Palazzo Spada, a Roma, si tiene l’udienza di appello davanti al Consiglio di Stato che andrà a decidere il futuro di Arborea e, un po’, di tutti noi.

Come noto, la Saras s.p.a. ha presentato ricorso al Consiglio di Stato avverso la sentenza T.A.R. Sardegna, Sez. II, 2 ottobre 2015, n. 1057, che ha respinto il proprio ricorso contro la dichiarazione di improcedibilità (prot. n. 19132 del 9 settembre 2014) emessa dal Servizio Valutazioni Ambientali (S.V.A.) della Regione autonoma della Sardegna quale drastica conclusione della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativa al progetto di perforazione esplorativa per la ricerca di gas naturale a due passi dallo Stagno di S’Ena Arrubia. Leggi tutto…

Controllo delle specie selvatiche: non si può sparare “a vanvera”.


Volpi (Vulpes vulpes) a Selvazzano Dentro

Volpi (Vulpes vulpes) a Selvazzano Dentro

Importante pronuncia del Consiglio di Stato in tema di controllo delle specie animali selvatiche,

La sentenza Cons. Stato, Sez. V, 5 aprile 2016, n. 1333 ha ricordato che i principali e fondamentali metodi di controllo delle specie appartenenti alla fauna selvatica, “patrimonio indisponibile dello Stato … tutelata  nell’interesse della comunità nazionale ed internazionale” (art. 1 della legge n. 157/1992 e s.m.i.), sono quelli “ecologici” e incruenti, anche ai fini della tutela delle produzioni zoo-agro-forestali.

I provvedimenti delle amministrazioni locali tesi a garantire gli interessi delle produzioni zoo-agro-forestali o per motivi sanitari (art. 19, comma 2°, della legge n. 157/1992 e s.m.i.) che comportino il controllo delle specie di fauna selvatica devono esser preventivamente approvati dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – I.S.P.R.A. (già Istituto nazionale per la Fauna Selvatica – I.N.F.S.) e devono avere a oggetto metodologie incruente.    Solo “qualora l’Istituto verifichi l’inefficacia dei predetti metodi, le regioni possono autorizzare piani di abbattimento”: il ricorso alle “doppiette”, infatti, riveste carattere eccezionale e deve essere puntualmente motivato. Leggi tutto…

Vincolo paesaggistico e vincolo archeologico possono completarsi a vicenda.


Cagliari, Tuvixeddu, area archeologica

Cagliari, Tuvixeddu, area archeologica

Importante sentenza del Consiglio di Stato in materia di rapporti fra vincolo paesaggistico/ambientale e vincolo culturale/archeologico, ambedue contemplati nel decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. (codice dei beni culturali e del paesaggio).

La sentenza Cons. Stato, Sez. IV, 2 febbraio 2016, n. 399 ha ricordato che il vincolo paesaggistico e vincolo archeologico sono funzionali all’attuazione di una diversa tipologia di tutela: il primo è finalizzato alla salvaguardia dei beni individuati di interesse archeologico, il secondo difende il contesto territoriale dell’area ove si trovano.

La tutela paesaggistica delle zone di interesse archeologico ha natura e contenuti diversi rispetto al vincolo archeologico specifico e il paesaggio archeologico non dev’essere confuso con il sito archeologico.   Il paesaggio archeologico riguarda sia le aree tutelate direttamente da vincoli archeologici, che quelle circostanti che costituiscono il contesto ambientale in cui i siti archeologici s’inseriscono connotando il relativo paesaggio. Leggi tutto…

Terre e rocce da scavo, ecco il parere del Consiglio di Stato sulle procedure semplificate.


Firenze, Due Macelli, taglio degli alberi e primi scavi (marzo 2010)

Firenze, Due Macelli, taglio degli alberi e primi scavi (marzo 2010)

Com’è noto, è un argomento borderline del diritto ambientale, a cavallo fra disciplina di gestione dei rifiuti e normativa in tema di difesa del suolo, e costituisce da tempo oggetto di confronti anche particolarmente aspri.

Dopo l’entrata entrato in vigore (6 ottobre 2012, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 221 del 21 settembre 2012) del decreto del Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare 10 agosto 2012, n. 161, concernente il Regolamento recante la disciplina dell’utilizzazione delle terre e rocce da scavo, si pensava al raggiungimento di un punto di equilibrio[1].

Ma le pressioni da parte imprenditoriale e un’inconfessabile tendenza al malaffare (il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus se ne occupa da tempo riguardo l’alta velocità ferroviaria fiorentina) portano ancora a una serie di tentativi di diluizione del contenuto della normativa di tutela, fino alla legge n. 98/2013 ed alla legge n. 164/2014. Leggi tutto…

Davanti al Consiglio di Stato per difendere Arborea, per difendere tutti noi.


