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E’ reato uccidere “altri” animali cacciabili per legge, ma non compresi nel calendario venatorio regionale.
Non basta che la specie animale (nel caso concreto il Cervo nobile, Cervus elaphus) sia in linea astratta considerata cacciabile per legge (legge n. 157/1992 e s.m.i. e normative regionali), ma dev’essere anche ricompresa fra quelle cacciabili nel periodo temporale di riferimento in base all’emanato calendario venatorio regionale per la presente stagione di caccia.
Altrimenti l’uccisione anche di un solo esemplare integra gli estremi del reato di cui all’art. 30, comma 1°, lettera h, della legge n. 157/1992 e s.m.i. Leggi tutto…
I piani di inserimento degli impianti produttivi di elettrosmog, come quelli per la telefonìa mobile, devono essere razionali e nell’ambito urbanistico.
Importante pronuncia del Consiglio di Stato in tema di pianificazione delle ubicazioni degli impianti produttivi di emissioni elettromagnetiche, in particolare quelli per la telefonìa mobile, da parte degli Enti locali.
Com’è noto, l’art. 8, comma 6°, della legge n. 36/2001 e s.m.i. (“Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”) consente ai Comuni di “adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici”. Leggi tutto…
Nei terreni a uso civico non si possono aprire cave e chi lo fa risponde di danno erariale.
La Corte dei conti, in sede giurisdizionale, ha scritto un’importante pagina del diritto ambientale in relazione alla “salvaguardia all’ambiente, quale bene immateriale valutabile economicamente”.
La sentenza Corte dei conti, Sez. II Giurisdizionale app., 27 novembre 2014, n. 684, accogliendo parzialmente il ricorso del Procuratore erariale regionale molisano avverso una contraddittoria pronuncia della Sezione giurisdizionale locale, ha affermato la propria giurisdizione in concorrenza con quella del Giudice ordinario per il danno ambientale (artt. 299 e ss. del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.). Leggi tutto…
Nostri “cugini”, soggetti “non umani”.
Sandra, una femmina di Orango dell’Isola di Sumatra (Pongo abelii), ha diritto alla libertà individuale in quanto soggetto non umano.
E’ nata in uno zoo tedesco e vive nello zoo di Buenos Aires da 29 anni, “mantiene legami affettivi, percepisce il tempo, impara, comunica ed è capace di trasmettere quanto ha appreso”.
Quindi ha diritto ai diritti umani, fra cui la libertà, così ha deciso la Camera di cassazione di Buonos Aires, evidenziando che “in base a una interpretazione giuridica dinamica e non statica si deve riconoscere all’animale il carattere di soggetto di diritti“, superando la tradizionale considerazione secondo cui gli animali non umani sono solo oggetto di proprietà privata, per ciò privi dei diritti riconosciuti alle persone fisiche o giuridiche umane. Leggi tutto…
Acqua avvelenata nel tuo bicchiere grazie alla “santa” prescrizione. 100 morti per tumori, nessun colpevole.
Assolti perché il fatto non sussiste dalla Corte d’Assise di Chieti i 19 imputati nel processo sulle discariche dei veleni di Bussi sul Tirino (PS) dall’accusa di avvelenamento delle acque, mentre – dopo la derubricazione del reato da disastro ambientale a disastro colposo – per le restanti accuse è stata dichiarata la santa prescrizione.
Ettari di terreno avvelenati (fino a una tonnellata al giorno in anni passati), falde idriche avvelenate, migliaia e migliaia di abruzzesi han bevuto per anni acqua avvelenata, ma nessuno è responsabile, nessuno paga, nessuno straccio di giustizia. Leggi tutto…
La sospensione condizionale della pena subordinata al ripristino ambientale.
Rilevante pronuncia della Corte di cassazione penale in materia di abusivismo edilizio in area tutelata con vincoli ambientali.
La Suprema Corte, con sentenza Sez. III, 25 novembre 2014, n. 48984, ha riconosciuto legittima la subordinazione della sospensione della pena all’effettuazione del ripristino ambientale, “… atteso che la non autorizzata immutazione dello stato dei luoghi, in zona sottoposta a vincolo, può comportare conseguenze dannose o pericolose e che la sanzione specifica della rimessione ha una funzione direttamente ripristinatoria del bene offeso (Sez. III n. 38739, 5 ottobre 2004; Sez. III n. 29667, 9 agosto 2002; Sez. III n. 23766, 13 giugno 2001)”. Leggi tutto…
Anche il vincolo idrogeologico contribuisce alla tutela dell’ambiente.
Importante pronuncia del Giudice amministrativo di secondo grado in materia di vincolo idrogeologico e tutela dell’ambiente.
