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Non è più previsto alcun radar a Capo Sandalo, le esigenze fondamentali sono all‘Asinara.
Recentemente sono pervenute segnalazioni allarmate, riprese anche dalla stampa on line, riguardo alla realizzazione di un radar da parte del Corpo delle Capitanerie di Porto presso il Faro di Capo Sandalo, in Comune di Carloforte (CI).
Dopo una manifestazione contro l’installazione dell’impianto, Antonello Repetto, pacifista di Pax Christi, sarebbe stato denunciato per “procurato allarme” dai Carabinieri in seguito a una sua lettera in cui preannunciava “azioni di sabotaggio” del radar.
In realtà, il radar inizialmente previsto, insieme ad altri 14 radar (dei quali due esistenti, a Guardia Vecchia, sull’Isola di La Maddalena, e a Capo S. Elia, Cagliari) e facenti parte di un unico sistema coordinato da posizionarsi lungo i litorali sardi, non è più in programma sia per ragioni finanziarie che per la netta presa di posizione del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del territorio e del Mare, in seguito ai ricorsi (30 dicembre 2011 e 12 agosto 2011) inoltrati dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Lega per l’Abolizione della Caccia e Amici della Terra. Leggi tutto…
No alla centrale eolica off shore nel Canale di Sicilia!
Nel Canale di Sicilia, davanti alle coste di Mazara del Vallo e di Petrosino, la Bbc Power e la Tre – Tozzi Renewable Energy hanno proposto una centrale eolica off shore con 48 aerogeneratori (3,6 MW ciascuno).
In proposito, abbiamo ricevuto dal Club di Trapani degli Amici della Terra e pubblichiamo volentieri.
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Indirizzi applicativi sulla procedura di valutazione di impatto ambientale in materia di centrali eoliche.
Il Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare – Direzione generale valutazioni ambientali, con nota prot. n. 9275 del 22 aprile 2013, ha disposto indirizzi applicativi in materia di procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) relativo ai progetti di centrale eoliche, con particolare riferimento alla partecipazione del Ministero per i beni e attività culturali.
Di conseguenza, anche l’Assessorato della difesa dell’ambiente della Regione autonoma della Sardegna, con nota prot. n. 993/GAB del 6 giugno 2013, ha emanato una circolare applicativa in proposito, indicandone un utile quadro riepilogativo.
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I costi “canaglia” nascosti dell’energia elettrica.
In Sardegna l’energia elettrica prodotta costa alla Collettività il 38% in più della media nazionale, ma in tutta Italia con la bolletta elettrica i poveri utenti finanziano indirettamente anche i bidoni acquistati dall’Inter dei Moratti (titolari del Gruppo Saras s.p.a., beneficiario degli incentivi CIP 6 per le fonti “assimilate” alle rinnovabili per l’impianto Targas della controllata Sarlux, che utilizza gli scarti della lavorazione del petrolio) anche se non sono interisti, insieme a varie altre amenità.
In più vi si pagano le imposte.
Un’autentica vergognosa rapina nazionale. Leggi tutto…
In guerra per un parco, a Istanbul.
Gezy Park è uno dei pochi polmoni verdi rimasti in quella megalopoli caotica e inquinata ch’è diventata Istanbul.
Il governo turco, a guida islamica moderata, intende intervenire sull’area urbana con la delicatezza di un rinoceronte ubriaco in un negozio di cristallerie. Senza offesa per il rinoceronte, naturalmente.
Un nuovo aeroporto internazionale, il terzo ponte sul Bosforo (che ha già causato il taglio di un bosco litoraneo), un canale artificiale parallelo a quello naturale e una serie di progetti di contorno.
Fra questi ultimi lo sbancamento del Gezy Park e la morte per i 600 alberi per la realizzazione di un grande centro commerciale. Leggi tutto…
Il silenzio dei sardi sui propri bambini avvelenati.
anche su Il Manifesto Sardo (“Il silenzio dei sardi sui bambini avvelenati“), n. 147, 1 giugno 2013
Eccola, la Sardegna.
E’ l’isola del sole, del mare e delle vacanze, dove si respira aria buona, ricca di iodio. L’isola della buona tavola, dei banditi e dei nuraghi. Magari i trasporti sono costosi e difficili, ma è un paradiso.
Questo pensano moltissimi continentali, italiani e stranieri, della nostra Isola, lì nel mezzo del Mediterraneo.
Luoghi comuni, ma anche mezze verità.
