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Porto Torres, ma quale “Chimica Verde”?
anche su La Nuova Sardegna, 24 febbraio 2013
A fine mese scade il bando di gara di Enipower per la realizzazione del progetto centrale a biomassa nella zona industriale di Porto Torres. L’importo complessivo dei lavori, da realizzare entro 32 mesi dall’aggiudicazione, è di 200 milioni di euro.
Sembrerebbe tutto normale, ma non lo è: il progetto, infatti, tuttora non ha concluso il vincolante procedimento di valutazione di impatto ambientale.
E, fino a prova contraria, non c’è scritto da nessuna parte che debba concludersi positivamente. Leggi tutto…
Costa Smeralda 2, spegnete i motori delle ruspe, please.
In seguito al ricorso (6 febbraio 2013) inoltrato dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia alle amministrazioni pubbliche competenti e alla Commissione europea avverso l’emanazione di autorizzazioni amministrative in favore del complesso di interventi proposti dalla Qatar Holding in assenza dei necessari e vincolanti procedimenti di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) e di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale si è espresso il Servizio valutazione impatti (S.A.V.I.) della Regione autonoma della Sardegna: “la documentazione amministrativa e tecnica utile per l’espressione del parere di competenza” dovrà essere inviata quanto prima dal Comune di Arzachena (OT) “al fine di verificare se le opere ricomprese nel programma di interventi turistico-edilizi … debbano essere assoggettate alle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale”. Leggi tutto…
Assemblea della Rete dei Comitati e dei Movimenti in Toscana.
Grande successo dell’assemblea della Rete dei Comitati e dei Movimenti in Toscana per discutere della realizzazione di una vera e propria “Piattaforma Toscana” con contenuti condivisi per difendere ambiente e salute pubblica.
Assemblea molto partecipata, quella della giornata di domenica 3 Febbraio 2013 all’Istituto Stensen, dove più di 50, tra comitati e associazioni provenienti dai quattro angoli della Toscana, hanno presieduto all’incontro.
Molte le vertenze presenti sulla piattaforma, dalla Piana fiorentina alla Geotermia sull’Amiata, dal tunnel Tav sotto Firenze, all’ampliamento della Tirrenica. Presenti l’assessore all’Urbanistica regionale Anna Marson e il Presidente della Regione Enrico Rossi. Leggi tutto…
Ma noi che cosa ci guadagniamo davvero dal progetto della Qatar Holding?
Il progetto immobiliare della Qatar Holding, naturalmente, sta facendo discutere parecchio nella zona dove dovrebbero concentrarsi i primi investimenti.
Non tutti sono disposti ad accogliere ad occhi chiusi la proposta turistico-edilizia dall’innegabile forte impatto ambientale.
Abbiamo ricevuto da Giuseppe Muzzu, gallurese, e pubblichiamo molto volentieri.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
Il piano del Qatar sta suscitando discussioni giornaliere su tutti i media.
Dopo le prime impressioni espresse da vari giornalisti, ora è il turno dei politici e dei sindacati. Leggi tutto…
Ricorso ecologista contro il progetto della Qatar Holding senza le valutazioni di impatto ambientale.
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia hanno inoltrato (6 febbraio 2013) uno specifico ricorso avverso l’emanazione di autorizzazioni amministrative in favore del complesso di interventi proposti dalla Qatar Holding in assenza dei necessari e vincolanti procedimenti di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) e di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale.
E’ stato chiesto l’annullamento in via di autotutela delle eventuali autorizzazioni già concesse. Leggi tutto…
Nuovo stop in Abruzzo al progetto di gasdotto “Rete Adriatica”.
Ancora un deciso stop al progetto per la realizzazione del gasdotto Snam Brindisi-Minerbio (gasdotto “Rete Adriatica” o gasdotto Appeninico).
E’ netta l’opposizione manifestata in tutte le sedi legali, istituzionali, pubbliche da parte del Comitato interregionale “No Tubo”, dei Comitati per l’ambiente di Sulmona, del Gruppo d’Intervento Giuridico e di tante altre realtà associazionistiche ed Enti locali. Compresa la Camera dei Deputati.
Non sarebbe ora di cambiare tracciato o di seppellire il progetto in un cassetto?
Gruppo d’intervento Giuridico onlus
IL COLLEGIO REGIONALE PER LE GARANZIE STATUTARIE DA’ PIENAMENTE RAGIONE AL MOVIMENTO ANTIGASDOTTO. LA SNAM RISPETTI LE LEGGI E LA VOLONTA’ DELLE ISTITUZIONI. Leggi tutto…
Profili penali relativi al nuovo regolamento delle terre e rocce da scavo.