Il Consiglio di Stato, con sentenza Sez. IV, 13 ottobre 2014, n. 5045, ha ribadito che – nel sistema complessivo discendente dall’art. 9 cost. – la tutela dell’ambiente è valore primario e assoluto (così come anche in Cons. Stato, Sez. IV, 29 aprile 2014, n. 2222) e il vincolo idrogeologico (regio decreto legge n. 3267/1923 e s.m.i.) contribuisce a difendere e salvaguardare gli assetti del territorio. Leggi tutto…
La Corte di Giustizia dell’Unione Europea si pronuncia a favore del diritto a “respirare aria pulita”!
Federico Esu è un giovane laureato in giurisprudenza con un master in diritto internazionale presso l’University College London, una precedente collaborazione con la cattedra di Diritto internazionale dell’Università degli Studi di Cagliari e un attuale dottorato di ricerca presso la Erasmus School of Law, Erasmus University Rotterdam.
Questa volta ci invia un interessante commento alla recentissima sentenza emanata dalla Corte di Giustizia europea in tema di inquinamento e di qualità dell’aria. Leggi tutto…
Le strutture balneari non devono esser messe sulle dune.
Importante pronunciamento del Consiglio di Stato su un tema di grande interesse, puntualmente alla ribalta nella stagione estiva: il posizionamento di strutture di servizio alla balneazione (chioschi, servizi igienici, stabilimenti balneari, ecc.) sulle spiagge e, in particolare, sulle dune.
Con la sentenza Sez. IV, 22 settembre 2014, n. 4759, il Consiglio di Stato ha riconosciuto la legittimità del diniego di autorizzazione paesaggistica (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) espresso dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio e per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico per le Province di Lecce, Brindisi e Taranto riguardo il progetto di variante di strutture balneari in area dunale presentante maggiore impatto ambientale del precedente. Leggi tutto…
Le centrali a biomassa vanno assoggettate al preventivo procedimento di V.I.A.
E’ di grande importanza la recente pronuncia del Consiglio di Stato con la quale è stato enucleato il principio giuridico secondo cui le centrali a biomasse sono da sottoporre al preventivo e vincolante procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) anche qualora abbiano una potenza inferiore a 1 MW.
Con la sentenza Sez. IV, 22 settembre 2014, n. 4727, il Consiglio di Stato – dopo il T.A.R. Marche – ha ribadito che “ogni normativa contrastante con la normativa comunitaria in materia ambientale che impone la V.I.A. quale provvedimento volto a valutarla compatibilità degli insediamenti produttivi con le esigenze di tutela dell’ecosistema” deve “pertanto essere disapplicata” in base ai “principi di precauzione e dell’azione preventiva, propri del diritto comunitario, sanciti all’art. 191 del T.F.U.E.” Leggi tutto…
L’accertamento di compatibilità paesaggistica relativo ad abusi edilizi ha limiti molto ristretti.
Ancora un’interpretazione giurisprudenziale di grande rilievo riguardo l’accertamento di compatibilità paesaggistica.
Analogamente a quanto in campo penale, anche il giudice amministrativo accoglie la linea interpretativa più rigorosa. Leggi tutto…
La Corte di cassazione riforma parzialmente le prime condanne per il traffico di rifiuti industriali a Portovesme.
La Corte di cassazione ha depositato il dispositivo dell’udienza dell’8 ottobre 2014 concernente il procedimento penale nei confronti di due dirigenti della Portovesme s.r.l. riguardo al traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali.
I Giudici di legittimità hanno deciso per la parziale riforma della sentenza della Corte d’Appello di Cagliari, dichiarando prescritto un reato contravvenzionale e rinviando ad altra Sezione della Corte d’Appello per la rideterminazione della pena per il reato di falso e per l’esame dell’ipotesi accusatoria relativa al traffico illecito di rifiuti industriali. Leggi tutto…
Le centrali eoliche non possono scempiare le Alpi.
anche sulla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente, 14 ottobre 2014
Rilevante pronuncia del Consiglio di Stato in tema di tutela del paesaggio, di valutazione degli impatti ambientali ed energia eolica.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza Sez. VI, 22 settembre 2014, n. 4775, ha riformato parzialmente la sentenza T.A.R. Trentino-Alto Adige, BZ, 15 novembre 2012, n. 330 e ha confermato alcuni importanti principi relativi alla tutela degli ambienti alpini, di fatto sbarrando la strada alla realizzazione di un grande “parco eolico” (il progetto WPPO UNO s.p.a. prevedeva 22 aerogeneratori alte mt. 100 lungo km. 7 a circa mt. 2.000 di quota) sul crinale del Brennero, in territorio italiano ma prossimo al confine con l’Austria. Leggi tutto…
La Corte dei conti condanna le “nebbie” di Teulada.