Però in Sardegna avvengono cose che altrove avrebbero provocato quasi certamente reazioni molto dure e determinate.
Qui, invece, il silenzio di quasi tutti. Leggi tutto…
Il residence non può essere una villa privata.
anche sulla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente (“Il residence non può essere una villa privata“)
Interessante pronuncia del Tribunale penale di Reggio Emilia in materia di abusivismo edilizio in conseguenza della violazione del vincolo di destinazione alberghiera.
Con la sentenza n. 24 del 15 aprile 2013 il Tribunale emiliano in composizione monocratica (dott. Ubaldo Arduini) ha condannato per il reato di lottizzazione abusiva (artt. 30 e 40, comma 1°, lettera c, del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.) due imprenditori rappresentanti della Matilde di Canossa Golf s.p.a. e della Le Fonti di Matilde s.r.l., titolari del complesso turistico-immobiliare “Matilde di Canossa Golf, Spa e Hotel Resort” (albergo, residenze, campo da golf, centro fitness, ristorante, wine bar, superficie complessiva di circa 70 ettari), realizzato nel 2008 in località S. Bartolomeo di Reggio, per aver stipulato contratti di compravendita relativi a singole unità immobiliari destinate a residenza privata in luogo della residenza turistica gestita unitariamente (concessione in locazione a una generalità indistinta e indifferenziata di soggetti per periodi temporalmente limitati). Leggi tutto…
Approvato lo schema di regolamento per gli Enti locali per la gestione dei rifiuti urbani e assimilati in Sardegna.
La Giunta regionale della Sardegna, con la deliberazione n. 19/44 del 14 maggio 2013, ha approvato lo schema di regolamento di gestione dei rifiuti urbani e assimilati per gli Enti locali.
Un utile strumento per giungere a una migliore qualità ambientale delle aree urbane.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
qui la deliberazione Giunta regionale n. 19/44 del 14 maggio 2013
Cresce la produzione di energia da fonte fotovoltaica in Italia.
Dati molto positivi per l’Italia (e in Sardegna in particolare) nel settore della produzione di energia da fonte fotovoltaica.
In base al Rapporto statistico sul solare fotovoltaico 2012 del G.S.E. (Gestore Servizi Energetici s.p.a.), vi sono ben 478.331 impianti con una potenza installata di 16.420 MW e una produzione energetica annua pari a 18.862 GWh.
L’Italia si conferma al secondo posto al mondo per capacita’ fotovoltaica totale in esercizio (16.420 MW), preceduta solo dalla Germania (32.278 MW). Leggi tutto…
Qualche informazione in più sull’eco-resort nell’ex Club Mediterranèe di Marina di Castagneto.
Un altro tassello per comprendere che cosa si vuol realizzare nell’ ex Club Mediterranèe sulla costa di Marina di Castagneto-Donoratico, in Comune di Castagneto Carducci (LI).
E’, infatti, pervenuta la risposta da parte del Comune di Castagneto Carducci (nota Area 5 – Governo del territorio e Sviluppo economico n. 16677 del 3 settembre 2012), riportata integralmente in questo articolo.
In estrema sintesi, “al momento non risultano presentate istanze e titoli abilitativi necessari per il posizionamento di strutture ricettive di soggiorno mobili all’interno del Villaggio, ma solo la richiesta di Autorizzazione paesaggistica per le tipologie di strutture ricettive di soggiorno mobili”. Leggi tutto…
In Sardegna l’energia elettrica costa il 38% in più che nel resto d’Italia.
L’Autorità per l’energia elettrica e il gas, con la delibera n. 197/2013/E/eel del 9 maggio 2013 + allegato A (depositati il 14 maggio 2013) riguardo la “Chiusura dell’istruttoria conoscitiva relativa alle dinamiche del mercato dell’energia elettrica in Sardegna”, ha accertato “maggiori oneri sostenuti dal sistema elettrico a causa della condotta degli UDD (Utenti del dispacciamento, i soggetti del mercati dell’energia, n.d.r.) in prelievo localizzati in Sardegna” .
I maggiori costi per gli utenti non sono trascurabili e riguardano “un incremento del prezzo zonale di vendita della Sardegna pari a circa 28,1 €/MWh” (stima giugno 2012). Leggi tutto…
La sdemanializzazione delle terre a uso civico di Nuoro non è possibile.