E’ entrato in vigore il 6 ottobre 2012, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 221 del 21 settembre 2012, il decreto del Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare 10 agosto 2012, n. 161, concernente il Regolamento recante la disciplina dell’utilizzazione delle terre e rocce da scavo.
Argomento borderline del diritto ambientale, a cavallo fra disciplina di gestione dei rifiuti e normativa in tema di difesa del suolo, costituisce da tempo oggetto di confronti anche particolarmente aspri. Argomento di peculiare importanza dopo gli sviluppi – clamorosi, ma non imprevisti – della vicenda del “nodo fiorentino” dell’alta velocità ferroviaria.
La magistratura indaga sull’alta velocità fiorentina.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus esprime forte soddisfazione per le indagini in corso da parte della magistratura fiorentina, dei Carabinieri e del Corpo forestale dello Stato sul progetto ferroviario “alta velocità” – sottoattraversamento dell’area urbana di Firenze (“nodo di Firenze”), oggetto, insieme all’ l’utilizzo delle relative terre da scavo per il recupero ambientale della miniera di S. Barbara (Comuni di Caviglia, AR, e di Figline Valdarno, FI) di specifici ricorsi ecologisti (25 maggio 2011, 6 ottobre 2011, 6 dicembre 2011) alle istituzioni comunitarie, nazionali, regionali e locali, nonché alla magistratura ordinaria ed erariale.
Gli sviluppi ora noti delle indagini stanno delineando sempre più un quadro a tinte molto fosche in danno della res publica, dell’ambiente e del patrimonio storico-culturale di una città unica al mondo, senza dimenticare che il territorio comunale di Firenze è classificato zona “3 s” (medio rischio) ai fini del rischio sismico (ordinanza Presidente Consiglio Ministri n. 3519 del 19 giugno 2006; deliberazione Giunta regionale Toscana n. 431 del 19 giugno 2006).
Leggi tutto…Stop ai progetti di gasdotti faraonici, dannosi e inutili!
La mozione approvata l’11 Dicembre 2012 dal Consiglio della Regione dell’Umbria, si a va ad inserire in un quadro più ampio, costituito da una oramai lunga serie di formali prese di posizione avverse al progetto della Snam retegas che, lo ricordiamo, vorrebbe far transitare un gasdotto gigante (125 cm di diametro) con gas ad alta pressione (75 bar) sullo spartiacque dell’Appennino per 700 km di lunghezza e circa 40 mt di larghezza.
Ricordiamo che:
– la Regione Marche ha per ben due volte dato il suo diniego con atti di consiglio approvati all’unanimità
– la Regione Abruzzo altre ad aver votato 2 mozioni contrarie al passaggio dell’opera, ha addirittura fatto una legge ad oc, per impedire danni irreparabili al territorio e rischi per l’incolumità e salute dei propri cittadini. Leggi tutto…
Alta Velocità a Firenze, scempi ambientali e finanziari sempre più evidenti.
Ecco cosa resta di un Parco Monumentale con più di 200 alberi e rari arbusti secolari, e con i suoi inquilini, letteralmente annientato dall’Alta Voracità con il benestare di tutti i nostri amministratori in maggioranza.
Allora però, malgrado le varie assemblee e una raccolta firme di migliaia di persone, fu vissuto senza troppo rumore, senza troppe prime pagine locali.
Tutt’oggi non vediamo questa gran informazione, nemmeno al livello tecnico; questo del Tav è un fatto ben più complicato da spiegare in tv o su un giornale, e così invece di approfondirlo è diventato un fatto per pochi, quando invece doveva riguardare tutti. E’ molto più semplice inseguire gli incappucciati, i temibili, feroci no tav, muniti di bandiere e spray colorati, altrettanto dannatamente pericolosi. Leggi tutto…
No, Firenze non ci sta a farsi rottamare.
