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Stop al cemento sull’Isola di Santa Maria!
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra inoltreranno nei prossimi giorni un ricorso avverso alla variante del piano urbanistico comunale (P.U.C.) di La Maddalena concernente l’incremento volumetrico per la struttura ricettiva esistente sull’Isola di S. Maria, adottata dal Consiglio comunale di La Maddalena (OT) con deliberazione del 28 marzo 2013.
Il ricorso avrà quali destinatari la Regione autonoma della Sardegna, l’Ente Parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena (che ha già espresso contrarietà), il Ministero dell’ambiente, lo stesso Comune di La Maddalena.
Si tratta di una riproposizione di quanto già tentato con la deliberazione Consiglio comunale n. 7 del 12 marzo 2009, concernente l’incremento volumetrico del 25% della struttura ricettiva esistente sull’Isola di S. Maria, avverso la quale le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra avevano inoltrato alle amministrazioni pubbliche competenti analogo ricorso (atto del 19 maggio 2009). Leggi tutto…
Stop alla caccia in tana alla Volpe nel Senese!
Dal 2007 la Provincia di Siena (disposizione dirigenziale n. 1206 del 27 agosto 2012) attua una forma di controllo della locale popolazione di Volpe (Vulpes vulpes) tanto crudele quanto inutile: la caccia in tana.
Il metodo è tanto semplice quanto feroce: i cuccioli vengono sbranati nelle loro tane dai cani mentre le volpi adulte vengono eliminate alla vecchia maniera, con una pioggia di piombo, semplice, efficace, veloce.
La caccia avviene sulla base di discutibili pareri I.S.P.R.A. (l’ultimo è il n. 26066 del 10 luglio 2012), mentre la letteratura scientifica più aggiornata (vds. Colombi D., Roppa F., Multinelli F., Zanetti M., La Volpe. Aspetti ecologici, biologici, e gestionali in Friuli Venezia Giulia, Udine, 2009) ritiene controproducente per gli equilibri ecologici una simile caccia. Leggi tutto…
Un New Deal per l’Italia.
L’Italia ha bisogno di riprendere in mano la gestione del proprio territorio, ha bisogno di far ripartire la propria economia su basi nuove, ha bisogno di responsabilità e di fiducia.
L’Italia ha bisogno di un New Deal.
L’abbiamo proposto e lo proponiamo.
Da Eddyburg un bellissimo articolo sul New Deal di Franklin Delano Roosevelt del prof. Giorgio Nebbia, uno dei padri dell’ecologismo in Italia. Leggi tutto…
La Regione autonoma della Sardegna e il Ministero per i beni e attività culturali provano ad aprire una nuova pagina sulla pianificazione paesaggistica.
Sembra decisamente cambiato il clima nell’ambito della pianificazione paesaggistica in Sardegna.
Il piano paesaggistico regionale ha posto importanti basi per la corretta gestione del territorio, mentre è bene ricordare che la speculazione immobiliare sulle coste ha portato solo depredazione del patrimonio ambientale sardo senza creare alcuno “sviluppo” economico-sociale duraturo.
Alla faccia e a spese dei sardi.
In questi anni l’Amministrazione regionale Cappellacci le ha provate un po’ tutte per modificare il piano paesaggistico regionale (P.P.R.), quasi fosse l’unico suo vero collante.
Compresi il c.d. piano per l’edilizia e la leggina sul golf, eversivi della pianificazione paesaggistica e sotto giudizio della Corte costituzionale.
Arrivano ancora materiali puzzolenti alla centrale a biomassa di Decimoputzu (CA).
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, raccogliendo allarmate segnalazioni di residenti e del locale Comitato Terrasana, hanno provveduto (25 marzo 2013) a inoltrare una nuova urgente richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura competenti riguardo il recente avvio di conferimenti di materiale non conosciuto ma dal forte odore nauseabondo alla centrale a biomassa (ormai pressochè completata) situata nella zona agricola di Terramaini, in gran parte nel Comune di Decimoputzu e in piccola parte nel Comune di Villasor (CA).
Una precedente analoga istanza (31 gennaio 2013) ha portato alla comunicazione (nota n. 13961 USECPC del 6 febbraio 2013) da parte della Provincia di Cagliari – Settore Ecologia e Polizia provinciale secondo cui “con nota del 10.01.2012 prot. n. 2587/USECPC, chiedeva alla ditta AGRIFERA di specificare se il biogas prodotto provenisse da liquami e da altri rifiuti di origine organica in quanto in tal caso trattandosi di rifiuto non rientrava nell’allegato IV parte I del D. Lgs. 152/06. La società con nota del 16.01.2012 rispondeva che il biogas prodotto nell’impianto in corso di autorizzazione, non sarebbe provenuto da liquami considerati rifiuti e/o altri rifiuti di origine organica”. Leggi tutto…
Legalità e ripristino ambientale grazie alla demolizione degli abusi edilizi in Ogliastra.