La Sezione Giurisdizionale per la Sardegna della Corte dei conti ha condannato – con la sentenza n. 203/2014 del 9 ottobre 2014 – il responsabile del Settore urbanistica del Comune di Teulada (CA) Ovidio Alberto Urru per le vicende relative all’incarico di consulenza affidato dal Comune al raggruppamento temporaneo di imprese Studio legale associato Caso-Ciaglia di Roma e alla Sting Engineering s.r.l. di Cagliari per un importo di euro 185.000 + I.V.A. (222.000 euro) in relazione al noto cantiere turistico-edilizio S.I.T.A.S. s.p.a. sulla costa di Malfatano – Tuerredda, attualmente fermo in seguito alla pronuncia del Consiglio di Stato (sentenza Sez. IV, 9 gennaio 2014, n. 36) che ha giudicato definitivamente illegittima la procedura di approvazione del progetto immobiliare, come sostenuto per anni in varie sedi legali dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra (per chi volesse approfondire: Cronaca di una speculazione edilizia annunciata, Malfatano e Tuerredda, 2011). Leggi tutto…
Il reato paesaggistico è compiuto a prescindere dal grado dei vincoli ambientali.
Interessante pronuncia della Suprema Corte di cassazione penale in tema di reato paesaggistico (art. 181 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).
Per la configurabilità del reato paesaggistico non ha alcun riguardo la distinzione fra aree tutelate con vincolo paesaggistico comportante inedificabilità assoluta e aree tutelate con vincolo paesaggistico concernente inedificabilità relativa: l’art. 181 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i., infatti, sanziona indistintamente i comportamenti illeciti tenuti in danno delle aree tutelate dagli artt. 136 e 142 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. Leggi tutto…
Quante boiate in nome di Dio…
“Se i cavalli immaginassero un loro dio, lo immaginerebbero come un cavallo”, le parole di Senofane di Colofone ben si addicono al regime teocratico iraniano, che – in nome di Dio – scodella leggi e sentenze che figurerebbero a buon diritto in un trattato di psicopatologia giuridica e sociale.
Sette ragazzi sono stati arrestati nel maggio scorso e ora condannati a pene detentive e frustate per aver realizzato un video, bello e allegro, sulle note di Happy di Pharrel Williams. Leggi tutto…
Le valutazioni di compatibilità paesaggistica vanno effettuate alla luce del vigente quadro normativo.
anche sulla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente, 16 settembre 2014
Rilevante decisione del T.A.R. Sardegna riguardo il quadro normativo applicabile per la valutazioni di compatibilità paesaggistica da parte delle Amministrazioni pubbliche competenti per la gestione dei vincoli ambientali.
La sentenza T.A.R. Sardegna, Sez. II, 28 luglio 2014, n. 638 ha riconosciuto legittimo il parere vincolante della Soprintendenza per i beni architettonici paesaggistici storici artistici e etnoantropologici di Cagliari e Oristano prot. n. 9634 del 7 giugno 2012 e dei conseguenti provvedimenti del Comune di Sìnnai (CA) che hanno negato il rinnovo dell’autorizzazione paesaggistica (art. 146 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) per le opere di urbanizzazione di un piano attuativo alberghiero (zona “2F4”) sul litorale di Solanas. Leggi tutto…
Gli impianti a biomassa non sono realizzabili nelle fasce di rispetto delle aree naturali protette.
Interessante pronunciamento del Giudice amministrativo campano in materia di impianti produttivi di energia da fonte alternativa.
La sentenza T.A.R. Campania, SA, Sez. I, 6 giugno 2014, n. 1061 ha riconosciuto legittimo il diniego di autorizzazione unica (art. 12 del decreto legislativo n. 387/2003 e s.m.i.) per la realizzazione di una centrale a biomassa prevista in una fascia di tutela ambientale esterna al parco nazionale del Cilento e Vallo di Diana e Alburni in quanto in quei territori e prevalente e inderogabile l’interesse alla salvaguardia ambientale e naturalistica rispetto anche a interessi ambientali come quello alla produzione di energia da fonti alternative. Leggi tutto…
Gli abusi edilizi vanno considerati unitariamente.
Interessante pronuncia della Suprema Corte di cassazione penale in tema di abusivismo edilizio.
La sentenza Cass. pen., Sez. III, 15 luglio 2014, n. 30931, confermando le conclusioni del Giudice di primo grado e del Giudice d’appello, ha ribadito che la valutazione delle opere abusive deve avvenire nell’ambito complessivo, non potendosi prendere in considerazione singolarmente i vari componenti. Leggi tutto…
















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