Un partecipato appello al primo cittadino, da una città lungamente trascurata che reclama da tempo un suo governo, specialmente dopo che l’altro ieri ha dichiarato in tv di essere sempre stato contro le grandi opere inutili. Ne prendiamo atto e ne siamo contenti, solo ci chiediamo perchè in tutti questi lunghi anni non è mai stato fatto nulla in proposito, tutt’altro, si sono firmati impegni così gravosi? Svelati i punti oscuri di questo progetto, documentati dai comitati e dai molti cittadini, seriemente impegnati a auto-informarsi su questo non troppo pubblicizzato tunnel sotto Firenze, anche se erano stati promessi ‘cantieri di cristallo’: quando tutti questi dati sono stati confermati dalle stesse istituzioni, perchè il silenzio? Dopo aver preso atto degli enormi ostacoli giuridici, ambientali, economici, e aggiungerei anche democratici, per l’attuazione dei tunnel e della stazione Foster, perchè dire che è troppo tardi? Perchè si deve lasciare andare questa città al disfacimento? No sindaco, Firenze non ci stà a farsi rottamare.
La bellezza di Firenze và coltivata, amata, tutelata. Non sfruttata e poi ignorata. Oltre a sentire l’eco di parole molto spesso di grande effetto, ci chiediamo invece dove sia stato, dove sia, e anche chi sia, il sindaco di questa città?! Leggi tutto…
La Regione Umbria apre finalmente gli occhi sul disastroso progetto del gasdotto Rete Adriatica.
Il giorno 23 novembre si è tenuto un incontro in Regione Umbria tra l’assessore all’ambiente Rometti e una nutrita delegazione di rappresentanti di Comitato Interregionale No Tubo, CAI-TAM Umbria, Gruppo di Intervento Giuridico, WWF Umbria, Comitato Civico Cascia, Mountain Wilderness Italia, Federazione Italiana Pro Natura.
L’incontro era stato richiesto da Comitati ed Associazioni all’Assessore e al Presidente della Regione Umbria e verteva sulle questioni relative al noto progetto della SNAM Rete Gas, che vorrebbe far transitare un supermetanodotto sui crinali spartiacque dell’Appennino, attraversando per di più un gran numero di corsi d’acqua (più di trenta solo in Umbria). Uno sterro enorme, largo tra i 18 e i 40 metri, lungo 700 km, dalla Puglia a Bologna. Leggi tutto…
Una proposta di legge farneticante contro il paesaggio e il territorio.
Il Governo Monti, nel corso del tentativo di semplificare amministrazioni pubbliche e procedimenti, ha compiuto una scelta semplicemente schizofrenica rispetto alla recente presentazione del virtuoso disegno di legge sulla salvaguardia del suolo e del paesaggio agricolo.
Ha, infatti, approvato nell’ambito della seduta del Consiglio dei Ministri del 16 ottobre 2012 una proposta di legge sulla semplificazione di una serie di procedimenti in tema di sicurezza sul lavoro, di edilizia, privacy, beni ambientali, previdenza, ambiente. Leggi tutto…
Sardegna sempre più Sardistàn.
anche su Il Manifesto Sardo (“Sardegna sempre più Sardistan“), n. 130, 16 settembre 2012
Battono incessantemente i caschi da lavoro sui sampietrini romani i 500 lavoratori dell’Alcoa di Portovesme. Si scontrano, armati di bombe carta e di disperazione, con i poliziotti e i carabinieri che proteggono gli ingressi del Ministero per lo sviluppo economico. Occupano il traghetto della Tirrenia e la piazza davanti alla Prefettura di Cagliari. Quella Piazza Palazzo, luogo del potere decaduto del capoluogo isolano.
Continuano a rimbombare i caschi da lavoro, mentre i loro colleghi della Carbosulcis attendono un’improbabile riformulazione del progetto che dovrebbe coniugare utilizzo dello “sporco” carbone Sulcis con lo stoccaggio dell’anidride carbonica in miniera per produrre “energia pulita”.
Migliaia e migliaia di persone, l’intero Sulcis-Iglesiente, attendono miracoli a ripetizione che salvino industrie palesemente fuori mercato e migliaia di posti di lavoro. Leggi tutto…
Il più deciso “no” a “questo” tracciato del gasdotto Snam sull’Appennino!
Il Comitato interregionale “No Tubo”e l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno inoltrato (13 settembre 2012) un atto di intervento con “osservazioni” nel procedimento di “verifica di assoggettabilità” relativo al progetto di variante del tracciato del gasdotto “Rete Adriatica” (tronco Foligno-Sestino) nei Comuni di Gubbio e Gualdo Tadino (PG)proposto dalla Snam Rete Gas s.p.a.