Sono state portate a esecuzione ben 198 sentenze passate in giudicato comportante la demolizione di abusi edilizi e il ripristino ambientale nell’arco di un anno (aprile 2012 – marzo 2013). Sono state ben 130 le residenze abusive demolite, delle quali 104 demolite dai trasgressori e 26 eseguite d’ufficio. Tutte seconde o terze case, mentre “tredici sentenze con condanna alla demolizione riguardanti famiglie di Tertenia, che non hanno altra abitazione, saranno eseguite nel prossimo mese di novembre, per consentire l’inserimento nel Puc (Piano urbanistico comunale) che potrebbe essere approvato dal consiglio comunale nel mese di ottobre”.
Demoliti anche dighe, recinzioni, muri abusivi, spesso in zone a rischio idrogeologico o sulle coste. Leggi tutto…
Il piano urbanistico comunale di Sassari deve tutelare davvero il territorio.
Da tempo Sassari cerca di dotarsi del piano urbanistico comunale (P.U.C.). Numerose le difficoltà di elaborazione, altrettante le aspettative.
E’ il fondamentale banco di prova per la politica di governo del territorio dell’Amministrazione comunale del Sindaco Gianfranco Ganau, che merita uno degli indici di gradimento più elevati fra i suoi cittadini, secondo la classifica dei sindaci 2013 del Sole 24 Ore, avendo confermato gli importanti precedenti risultati. Leggi tutto…
Le opere precarie devono avere un utilizzo effettivamente limitato nel tempo ed essere poi rimosse.
Ancora un importante pronunciamento della Corte di cassazione in materia di posizionamento di strutture precarie.
Secondo Cass. pen., sez. III, 5 marzo 2013, n. 10235, per essere legittima la natura precaria di un’opera dev’essere connessa a un uso effettivamente limitato nel tempo – non superiore a 90 giorni – e per fini legati a un utilizzo contingente, dovendosi poi provvedere a un’effettiva sollecita rimozione.
Non è sufficiente la presenza dei requisiti dell’amovibilità e della temporaneità.
E’ ormai giurisprudenza costante. Leggi tutto…
Il Giudice amministrativo segue il Giudice penale in materia di violazione del vincolo paesaggistico.
anche su Lexambiente, Rivista telematica di diritto ambientale (17 marzo 2013)
Rilevante pronuncia del T.A.R. Sardegna in materia di vincoli ambientali presenti nelle zone umide.
Con la sentenza Sez. II, 6 marzo 2013, n. 206 il T.A.R. Sardegna ha respinto il ricorso della Isolotto Immobiliare s.r.l. avverso la determinazione del Servizio Tutela del Paesaggio di Cagliari della Regione autonoma della Sardegna n. 66/RE del 3 agosto 2007 con cui era stato negato l’accertamento di compatibilità paesaggistica riguardo l’avvenuta realizzazione di un complesso turistico-edilizio di 45 unità immobiliari (36 residenziali, 9 commerciali) nell’Isoletta di Corrumanciu, entro lo Stagno di Porto Pino, in Comune di S. Anna Arresi (CI). Leggi tutto…
Il popolo di Cossoine dice “no” alla mega-centrale termodinamica.
Cossoine, 973 residenti, in Provincia di Sassari.
Su 544 votanti (il 71,01% degli aventi diritto) ben 484 (l’88,97%) hanno detto il loro “no” al progetto di centrale solare termodinamica a concentrazione (potenza complessiva 30 Mwe) proposto dalla Società Energo Green nelle località Larione, Sa Tanca ‘e sa Chegia, Su Padru, Ludarzu, Su Campu, nei Comuni di Cossoine e Giave, e interessante ben 160 ettari di terreni agricoli di buona qualità.
Solo 57 voti favorevoli, 2 schede nulle e una bianca hanno completato il quadro del referendum consultivo indetto dal Comune di Cossoine sul progetto, oggetto di un’animata contestazione promossa dal locale Comitato popolare per il no al termodinamico a Cossoine e Giave. Leggi tutto…
Stop al procedimento di valutazione di impatto ambientale della ricerca idrocarburi Saras a S’Ena Arrubia (Arborea).
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (17 marzo 2013) al Servizio S.A.V.I. dell’Assessorato della difesa dell’ambiente della Regione autonoma della Sardegna un primo atto di “osservazioni” nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) riguardante il progetto di perforazione esplorativa (a circa 3.000 metri di profondità) concernente il permesso di ricerca di idrocarburi “Eleonora” del Gruppo Saras s.p.a.
E’ stata chiesta la dichiarazione di improcedibilità in quanto l’avviso, il progetto e il relativo studio di impatto ambientale (S.I.A.), a distanza di giorni dalla pubblicazione del relativo avviso sui quotidiani regionali (13 marzo 2013), non sono tuttora disponibili sul sito web istituzionale delle “valutazioni ambientali” della Regione autonoma della Sardegna, così come previsto dalla legge (decreto legislativo n. 52/2006 e s.m.i., deliberazione Giunta regionale n. 34/33 del 7 agosto 2012) in contemporanea al deposito per la richiesta di pronuncia di compatibilità ambientale. Leggi tutto…
I parchi naturali sono la “cassaforte ambientale” d‘Italia.
I parchi naturali e, in particolare, i parchi nazionali sono la vera “cassaforte ambientale” in Italia.