In questi settimane è stato oggetto di dibattito in varie sedi l’intenzione da parte dell’Amministrazione comunale di Nuoro di procedere alla “sclassificazione” (in realtà, sdemanializzazione) di vari terreni a uso civico in località Pratosardo, ulteriori rispetto a quelli già edificati nella locale area industriale, già sdemanializzati in seguito alla deliberazione Giunta regionale n. 29/20 del 29 luglio 2010.
Le aree appartenenti al demanio civico di Nuoro che si vorrebbe fossero oggetto di sdemanializzazione (determinazione Dirigente Settore Gestione del territorio ed Edilizia pubblica n. 2996 dell’11 dicembre 2012 di affidamento incarichi di frazionamenti) sono quelle dove sorgono il cantiere per la nuova caserma dell’Esercito (già sede di un deposito munizioni), l’ex Foro Boario, l’ex Mattatoio comunale e il Galoppatoio comunale.
Difficilmente sarebbe recuperabile al demanio civico l’area alienata o espropriata da parecchi decenni per l’installazione militare, come sancito anche dalla Corte costituzionale (ordinanza n. 135 del 15 aprile 2010), però attualmente non è possibile alcuna procedura di sdemanializzazione di aree dal regime demaniale civico. Leggi tutto…
Usi civici, una grande opportunità.
I migliori complimenti ai ragazzi dell’Associazione universitaria studenti forestali di Nuoro, che hanno promosso il Maggio universitario nuorese, ciclo di interessanti manifestazioni comprendenti anche un dibattito su “Usi civici: un vincolo o un’opportunità?”.
Le aree rientranti nei demani civici, al termine delle operazioni di accertamento regionali, giungeranno circa a un quinto della Sardegna, un’opportunità interessantissima per la salvaguardia di un importante patrimonio ambientale e la sua corretta fruizione economico-sociale in favore delle collettività locali titolari. Leggi tutto…
Motocross senza fare danni ai siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale, anche a Carloforte.
Gli appassionati del motocross sono sicuramente molti e le loro manifestazioni generano anche un interessante indotto sotto il profilo turistico, difficile da ignorare in tempi di crisi economica.
E’, però, bene ricordare che tali manifestazioni non possono che esser svolte nel pieno rispetto delle norme di salvaguardia ambientale.
E’ il caso della 1^ Motocavalcata dell’Isola di S. Pietro, in programma per domenica 12 maggio 2013. Leggi tutto…
La Sardegna non è zona sismica ma deve svuotare i suoi invasi.
Siamo alla follìa.
La Sardegna ha già diversi elementi fortemente critici per la gestione dell’acqua, ma ora rischia di perdere circa la metà della sua capacità idrica per un’assurda disposizione in corso di emanazione.
Infatti, è in corso di completamento la revisione ai fini della sicurezza sismica del decreto Ministero dei Lavori Pubblici 24 marzo 1982 (Norme tecniche per la progettazione e la costruzione delle dighe di sbarramento): il testo in discussione, aggiornato più volte (qui la versione coordinata non definitiva del 18 dicembre 2009:) presenta carenze conoscitive e dispositive profonde, denunciate da più parti, in particolare per quanto concerne il territorio della Sardegna. Leggi tutto…
Aumenta l’anidride carbonica in atmosfera, ritornano in natura i Bisonti europei.
Due notizie così disparate, ma legate da un filo conduttore.
Ritornano liberi in Germania i Bisonti europei (Bison bonasus), a 400 anni dalla loro scomparsa.
D’altro canto, solo l’Europa combatte concretamente l’aumento di CO2, l’anidride carbonica, mentre ormai sta per esser superata la soglia di concentrazione pari a 400 ppm (parti per milione). Leggi tutto…
Il piano faunistico venatorio di Oristano contro la fauna e combatte la matematica!
I piani faunistico-venatori – regionale e provinciali – sono strumenti fondamentali per gestire correttamente il patrimonio faunistico ed evitare che l’attività venatoria comprometta la consistenza delle specie di fauna selvatica oggetto di caccia.
In Sardegna – a differenza che in quasi tutte le altre regioni italiane – non sono stati ancora approvati e ciò ha impedito, fra l’altro, la costituzione del previsto legame cacciatore-territorio, estremamente importante per responsabilizzare i cacciatori.
Con estremo ritardo (ben 21 anni dalla legge nazionale n. 157/1992 e s.m.i. e 15 anni dalla legge regionale n. 23/1998 e s.m.i.), comunque, i piani faunistico-venatori provinciali sono in corso di elaborazione. Leggi tutto…

















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