La variante è stata determinata dalla prescrizione della Regione Umbria (punto E36) contenuta nel decreto ministeriale del 16 maggio 2011, n. 256 contenente giudizio positivo condizionato di compatibilità ambientale del progetto originario. Leggi tutto…
Portoscuso, periferia di Taranto.
anche su Il Manifesto Sardo,(“Portoscuso, periferia di Taranto“) n. 128, 1 settembre 2012
La vicenda giudiziaria relativa all’acciaieria ILVA di Taranto ha innescato uno scontro sociale e fra poteri dello Stato così duro e trasversale come raramente s’è verificato in Italia.
In molti – in troppi – cercano di contrapporre le esigenze e i diritti fondamentali della tutela dell’ambiente e della salute pubblica (artt. 9 e 32 cost.) alle esigenze del lavoro e della libertà d’impresa (artt. 1, 35, 41cost.), i poteri della magistratura (artt. 101 e ss. cost.) alle competenze della pubblica amministrazione (artt. 97 e ss. cost.). In realtà, finora non s’è vista alcuna reale contrapposizione.
C’è una magistratura che è intervenuta in assenza di adeguate ed efficaci iniziative da parte dell’Azienda e delle amministrazioni pubbliche competenti. Leggi tutto…
Caro Ministro Passera, ti scrivo…
Maria Rita D’Orsogna è una ricercatrice italo-americana di origini abruzzesi.
Vive e lavora in California (U.S.A.) e si batte contro la proliferazione dissennata delle trivellazioni petrolifere nella sua Terra.
Questo è il suo blog: http://dorsogna.blogspot.it/.
Ha letto le recentissime dichiarazioni sul “piano di sviluppo” governativo del Ministro dello sviluppo economico Corrado Passera, da poco indagato per reati fiscali, e ha scritto la seguente lettera aperta.
La sottoscriviamo anche noi, con una sola precisazione: gli incentivi per le energie rinnovabili non devono esser dati “a pioggia”, altrimenti sono pura speculazione, come quella già vista in Italia. La migliore fonte di energia rinnovabile è in primo luogo il risparmio energetico, non dimentichiamolo. Leggi tutto…
Bye, bye, gasdotto Galsi?
I padroni del gas, la società di Stato algerina Sonatrach, non sono più tanto convinti di voler realizzare il progetto di gasdotto Algeria – Sardegna – Toscana proposto da Galsi s.p.a. (di cui sono gli azionisti di riferimento). Il motivo è molto importante, anzi determinante: le formule di prezzo non condivise.
La Sonatrach vorrebbe un “prezzo fisso” garantito, gli altri soci “pesanti” di Galsi s.p.a. (Edison, Enel, Hera) vorrebbero invece un “prezzo variabile” in ragione delle oscillazioni del mercato. La Regione autonoma della Sardegna (che detiene l’11,6% del capitale sociale mediante la Sfirs s.p.a.) sborsa soldi (ben 150 milioni di euro), non ne ha un beneficio diretto e fà un po’ la figura dell’utile idiota.
Se ne riparlerà nel novembre 2012. Leggi tutto…
No al gasdotto Rete Adriatica nelle zone sismiche!
Il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha votato all’unanimità la legge regionale 5 giugno 2012 (non ancora pubblicata) con la quale viene inibito il necessario conseguimento dell’intesa Stato – Regione (art. 52 quinques, comma 6°, del D.P.R. n. 327/2001 e s.m.i.) per la realizzazione del gasdotto Snam Brindisi-Minerbio (gasdotto “Rete Adriatica” o gasdotto Appeninico) in zona sismica “1”, cioè in buona parte dell’Abruzzo e del tratto appenninico dell’assurdo progetto.
E’ uno degli argomenti principali dell’opposizione manifestata in tutte le sedi legali, istituzionali, pubbliche da parte del Comitato interregionale “No Tubo”, dei Comitati per l’ambiente di Sulmona, del Gruppo d’Intervento Giuridico e di tante altre realtà associazionistiche ed Enti locali. Compresa la Camera dei Deputati, per quel che vale. Leggi tutto…
lettera aperta al Ministro dell’ambiente Corrado Clini sul gasdotto “Rete Adriatica”.
Associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Via Cocco Ortu n. 32 – 09128 Cagliari – posta elettronica grigsardegna5@gmail.com.
Prof. Corrado Clini
Ministro dell’Ambiente e della Tutela del
Territorio e del Mare
Gent.mo Signor Ministro,
riteniamo giustamente fondate le Sue preoccupazioni in merito ad alcuni progetti del settore energetico che dovrebbero essere realizzati nelle aree dell’Emilia Romagna colpite dal terremoto dei giorni scorsi. Leggi tutto…


















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