I 23 parchi nazionali salvaguardano direttamente oltre 1,5 milioni di ettari (il 5% del territorio nazionale). A essi si aggiungono 27 aree marine protette, 147 riserve naturali statali, 3 altre aree protette di carattere nazionale, 134 parchi naturali regionali, 365 riserve naturali regionali e altre 171 aree protette regionali.
Complessivamente 870 aree naturali protette che tutelano oltre 3,163 milioni di ettari terrestri e oltre 2,3 milioni di ettari di mare (vds. elenco ufficiale delle aree naturali protette, 6° aggiornamento, deliberazione Conferenza Stato-Regioni del 17 dicembre 2009).
I parchi naturali generano ormai un fatturato diretto e indiretto superiore ai 9 miliardi di euro annui, con una ricaduta economico-sociale diffusa, nonostante il drastico taglio dei trasferimenti finanziari statali negli anni scorsi: nel 2011 sono stati solo 25 milioni di euro i fondi trasferiti ai soli parchi nazionali, 80 milioni nel 2012 e ne sono previsti 83,2 nel 2013. Forse si può iniziare a sperare.
E’ necessario un New Deal per l’ambiente, l’economia e la società.
anche su Il Manifesto Sardo (” Serve un new deal“), n. 142, 16 marzo 2013
Sta per iniziare la nuova legislatura. Apre il Parlamento scaturito dalle recenti elezioni politiche in Italia. Attese da tempo.
Gli italiani hanno votato, come il Cielo ha voluto.
Il centro-sinistra (P.D. – S.E.L. – Centro Democratico – S.V.P.) ha prevalso di misura alla Camera dei Deputati, al Senato della Repubblica c’è la totale ingovernabilità.
Stavolta sarà molto difficile anche acquistare o anche prendere in leasing senatori o deputati, come secondo la magistratura inquirente avvenuto negli anni scorsi. Leggi tutto…
Ecco il tredicesimo rapporto sulla gestione dei rifiuti urbani in Sardegna.
E’ stato reso pubblico il XIII rapporto sulla gestione dei rifiuti urbani in Sardegna, elaborato dal Catasto Rifiuti istituito presso l’A.R.P.A.S.
Si riferisce al 2011 e andrà a comporre la parte isolana del rapporto nazionale sulla gestione dei rifiuti urbani predisposto dall’I.S.P.R.A. Leggi tutto…
Cemento per le biciclette a Molentargius.
Pensavate che il cemento fosse ancora il filo conduttore solo per i parchi archeologici?
No, quando mai?
Eccolo anche per favorire la mobilità sostenibile anche nel parco naturale regionale “Molentargius – Saline”.
E, possiamo scommetterci, non capiranno nemmeno perché vengono criticati: che male fa un po’ di cemento in un’area naturale protetta per andare in bicicletta? Leggi tutto…
Riprendono le demolizioni degli abusi edilizi sulla costa ogliastrina.
E’ ripresa – questa volta sul litorale di Tertenia – la campagna di demolizioni degli abusi edilizi sulle coste d’Ogliastra da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei.
Ne sono state eseguite finora 105 (in stragrande maggioranza “seconde case”) delle quali 44 effettuate nel periodo aprile-maggio 2012 e ben 75 demolizioni in proprio), mentre nel complesso sono circa 200 quelle previste in forza di ordinanze contenute in sentenze penali passate in giudicato e riguardanti altrettanti casi di abusivismo sui litorali ogliastrini, in particolare nei territori comunali di Tortolì, Tertenia, Barisardo, Baunei.
Seconde o terze case, è bene ricordarlo, visto che secondo Franco Lai, leader degli abusivi ogliastrini ed esponente politico P.d.L. ha affermato in proposito che “è un diritto anche quello”. Leggi tutto…
Salviamo la villa romana di Messalla dal cemento!
Quanto accade nel Bel Paese spesso supera anche i peggiori incubi.
E’ anche il caso di Ciampino, piccolo Comune nato in tempi recenti intorno all’aeroporto vicino Roma, ma in un territorio ricchissimo di storia e di testimonianze archeologiche e culturali.
I resti archeologici, recentemente scoperti, della villa di Marco Valerio Messalla Corvino e il loro contesto paesaggistico stanno per essere avvolti in una greve spira di cemento, al pari di importantissimi ambienti termali nel vicino Colle Olivo.
Gli interventi di edilizia residenziale (complessivamente 118.000 metri cubi di volumetrie) possono bene esser realizzati altrove e il Movimento Ciampino Bene Comune, composto da giovani di tutte le età, non ha intenzione di mollare e si batte per la loro piena salvaguardia. Leggi tutto…
Quanto territorio “consumiamo” noi Europei nel Mondo?
Uno dei modi più comprensibili e veritieri per comprendere il grado di sostenibilità ambientale e sociale dei sistemi economico-sociali nel Pianeta è quello legato alla verifica del consumo annuale di materie prime, energia e prodotti derivati in rapporto all’estensione di territorio necessario per “produrli”.
Noi Europei consumiamo parecchio, come si può vedere dal recente studio degli Amici della Terra – Europa. Leggi tutto…















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