Cagliari, sit in contro il progetto Saras dei indagini energetiche ad Arborea (1 luglio 2015)

Cagliari, sit in contro il progetto Saras dei indagini energetiche ad Arborea (1 luglio 2015)

anche su Il Manifesto Sardo (“Davanti al Consiglio di Stato per difendere Arborea e tutti noi“), n. 210, 1 marzo 2016

 

Il 3 marzo 2016 in una delle austere aule di Palazzo Spada, a Roma, l’udienza di appello davanti al Consiglio di Stato che andrà a decidere il futuro di Arborea e, un po’, di tutti noi.

Infatti, la Saras s.p.a. ha presentato ricorso al Consiglio di Stato avverso la sentenza T.A.R. Sardegna, Sez. II, 2 ottobre 2015, n. 1057, che ha respinto il proprio ricorso contro la dichiarazione di improcedibilità (prot. n. 19132 del 9 settembre 2014) emessa dal Servizio Valutazioni Ambientali (S.V.A.) della Regione autonoma della Sardegna quale drastica conclusione della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativa al progetto di perforazione esplorativa per la ricerca di gas naturale a due passi dallo Stagno di S’Ena Arrubia.

Il Gruppo societario energetico insiste nel voler portare avanti a ogni costo il proprio progetto di ricerca di gas naturale e, successivamente, di estrazione. Leggi tutto…

Il Consiglio di Stato sta per esprimersi sul gasdotto Rete Adriatica.


Appennino, Monte Nerone

Appennino, Monte Nerone

Prossimamente il Consiglio di Stato (Sez. II consultiva) dovrà esprimere il suo parere sostanzialmente vincolante sui tre ricorsi straordinari al Capo dello Stato avverso il progetto di gasdotto appenninico “Rete Adriatica” della Snam Rete Gas s.p.a. effettuati nel 2011 da parte delle associazioni ecologiste  Mountain Wilderness, Lega per l’Abolizione della Caccia e Federazione nazionale Pro Natura, da parte della Provincia di Perugia e da parte del Comune di Gubbio, interveniente il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, curati dall’avv. Rosalia Pacifico, del Foro di Cagliari.

I ricorsi sono stati rivolti avverso i decreti ministeriali che hanno concluso positivamente, con prescrizioni, i rispettivi procedimenti di valutazione di impatto ambientale – V.I.A. per i tronchi Sulmona – Foligno e Foligno – Sestino.   Leggi tutto…

La Compagnia di volo deve rimuovere i rottami dell’aereo precipitato.


Pronuncia di rilevante interesse da parte del Consiglio di Stato in materia di obblighi di bonifica ambientale.

La sentenza Cons. Stato, Sez. V, 11 dicembre 2015, n. 5662 interviene nella vicenda tragica del disastro aereo avvenuto in località Conca d’Oru, in Comune di Sarroch (CA), il 14 settembre 1979. Nella caduta dell’aereo A.T.I. diretto a Cagliari morirono trentuno persone, tutti quelli a bordo del velivolo. Leggi tutto…

La Saras insiste, senza vergogna, noi siamo ancora più determinati.


Cagliari, sit in contro il progetto Saras dei indagini energetiche ad Arborea (1 luglio 2015)

Cagliari, sit in contro il progetto Saras dei indagini energetiche ad Arborea (1 luglio 2015)

La Saras s.p.a. ha presentato ricorso al Consiglio di Stato avverso la sentenza T.A.R. Sardegna, Sez. II, 2 ottobre 2015, n. 1057, che ha respinto il proprio ricorso contro la dichiarazione di improcedibilità (prot. n. 19132 del 9 settembre 2014) emessa dal Servizio S.A.V.I. della Regione autonoma della Sardegna quale drastica conclusione della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativa al progetto di perforazione esplorativa per la ricerca di gas naturale a due passi dallo Stagno di S’Ena Arrubia. Leggi tutto…

Anche in presenza del piano paesaggistico rimane fondamentale la valutazione paesaggistica dei singoli interventi proposti.


Sardegna, dune e ginepri sul mare

Sardegna, dune e ginepri sul mare

Pronuncia di rilevante interesse da parte del massimo Organo di giustizia amministrativa in tema di paesaggio.

La sentenza Cons. Stato, Sez. VI, 22 ottobre 2015, n. 4846 ha, infatti, confermato l’importanza dell’esame paesaggistico dei singoli interventi anche in presenza del piano paesaggistico.

Il piano paesaggistico dispone prescrizioni immediatamente vincolanti nelle aree tutelate con il vincolo paesaggistico/ambientale (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) “per le sole prescrizioni a contenuto generale interdittivo”, cioè per gli interventi individuati astrattamente incompatibili, per tipologia o ubicazione, mentre volta per volta dovrà esser effettuato l’esame di compatibilità paesaggistica. Leggi tutto…